mercoledì 20 settembre 2017

- 8% di turisti sul trenino Genova - Casella (ettepareva che fosse diverso)

E così fu!


Però un momento...
… non è che qui si sia dei grandi geni o fenomenali saccenti del turismo mondiale, per carità, ma chi non sa che se non pubblicizzi una cosa... se non offri qualche svago all'incauto turista... se non organizzi 'na mazza di niente, o poco più (oddio, qualcosina s'è fatto, "mercatini", ma per richiamare turisti serve ben altro e magari qualche supporto... senza parlare delle idee geniali di poco costo e tanta resa che invece pare manchino ai più... anzi, a tutti), sia alla partenza che lungo il tragitto e sia all'arrivo dell'ambaradan, beh; la vedo davvero dura richiamare poi tanta gente.
E infatti...
… tra fanfare piccole e quelle grosse (i fanfaroni ?), trombe piccole e trombe grosse (i tromboni ?) e chissà quant'altro, l'anno scorso (2016) il sempre più incredibile assessore al turismo regionale, Gianni Berrino, gaudiosamente dichiarava che i passeggeri del trenino, che da Genova porta a Casella, erano stati ben 28.845 (da giugno ad agosto)... in poche parole un gran successo.
E felice e contento non mancò mai di osannarsi ai quattro venti e pure agli otto quaranta, giusto perché a lui pare piaccia farsi vanto o forse vento.
Boh!... chissà!


Qui qualcosa s'era scritta per l'occasione e non di granché edificante (ved. qui), preannunciando che col marketing zero e il nulla per svagare il viaggiatore, beh; il tutto sarebbe andato di certo a ramengo.
2016... 28.845 passeggeri (giugno - agosto)
2017... 26.533 passeggeri (giugno – agosto)... presumo quelli che ci vivono o poco più.
Quindi una differenza del – 8%.. (ved. qui).


Ora Berrino, di fronte a questi numeri, sostiene che la colpa (naturalmente) sia da attribuire ad altri: all'AMT che gestisce appunto il trenino... ettepareva.
Aggiungendo però che servirebbe un piano di marketing mirato... (ma no?... davvero?)... e che però costa palanche.
Ma tu guarda un po'...
Mentre dei colpi di genio manco a parlarne.



P. S.: Oggi la Genova-Casella resta una delle pochissime linee a "scartamento ridotto"(con minore distanza tra i binari, di solo 1 metro) un gioiellino che dovrebbe essere il volano turistico dell'entroterra... ma campa cavallo...

 

Ryanair... una gran brutta faccenda

Altro che errore nella distribuzione delle vacanze degli impiegati della Ryanair...

... non so se sapete che Ryanair non assume direttamente i piloti, ma chiede loro di aprire una ditta individuale in Irlanda per poter applicare il diritto del lavoro e la legislazione irlandese. 

E questo dovrebbe essere uno dei motivi per cui Air Norwegian gliene ha portati via ultimamente 140, pare, che poi è anche uno dei reali motivi per cui ora in Ryanair lasceranno a terra centinaia di persone cancellando voli già prenotati da chissà quando.

Io non vorrei essere nei panni dei vari TO che avevano inserito quei voli in pacchetti turistici, magari già pagati, e dei quali ora rispondono direttamente ai loro clienti (e qui mi farebbe piacere vedere la vera professionalità nelle eventuali risposte), compreso il danno da vacanza rovinata.
Infatti pare che in Fiavet siano parecchio ...zzati, soprattutto per le motivazioni addotte, che le ferie del personale sono cose di normale amministrazione in ogni azienda.
Si stimano 400mila passeggeri lasciati a terra.

E questi candidamente scrivono:
Siamo consapevoli che la cancellazione di un volo puo’ causare disagi e cercheremo di soddisfare la Sua scelta ogni qualvolta sia possibile, tenendoci in conformita’ col  Regolamento EU 261/2004.

Oltre ai rimborsi ci sono gli indennizzi da riconoscere, cara la mia Ryanair, altro che "ogni qualvolta sia possibile"... ogni qualvolta sia DOVUTO (vedi le regole... se te lo dicono almeno 2 settimane prima, sono tutti cavoli tuoi, altrimenti...; magari però il pacchetto al tuo TO tu l'avevi già pagato 30 gg prima...).

Mi sa che in termini di reputazione questa "cosuccia" finirà per costare molto molto di più.
Se vendi voli che poi non sai garantire, circostanze eccezionali a parte, chi si accollerà il rischio di comprarteli sapendo di poter rimanere a terra con minimo preavviso o di dover cambiare orari di partenza magari collegati a transfer con bus, soggiorni, ecc. ecc. già stabiliti, prenotati, magari già pagati in toto?

Mah... 


martedì 19 settembre 2017

Ma manco per sogno giocare a ruba mazzetto con Giovanni Toti...

Con Giovanni Toti avrei qualche problema a giocare a carte... chessò; cirulla, briscola, scopone oppure tre sette, ma di certo con lui non giocherei mai a ruba mazzetto, anche perché lì, lui, dev'essere davvero bravo a cambiare le carte in tavola.

Giovanni Toti circa 10 gg. fa:
Boom di presenze turistiche nella nostra Regione, + 2,68% rispetto all'anno scorso, e rispetto allo stesso periodo del 2016 abbiamo una crescita complessiva di 9.587 contratti stipulati (+39,6%). Gli incrementi maggiori sono: nei bar e altri esercizi simili senza cucina, gelaterie, pasticcerie e ristorazione”.

Di già il solo fatto che se il turismo aumenta del 2,68%, beh; sarà ben difficile che il lavoro aumenti del circa 40%... ma il perché l'ho scritto già qui ... quindi è inutile ripetere ancora, mentre chi vuole clicchi sopra il “già qui” ed il gioco (non a ruba mazzetto) è bello che fatto.

Giovanni Toti ieri (18 settembre 2017): "Nel secondo trimestre scende disoccupazione (-1,3%), siamo sulla strada giusta” (ved. Qui).

Ma ecco che escono i dati Istat (gli stessi visti ieri da Toti, presumo) e la faccenda cambia completamente.
I dati Istat, rielaborati da Unioncamere e Cgil, diffusi nell’ultima settimana confermano che nel secondo trimestre del 2017, in Liguria si contano circa 7 mila inoccupate in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Sempre secondo i dati Istat anche il turismo, che dovrebbe essere uno dei settori di punta del nostro territorio, ha avuto una flessione dell’occupazione molto forte. La Cgil parla di meno 8%; Unioncamere addirittura di meno 12% rispetto allo stesso periodo del 2016.
I giovani tra i 25 e i 34 anni senza lavoro, in Liguria, erano il 34,5% nel 2015; sono diventati il 37,9% nel 2016.
Infine i dati sulla povertà relativa: due anni fa la nostra regione aveva un tasso dell’8,5%, l’anno scorso siamo saliti all’11,1%... (ved. qui).

Ma cos'ha letto il Toti se qui si dice tutto l'opposto di ciò che afferma lui?

E per non parlare del primo trimestre in Liguria, dove le cose andavano così (ved. qui)... 20.000 lavoratori in meno... di cui 3.500 persi proprio nel turismo nel confronto col 2016.

E dovrei giocare con lui a ruba mazzetto?
No no, con quello lì non ci penso proprio... per me sarebbe una partita persa in partenza.

P. S.: Per la cronaca l'assessore allo sviluppo economico regionale è tal Edoardo Rixi (Lega Nord), che a parte delle questioni di spese pazze su cui la magistratura sta indagando, non pare proprio per nulla che ne abbia voglia o che sappia minimamente il come fare per far andar bene le cose... lui con la magistratura si difende dicendo che i suoi consiglieri svolgevano, dal venerdì alla domenica perché non impegnati in aula, delle attività politiche fuori sede con degli esperti in materia per presentare delle proposte di Legge (nelle baite in montagna?)... eh già, a suon di gite al luna park, ostriche, biscottini, fiori e gratta e vinci.
Senza parlare degli importi che venivano falsificati a mano. (ved. qui)... il tutto seguendo una prassi consolidata.
Abbè, se era consolidata allora cambia tutto... ma ci faccia il piacere!


sabato 16 settembre 2017

Non so da voi ma qui in Liguria fanno così...

Col turismo non c'entra nulla (forse) ma in tantissimi anni di lavoro un po in tutte le parti del mondo, beh; una cosa del genere non l'avevo mai letta e nemmeno sentita manco di striscio, di conseguenza la riporto qui.

apprendiamo dal Secolo XIX che il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova, Marco Bucci, l’assessore regionale allo sviluppo economico, Edoardo Rixi e il presidente del porto Signorini, per andare in Svizzera ad incontrare l’armatore Gianluigi Aponte patron di MSC, hanno ottenuto un passaggio sull’aereo privato pilotato da Alessandro Garrone, vicepresidente Erg.

Toti dice nell’intervista che ”Garrone è un amico” e loro hanno accettato il passaggio.
L’episodio è antropologicamente interessante.
Cronache dal Sud America?
No!
Dalla Liguria.

In un primo momento si potrebbe risolvere tutto con la considerazione più ovvia: Toti non brilla per senso dello Stato, del ruolo di pubblico amministratore che deve avere con soggetti privati - specie con importanti imprenditori che del pubblico sono sovente controparte o che al pubblico chiedono autorizzazioni, permessi, licenze, finanziamenti - rapporti esclusivamente istituzionali, a rischio anche di sacrificare rapporti di amicizia.

Sempre su questa linea di riflessione forse pure gli altri compagni di viaggio difettano leggermente di questa sensibilità, tanto più che Bucci (ma non aveva un notevole pregresso all'estero?) e Signorini sono invenzioni di Toti e che Rixi avrà soprattutto intravisto l’occasione per rifornirsi di cioccolata evitando che il suo partito andasse di nuovo a comprarla all’outlet di Serravalle mettendola in carico ai liguri?
Boh!
Mi preme solo ricordare che per altre spese Edoardo Rixi è imputato al processo spese pazze.
Ma, dicevamo, è anche possibile un altro tipo di lettura.
Partiamo da quella frase pronunciata da Toti:” Garrone è un amico”
Ma quando mai!

Toti e Garrone non risulta abbiano fatto le stesse scuole, non andavano assieme in vacanza da ragazzini, risulta invece che siano cresciuti in città diverse, non giocavano tutti i giovedì a calcetto, non risulta si siano ubriacati assieme la prima volta o siano stati testimoni ai rispettivi matrimoni, certo non sappiamo se Toti tutte le sere gli mandi uno smile e l’altro gli risponda con un pollice alzato. 

Insomma un amico dovrebbe essere almeno un paio di queste cose e soprattutto l’amicizia per dirsi tale dovrebbe avere radici profonde, ma passiamo oltre.
Quello che racconta il volo della simpatica brigata è un’altra cosa ancora.
È il senso di appartenenza a un gruppo di potere.

È la consapevolezza che noi che veniamo da storie di piccola o media borghesia, che da ragazzi non avevamo un papà proprietario di squadre di calcio e di un paio di raffinerie, che eravamo insomma dei normali sfigati come tutti gli altri, oggi, grazie alla politica possiamo definire amico un miliardario, possiamo ottenere un passaggio in aereo senza sentirci in dovere di ricambiare.

Possiamo, soprattutto, farlo senza dover dare spiegazioni ai cittadini, molti dei quali, anzi, ci invidieranno perché siamo andati in aereo con un miliardario a parlare con un altro miliardario.
E naturalmente non è questione di partiti o di ideologie. 
Pochi anni fa (è solo un esempio così giusto per dire), nel periodo della massima cementificazione di Savona, l’allora sindaco Carlo Ruggeri ex Pci e poi DS, assieme all’allora potentissimo presidente del porto Rino Canavese, per discutere, o meglio, recepire il progetto dell’architetto spagnolo Bofill, volarono a Barcellona ospiti dell’aereo degli imprenditori Orsero, che erano i principali finanziatori del progetto immobiliare. 
Anche a loro non passò per l’anticamera del cervello che fosse un comportamento forse poco opportuno.
E oggi forse nessuno ricorda quel viaggio anche se sono ben presenti alcuni sviluppi successivi, come ad esempio il coinvolgimento nello scandalo dei fidi facili Carige proprio degli Orsero, uno dei quali, guarda caso, era anche nel consiglio di amministrazione dell’allora Cassa di Risparmio di Savona. 
Potere, sempre e solo potere.

In conclusione, quello che ci insegna il volo Genova Svizzera di Garrone, Toti, Signorini e quell'altro, è che oggi c’è una classe politica che non capisce o non vuole capire, o le conviene aggirare il tema, che un rappresentante delle istituzioni non dovrebbe, come dicevano un tempo le mamme, dare confidenza a un imprenditore.
Perché?
Beh, se non l’avete capito vi meritate Toti, Bucci, Signorini e quell'altro della Lega Nord. 

P. S.: Naturalmente questo post non verrà rimosso nemmeno nel caso in cui “l’amico” Ale Garrone volesse accompagnarci in elicottero a Lucca il 23 settembre per il concerto dei Rolling Stones... se volesse portare anche noi a Ginevra (sai che palle!)... e nemmeno in qualsiasi altro caso.

Fonte: Liguri Tutti


sabato 9 settembre 2017

Percentuali del turismo nelle regioni italiane (primi 6 mesi 2017)

Nei primi sei mesi 2017 la situazione degli arrivi e delle presenze nelle regioni italiane era questa:

Veneto (presenze + 8%)

Piemonte (presenze + 10,6%)

Sardegna (presenze + 10,2%)
Dall'estero +14,5%, dall'Italia +6% (ved. qui).

Trentino Alto Adige (arrivi +6,8%... presenze +5,8%)

Emilia Romagna (presenze + 7,6%)

Toscana (presenze italiani +2%... presenze stranieri + 3,3%)

Friuli Venezia Giulia (presenze + 8,5%)

Sicilia (arrivi + 19%... presenze + 14,6%)

Valle D'Aosta (presenze italiani +30%... stranieri + 11%)

Calabria (presenze italiani + 1,5%... presenze stranieri + 3,3%)

Non pervenuti i dati delle Regioni
Umbria
Lombardia
Basilicata
Marche
Campania
Lazio
Abruzzo
Molise

Dulcis (per dire) in fundo...

Liguria (presenze + 1,41%... di cui gli stranieri – 5,28%)...

… e poi lor signori (Giovanni Toti, Gianni Berrino, Carlo Fidanza & Co.) elencano come i migliori d'Italia i dati degli arrivi e delle presenze liguri... sostenendo addirittura d'essere i più bravi e che tutto va bene... con pure l'approvazione di tutta la stampa locale e non.
Che tristezza... mannaggia!


N. B.: Poi che nel 2017 non si abbiano ancora i dati in tempo reale con un solo click in nessuna regione d'Italia, è da ($£§ CENSURA @#?) cronici. 


mercoledì 6 settembre 2017

Ma Giovanni Toti le conta o non sa contare?

Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, pare rientri nella pletora di chi le conta o di chi non sa contare.


Giovanni Toti: Il 2017 si sta dimostrando un anno particolarmente felice per il turismo in Liguria e di questo passo sarà un anno da ricordare... la Regione si posiziona tra le quattro a maggior crescita turistica in Italia... tra il 1 gennaio e il 29 agosto sono 33.776 i lavoratori che hanno stipulato almeno un contratto in ambito turistico, pari ad una crescita del +40% rispetto allo stesso periodo del 2016... nel 2016 l’impatto economico della spesa turistica è stato di oltre 5,6 miliardi di euro, pari ad una crescita del 6,4% rispetto all’anno precedente, e in particolare la spesa relativa alle strutture ricettive è aumentata del 13,6%, dato che sale al +30% per i soli turisti stranieri”. (ved. qui).


Vediamo...
La Liguria ha avuto un incremento, a tutto luglio 2017, del 2,43% rispetto al 2016, mentre buona parte delle Regioni d'Italia marciano su medie oscillanti dal +8 al +20% (Marche e Abruzzo a parte per i noti fatti).
Pertanto la sua presunta quarta posizione se ne va di botto a ramengo.
Ma andiamo avanti...
L'avere una crescita lavorativa del circa 40% con un aumento delle presenze del 2,43% è impossibile, e chi ci crede è un fesso... ma fesso forte.
Ma naturalmente non accenna alle ore invece perse dai lavoratori, anche perché... 
E anche questa se ne va per la tangente.


Però il “peggio” lo si ottiene sulla spesa!
Il Toti sostiene che la spesa nel 2016 sia stata di 5,6 mld di euro (nazionali e stranieri), mentre i turisti esteri hanno speso il 30% in più... però la Banca d'Italia dice che non è vero.
In Liguria il turismo nazionale copre circa il 60% delle presenze... ovviamente quello estero sarà del rimanente 40%, e su questo non ci piove.
Pertanto se Bankitalia dichiara che la spesa dei turisti esteri in Liguria è stata di 1,624 mld di euro nel 2016 (vedi immagine sotto), come picchio fanno i turisti italiani ad aver speso 4 mld, che è appunto la differenza tra quei 5,6 mld di euro del Toti e quelli che dichiara Bankitalia... quindi circa tre volte tanto, se la scarto tra gli uni e gli altri è del solo 20% (60% e 40%)?
Mah!

Dulcis in fundo quel di Toti + 30% di spesa degli stranieri tra il 2015 ed il 2016...
Bene, nel 2015 la spesa degli stranieri fu appunto di 1,624 mld di euro, come già detto, mentre nel 2016... 1,796 mld di euro.
Quindi semplice calcolo di percentuale tra le due cifre, e zac!... + 10,59%.
E quel + 30% da dove viene?

Ma Toti le conta o non sa contare?


P. S.: Al mese di maggio 2017 (i dati Bankitalia vengono aggiornati con periodicità quadrimestrale) la spesa dei turisti stranieri in Liguria è stata di 537 mln di euro, mentre nel 2016 (stesso mese) di 513 mln.
La differenza è di + 4,67%... quindi ben peggio dell'anno prima.



martedì 5 settembre 2017

Giovanni Toti: "il turismo aumenta del 2,86% e chi ci lavora del 39,6%"... poi fate voi.

Sulla percentuale dei lavoratori che in Italia sta ipoteticamente aumentando, almeno è ciò che sostiene chi attualmente governa (prima Matteo Renzi ed ora Gentiloni del PD), il centro destra non ci crede e di conseguenza si fa le classiche due risate rispondendo così:

Brunetta: La modesta crescita dell’occupazione e’ tutta dovuta ai contratti a termine e come ormai accade da diversi mesi a dimostrazione della crescente incertezza delle imprese e della fine degli incentivi... il governo non fa altro che riproporre incentivi monetari per assunzioni, una improvvisa restrizione delle norme sui contratti a termine e crediti di imposta sulla formazione. Ricette discutibili e certo non adatte a creare stabilmente nuova occupazione, ma per costringere in una gabbia artificiosa il mercato del lavoro.

Toti: Più che un job act è un bluf act.
e via cantando.

Poi però spunta questa dichiarazione del Giovanni Toti (Forza Italia) e del Gianni Berrino (Fratelli d'Italia) in merito ad uno pseudo loro successo avvenuto in Liguria durante la stagione estiva 2017 per quanto riguarda il turismo e la sua forza lavoro.

Giovanni Toti: Boom di presenze turistiche nella nostra Regione, + 2,68% rispetto all'anno scorso, e rispetto allo stesso periodo del 2016 abbiamo una crescita complessiva di 9.587 contratti stipulati (+39,6%). Gli incrementi maggiori sono: nei bar e altri esercizi simili senza cucina, gelaterie, pasticcerie e ristorazione...(ved. Qui).

A parte il fatto che il vero boom l'hanno avuto tutte le altre Regioni italiane (Marche e Abruzzo a parte per i noti motivi) con percentuali che variano dall'otto al più 20% e non con quella percentuale ridicola di cui si vantano, ma mi si vuole spiegare il come si può, dopo aver incrementato le presenze dei turisti di un miserrimo 2,68%, nello stesso tempo ottenere un + 39,6% di forza lavoro?
Ma chi è quel fesso che ci può credere, eh?
Ed è possibile che a quei due non risulti nulla in merito al Decreto 25/2017 e susseguente ripristino con Decreto (il 50/2017) in merito ai vouchers?

La conclusione è una sola... ma la lascio a voi.
A me scappa da ridere, ma ridere tanto, neh!

lunedì 4 settembre 2017

Le ronde nei centri storici si fanno dopo aver usato il cervello.

Hanno una miniera d'oro e non la sfruttano per imbecillità... intesa come ignoranza.
Parlo di Genova e del suo centro storico.


Prima c'era la sinistra e nulla o poco hanno realizzato, ora con la destra al potere, beh; se non peggio di prima, poco ci manca.
Ma andiamo per gradi.


Tutte le manifestazioni culturali, canore, del turismo e bla bla bla (movida inclusa) che avvengono in questa città, sono svolte al 95%, se non proprio dentro, almeno ad un passo dal centro storico.
Vedi Porto, Acquario, Palazzi Rolli (Unesco) ed un sacco tanto di cose dove per lo più “girano” i turisti.
Eppure il centro storico era, è e rimane di un degrado che manco a parlarne... delinquenza, sporcizia e... 


Da circa due mesi, il centro destra comanda in città, e la prima cosa che si sono messi a fare per il suo ripristino, è stato quello di istituire delle ronde.
Nulla di male per carità, solo che le ronde vanno effettuate dopo, e ripeto dopo, che sei intervenuto in altre cose ben più importanti.


Infatti sarebbe sufficiente vedere come hanno fatto in altre città internazionali per eliminare l'annoso problema.
Quelle stesse città che avevano, oltre 50 anni fa, incominciato appunto con le ronde, ma col risultato che non sono mai riuscite a cavare nemmeno il classico ragno dal buco... ma poi, cambiando quindi registro e modo d'agire, ecco che sono riuscite nel loro intento.
Chiaro che ci voglia del tempo ma se non inizi la vedo davvero dura andare avanti a tentativi che non producono nulla, se non peggiorare addirittura la situazione.


Ma il problema non è solo l'ignoranza dei preposti alla soluzione del caso, no, la grana più grave è che il popolo del web, quelle ronde, le prende come manna dal cielo... e così, i preposti alla determinazione, continuano con queste poiché trovandosi di fronte all'approvazione dei più... e la frittata è fatta!
Quindi nel tentativo di abbassare il web gradimento per mettere in condizione “chillillà” del comune di finirla con degli esperimenti inutili, ecco che la solita quintalata di letame m'arriva sul muso dal web popolo (ved. qui)... ovviamente da parte di quelli che sanno tutto e che si dimenano in tutti i settori... sanità, infrastrutture, turismo, economia etc. e naturalmente sono tutti allenatori della nazionale di calcio, pallanuoto, pallavolo e pure lancio del peso.


Ma cosa rischiano di produrre, tra l'altro, quelle ronde?
Beh, il minimo è la guerra tra bande ed è scritto nei miei commenti (sempre per via che se non si agisce diversamente... )... ma ai web buffoni che sanno tutto, si vede che la mia ipotesi non è piaciuta... 



... capita così che soli due giorni dopo il Secolo XIX riporti che (ved. qui e immagine sotto)...


Ma va?… e allora sapete che dico: che s'arrangino!... ma chi me lo fa fare!



sabato 2 settembre 2017

La cosa che a noi italiani riesce meglio...

Ciò che riesce meglio a noi italiani è la leccata al politico potente di turno o a quello che reputiamo sia diventato tale.
Uno spettacolo disgustoso e divertente al tempo stesso.

Gianni Berrino, assessore del turismo regionale ligure, e naturalmente suffragato dal “capo branco” Giovanni Toti, dà gaudente i numeri (e qui su quel "dà i numeri" ci si potrebbero ipotizzare anche altre cose) sugli arrivi e sulle presenze dei turisti in Liguria nei primi sette mesi del 2017.
Ed ecco che nel web la pletora di commenti entusiastici dei “vabbeh, tanto siamo fatti così” si abbandona a elogi sperticati al loro indirizzo, forse sullo stile delle vestali e del popolo della Principessa Ifigonia, dove si narra che questi e queste erano...
felici e contenti
e le chiappe del cul porgevano riverenti?

Mah, vai a sapere!
Che oltretutto fa quella rima baciata che si evince sia nel versetto che nelle chiappe altrui... ma questo non lo sapremo mai... forse!

Dai, ditemi voi se non c'è da ridere a crepapelle... ed è appunto per migliorare quotidianamente il mio umore, ecco che qualche web giretto su quelle pagine non mi manca di certo.
E leggo:
Gianni Berrino: I dati dicono che la strada intrapresa da Regione Liguria è quella giusta con una crescita delle presenze sia italiane sia straniere rispetto ai già positivi risultati della scorsa stagione estiva (ved. qui). La nuova programmazione fino al 2020 approvata prima dell’estate, i fondi strutturali stanziati per migliorare la qualità delle strutture ricettive ed il patto per il turismo con i Comuni sono gli strumenti necessari per consolidare i risultati e guardare al futuro con sempre maggior ottimismo”.

A parte che mai vidi nulla di più inconcludente in un solo programma turistico (il suo), in quasi 50 anni di amato mestiere (e ne ho lette e redatte almeno un migliaio di e in quasi tutte le nazioni del mondo), ma è dei numeri che dà il Berrino, che vi voglio parlare.
Poi su di quel programma s'è già scritto qualcosa... vedi qui... che è appunto la conferma dell'andazzo del … belin, un'altra rima!

Lui dice che il mese di Luglio non ha fatto altro che confermare il buon andamento turistico della Regione, ma... fare il -4.58% in meno di arrivi e il -2.58% in meno di presenze italiane a luglio, in un periodo in cui ci sono notoriamente problemi su svariate destinazioni estere, beh; è veramente desolante.
Mentre gli arrivi e le presenze straniere in aumento sono davvero delle cifre risibili (+1.41%, +1.56%).
Qui di seguito l'immagine dell'incremento dei turisti stranieri nel mondo (circa il + 4/5% annuale), mentre in Liguria siamo (anzi, sono) fermi ad un miserrimo + 1,5% come si vedrà nell'immagine alla fine del post.


Ma vediamo come la va dalle altre parti in Italia.
Vediamo vediamo... ma non prendiamone una a caso, no, prendiamo invece quella che nel marketing non è che abbia fatto granché (imho) sullo stile della Liguria... così giusto per creare una comparazione valida ed efficace: la Sicilia.
Nei primi sei mesi del 2017 si registrano 2,2 milioni di arrivi, con un incremento del 19% rispetto all'anno precedente, e quasi 6,6 milioni di presenze, ovvero un 14,6% sullo stesso periodo dell'anno scorso.
Mentre nel mese di Luglio l'incremento è stato del 20 e oltre %... vedi qui.
Che dire?

E siccome sono uno che fa nomi, beh; li ho fatti: Giovanni Toti e Gianni Berrino, cosa che se non ci fossero sarebbe di certo meglio per il turismo ligure e non solo.
Inclusi gli adepti assunti in Regione nello specifico settore che manco a parlarne, e non solo, nonché vestali che li acclamano pure.
E per me, che appartengo alla gente “web volgare” e sono un “web teppista” del turismo (mi pare di sentir dire), questo è peggio di un crimine.
Infatti questo loro modo di fare turismo [vedi red carpet (spesa oltre 250.000 euro), olive taggiasche in un congresso di Liberazione e Comunione (spesa di 70.000 euro) ma che minchia c'azzecca?... e poi ce ne sarebbero tante altre che le pagine di una mezza dozzina di Treccani non basterebbero proprio ] è un crimine.