giovedì 28 settembre 2017

Genova: e dopo 21 anni chiude l'Hotel Astoria, ma non per sua colpa.

E proprio alla fine del tanto decantato ultimo salone Nautico di Genova, leggo con grande disappunto le parole del proprietario (da 21 anni e non pizza e fichi, neh) dell'Astoria Hotel, un quattro stelle del centro di Mauro Bolognesi con un passato da direttore di hotel di lusso, arrivato qui da Firenze nel 1996 proprio per aprire un albergo “perché in Toscana non potevo permettermelo” dichiara, aggiungendo che il 30 settembre riconsegnerà le chiavi.
È scaduto il contratto d’affitto e noi e la proprietà dei muri abbiamo idee diverse sulla cifra congrua”, spiega (ved. qui).


La storia è semplice da raccontare ma difficile da digerire, per e a causa dell'inadeguatezza dei preposti istituzionali nei confronti del turismo locale.
Poi se ci si mette anche il proprietario dei muri, il gioco è fatto.
Oddio, non è solo qua, per carità, ma Genova in queste faccende è sempre peggio che dalle altre parti dello Stivale.


20 e più anni fa, Genova aveva un buon congressuale, il turismo d'affari andava a gonfie vele mentre il Nautico riempiva davvero al 100% il ricettivo... e il turismo congressuale muove 240/320 euro a persona, fornendo così un indotto da far paura a tutti gli altri settori.
Infatti il turismo è il comparto più trasversale che esista al mondo e dà lavoro proprio a tutti.
Ora dicono che gli hotels siano pieni, ma se cerchi una camera proprio la domenica del Nautico, ecco che scopri su Booking.com che il 21% delle camere sono libere (vedi immagine sotto).



E allora?


Il motivo è che Genova, al pari di tutte le altre città italiane, non dispone di un programma digitale che, immediatamente in tempo reale e con un semplice click, ti dice le presenze (motivazione, nazionalità etc.) effettive e veritiere, e quindi ti devi affidare a Booking.com per sapere se davvero ci sono camere libero o no.
Ma si può nel 2017?
Non esistono poi dei piani mirati di marketing turistici dell'ultima ora (non li hanno mai fatti e nemmeno studiati), per prevenire eventuali poche presenze sia a livello comunale che regionale.
I dati li si vengono a sapere dopo settimane se non dei mesi... e quindi a cosa servirebbe un progetto davvero mirato?... quelli che dicono sono fatti col sistema Cati oppure chissà che... forse l'immaginazione?
Ridicoli!

Il RevPar (fatturato generato per camera disponibile), di l'ADR o RMC (ricavo medio per camera) o IMO (indice medio occupazione) sono diventati davvero miserrimi, costringendo il proprietario o il direttore a tagliare da tutte le parti per poter sopravvivere a chiaro danno della qualità (un tre stelle, al nostro parallelo, dovrebbe avere un dipendente per ogni 3,86 camere per l'ottimizzazione della qualità)... qui se va bene la media è di un collaboratore ogni otto o dieci camere... e che cavolo di qualità puoi offrire, eh!
Ma cosa vuoi che freghi ai preposti istituzionali, quelli che magari dopo 5 anni non ci sono più, passando il pallino alla prossima giunta?... “che s'arrangino loro”, mi pare di sentire in quei corridoi amministrativi.


Genova è ormai una destinazione low cost che pensa soprattutto all'Acquario, il centro storico che oltretutto fa pena, i Musei e tutte quelle cose che portano solo ed esclusivamente dei turisti “misci” (senza palanche... con una spesa procapite che si aggira sulle poche decine di euro a persona... oddio, servono anche quelli e ben vengano, ma non solo quelli)... il turismo fieristico è sparito... Vending Italia, Euroflora, Tecnhotel, Bibe etc etc, e i campionati nazionali indoor di atletica nel palasport … che riempivano in bassa stagione davvero tutti gli hotels ed il ricettivo.
E poi l'intermediazione, e vale a dire le prenotazioni attraverso le OTA (On Line Travel Agency) che ti portano via una fetta di palanche molto importante (dal 18 al 20%, in questo caso, ma arrivano anche molto più in su)... palanche che prima servivano per rinnovare gli ambienti, per aumentare la qualità, per destinare al marketing una percentuale maggiore... tutte cose che praticamente non si fanno e non ci sono praticamente quasi più.

La “rabbia” mi viene anche dal fatto che si poteva, e ancora si può, se non completamente eliminare 'ste belin di OTA, beh; almeno ridurre di molto il loro "potere", con un po' di voglia, di esperienza e di saper fare (il programma esiste già da mo), ma ai fenomeni presunti del turismo si vede che questi margini maggiori di guadagno da offrire agli albergatori non può fregare di meno... fenomeni presunti che usano il loro tempo in riunioni, meeting, comitati, associazioni, sindacati e quant'altro che non servono praticamente ad una mazza fionda.
Qui tutti dicono che il turismo va bene (vedi quelli elencati sopra a cui freneticamente s'aggiungono i media) con delle percentuali della madonna sulle due cifre, senza pensare che queste balle fanno un male immenso al settore per i noti motivi che un vero professionista conosce a menadito, mentre se guardi le presenze effettive ti viene da ridere (vedi immagine sotto) oppure da piangere... dipende dal tuo umore.



E quando cambiano le giunte, ecco che t'aspetti (la speranza) qualcosa di veramente innovativo... qualche progetto più dedicato agli operatori che a quelli politicizzati per i fessi che ci credono o ci sono costretti per non muovere troppo le acque e farsi così del danno da soli.
Nessuna nuova idea, nessun scopo e nemmeno un solo obiettivo.
Niente di niente... se non qualche festicciola che al solo vederla mi fa sempre cadere le bocce fino all'asfalto.
Ma cosa ne sanno, e poi... ma chi glielo fa fare, eh! 
E dopo 30anni di amministrazione del CSX, da circa due mesi a Genova c'è il CDX... e da questi avessi sentito una sola cosa rivolta davvero al miglioramento turistico cittadino affinché 'ste cose non accadano più... ma di sangue dalle rape non ne è mai uscito, quindi, campa cavallo... 

P. S.: Sì certo, dopo il Bolognesi ne arriverà un altro, ma il risultato non cambia, anzi... 

mercoledì 27 settembre 2017

All'Enit devono assumere 21 persone ma dopo 8 mesi non hanno nemmeno cominciato i colloqui?... spesa: 225.000 euro!

A proposito... ma in ENIT non avevano promesso che per la fine dell'estate avrebbero completato tutta la mega-procedura di assunzione dei famosi 21 "eletti" da scegliere "in modo trasparente" (ma certo non economico...) tra le oltre 11.000 candidature (ved. qui)?
Si, certo... come no.

Ma prima un piccolo riassuntino...

All'Enit devono assumere 21 persone e fanno un bando (scadenza 20 gennaio 2017... ved. qui) per le candidature dimenticandosi però di aumentare lo spazio della casella Pec (costo dai 10 ai 50 euro all'anno secondo il provider), col risultato che chi spedisce il proprio CV, ecco che dopo i primi invii gli altri ricevono “Non consegnato causa casella piena”... quindi all'Enit rifanno il tutto (N.B.: e non era nemmeno la prima volta che si dimenticavano di ampliare la Pec da quelle parti (MIBACT)... della serie “c'abbiamo molta esperienza” (ved. qui).

Come detto arrivano oltre 11.000 candidature e qui scoppia una nuova bega mica da poco.
Infatti anche in questo caso s'erano dimenticati di organizzarsi e che sintetizzo altrimenti facciamo notte (tutta la faccenda però è scritta qui dettagliatissimamente), con il fatto che per smaltire quei colloqui avrebbero dovuto impiegarci qualcosa come 3 anni e 4 mesi.
Mentre di ragionare con una scrematura realizzata a priori per mezzo di una agenzia di recruitment, manco a pensarci, naturalmente.
Costo del tutto per assumere 21 prs. 225.000 euro!
Quindi andiamo a vedere se il Bastianelli ha mantenuto la promessa data (entro l'estate), e se quei 21 audaci sono stati assunti, o no... considerato che siamo alle soglie di ottobre 2017 e l'estate è finita da mo.

Entrando nel sito dell'Enit (ved. qui) e scorrendo la struttura organizzativa, si nota che, a parte i dirigenti, viene tracciato il nome-cognome di sole altre 4 persone (per lo più assistenti dei dirigenti).
Osservando poi i tassi di assenza di luglio 2017, si evidenzia che in tutto continuano ad essere in 25, segno che, apparentemente, all'inizio dell'estate non c'è stato alcun nuovo ingresso (21 + 3 dirigenti + il direttore esecutivo)... ved. qui.

Guardiamo piuttosto come sono strutturalmente divisi:

9 persone a Finanza, amministrazione e controllo (Nucara + altri 8)
8 persone a Politiche del personale (8 su 25 ??? - Sono praticamente un terzo, Bastianelli + il legale Perrino + altri 6)
7 persone a Marketing digitale (Milano + altri 6)
1 persona a Vendite (sarà mica il direttore? Dubito... Ma cosa vendono, poi, a parte il fumo degli annunci ?)

Notare poi che fra 20 gg. il CdA compirà due terzi del proprio mandato triennale.
Con quali risultati?
Decisamente molto molto modesti, imho.
Anche considerati i 40.000 euro/anno lordi dei consiglieri, che corrispondono a 2000-2100 euro netti/mese, per fare al più un paio di riunioni e presenziare a qualche evento/fiera.
Per il resto?
La Christillin ne prende 70.000, ma fa anche il legale rappresentante e quindi qualche rischio conseguente se lo accolla. A mezzo servizio, comunque, pure lei.
E che dire sul fatto che l'ultima deliberazione tracciata del CdA di ENIT risale a fine aprile 2017.
Vedete voi...
Ma voglio sperare che qualche altra riunione tra maggio e settembre l'abbiano pur fatta...

Deliberazione CdA n. 16 del 20/04/2017 
Oggetto: Piano d Prevenzione della Corruzione integrato con il Programma triennale per la Trasparenza e l'integrità 2017-2019

Sui concorsi, invece, leggete il testo dell'ultimo messaggio in questo forum qui:
Poi se scrutate uno dei bandi di concorso, scoprirete che gli elenchi dei colloqui con relativi giorni/orari verranno solo pubblicati sul sito di ENIT con pre-avviso al più di 3 gg. (nemmeno ti avvisano via e-mail).
Praticamente ci saranno (e continuano ad esserci) 11.000 persone che ogni giorno dovranno (devono) verificare se e quando sarà arrivato il loro turno.
Non è ridicolo?

Ma il bello, si fa per dire, è qui di seguito (ved. Qui) dov'è scritto che:
La mancata presentazione al colloquio corrisponde ad automatica rinuncia.... quindi se uno/a viene per caso inserito e per tre (dicasi 3) giorni si dimentica di collegarsi e controllare... cippa... tutto il suo precedente da farsi se ne va per la tangente e buona notte al secchio. 
Non sono esplicitate le materie oggetto del colloquio.
Poi ci saranno i colloqui di secondo livello, cui dovrebbero accedere i primi 5 che hanno ottenuto il più alto punteggio per ogni singola posizione.
Quindi evidentemente ulteriori 105 colloqui da fare, per le 21 posizioni "ambite".

Elenchi sul sito proprio non se ne vedono quindi, secondo me, nemmeno hanno cominciato a fare i colloqui di primo livello.
Dubito, infatti, che abbiano pubblicato gli elenchi e poi li abbiano tolti.
Altro che "entro ottobre" si completa il tutto.
Si certo, ottobre, ma di quale anno?

Nel mentre Fabio Lazzerini, del cda Enit, dichiara che non è il momento di dormire sugli allori e infatti con i 21 che dovrebbero assumere nemmeno hanno iniziato la prima fase dei colloqui.
E notare che in homepage sul sito scrivono:
Sarà cura di Enit comunicare costantemente  la tempistica e gli aggiornamenti delle procedure in corso, pubblicando le informazioni sul sito istituzionale.
Quindi dal 20/01, termine poi spostato al 03/02, causa ingolfamento della PEC, tutto tace.
A casa mia sarebbero già passati 7 mesi, che tra qualche giorno diventeranno 8, e nemmeno è comparso un primo calendario di colloqui. 
Ma si può?
Vabbe, in ENIT questo ed altro,

E poi ricordiamo che, a BTO 2016, per i 100 anni di ENIT, Bastianelli aveva promesso di far diventare l'Agenzia il miglior ente del turismo al mondo.
Poi tutti avrebbero potuto/dovuto scaricare il logo Italia dal loro sito, che il brand, Milano Roberta docet: “è importante e fondamentale per il turismo”... e c'è pure una specifica posizione prevista allo scopo in organigramma (ved. qui).
Se continuano così, pure il Burundi li supera, imho.

Ed infine... risale al gennaio 2017, ma ce la siamo persa... ved. qui.
Dove si nota che il direttore commerciale non serve più, non è più funzionale alla nuova organizzazione... però nell'organigramma pubblicato tuttora è prevista la direzione vendite ed altre posizioni che rispondono a questa, peraltro non coperta "ad interim" da alcun altro dirigente, ma con ampia specificazione però di quel che dovrebbe fare.
In effetti ora non serve più un direttore commerciale, piuttosto, eventualmente, un direttore vendite, eh... (ved. qui)
Ridicolissimi... e che altro si può dire.

Ma forse è solo il sito a non essere del tutto aggiornato; però scusiamoli che son tanto tanto impegnati a promuovere l'Italia nel mondo, eh.

martedì 26 settembre 2017

Turismo Liguria: dal 2015 al 2017 persi 53.000 pernottamenti, altroché ricchi premi e cotillons

L'assessorato del turismo ligure sembra sempre più un palcoscenico per chi un domani volesse aprire una bocciofila di periferia.

Che poi, cari lettori, diciamoci la verità: “ma quale altre possibilità potrebbero avere nello specifico settore, eh?”... e la bocciofila è pur sempre turismo, no?... almeno così comincerebbero dal basso per imparare e non dall'alto (istituzionale?) senza saperne nulla. 

Un assessore che di turismo non ne capisce un'emerita mazza non avendo mai svolto nulla di pertinente a questo settore (e ne avrà davvero voglia?)... che a sua volta, giusto per rimanere nel tema del nulla sapere e del non capirne una mazza fionda, ecco che dietro si porta dietro un trombato politico senza specifico pregresso, Carlo Fidanza (pare sia stato voluto dalla "sua capa" Giorgia Meloni), un immobiliare, Simone Torello, ed un consulente informatico, Paolo Boz... però tutti del medesimo partito (Fratelli d'Italia)... ma che cosa ti puoi aspettare da gente così che del turismo oppure nei trasporti, di cui l'assessore ha pure 'sta delega, non hanno mai avuto il minimo pregresso? Ma non scherziamo, per piacere... eppure è andata così.


Pertanto l'unica carta su cui la Berrino - Toti & Co. poteva contare era, ed è, quella di buttare del fumo negli occhi della gente per far credere cose non vere... Poi che le varie associazioni preposte al turismo, i sindacati, gli pseudo giornalisti, le TV, i direttori o proprietari d'albergo eccetera eccetera che non s'accorgano neppure dell'inganno, beh; o sono dei “creduloni” oppure qualche altro motivo ci dovrà pur essere, no!
Il fatto grave è che non se ne accorgono neppure se li informi (associazioni, sindacati, media etc.) con le dovute logiche pezze d'appoggio, a chiara dimostrazione che... vabbeh, andiamo avanti, va, che l'è meglio.


Infatti dal 2015 ad oggi, non abbiamo ricevuto nemmeno un solo turista in più, altroché balle e ri-balle, bocce e pallini per le loro eventuali future bocciofile.


Nel 2015 le presenze furono 14.328.530, mentre nel 2016 queste raggiunsero la cifra di 15.098.075.



Però c'è innanzi tutto da dire che nel 2015 le strutture ricettive che inviano i dati erano 4.588, nel 2016 4.668, mentre nel 2017 sono diventate 4.821.



Pertanto dal 2015 al 2017 sono 233 (+ 4,83%) le strutture che nei due anni hanno inviato le loro presenze turistiche alla Regione Liguria (cosa che prima non facevano), innalzando di conseguenza, e ovviamente, il numero totale dei pernottamenti.
+ 4,83% che sulla base di circa 15mln di presenze annue, vuol dire la bellezza di 724.500 pernottamenti.


E poi… se nel 2017 le presenze vengono calcolate sui circa 15 mln, togliendo le presenze derivanti da quelle 233 realtà ricettive che MAI prima furono conteggiate (724.500), ecco che il totale è di 14.275.500... cioè meno delle presenze del 2015 che appunto furono 14.328.530, e vale a dire 53.030 presenze o pernottamenti in meno.
E sarebbe questo il buon turismo della Berrino – Toti & Co. ?... suffragate dai media, associazioni, sindacati, direttori e proprietari d'albergo eccetera eccetera.
Bocciati!... e bocciati pure alla bocciofila.




domenica 24 settembre 2017

Difendere gli errori altrui è peggio che commetterli, ma certi "giornalisti" non lo sanno.

Dicono che sia ben peggio difendere gli errori altrui che commetterli, e penso sia vero al 100%.


Un tal “giornalista”, oggi 24 settembre 2017 sulle pagine de Il Giornale scrive che... vedi di seguito...



… senza sapere che quel programma digitale denominato Rimovcli dall'allora assessore regionale del turismo, Angelo Berlangieri (CSX), sia proprio di quel da lui virgolettato “esperto” e quindi in grado di ben conoscere ciò che ha inventato (ved. qui).
 E l'idea gli venne proprio per evitare che continuassero a camuffare, a piacimento dell'assessore di turno, gli arrivi e le presenze turistiche nella Regione Liguria.
Cosa che al Berlangieri (CSX) piacque molto e che quindi orchestrò con l'allora Datasiel... e così fu!
Pertanto di cosa parla l'ardito “giornalista”?

Se l'anno prima vengono conteggiati gli invii, sia essi cartacei che digitali, nella misura di 4.668 unità e l'anno dopo per 4.821, beh; qualsiasi calcolatrice “capisce" che la sottrazione è di 153 unità ricettive che a differenza dell'anno precedente forniscono dei nuovi dati nell'anno successivo e quindi più presenze (ved. qui).



Pertanto il turismo in Liguria sta marciando con un segno meno (- 0,74%) che dovrebbe far scandalo, soprattutto per il motivo che molte altre Regioni italiane marciano con presenze che oscillano dal + 8 al + 20% (ved. qui).

Ed ecco il perché già nel passato, l'altro ardito, l'assessore del turismo ligure, Gianni Berrino, ebbe a dichiarare dei numeri da far paura per una data località ma non solo (ad esempio quel + 110%... ) e che nemmeno l'ultimo dei fessi ci poteva credere... a parte qualcuno che naturalmente c'è sempre.

110% in più (ved. qui), scaturiti per lo stesso motivo (aumento del ricettivo che trasmette alla regione i dati)... anche perché a mente normale (intendo il cervello) dovrebbe risultare abbastanza improprio che essendo pieni gli alberghi in un certo periodo dell'anno prima, questi nello stesso periodo dell'anno susseguente ben difficilmente potranno aumentare le presenze del 110%, e soprattutto se non hanno costruito nessun nuovo albergo nell'anno in questione da quelle parti... ma Berrino ebbe il coraggio di affermarlo lo stesso.


Diciamo invece che negli ultimi due anni c'hanno fatto due bocce così sulle presenze turistiche immaginifiche presunte, che alla fin fine la gente ci crede... d'altronde il Toti era un giornalista e sa bene il come si fa per convincere i fessi.

Infatti, se davvero il turismo l'andasse come dicono loro, non si spiegherebbero quei 15.500 occupati persi (dati Istat e UnionCamere) nell'alberghiero e nella ristorazione nel 2017 in Liguria (ved. qui)... quindicimilacinquecento e mica pizza e fichi, neh!

Pertanto... parlare o scrivere che non siano un bluff i dati di Gianni Berrino non è mica vietato, per carità... solo che difendere gli errori altrui che hanno comportato la perdita di 15.500 posti lavorativi, è davvero peggio ma peggio ben.

E capisco anche che tutti si debba mangiare, ma suvvia... 

sabato 23 settembre 2017

Il danno prodotto dalla Giorgia Meloni in Liguria...

C'era una volta...


… la favola, che questa volta ha un brutto epilogo, fu orchestrata dalla Giorgia Meloni circa due anni fa con l'appoggio della Toti & Co. della Regione Liguria!

Sì, quella gentil dama là dei Fratelli d'Italia e quel "galantuomo" di Forza Italia, che mai perdono l'occasione per magnificarsi delle loro qualità (quali?) ai fessi che ci credono.

Ma quello di cui vorrei narrarvi è del come pare abbia sacrificato il lavoro di migliaia di persone unicamente per soddisfare la trombatura politica di un suo adepto, tale Carlo Fidanza.


Da circa un anno e mezzo Carlo Fidanza è il responsabile del marketing della Regione Liguria... circa 110.000 euro all'anno, bonus compreso di cui non si capisce il perché glielo abbiano dato considerando che la Liguria sta marciando col segno meno, mentre le altre Regioni hanno tutte il segno più nonché addirittura sulle due cifre.
Un trombato politico che non avendo nessun'altra opportunità per mantenersi (quindi senza stipendio) poiché appunto “trombato” alle ultime elezioni europee, di cui aveva fatto parte nel quinquennio precedente come deputato nella commissione del turismo (due anni o poco di più), e che più che altro s'è occupato di etichettature di conigli, di api etc, ossia cose assolutamente non pertinenti a quella commissione di cui era membro (ved. Qui dove potrete evincere tutti i suoi interventi in seduta plenaria e pure le interrogazioni... e dove il turismo non appare manco per scherzo).


In poche parole il nulla di nulla (nessun pregresso... zero) e forse ancora di meno nell'ambito specialistico di quel settore.
Ma là ce l'hanno messo e lui di conseguenza ha accettato.


Fatto è che nel circa anno e mezzo di suo “comando”, la Liguria nel 2017 ha perso circa 15.500 posti lavorativi proprio in quel settore che ultimamente sta andando a gonfie vele ovunque nello Stivale.
Infatti l'Istat ne elenca 3.500 persi nei primi mesi del 2017 e ultimamente altri 12.000 (settore alberghiero e ristorazione)... dati UnionCamere.


Carlo Fidanza fu in procinto di diventare l'assessore del turismo non appena il CDX vinse le regionali del 2015, in quota Fratelli d'Italia, ma al Fidanza fu preferito Gianni Berrino per via di una votazione interna.
Un personaggio, quel Berrino, che a descriver il suo saperci fare nei settori che amministra ci vorrebbero troppi mesi e non granché edificabili per il medesimo, quindi andiamo avanti col Fidanza.
Oltretutto pare che tra i due non corra nemmeno del buon sangue, ma della cosa non può importarci di meno. 

Poi, probabilmente per non lasciarlo senza nulla da fare ma più che altro da guadagnare, ecco che la Meloni, si dice (ved. qui), spinse non poco per nominarlo DG del marketing ligure, fregandosene quindi del che cosa avrebbe potuto produrre una persona senza alcuno specifico pregresso nel settore, e i risultati si sono ahinoi visti... dando così la possibilità che quel “nulla da fare o da produrre” continuasse imperterrito anche a danno della popolazione e del sistema.
Pare quindi che il Giovanni Toti, il presidente della Regione, abbia così annuito alla Meloni, e che ne sia addirittura contento, almeno è così che lui dice... d'altronde solo i giusti ammettono gli errori fatti, e lui così tanto giusto, beh; non mi pare proprio per niente, visto come ha gestito l'andazzo.
Così, tanto per far capire come la va da quelle parti del CDX. 

Il resoconto
Attualmente la Liguria viaggia con un meno 0,74% di presenze turistiche rispetto all'anno precedente (nonostante lor “galantuomini” si auto elogino di chissà quale successo e addirittura “barando” sulle presenze che però sono state recentemente smascherate qui di seguito), ma nonostante ciò, il signorino ha ugualmente preso il bonus di circa 20.000 euro per l'ottimo lavoro svolto... almeno è così che dicono.


'Sto post è stato scritto per far comprendere, possibilmente anche ai fessi nel qual caso il CDX dovesse andare malauguratamente al Governo, il loro metodo di far andare le cose... anche perché non sono solo quelli di Fratelli d'Italia a procedere e ragionare così, bensì tutto l'ambaradan del CDX (Forza Italia e naturalmente quelli della Lega Nord... vedi esempi del passato e non solo), e non da meno quelli del CSX di cui non penso ci sia da aggiungere ancora dell'altro.


E' follia pura continuare con 'sta gente!... non cambieranno mai!... poi se siete davvero dei fessi, beh; bontà vostra!



venerdì 22 settembre 2017

Presenze turistiche in calo nel 2017 (primi sette mesi) in Liguria

Nei primi sette mesi la Regione Liguria ha diminuito le presenze turistiche dello 0,74% rispetto all'anno precedente. 

... altroché il "loro" + 2,43%, che è pur sempre ridicolo rispetto alle cifre che alcune altre regioni italiane hanno e stanno realizzando nell'anno corrente.
Ma veniamo al fatto... 

... chiaro è che se nel 2016 a trasmettere i dati delle presenze turistiche alla Regione Liguria sono, ad esempio, 10 alberghi, mentre nell'anno successivo (2017) diventano di più, mettiamo che diventino 15, ecco che per forza di cose il numero dei turisti aumenta di botto rispetto all'anno precedente.

Ed è ciò che praticamente ha fatto l'assessore del turismo della regione Liguria, quel Gianni Berrino che della cosa s'è pure fatto del gran vanto... ovviamente suffragato dalla Giovanni Toti & Co..
Infatti, se nel 2016 le strutture che segnalavano le presenze turistiche alle Regione erano 4.668, queste nel 2017 sono diventate 4.821... ossia 153 in più.

Ora seguendo un semplicissimo calcolo logico che vedremo poi di seguito, si estrapola che quelle 153 attività ricettive che prima non trasmettevano i dati sulle presenze, facendolo invece ora, chiaramente le aumentano di 469.025 unità all'anno, ma...
... calcolando poi che i dati pervenuti sono riguardanti il mese di luglio compreso, e che i primi sette mesi incidono sui 7/12esimi del totale annuale (circa 15 mln di presenze all'anno in Liguria), quella cifra si ridimensiona a 273.597 presenze.
Pertanto il loro totale attuale del 2017 avvenuto nei primi sette mesi di 8.820.740, senza quei 273.597, ecco che scende, quindi a 8.547.143 presenze.
E tenendo conto che nel 2016 le presenze furono 8.611.607, avremo così una percentuale del meno 0,74% poiché i turisti che sono arrivati quest'anno sono ben 64.464 meno dell'anno scorso
Complimentoni!

I numeri per scoprire l'inghippo sono stati così estrapolati:

Per trovare la media delle camere nel ricettivo ligure è sufficiente prendere ad esempio il 2015 dove ricettivo era così composto... (alberghieri 1.378 ed extra alberghieri 2.975) per un totale di 4.353 unità ricettive.
Mentre i posti letto erano... (alberghieri 88,837 ed extra alberghieri 63.241) per un totale di 152.078 Dividendo quindi 152.078 per 4.353, la media delle camere per unità ricettiva in Liguria risulta essere di circa 35 posti letto (circa 17 camere).
Ma poiché non si conoscono le capacità (camere) di quel ricettivo che adesso nel 2017 comunica i dati delle presenze, beh; ragionando per difetto quella media di 17 la riduciamo a sole 7 per evidenti e comprensibili motivi e più adattabili alle percentuali liguri, quindi...

Nel 2016 le unità ricettive che inviavano i dati delle presenze alla Regione Liguria erano 4.668
Nel 2017 le unità ricettive che inviano i dati delle presenze alla Regione Liguria sono 4.821...
pertanto nell'ultimo anno 153 unità ricettive hanno trasmesso quei nuovi dati che prima la regione Liguria non riceveva.

A questo punto è sufficiente un semplice calcolo:
153 (ricettivo in più che nel 2017 ha trasmesso i dati) X 7 (numero delle camere) = 1.071 

Va però considerato che le camere solitamente ospitano almeno 2 o più persone (pochi casi una sola), e calcolando che l'occupazione media annua in Liguria è del circa 60%... pertanto avremo:
1.071 x 2 prs. = 2.142, meno il 40% (occupazione media del 60%) il totale è di 1.285 prs. che tra il 2016 ed il 2017 sono state giornalmente inserite in più nei dati pervenuti nel sistema, denominato Rimovcli, della Regione Liguria.

1.285 turisti moltiplicati per i 365 giorni dell'anno = 469.025 presenze turistiche annue, a cui adesso però vanno calcolati 7/12esimi poiché stiamo esaminando le presenze fino a luglio che è appunto il settimo mese... = 273.597, zac, ed il gioco è bello che fatto... .

Che dire?... forse che "quelli" si vantano pure?... nel mentre la gran parte delle regioni italiane sta viaggiando con un segno più sulle due cifre?

P. S.: ... 153 realtà ricettive in più, su 4.821, significa che ci sono il 3,17% di strutture ricettive in più che dal 2016 al 2017 trasmettono i dati alla Regione Liguria... pertanto quel loro + 2,43% si tramuta in un passivo di 0,74% che rispecchia ampiamente anche questo eventuale più semplice calcolo... a conferma che lor signori sono dei …


mercoledì 20 settembre 2017

- 8% di turisti sul trenino Genova - Casella (ettepareva che fosse diverso)

E così fu!


Però un momento...
… non è che qui si sia dei grandi geni o fenomenali saccenti del turismo mondiale, per carità, ma chi non sa che se non pubblicizzi una cosa... se non offri qualche svago all'incauto turista... se non organizzi 'na mazza di niente, o poco più (oddio, qualcosina s'è fatto, "mercatini", ma per richiamare turisti serve ben altro e magari qualche supporto... senza parlare delle idee geniali di poco costo e tanta resa che invece pare manchino ai più... anzi, a tutti), sia alla partenza che lungo il tragitto e sia all'arrivo dell'ambaradan, beh; la vedo davvero dura richiamare poi tanta gente.
E infatti...
… tra fanfare piccole e quelle grosse (i fanfaroni ?), trombe piccole e trombe grosse (i tromboni ?) e chissà quant'altro, l'anno scorso (2016) il sempre più incredibile assessore al turismo regionale, Gianni Berrino, gaudiosamente dichiarava che i passeggeri del trenino, che da Genova porta a Casella, erano stati ben 28.845 (da giugno ad agosto)... in poche parole un gran successo.
E felice e contento non mancò mai di osannarsi ai quattro venti e pure agli otto quaranta, giusto perché a lui pare piaccia farsi vanto o forse vento.
Boh!... chissà!


Qui qualcosa s'era scritta per l'occasione e non di granché edificante (ved. qui), preannunciando che col marketing zero e il nulla per svagare il viaggiatore, beh; il tutto sarebbe andato di certo a ramengo.
2016... 28.845 passeggeri (giugno - agosto)
2017... 26.533 passeggeri (giugno – agosto)... presumo quelli che ci vivono o poco più.
Quindi una differenza del – 8%.. (ved. qui).


Ora Berrino, di fronte a questi numeri, sostiene che la colpa (naturalmente) sia da attribuire ad altri: all'AMT che gestisce appunto il trenino... ettepareva.
Aggiungendo però che servirebbe un piano di marketing mirato... (ma no?... davvero?)... e che però costa palanche.
Ma tu guarda un po'...
Mentre dei colpi di genio manco a parlarne.



P. S.: Oggi la Genova-Casella resta una delle pochissime linee a "scartamento ridotto"(con minore distanza tra i binari, di solo 1 metro) un gioiellino che dovrebbe essere il volano turistico dell'entroterra... ma campa cavallo...

 

Ryanair... una gran brutta faccenda

Altro che errore nella distribuzione delle vacanze degli impiegati della Ryanair...

... non so se sapete che Ryanair non assume direttamente i piloti, ma chiede loro di aprire una ditta individuale in Irlanda per poter applicare il diritto del lavoro e la legislazione irlandese. 

E questo dovrebbe essere uno dei motivi per cui Air Norwegian gliene ha portati via ultimamente 140, pare, che poi è anche uno dei reali motivi per cui ora in Ryanair lasceranno a terra centinaia di persone cancellando voli già prenotati da chissà quando.

Io non vorrei essere nei panni dei vari TO che avevano inserito quei voli in pacchetti turistici, magari già pagati, e dei quali ora rispondono direttamente ai loro clienti (e qui mi farebbe piacere vedere la vera professionalità nelle eventuali risposte), compreso il danno da vacanza rovinata.
Infatti pare che in Fiavet siano parecchio ...zzati, soprattutto per le motivazioni addotte, che le ferie del personale sono cose di normale amministrazione in ogni azienda.
Si stimano 400mila passeggeri lasciati a terra.

E questi candidamente scrivono:
Siamo consapevoli che la cancellazione di un volo puo’ causare disagi e cercheremo di soddisfare la Sua scelta ogni qualvolta sia possibile, tenendoci in conformita’ col  Regolamento EU 261/2004.

Oltre ai rimborsi ci sono gli indennizzi da riconoscere, cara la mia Ryanair, altro che "ogni qualvolta sia possibile"... ogni qualvolta sia DOVUTO (vedi le regole... se te lo dicono almeno 2 settimane prima, sono tutti cavoli tuoi, altrimenti...; magari però il pacchetto al tuo TO tu l'avevi già pagato 30 gg prima...).

Mi sa che in termini di reputazione questa "cosuccia" finirà per costare molto molto di più.
Se vendi voli che poi non sai garantire, circostanze eccezionali a parte, chi si accollerà il rischio di comprarteli sapendo di poter rimanere a terra con minimo preavviso o di dover cambiare orari di partenza magari collegati a transfer con bus, soggiorni, ecc. ecc. già stabiliti, prenotati, magari già pagati in toto?

Mah... 


martedì 19 settembre 2017

Ma manco per sogno giocare a ruba mazzetto con Giovanni Toti...

Con Giovanni Toti avrei qualche problema a giocare a carte... chessò; cirulla, briscola, scopone oppure tre sette, ma di certo con lui non giocherei mai a ruba mazzetto, anche perché lì, lui, dev'essere davvero bravo a cambiare le carte in tavola.

Giovanni Toti circa 10 gg. fa:
Boom di presenze turistiche nella nostra Regione, + 2,68% rispetto all'anno scorso, e rispetto allo stesso periodo del 2016 abbiamo una crescita complessiva di 9.587 contratti stipulati (+39,6%). Gli incrementi maggiori sono: nei bar e altri esercizi simili senza cucina, gelaterie, pasticcerie e ristorazione”.

Di già il solo fatto che se il turismo aumenta del 2,68%, beh; sarà ben difficile che il lavoro aumenti del circa 40%... ma il perché l'ho scritto già qui ... quindi è inutile ripetere ancora, mentre chi vuole clicchi sopra il “già qui” ed il gioco (non a ruba mazzetto) è bello che fatto.

Giovanni Toti ieri (18 settembre 2017): "Nel secondo trimestre scende disoccupazione (-1,3%), siamo sulla strada giusta” (ved. Qui).

Ma ecco che escono i dati Istat (gli stessi visti ieri da Toti, presumo) e la faccenda cambia completamente.
I dati Istat, rielaborati da Unioncamere e Cgil, diffusi nell’ultima settimana confermano che nel secondo trimestre del 2017, in Liguria si contano circa 7 mila inoccupate in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Sempre secondo i dati Istat anche il turismo, che dovrebbe essere uno dei settori di punta del nostro territorio, ha avuto una flessione dell’occupazione molto forte. La Cgil parla di meno 8%; Unioncamere addirittura di meno 12% rispetto allo stesso periodo del 2016.
I giovani tra i 25 e i 34 anni senza lavoro, in Liguria, erano il 34,5% nel 2015; sono diventati il 37,9% nel 2016.
Infine i dati sulla povertà relativa: due anni fa la nostra regione aveva un tasso dell’8,5%, l’anno scorso siamo saliti all’11,1%... (ved. qui).

Ma cos'ha letto il Toti se qui si dice tutto l'opposto di ciò che afferma lui?

E per non parlare del primo trimestre in Liguria, dove le cose andavano così (ved. qui)... 20.000 lavoratori in meno... di cui 3.500 persi proprio nel turismo nel confronto col 2016.

E dovrei giocare con lui a ruba mazzetto?
No no, con quello lì non ci penso proprio... per me sarebbe una partita persa in partenza.

P. S.: Per la cronaca l'assessore allo sviluppo economico regionale è tal Edoardo Rixi (Lega Nord), che a parte delle questioni di spese pazze su cui la magistratura sta indagando, non pare proprio per nulla che ne abbia voglia o che sappia minimamente il come fare per far andar bene le cose... lui con la magistratura si difende dicendo che i suoi consiglieri svolgevano, dal venerdì alla domenica perché non impegnati in aula, delle attività politiche fuori sede con degli esperti in materia per presentare delle proposte di Legge (nelle baite in montagna?)... eh già, a suon di gite al luna park, ostriche, biscottini, fiori e gratta e vinci.
Senza parlare degli importi che venivano falsificati a mano. (ved. qui)... il tutto seguendo una prassi consolidata.
Abbè, se era consolidata allora cambia tutto... ma ci faccia il piacere!


sabato 16 settembre 2017

Non so da voi ma qui in Liguria fanno così...

Col turismo non c'entra nulla (forse) ma in tantissimi anni di lavoro un po in tutte le parti del mondo, beh; una cosa del genere non l'avevo mai letta e nemmeno sentita manco di striscio, di conseguenza la riporto qui.

apprendiamo dal Secolo XIX che il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova, Marco Bucci, l’assessore regionale allo sviluppo economico, Edoardo Rixi e il presidente del porto Signorini, per andare in Svizzera ad incontrare l’armatore Gianluigi Aponte patron di MSC, hanno ottenuto un passaggio sull’aereo privato pilotato da Alessandro Garrone, vicepresidente Erg.

Toti dice nell’intervista che ”Garrone è un amico” e loro hanno accettato il passaggio.
L’episodio è antropologicamente interessante.
Cronache dal Sud America?
No!
Dalla Liguria.

In un primo momento si potrebbe risolvere tutto con la considerazione più ovvia: Toti non brilla per senso dello Stato, del ruolo di pubblico amministratore che deve avere con soggetti privati - specie con importanti imprenditori che del pubblico sono sovente controparte o che al pubblico chiedono autorizzazioni, permessi, licenze, finanziamenti - rapporti esclusivamente istituzionali, a rischio anche di sacrificare rapporti di amicizia.

Sempre su questa linea di riflessione forse pure gli altri compagni di viaggio difettano leggermente di questa sensibilità, tanto più che Bucci (ma non aveva un notevole pregresso all'estero?) e Signorini sono invenzioni di Toti e che Rixi avrà soprattutto intravisto l’occasione per rifornirsi di cioccolata evitando che il suo partito andasse di nuovo a comprarla all’outlet di Serravalle mettendola in carico ai liguri?
Boh!
Mi preme solo ricordare che per altre spese Edoardo Rixi è imputato al processo spese pazze.
Ma, dicevamo, è anche possibile un altro tipo di lettura.
Partiamo da quella frase pronunciata da Toti:” Garrone è un amico”
Ma quando mai!

Toti e Garrone non risulta abbiano fatto le stesse scuole, non andavano assieme in vacanza da ragazzini, risulta invece che siano cresciuti in città diverse, non giocavano tutti i giovedì a calcetto, non risulta si siano ubriacati assieme la prima volta o siano stati testimoni ai rispettivi matrimoni, certo non sappiamo se Toti tutte le sere gli mandi uno smile e l’altro gli risponda con un pollice alzato. 

Insomma un amico dovrebbe essere almeno un paio di queste cose e soprattutto l’amicizia per dirsi tale dovrebbe avere radici profonde, ma passiamo oltre.
Quello che racconta il volo della simpatica brigata è un’altra cosa ancora.
È il senso di appartenenza a un gruppo di potere.

È la consapevolezza che noi che veniamo da storie di piccola o media borghesia, che da ragazzi non avevamo un papà proprietario di squadre di calcio e di un paio di raffinerie, che eravamo insomma dei normali sfigati come tutti gli altri, oggi, grazie alla politica possiamo definire amico un miliardario, possiamo ottenere un passaggio in aereo senza sentirci in dovere di ricambiare.

Possiamo, soprattutto, farlo senza dover dare spiegazioni ai cittadini, molti dei quali, anzi, ci invidieranno perché siamo andati in aereo con un miliardario a parlare con un altro miliardario.
E naturalmente non è questione di partiti o di ideologie. 
Pochi anni fa (è solo un esempio così giusto per dire), nel periodo della massima cementificazione di Savona, l’allora sindaco Carlo Ruggeri ex Pci e poi DS, assieme all’allora potentissimo presidente del porto Rino Canavese, per discutere, o meglio, recepire il progetto dell’architetto spagnolo Bofill, volarono a Barcellona ospiti dell’aereo degli imprenditori Orsero, che erano i principali finanziatori del progetto immobiliare. 
Anche a loro non passò per l’anticamera del cervello che fosse un comportamento forse poco opportuno.
E oggi forse nessuno ricorda quel viaggio anche se sono ben presenti alcuni sviluppi successivi, come ad esempio il coinvolgimento nello scandalo dei fidi facili Carige proprio degli Orsero, uno dei quali, guarda caso, era anche nel consiglio di amministrazione dell’allora Cassa di Risparmio di Savona. 
Potere, sempre e solo potere.

In conclusione, quello che ci insegna il volo Genova Svizzera di Garrone, Toti, Signorini e quell'altro, è che oggi c’è una classe politica che non capisce o non vuole capire, o le conviene aggirare il tema, che un rappresentante delle istituzioni non dovrebbe, come dicevano un tempo le mamme, dare confidenza a un imprenditore.
Perché?
Beh, se non l’avete capito vi meritate Toti, Bucci, Signorini e quell'altro della Lega Nord. 

P. S.: Naturalmente questo post non verrà rimosso nemmeno nel caso in cui “l’amico” Ale Garrone volesse accompagnarci in elicottero a Lucca il 23 settembre per il concerto dei Rolling Stones... se volesse portare anche noi a Ginevra (sai che palle!)... e nemmeno in qualsiasi altro caso.

Fonte: Liguri Tutti