domenica 10 giugno 2012

Egregio Angelo Berlangieri, se il buongiorno si vede sempre dal mattino, prepari l'ombrello perché mi sa che piove.


Senza tante perifrasi (balle) vengo subito al dunque.
Qualche giorno fa ricevetti un invito dall’assessore al turismo della Regione Liguria per essere presente li dove si sarebbe dovuto parlare dei contributi 'dal vivo' in merito alle proposte e in relazione alle tematiche presentate nel blog 'Il turismo che vorrei in Liguria’.
Ma prima apro una piccola parentesi.

Il blog “Il turismo che vorrei in Liguria” fa parte di un pacchetto del costo di circa 60mila euro (?) gestito da uno studio di strategie economiche e d’impresa.
E compreso nel “pacco” ci dovrebbero essere delle varie consulenze e le immancabili ricerche strategiche per far arrivare più turisti in questa Regione.

Ora non voglio sindacare se sia giusto o meno avvalersi dell’operatività di quei “professionisti”, probabilmente lo è visto l’andazzo che qui c’è, e sempre probabilmente l’assessorato di Angelo Berlangieri ha deciso di avvalersi di queste consulenze (però ... e vabbè!) per poter finalmente sbrogliare la famosa matassa del turismo ligure che circa trent’anni fa ci vedeva primeggiare nel mondo.
Mentre adesso (in Italia) probabilmente non siamo neanche capaci di copiare da questi qua che oltretutto hanno anche già bello che pronto un Tourism Masterplan (i turisticamente parlando “famosissimi” Yolgnu)!
Roba da matti.

Le cause di questo declino
Beh, principalmente credo siano da addebitare al non rinnovamento da parte dell’industria del settore, e non ultima una politica turistica da quattro soldi volta più allo sfascio che alla cose costruttive … se non a quelle prettamente immobiliari (le costruzioni).
Nel senso che c’hanno dato a dismisura in tutto l’arco del Golfo per costruire case di qua e quelle di la.
In poche parole penso che l’origine del nostro male turistico sia a carico di chi qua ci lavora o c’ha lavorato, chi qua ci comanda o c’ha comandato (‘sta fetta probabilmente ha la “colpa” maggiore), e già che ci siamo, di chi qua c’insegna o c’ha insegnato, e vale a dire i grandi “professoroni” da un tanto al chilo … tanto per intenderci.

Poi quando vanno via per manifesta inferiorità, ecco che al posto arrivano sempre dei loro sosia o adepti cresciuti, modellati e plasmati neanche fossero fatti di plastilina molliccia.

Quelli che dicono e pensano che la teoria sia sempre più importante di tutte le pratiche del mondo.
Quelli che se gli fai portare un vassoio con un solo bicchiere anche vuoto (così almeno non sporcano per terra), ecco che dopo pochi secondi il bicchiere te lo devi ricomprare, ma “loro” sono già in grado di prepararti un piano lavorativo in quello specifico e dirti il tempo che l’è necessario al cameriere per arrivare a quel dato tavolino.

Quelli che quando li paghi c'è l'ottimismo, mentre prima o dopo, di ottimismo non ce n'è mai.

Quelli che se li ascolti in silenzio approvando tutto quello che dicono e fanno, beh; allora sei una persona intelligente e che del turismo se ne capisce tanto.
Ma non appena li contraddici o li contesti, be; allora tu non capisci un "razzo".
Quelli che vogliono spiegarti il tuo lavoro, si proprio quello hai sempre fatto per quarant’anni e passa, e magari con eccellenti risultati da tutte le parti del mondo.
E tra di loro non mancano di certo quelli che … la causa principale del male di questo settore in Liguria sono i depuratori … mentre se vai a ben vedere sono già quattro anni che la Liguria si conferma la Regione d’Italia con più bandiere blu (18 nel 2012).
Ma piantatela li!

Essi sono quelli che sostengono che la Costa Crociere non dovrebbe dare per pochi soldi un buon prodotto e di qualità, e fanno l’esempio della Festival Crociere che fallì circa dieci anni fa.
Similitudini da quattro soldi … si, però bucati.
Roba da matti e di cui non voglio neanche addentrarmi per spiegarne l’assurdità!

Quelli che non conoscono molto bene la diversificazione nei turismi locali poiché i campanilismi, gli individualismi e i monotematici (sul tipo musica a gogò per un'intera settimana) dovrebbero essere ormai superati per lasciare posto a “pacchetti” simultanei rivolti a coppie, famiglie con bambini, anziani, appassionati di trekking, scuole, cultura, amanti della mineralogia, sub, enogastronomici, single e astrofili tanto per fare dei piccoli esempi.
Loro presiedono, loro raccontano e loro scrivono delle str … anezze che alla fin fine hanno prodotto ‘sti bei risultati.
E poi diciamocelo, quando si cominciano ad organizzare infiniti tavoli di lavoro è finita, il coinvolgimento dei territori e degli stakeholder è importantissimo ma sulla base di un progetto, altrimenti ognuno dice la sua in libertà (se te lo consentono e sempre se gli dici che hanno ragione) e diventa impossibile sintetizzare tutte le volontà in modo coerente ed efficace.

Comunque sia mi chiedo a cosa servirebbero questi studi di strategie economiche e di gestione se nel qual caso esistessero ancora delle persone come Mario Berrino, il mio primo ed inconsapevole Maestro (è mancato da poco meno di un anno) o altri (Monsieur Emile Girault, il D. H. Auteri, eccetera eccetera) da cui a mo di spugna ho cercato d'imparare l'arte del turismo e che veramente, e ripeto veramente, sapevano farci in qualsiasi settore del tourism plan.

Poi se ne cerco con questi qualche pur piccola similitudine ... però e vabbè, lasciamo perdere che l'è anche meglio.
Amo imparare ma sono anche certo che sarebbe più logico farlo da chi ne sa di più. 

E chissà, se i professori "però ... e vabbè!" tralasciassero per un attimo la loro (like a boss) arroganza, l’egocentrismo, il narcisismo e bla bla bla , e chi dovrebbe si guardasse ben bene intorno, forse qualche nuovo Berrino lo si potrebbe ancora trovare senza andare a cercare dei presunti "campioni del mondo".

D’accordo erano altri tempi ma il Mario si distinse dalla massa degli ipocriti idioti di quei giorni che poi e però ne presero il sopravvento.
E Alassio, al pari della Liguria, cominciò inesorabilmente il suo declino.
Quel declino che cancellò definitivamente il genio, il saperci fare e il rinnovarsi continuamente.
E questi spettatori non paganti, anzi ... a chi la vogliono raccontare?

Chiudo parentesi e riapro quella del blog “Il turismo che vorrei in Liguria”.
Va subito detto che nonostante l’impostazione non mi piacesse per niente, provai a pubblicizzarlo ugualmente in tutte le maniere (mannaggia a me che amo il turismo e di conseguenza l’Italia e la mia Regione, e se posso dare una mano (pur incazzandomi e perdendo sempre più l’agibilità del mio fegato) la do anche a chi in verità non la meriterebbe).

Semplici opinioni personali, per carità, ma i fatti dicono che una delle maggiori “High Impact Search Queries” per accedere a quel sito è proprio il mio nome “luciano ardoino”, solo per il motivo che c’ho scritto sopra.
Roba che se avessi inserito uno pseudo differente, questi avrebbero perso una gran parte dei loro click.
Ma dai!

E lasciamo pure perdere che Alexa lo da all’incirca sulla due milionesima posizione al mondo e 80.000 sul rank italiano.
Alexa sarà pure quello che è, ma un qualcosa meglio di niente, sempre lo da.
E poi ci sono anche gli altri misuratori di click … ! 

Un blog dove sovente ci parlavo da solo e dove non esiste neanche l’eventuale notificazione che t’avvisa (per mail) quando qualcuno ha risposto al tuo post o al commento di altri … un caro (neanche troppo) saluto, un ciao ciao e buonanotte al secchio.
E chissà se dopo questo post (sempre che lo leggano, ma credo di si) non si "sveglino" un po.

Per ora chiusa parentesi, ma proprio chiusa.

Poi il conto della serva lo farò a fine anno, e se assomiglia ai contatti del blog “La Liguria che vorrei” … preghiamo!





... tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Io tocco gli arrivisti col senno e l’esperienza
ma in questa vita d'oggi non trovo più pazienza,
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
qualcuno può salvarmi, e quest’io lo scrivo.

Profeti del turismo, colpevoli veggenti
venite pure in molti, venite tutti quanti
Coi bulli e gli spacconi da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.


24 commenti:

vinc ha detto...

Con classe !!!


;-)

B. C. ha detto...

Dall'Europa in arrivo oltre venti milioni di euro per la Liguria, oltre la metà a disposizione delle 5 Terre. L'assessore al bilancio della regione Pippo Rossetti ha annunciato lo stanziamento, "in meno di cinque mesi", dei finanziamenti europei del fondo di solidarietà messi a disposizione per le Cinque Terre: tredici milioni e mezzo che andranno a favore degli abitanti colpiti dall'alluvione del 25 ottobre 2011.
«È il risultato del lavoro di lobbying portato avanti dalla Regione, che ha saputo individuare ulteriori strade di accesso alle risorse», sottolinea Rossetti, a margine dell'incontro dedicato alla presentazione dei progetti che hanno ottenuto il finanziamento dai fondi tematici non strutturali dell'Unione europea.

Jennaro ha detto...

Sotto casa mia 'nce steva 'nu panzaruttaro (figlio d'arte) accussì bravo che i suoi panzarotti te facevano alliccà i baffi. Attuorno a isso ce steva sempe 'na folla accussì!! Poi, gli hanno seguire un corso, una specie di università dove dei luminari gli hanno insegnato come vanno fatti i panzarotti... a lui... da allora sta solo soletto senza clienti...

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

Se la saggezza si potesse vendere a peso, tu saresti ben ben ricco, caro amico mio.

:)

Jennaro ha detto...

Sono testé andato a guardare tra i sinonimi, ebbene, ti ringrazio Luciano, ma credo proprio che ti sbagli, perché rovistando nelle mie tasche mi sono ritrovato più nei contrari: ottuso, stupido, sciocco, inetto e pure incapace... ma contento...

:)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

Ahimè quegli pseudo "sinonimi" che hai elencati sono molto in uso tra la gente al giorno d'oggi.
Quindi non c'è granché richiesta poiché molti ne hanno in gran quantità.

Vabbè, resteremo così come siamo ma almeno siamo contenti ... e non è poco.

;-)

Trappeo ha detto...

Si consoli Ardoino perchè in Sicilia piove per questi casi, piove sempre.

:-D

Luciano Ardoino ha detto...

E poi ... ascolto continuo del web, partecipazione e condivisione della sfida da parte di tutti i protagonisti che ‘fanno’ turismo in Liguria: istituzioni ed enti locali, associazioni, operatori del ricettivo e dell’incoming, blogger, turisti.

In estrema sintesi, 4 regole fondamentali: ascolto, confronto, condivisione, partecipazione.

... soprattutto ascolto e confronto, che se non gli dai ragione te lo puoi scordare.
Per la condivisione, beh, mi sembra tutto molto semplice ... basta condividere quello che dicono loro.

Mamma mia!

Lidia Marongiu ha detto...

Caro Luciano, non mi sorprende il tuo tono e non mi sorprendono le tue parole. Me le aspettavo tutte dalla prima all'ultima tanto che avrei potuto scriverlo io questo post risparmiandoti un po' di fatica e lasciandoti il tempo di goderti un po' di meritato riposo (che alla tua età e dopo quarant'anni di lavoro nel turismo ci vuole!). E' ovvio che non condivido quanto scrivi ma non perché sono parte in causa. Non condivido perché nel tuo dire cosa non va bene ti dimentichi sempre di dire cosa invece si potrebbe fare che andrebbe bene. Aspetto quindi che trovi il tempo di essere propositivo (e non solo sterilmente critico) per confrontarmi con te sulle proposte per il turismo della Liguria: quelle utili davvero, quelle che uno le legge e dice "cavoli questo ha ragione , dovremmo fare proprio così e allora staremo meglio tutti". Ecco considera questo mio post un alert per quanto scriverai qualcosa che non sia solo contro ma anche a favore. Non del mio lavoro o dei miei colleghi (che alle critiche noialtri siamo abituati e giustamente temprati) ma che sia a favore e utile per chi nel turismo davvero ci lavora e ci deve campare tutti i giorni. Un abbraccio, Lidia Marongiu

Francesco Pedroni ha detto...

Caro Luciano tu sei come quel pastore che ........... sta pascolando il suo gregge di pecore, su una collina lontana ed isolata quando all'improvviso vede avvicinarsi una bmw nuova fiammante che avanza lasciandosi dietro una nuvola di polvere. Il guidatore, un giovane McKinsey, in un elegante abito Armani, con scarpe Church e Rolex al polso, rallenta, si sporge dal finestrino dell'auto e dice al pastore: "Se ti dico esattamente quante pecore hai nel tuo gregge, me ne dai una?".

Il pastore guarda l'uomo, evidentemente un figlio di papà, poi si volta verso il suo gregge e risponde con calma: "Certo, perchè no?".
A questo punto l'enfant prodige tira fuori il suo Blackberry e lo collega via web al server McKinsey. Da lì incrocia i dati della NASA con il sistema antifurto saterllitare GPS della sua BMW, clicca un paio di volte su Google Map, scansiona l'area del gregge e la spedisce in laboratorio in Germania che, dopo pochi secondi, gli spedisce una e-mail. Tramite una connessione odbc accede ad un database ms-sql e su un foglio di lavoro Excel, con centinaia di formule complesse, carica tutti i dati ricevuti. Dopo pochi minuti direttamente su Blackberry riceve la risposta, che stampa insieme ad una relazione di 150 pagine, con slide a colori, sulla nuovissima stampante Epson miniaturizzata ed incastonata nel cruscotto della BMW.
Il rampante McKinsey può, tronfio, sbalordire il pastore: "Tu possiedi esattamente 1586 pecore".
Quello, sbigottito, scuote la testa dall'alto in basso: "Esatto. Ora puoi prenderti la tua pecora".
Il pastore guarda il ragazzo caricare un animale nel baule della macchina, e ha come uno scatto d'orgoglio: "Hei, se indovino che mestiere fai, mi restituisci la bestiola?".
Il McKinsey non ci pensa su neanche un attimo: "OK, perchè no?".
"Sei un consulente", esclama il pastore.
"Bingo, è vero" - il ragazzo stenta a crederci - "come diavolo hai fatto ad indovinare?".
"Beh, non c'è molto da indovinare, mi pare piuttosto evidentre. Sei comparso senza che nessuno ti cercasse, vuoi essere pagato per una risposta che già conosco, ad una domanda che nessuno ti ha fatto, e non capisci un cavolo del mio lavoro. Ora restituiscimi il cane".

sergio cusumano ha detto...

@Francesco


Grande!

;-)

sergio cusumano ha detto...

Luciano solo critico e per niente costruttivo?


Strano, non lo sapevo!

frap1964 ha detto...

@Luciano
OT: io non ci posso credere!
Ora MVB, per gli esercenti, si è inventata il corso di formazione per l'accoglienza di cani e gatti.
Al termine del quale è previsto un questionario di valutazione.
In caso di esito positivo la struttura riceverà la vetrofania e l'attestato di "Vacanze a 4 zampe".
Il corso si rivolge anche agli operatori dei mezzi di trasporto come aerei, treni, navi, bus, taxi.
Perché non si può mica improvvisare (sic!).

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Brambillate per rimanere a galla!

Ho letto che gli obiettivi del primo Piano strategico di sviluppo del turismo in Italia a cui stanno lavorando Governo e Regioni saranno realizzati da The Boston Consulting Group Il primo piano strategico del turismo che l'Italia abbia mai avuto, che secondo le ultime dichiarazioni del ministro del Turismo Piero Gnudi sarà pronto entro fine anno.
Bene, credo l'unica persona che può averlo consigliato di mettere in campo il BCG sia Winteler.
Ora, non ho personalmente grandi opinioni di questi consulenti, ed è dai tempi di Alitalia che sento parlare di Boston consulting group , Mc Kinsey eccetera.
Ho provato a cercare la spesa che hanno richiesto quelli della BCG e soprattutto lo "stipendio" di Winteler, ma inutilmente.

Mi dai una mano?

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Francesco

:)

Luciano Ardoino ha detto...

@Francesco

Hei, ho visto da dove l'hai copiato, ne!

E' lo stesso commento di Luca.
Come hai fatto a trovarlo?

:)

frap1964 ha detto...

@Luciano
Seeeeeeeee... perché secondo te quelle cifre si trovano su Internet?
Questa la lista dei consulenti DSCT aggiornata all' 8 giugno 2012.
E come puoi notare... ;-)

frap1964 ha detto...

Per la versione 1.0 di Italia.it fu chiamata McKinsey affinché costruisse uno scenario del mercato turistico internazionale.
Costò allora 500mila euro.

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

E come finì?

Luciano Ardoino ha detto...

@Lidia


E’ una questione tutta italiana.
Si fa una critica e si scrive l’eventuale suggerimento e qualche tempo dopo vedi qualcuno che la stessa cosa l’ha proposta ai più alti livelli.
Combinazione?

Allora ne fai un’altra (critica e suggerimento) e guarda caso succede il medesimo “copincolla” che arriva alle alte sfere.
“Loro” si beccano il bravo e i complimenti e in più sono conditi da qualche bell’incarico magari ben retribuito.
E a te neanche un grazie.
Ari combinazione?

Niente per la quale, ci mancherebbe, per il turismo questo e ben altro (1.200 post in poco più di tre anni di costruttività ce n'è di sicuro), ma in verità erano solo sciocchezze che qualcuno ha inteso come delle grandi scoperte.
Vabbè meglio così!

Poi si fa una critica per spiegare che quella programmazione non può andare bene, e infatti … mentre la volta dopo cominciano a starci più attenti e l’errore viene “parzialmente" evitato.
Poi ci sono le teste di “razzo” che pur leggendoti (e ben altro) in una maniera esagerata e nonostante tutte le cavolate che fanno, continuano ad andare avanti per la loro strada.
Ma sono sicuro che nelle “teste” di questi qualcosa in fondo rimane.

Beh, non è forse costruttività anche questa?

Mentre all’estero è tutt’altra cosa (ndr).

E se avessi solo criticato senza essere propositivo … da lavapiatti nel ’70 in quel del Brasile e col solo 2° liceo scientifico, come avrei potuto andare a dirigere delle aziende turistiche con qualche migliaio di dipendenti e “colloquiare” con i ministeri del turismo di altre nazioni per produrre dei master plan … beh, lo sanno loro (ndr)!
Ah, e sono andate tutte strabene.

E tantomeno ho mai ricevuto il più piccolo calcio nel …. ma solo ed unicamente un mazzo tanto condito da uno spropositato amore e un’esagerata curiosità per questo settore.

Ok, tu fai del sarcasmo che forse non merito affatto … e va bene lo stesso, ma se vai a leggere meglio quello che ho scritto nel post in merito a quella riunione, in verità qualcosa di produttivo c’è.
Basta far mente locale e non prenderla come una offesa e il resto viene da se.

Infatti il pezzo finisce con “speriamo che si “sveglino”.
E volessi veramente male al turismo della Liguria, non avrei di certo scritto che gradirei che vi miglioriaste.

Poi quella del “ … Aspetto quindi che trovi il tempo di essere propositivo (e non solo sterilmente critico) per confrontarmi con te sulle proposte per il turismo della Liguria: quelle utili davvero, quelle che uno le legge e dice "cavoli questo ha ragione , dovremmo fare proprio così e allora staremo meglio tutti”.

Beh, se rileggi l’inizio di questo commento … cosa ne dici ?
A voi il bravi, buoni e magari anche belli … mentre a me i “cavoli di questo che ha ragione”.
I cavoli saranno anche buoni ma cucinarli tutti i giorni fanno anche puzza.
E poi chi t’ha detto che non lavoro ancora nel turismo?
Contraccambio l’abbraccio.

Francesco Pedroni ha detto...

Parlare a nuora perché suocera intenda!


;-)

CptC ha detto...

@Luciano

Vieni via da li.


XD

vinc ha detto...

@Luciano

E' sempre così, non appena capiscono con chi hanno a che fare, fanno l'esatto contrario di come si dovrebbe fare.

E spariscono perché si sentono troppo più piccoli.
Poi sparlano dietro alle spalle per dare un senso alla loro pochezza.
L'ultima loro ancora di salvataggio.

E vissero felice e contenti con pochi clienti.

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Oh, addirittura?

Toh, hai fatto la rima!


;-)