giovedì 31 maggio 2012

Il Ministro del turismo Piero Gnudi finalmente ha lasciato l'impronta stringendo un accordo con ...


E così, senza colpo ferire e tantomeno magnificandosi con il fiato alle trombe o con il rullo di tamburi, il Ministro del turismo Piero Gnudi ha stretto un accordo di rilancio al turismo italiano con uno Stato straniero.
Era l'ora!

L’accordo ha addirittura sorpreso questo blog che segue instancabilmente le vicende dell’esimio ministro nazionale nel tentativo di trovare nel suo operato qualcosa di utile per il Bel Paese.  
Ma vengo prontamente al fatto che potrebbe cambiare le sorti turistiche della nazione che ultimamente, per varie cause, non vanno tanto per la maggiore.
Brambilla e sostituto docet!

E’ recentemente avvenuto un incontro a Roma tra il ministro del Turismo italiano Piero Gnudi e il Segretario di Stato per il turismo e Sport Fabio Berardi, per rilanciare l’asset strategico per l’economia e la collaborazione turistica tra i due Paesi.
Quindi hanno fatto il punto sullo stato dei rapporti e degli accordi in essere tra i due Paesi e per fissare alcune priorità per un piano strutturato di collaborazione turistica.

E dalle prime dichiarazioni del Gnudi appare che il tutto sia andato per la strada giusta, infatti così lui dice: “L’incontro con il Ministro Berardi è stato molto positivo e si è svolto in un clima di cordialità e collaborazione reciproca. Il territorio del Berardi costituisce un unicum, intercetta importanti flussi turistici in un rapporto di forte complementarietà con le principali destinazioni italiane e offre una variegata offerta di servizi e strutture. Siamo pronti a consolidare le esperienze e rilanciare in modo stabile e duraturo la collaborazione”.

Per contro il Fabio Berardi replica: “Sono molto soddisfatto per l’incontro e per la considerazione espressa dal Ministro Gnudi per il contributo dato allo sviluppo di progetti che qualificano l’intero bacino territoriale limitrofo compresa la volontà di fare sistema nell’interesse reciproco. Ho espresso al Ministro italiano l’auspicio che sia data definitiva e piena attuazione al Protocollo d’intesa per, valutando le potenzialità che può avere per lo sviluppo del turismo e dell’economia delle aree interessate”.

Entrambi i Ministri hanno convenuto sulla importanza del turismo per le economie dei rispettivi Paesi e sulla necessità di aggiornare le forme di cooperazione esistenti intensificando le azioni di promozione congiunta dei due Paesi nei mercati.
Grazie all’impulso dei due Ministri, in occasione dell’incontro bilaterale, si è riunita ieri anche la Commissione Mista sul turismo per esaminare i programmi e le modalità di attuazione degli accordi vigenti, con particolare riguardo all’intesa tra i due Enti di Promozione ENIT-Agenzia Nazionale per il Turismo e Ufficio di Stato per il Turismo.


Beh, che dire?
Aspettando impazientemente che il nostro ministro del turismo vari degli altri accordi di tale importanza, e chessò; magari col Liechtenstein, Andorra e già che siamo anche con il Vaticano … gli rivolgo i miei più sentiti complimenti.

Eh già ... tanti e tanti bei complimentoni!

E a quando quelli con Spagna, Francia, Stati Uniti, Cina, Russia, India, Sud Africa, Germania, Brasile eccetera eccetera?

O forse l'ha fatto e non me ne sono accorto?



13 commenti:

Jennaro ha detto...

Ecco, lo sapevo, mi tocca richiamare i fuochisti per dirgli di non accendere la miccia...

No, perché, non appena ho letto il titolo avevo chiamato la ditta di spettacoli pirotecnici per dare inizio ai fuochi d'artificio... mo' gli dico di accendere al massimo due o tre tric trac...

:-)

vinc ha detto...

Hei, ma quello sono io da piccolo .

Intendo il micio!

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

Beh, hai ragione!
E forse anche uno solo (tric trac) è più che sufficiente.

Anzi già che ci siamo, lo teniamo per quando farà l'accordo con il Burundi o la Tasmania.
Dai così stappiamo anche una bella bottiglia di acqua gassata.

Olè!

Zena ha detto...

Ha ha ha non ci posso credere!

Questa è bella, si è proprio bella!

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Eh si, ho usato una tua foto.

;-)

Gianni ha detto...

Ecco, così la finirete di dire che ....... eh?


;-)

Francesco Pedroni ha detto...

@Jennaro


Cosa ne dici di accendere un solo cero per fare festa o per pregare che si tolga presto dai piedi?


;-)

B. C. ha detto...

Congiuntura economica e scarsa competitività rallentano il trend del turismo incoming.

È quanto sostiene il Ciset attraverso la cosueta indagine congiunturale tra gli operatori turistici italiani sulle aspettative per il semestre maggio-ottobre 2012.

Secondo gli operatori intervistati, nel periodo preso in esame, gli arrivi dall'estero dovrebbero calare del 2,5 per cento rispetto allo stesso semestre del 2011 e le presenze del 2,8. La diminuzione degli arrivi italiani dovrebbe, invece, contrarsi dell'8,1 per cento e le presenze dell'8,7 per cento.

Sulla base di questi dati, le previsioni in termini di fatturato dell'industria turistica italiana sarebbero al ribasso dell'8,3 per cento rispetto all’estate 2011.

Il focus dell'indagine sui mercati di origine della domanda mostra, comunque, una ripresa da parte della Germania; in tenuta i flussi da Stati Uniti e Giappone; in aumento Russia, Cina, India e Brasile. Flessione della domanda da Francia e Regno Unito.

"Per quanto riguarda la classifica dei principali prodotti, l’agriturismo e il turismo culturale e d’arte dovrebbero mostrare le performance migliori rispetto all’estate 2011 - commenta Ciset -, seguiti da turismo fitness e benessere. In flessione le crociere".

Francesco Pedroni ha detto...

@B.C.

Crociere in flessione?

Ma allora questi?

http://www.mondofinanzablog.com/2012/05/27/msc-crociere-aumento-passeggeri-2012/

http://meetingpointcruises.it/crociere/mare/costa-crociere-aumento-del-fatturato-del-96-boom-crociere-di-pasqua/

B. C. ha detto...

@Francesco

Boh?


:-(

frap1964 ha detto...

Questi di CISET mi sembrava di averli già incontrati tempo addietro. Ho verificato.
In effetti, 5 anni fa, in collaborazione con TeDIS, fecero questo:

Contenuti digitali per il turismo veneto. Piano strategico di sviluppo del portale turistico regionale ed integrazione con Italia.it in collaborazione con: Venice International University su incarico di: Regione del Veneto
anno: 2007

Ne avevo poi scritto QUI (veneto.to: strategie e deliri di un portale turistico).
L'analisi fatta dei portali europei era anche interessante, il resto un concentrato di ovvietà e puri deliri sul piano organizzativo per la governance del "nuovo" portale veneto.
Che il leghista Luca Zaia e la sua giunta approvarono in pieno.

frap1964 ha detto...

@Luciano
Se non sbaglio qualche tempo fa scrivesti qualcosa circa la nuova tassa sulle imbarcazioni da diporto.
Ora il governo chiarisce come si applica.

In base al comma 7 dell’articolo 16 del decreto legge n. 201 del 2011, sono tenuti al pagamento della tassa i proprietari, gli usufruttuari, gli acquirenti
con patto di riservato dominio o gli utilizzatori a titolo di locazione anche finanziaria per la durata della stessa, residenti nel territorio dello Stato, nonché le stabili organizzazioni in Italia dei soggetti non residenti, che posseggano, o ai
quali sia attribuibile il possesso di unità da diporto.
Nel caso in cui più soggetti siano proprietari o detentori dell’imbarcazione, detti soggetti sono tenuti in solido al versamento della tassa.
Non sono tenute al pagamento della tassa le persone fisiche che non risultino residenti nel territorio dello Stato, nonché le persone giuridiche che non
abbiano la propria sede legale in Italia. Tali soggetti non sono pertanto tenuti al pagamento della tassa ancorchè l’imbarcazione risulti immatricolata nei registri nazionali.


Non si applica per il primo anno di vita delle imbarcazioni.
La tassa viaggia tra un minimo di 800 euro/anno per le unità con scafo di lunghezza compresa tra i 10,01 e i 12 metri, ad un massimo di 25.000 euro/anno per le unità con scafo di lunghezza superiore ai 64 metri.

Soprattutto per gli scafi più grandi sarà tutto un fiorire di società estere con sede legale altrove e intestate a prestanome o simili, imho.
E una bella fuga di barche "italiane" dai ns. porti (peraltro già in essere all'annuncio della nuova tassa, se non ricordo male).

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Eh si!
Qui e qui e vedo che è cambiato ben poco.
Sicuramente non è cambiato per coloro che porteranno via gli zebedei per via del gran genio di questi signori.

:(