mercoledì 21 marzo 2012

Vuoi vedere che se i turisti stranieri possono pagare l'albergo in contanti oltre la soglia dei mille euro, la colpa è del ghiaccio? E se vogliono comprare un abito che costa 1.001 euro, come lo pagano ?



Non ci penso proprio ad entrare nel merito del “negoziato” avvenuto tra il ministro del turismo Piero Gnudi e il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca; anche perché il tentare di capirli sarebbe del tempo sprecato.
Ma vengo al fatto.

Questi due “campioni” si sono incontrati per inoltrare un emendamento sulla tracciabilità che prevede un limite di mille euro ai pagamenti in contanti.
In poche parole, secondo la loro testa e la personale congettura studiata a tavolino, si prevede che gli stranieri possano pagare in contanti anche per somme superiori ai mille euro.
Gli italiani, NO!
.

E scusate se ci metto del mio, ma me pare ‘na grande strunz … stranezza.


E vediamo il perché.
A parte che i trattatati e le direttive europee, Maastricht, Bolkestein e già che ci siamo mettiamoci anche Nizza e quello di Roma del ’57, va; dicono che la cosa non si può fare, presumo.
Ma sono cose di cui non m’intendo un granché, anche perché sono cose più pertinenti a economisti, avvocati e compagnia bella, e di certo io non lo sono.
Quindi soprassediamo e andiamo avanti.

Ma ve l’immaginate la scena in cui l'albergatore (in Italia) deve spiegare al cliente italiano che ha assisto al pagamento “in contanti” da parte di uno straniero, mentre per lui, essendo italiano, valgono regole e procedure diverse?
E quante volte v’è capitato di vedere alla reception che qualcuno pagasse somme superiori ai mille euro (due milioni di lire) in banconote?
Mentre il più delle volte, il turista straniero come quello italiano, col contante non ci paga neanche l’extra, anche se queste sono somme di poco conto e quindi inferiori ai mille euro.
E poi la maggior parte dei turisti stranieri che viene in Italia, ha già pagato all’Agenzia di Viaggio del proprio Paese o del T. O., o no?

Tempo addietro il turista straniero girava con i traveller's cheque, travellers cheque, traveller's check o traveler's check, che erano una particolare tipologia di assegni che permetteva al turista di avere con sé la somma di denaro che desiderava senza la paura di perdere i soldi oppure di essere derubato, essendo questi rimborsabili al 100%.
Ma è da mò che questi sono stati rimpiazzati dalla carte di credito, e che praticamente hanno lo stesso scopo; non perderli o non farseli rubare.

Quindi i due grandi genii del turismo nazionale hanno poi sentenziato che le procedure di controllo dovranno essere queste di seguito.
I soldi incassati non devono restare in albergo e devono invece essere versati entro due giorni su conto corrente; al momento del versamento il commerciante o l’albergatore dovrà consegnare alla banca anche una fotocopia del passaporto dello straniero.

Eh ?

Ma se scorriamo l’emendamento dei due “fenomeni” che c’abbiamo noi nello Stivale, c’imbattiamo in un’altra strunz … stranezza alla voce “b” apparsa sul Sole 24 Ore, e vale a dire che per ottenere la possibilità del pagamento in contanti bisogna …: … avere cittadinanza non italiana, né in un Paese Ue, né nello Spazio economico europeo.

Beh, ma allora a che cosa serve?
Forse per quei cinesi, indiani, brasiliani e i bla bla bla che dal di là dell’oceano se ne vengono in Italia alla moda del “turista fai da te”?
E poi dicono che gli albergatori siano felici e contenti di ‘sta bella loro trovata … ma per carità; e non ci credo neanche se lo fanno in turco … fischiettando.

Si, e poi magari dicono anche che sia il ghiaccio a farci del male.

Ah, dimenticavo di dire che quando il Piero Gnudi l’ha spiegato, l’ha fatto così …

E …. Nella ultima ahh norma salva nel … nel eh … decretto…nel no Salva italia… c’era il problema dei mi mille euro. Che era un problema enorme perché molti turia molti turisti non vengono … che vengono in Italia non hanno carte di credito…. Alcuni c’hanno le car molti c’hanno anche le cart di credito ma sono carti di credito che i nostri ei ei es esercenti non accettano perché i nostri in Italia eh eh tutti accettano la carta e io c’ho la bank american express molte volte non viene accettata. Quindi c’è il problema e infatti siamo riuscita a introdurre in quest nel ehm nelle modifiche …. che il cittadi, il turista con col passaporte visto turistico può far pagamenti anche superiori naturalmente con l’obbligo però di dei delle di esercente di far di far segnalazione immediatamente a ehhee far elenche e segnalarlo all’ufficio imposte …..

Piero Gnudi in audizione alla X Commissione della Camera il 28/02.

… che non si siano capiti col Bernabò Bocca?

P.S.: E considerato che i cinesi, i giapponesi, gli statunitensi eccetera eccetera, in Italia ci fanno del buon shopping ... come pagheranno la spesa eccedente i mille euro?

Che facciano in fretta e furia un altro ben emendamento anche per i negozi di abbigliamento e via cantando?
Poi ci sarebbero anche le gioiellerie ... le profumerie ... e magari anche le zie, quelle loro però.

Aggiornamento (ore 12.20 del 21 marzo 2012)
Vengo informato da frap1964 che Limite contanti, Venezia: "Turisti se ne vanno"
"Su sollecitazione di Venezia a Federmoda Nazionale Confcommercio ha presentato con successo un emendamento al decreto legge sulle semplificazioni fiscali, approvato dal Consiglio dei ministri. Grazie all'accoglimento di tale emendamento, gli stranieri extra Ue non residenti nel territorio italiano sono ora esentati dal limite introdotto dal decreto Salva Italia e potranno tranquillamente effettuate i loro acquisti in contante per cifre superiori a mille euro".



P.S.: poi se qualcuno vuole approfondirne l'utilità, andate qua e ... così vi fate altre due belle risate.



10 commenti:

Zena ha detto...

@Luciano

FAN-TAS-TI-CO e da morire dal ridere.

frap1964 ha detto...

t ichupPare che l'emendamento non sia limitato ai pagamenti negli alberghi.
Si apre quindi uno spazio di speranza e di relativa prosperità per gli immigrati.

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Grazie, ho aggiunto la tua nota al post.

:)

vinc ha detto...

Un giorno o l'altro, caro Luciano e frap1964, mi farete morire dal ridere.

dai che fa buon sangue.

Siete straforti.

CptC ha detto...

fenomeni da baraccone!?!?

CptC ha detto...

hey, ho letto gli altri commenti e non vorrei essere frainteso, caro Luciano.

per fenomeni da baraccone con interrogativi ed esclamativi intendo BB e PG.

:)

frap1964 ha detto...

OT (ma non del tutto): e tanto per non smentirsi, nemmeno oggi la X Commissione del Senato ha espresso il proprio parere su Celli.
La riunione doveva cominciare alle 16.00. Hanno iniziato alle 16.15.
Dal resoconto sommario si evince che dovevano dare un parere sulla conversione di un decreto legge alle commissioni 5 e 6 (2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento).
Si legge nel resoconto:
L’articolo 3 del decreto-legge al primo comma introduce una deroga all’articolo 12 del decreto-legge n. 201 del 2011 che limita l’uso del contante per le transazioni al di sopra della soglia dei mille euro. La disposizione interessa in particolare le imprese che operano nel settore del commercio al minuto e le agenzie di viaggio e turismo e ha l’obiettivo di sostenere questi settori favorendo gli acquisti da parte di cittadini stranieri residenti al di fuori del territorio dello Stato e di cittadinanza diversa da quella italiana e da quella di uno dei paesi dell'Unione europea, ovvero dello Spazio economico europeo. La deroga opera solo se il cedente del bene o il prestatore del servizio provvede, all’atto dell’effettuazione dell’operazione, ad acquisire fotocopia del documento d’identità del soggetto acquirente, nonché apposita autocertificazione attestante che il compratore non possiede la cittadinanza italiana, né è cittadino dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo. Il venditore o prestatore del servizio, nel primo giorno feriale successivo a quello di effettuazione dell’operazione, dovrà altresì versare il denaro contante incassato in un conto corrente a lui intestato presso un operatore finanziario e consegnare all’operatore stesso fotocopia del documento di identità del cliente e del documento fiscale emesso (fattura, ricevuta o scontrino fiscale).

Naturalmente il parere non l'hanno dato, han rinviato il seguito dell'esame ad altra seduta, alle 16.30 han chiuso baracca (15 minuti in tutto!!!) e per il resto della settimana, nonostante abbiano all'ordine del giorno una bella fila di cose da fare, non risulta che si riuniscano più.
Questi si ammazzano di lavoro, oh...

Luciano Ardoino ha detto...

Abbiamo voglia a sbatterci per evidenziare l'inutilità dei preposti, al cittadino medio italiano interessa di più sapere se la tal dei tali se la fa col tal dei tali.

A volte quando leggo 'ste cose mi viene voglia di mollare tutto e pace a tutti.
Però dura un solo decimo di secondo e riprendo più forte di prima.
E poi, "digiamocelo", io ancora mi ci diverto a evidenziarle sul blog.
Soddisfazioni?

Poche, ma quelle poche sono molto importanti ... almeno per me.
Hei, posso aggiungerci noi?

giuseppe ha detto...

Egregio Sig. Luciano, il problema è di facile soluzione, il Sig. Bocca se non sbaglio viene eletto dagli albergatori, semplice basta non rinnovare la fiducia e mandarlo a lavorare, scommettiamo che alle prossime elezioni viene rieletto. purtroppo e semplice giocare con la pelle degli altri.

Luciano Ardoino ha detto...

@Giuseppe

Infatti, la situazione attuale del settore alberghiero è causa mia e del modo che ho di giocare sulla pelle altrui.


Un caro saluto alla Sicilia e in particolar modo a Catania.