martedì 24 gennaio 2017

Enit: casella piena e reput'azione sgonfia.

Pare, e sottolineo pare, che la casella PEC dell'Enit, in merito ai bandi delle candidature in scadenza il 20 gennaio 2017 (ved. qui), sia stata piena, e che quindi i “pretendenti” abbiano ricevuto in risposta la seguente informazione: “Non consegnato causa casella piena”.


Ma ora dico: è mai possibile che dei... vabbeh, meglio se non lo dico... avranno quindi la PEC con spazio di archiviazione minimo, e ne sono più che certo.


Tra l'altro ho scoperto giusto ieri, per altri motivi, che nel mondo la PEC è usata da due soli paesi: Italia ed Hong Kong.
E gli altri come fanno?... ma d'informarsi, se le cose non si sanno, non se ne parla proprio, vero?

Leggetevi poi il paragrafo "Svantaggi della PEC".... sì dai, sono dei cialtroni!
Siamo una Paese barzelletta in ogni cosa.... purtroppo.


Oltretutto al MIBACT dovrebbero già ben conoscere che quelle cose accadono, neh!
Infatti, non moltissimi anni fa, due per l'esattezza, gli era capitata la stessa cosa... (ved. Qui)... PEC piena, buonanotte al secchio ed un sacco esagerato di piccole case: i casini.


Alla faccia della buona reputazione che, guarda caso, è accaduta proprio agli stessi due autori del libro (ved. Qui) REPUT'AZIONE, Francesco Tapinassi, poi diventato dirigente del Mibact, e quindi alla Roberta Milano, da non molto dirigente dell'Enit.
Come a dire che i migliori li mandano proprio là nel turismo.


Da notare che dal 2013 la PEC è obbligatoria in tutte le aziende, comprese le ditte individuali, e la P. A.
Il costo annuo di una casella di posta PEC viaggia +/- dai 10€ ai 50€ secondo i provider, lo spazio di archiviazione, i servizi aggiunti forniti (notifica SMS, antivirus, ecc. ecc.).
Fate pure una verifica...
Ma a chi giova tutto ciò?
Beh... l'avete già capito no?


i dirigenti del turismo!