mercoledì 23 luglio 2014

Alessandra Paggiani può essere ancora un buon DG dell'agenzia per l'Italia digitale?

Nella personale spasmodica attesa di leggere ciò che il TDLAB “suggerirà” per farci uscire dalla bratta nel turismo, sempre che ce ne rendano alla fine edotti e non lo nascondano a tempo dovuto nella maniera che ben si sa (forse per non provocare dell'iralità che oltretutto di questi tempi male non fa?), oggi vi voglio raccontare di questa cosa … poi spetta a voi pensare il che cosa sia giusto.

E se posso dire la mia, beh; ce n'è per l'asino e per chi lo mena.

Alessandra Poggiani è stata nominata DG dell'agenzia per l'Italia digitale dal governo Renzi, ma parrebbe che la sua laurea non abbia valore nel Bel Paese.

Altri sostengono dettagliatamente che nel Curriculum della Poggiani esistano delle inesattezze di non poco conto (ved. commenti qui) ma della cosa, dato che non ne capisco niente o poco di più di 'ste faccende, provo a prendere per buono ciò che asseriscono due persone, Marco Camisani Calzolari e Rodolfo Baggio, che tra quelli che profetizzano il digitale come la soluzione di tutti i nostri problemi nel turismo, sono quelli per cui nutro rispetto.
Niente paura perché tutti sbagliamo, neh!
Però è così, almeno per me!

Il mio pensiero sul digitale è alquanto noto ma per quelli che ancora non lo sanno (credo ben pochi) , è da delimitare sul fatto che non penso proprio che anche i migliori “professori” della materia possano minimamente “suggerire” il cosa s'abbia da fare per le soluzioni del comparto turistico.
Che minkia ne sanno?

O per lo meno: “Come cavolo possono saperne di più (e qui ci metto la frase che mi piace un sacco tanto e anche di più) di coloro che hanno combattuto e conoscono sul campo di battaglia del turismo, l'odore della cordite, il sapore del sangue e soprattutto il gusto della merda che hanno mangiato per far sopravvivere le loro aziende e per poter continuare a pagare chi di dovere (collaboratori, fornitori, tasse della miseria e così via)?”.

Gran bella differenza, neh! ... ved. esempio in un atro Stato il come si fa, ma soprattutto la differenza tra i loro e i nostri risultati.
Vabbeh, torno allo scopo di questo post!

Marco Camisani Calzolari e Rodolfo Baggio dicono che non è giusto buttare del fango su quella persona (Alessandra Poggiani) e che di migliore rappresentante non c'è per quel dato lavoro.

Ora non so se quella persona sia la più idonea per quell'impegno e mi voglio fidare di Marco e Rodolfo, ma perché quelle eventuali imprecisioni nel CV della pur brava Alessandra?
Dovute forse alla trascrizione degli studi effettuati all'estero in un CV italiano?

Il fatto che alcuni ritengano una laurea solo un “pezzo di carta” è una fesseria senza pari poiché io stesso, che non ce l'ho e nemmeno dispongo di un semplice diploma, ne ho “patito”, sulla pelle e non solo, le conseguenze per tantissimi anni.
Poi è chiaro che l'esperienza, la cocciutaggine (intesa come quella buona) e il duro lavoro sopperiscano a qualsiasi documento che attesti lo studio eseguito in giovane età.
Anzi!
E poi diciamolo, devi sempre studiare e non fermarti mai.
Mentre più studi più capisci chi non lo fa.

Ma com'è nel lavoro è nello studio, e vale a dire che molto dipende da chi ti insegna.
Infatti chi ha la fortuna di trovare dei grandi “maestri” è facile che anche chi da loro impara possa poi diventarlo altrettanto.

Alessandra Poggiani viene descritta come una forza della natura e che il suo settore lo conosca a menadito (la migliore in poche parole) … quindi che minkia s'ha da fare in questi casi?


Una saggia e facile facile soluzione (per me) credo che esista e che riprende esattamente il famoso detto del “un colpo alla botte e un colpo al cerchio”, ma se c'è il “merito” che “merito” sia.
Ne guadagna l'Italia e se può sembrare poco di 'sti tempi …

Poi sulla digitalizzazione avrei ancora molte cose da dire ma credo di riuscire a dirle proprio tutte.





martedì 22 luglio 2014

Mulo Rino: Il nostro candidato alle regionali della Liguria


Alla fine s'è finalmente trovato il candidato ideale per questa Regione, ed è uno che lavora come un mulo.
Anzi, è un mulo!

Ad onor del vero l'indecisione s'è protratta nel tempo perché la scelta era dapprima ricaduta su tre “personaggi”, e vale a dire: il bardotto, l'asino e appunto il mulo.
Poi, dopo attenta e allegra disamina, s'è scelto il mulo.
Primo perché di asini ce n'è già abbastanza e così pure di bardotti e poi, per via delle buone possibilità di fare la rima ... pertanto s'è quindi deciso, sempre all'unanimità, di chiamarlo Rino per la stessa seconda motivazione di prima.
Quì in Liguria, il nome Rino, dà l'opportunità per chilometriche metriche, mentre i politici di tutte le parti non riescono mai a fare un “belino”.
Visto com'è facile, neh!

Ma vediamo cosa risponde il nostro candidato alle prossime regionali della Liguria alla domanda: “Perché si è candidato?”.

Il Mulo Rino: “Diciamo che la fattoria degli animali ha una struttura talmente incancrenita da poter essere rivoltata solo da un bel calcio di mulo (indovina dove?) per scacciare tutti i maiali e ridare potere ai polli, alle galline, alle oche, alle anatre etc., che sono poi la nostra brava gente che inconsciamente, avendoli votati, li ce l'hanno messi ... perdendo però completamente il potere di vivere meglio.
Ed è per questo che ho deciso di abbandonare il mio recinto ed affrontare una campagna elettorale di rottura … di marroni.
Col passato e col triste presente.
Ma soprattutto a favore del turismo che dovrebbe ed è la risorsa più importante che abbiamo, ma se tra tutte le scelte sbagliate fanno partire dei bandi da un milione di euro al 21 luglio per la stagione estiva in corso, qualcosa s'ha da scalciare per forza.

YYAAAHHH




Di Marco Marchionni e un pochettino di me ... proprio come due grandi, grossi (lui) e vecchi (sempre lui) amici.






lunedì 21 luglio 2014

Se per caso ti sei dimenticato il tuo nome e cognome, con la sociometrica risolvi il problema?

E anche oggi andrò a cercarmi qualche nuovo “amico” di quelli che non capiscono il suggerimento e … vabbeh, mo ve lo dico.

Prima di tutto c'è da dire che la Sociometria è la misurazione-rilevazione delle relazioni esistenti in un gruppo dato o in una comunità.

In poche parole è quella cosa che nel turismo mi ricorda tanto quei questionari (il mitico "comment form" giusto per darci un taglio) che i clienti (gentilmente) scrivevano alla fine delle loro vacanza in un dato luogo: crociera, albergo, resort e via dicendo.
E dalla quale il direttore d'albergo, il Capo Commissario e adesso l'Hotel director (navi da Crociera) o l'AD estrapolavano il cosa andasse bene e quello che invece, in base ai complains, era immediatamente da rimediare per innalzare la qualità.

Ricordo che di quei questionari ne ho visti e studiati una gran quantità e di averli io stesso realizzati, con l'ovvio aiuto dei responsabili settoriali, laddove, quand'anche quelle serie di domande non fossero presenti nelle realtà che andavo a dirigere.

Questionari che ritenevo e ancora ritengo davvero importanti.
Primo perché mi aiutano ad intervenire immediatamente presso le direzioni degli hotels, navi da crociera etc., in caso di lamentele, e poi perché mi forniscono l'esatto parametro tra la qualità ed il prezzo di quella data locazione..

E siccome questi erano depositati dagli stessi clienti in un contenitore situato presso la reception macon l'apertura accessibile solo al Quality manager, il quale solitamente non incontrava grandi favori reciproci dai direttori d'albergo per ovvi motivi lavorativi, ecco che il QM dopo aver riportato tutti quei questionari in un file e i suoi algoritmi per la misurazione, ma mettendo però in evidenza quelli che lamentavano peste e corna (per fortuna sempre pochi pochi), venivano esaminati settimanalmente alla presenza di tutti i manager della compagnia per migliorare lo standard qualitativo e quindi provvedere al …

Ovvio è che nessuna realtà ricettiva risultava uguale all'altra poiché è ben chiaro che la qualità deriva solo ed unicamente dal direttore d'albergo, del resort o della nave da crociera, e questo in base alla sua professionalità ed esperienza.
In questa maniera riuscivo e riesco a comprendere meglio chi di questi risultasse il migliore … e questo in aiuto ai vari refounds che in molte compagnie sono addirittura inseriti nel budget dell'anno prima con delle cifre da far paura.
Ma non era certo il mio caso, anche perché se quelle cifre s'aggiravano sui 100.000 dollari e più annui, Beh; preferisco usare quell'ammontare per assumere del personale e quindi sopperire alle eventuali discrepanze.

Ora detto questo, la sociometrica nel turismo che cosa fa?

A detta di questo articolo pubblicato recentemente (ved. qui) a seguito delle dichiarazioni di Stefano Spaggiari, Amministratore Delegato di Expert System e di Antonio Preiti, Direttore di Sociometrica, su un campione di 570.000 post in lingua inglese pubblicati sui social media da persone che sono state in vacanza nel nostro paese negli ultimi quattro mesi (ultima rilevazione 1 Luglio 2014) che le città d'arte più menzionate sono Roma, Firenze e Venezia.
Davvero?

Mentre da quello studio (tecnologia Cogito di Expert System) emerge innanzitutto che l’Italia turistica è promossa a pieni voti (nella scala sintetica da 0 a 100 impiegata da Sociometrica/Expert System, il risultato è di 77, ben oltre la soglia di 60 punti, convenzionalmente considerata quella minima per poter parlare di successo, o buona percezione) … peccato che i vari parametri dell'Untwo non la pensino esattamente così e pure quelli del Travel & Tourism competitiveness Report, stessa cosa per quelli del WEF e bla bla bla in merito alla competitività del nostro Bel Paese ... mentre nei vecchi questionari che riportavo sopra, l'eccellenza parte da 60 fino al 55, e tutti i punteggi che da questi arrivano ai 50 punti è considerata “buona” e da lì in giù; la mediocrità.
Per non parlare di quelli ancora più bassi (scarso) … beh; personalmente preferisco di molto quest'ultima misurazione-rilevazione poiché mi sembra più valida e idonea.

Ma sorvolando su queste cose strettamente personali che non c'entrano niente (forse), quello che rilevo da quell'articolo sulla sociometrica è che i turisti stranieri descrivono tra gli elementi di maggior successo risulta vincente la ristorazione, poi le piazze e le spiagge e quindi lo shopping.
Abbè, e meno male che adesso si sa, sennò sarebbe stato proprio un bel guaio.

Mentre l’argomento più trattato nei post è il trasporto, come muoversi e come raggiungere i luoghi d’interesse e di come la qualità dei mezzi di trasporto influisca sul tenore del viaggio. Al secondo ci sono la cultura, l’arte e l’entertainment. Al terzo posto emergono le questioni legate al lavoro e al commercio, allo shopping. Al quarto posto c’è il mondo di internet, tutto ciò che riguarda i collegamenti digitali e le connessioni wi-fi. Al quinto posto una nota critica, la criminalità, con anche grande attenzione al pericolo di subire furti o aggressioni.

Poi …

i concetti sintetici che contribuiscono a formare il lato negativo della bilancia sono: “expensive”, costosa, con prezzi elevati; “cheap”, cioè povera, deludente; “difficult”, che indica la circostanza di incontrare problemi nel corso della visita; “wait”, che mette in luce come ci siano troppe code da affrontare e in genere una situazione di organizzazione dell’offerta non veloce o non abbastanza comoda, come sarebbe d’attendere; “crowded”, affollata, confusa e “miss”, mancante di qualcosa, deludente rispetto alle attese.
Dall’analisi delle percezioni dei turisti risulta quindi che la forza dell’Italia è in un mix di grande fascino: la cultura intesa più come contesto urbano di socializzazione, piuttosto che semplicemente come quantità di opere d’arte; la qualità della cucina e del cibo; lo stile di vita che trova nella piazza il suo luogo esemplare; i prodotti emozionali del “made in Italy”; il paesaggio e la varietà di situazioni che si possono incontrare.
Ma va?

Allora una domanda: “Ma non sono forse anche queste delle ovvietà o dei luoghi comuni?” come è scritto in questo post qua dove il direttore della sociometrica, Antonio Preiti, lamentava nei confronti di altri?

Grazie per l'eventuale risposta! … vorrei solo riuscire a capire.







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