sabato 19 aprile 2014

Enit: come nasce la perla nella cozza

Cu-cù e l'Enit non c'è più.

Hei, non nel senso che l'hanno tolto di mezzo, no per carità, ma in quello che l'Agenzia Nazionale del Turismo non rientra più nella Spending Review.

Un solo giorno e zac, è sparito di botto.
Come a dire che anche le cozze hanno le perle .. sì, vabbeh, le perle delle cozze sono piccolissime e non valgono niente, e non è che poi ce ne siano così tante nei gustosi molluschi.

Cozze a parte, parliamo un po' dei (censura) nostri.

Giorno 16 aprile (ore 12 e 30) a pagina 20 (ved. qui) art. 15.


Giorno 18 aprile (ore 03 e 30 … però!) … all'art. 15 l'Enit non c'è più, mentre al suo posto appare (Spese per autovetture) ... vedi qui.


E nemmeno lo si ritroverà nell'intero documento.

Cos'è successo?

Forse il ministro vuole un decreto o un disegno di legge ad hoc.
O forse ci ha ripensato?

Logica dice che si siano accorti che con le norme della bozza precedente si sarebbe bloccato tutto per almeno sei mesi, e non mi sembra granché una buona soluzione.
Pertanto è ipotizzabile che ci studieranno sopra ancora per alcuni giorni, dopodiché vedremo che cosa partoriranno.

Consigli?

Non ne hanno bisogno … e anche se li dessi, per loro avrebbero lo stesso valore delle perle nelle cozze ... che oltretutto rompono gli zebedei.

… e poi mi hanno suggerito di non “regalarli” più, anche perché c'è chi li leggeva e poi se li vendeva come se fossero i suoi ... guadagnandoci pure come immagine e palanche appresso.












giovedì 17 aprile 2014

Turismo: Parere sull'audizione di Dario Franceschini a Camere riunite (X Commissioni) del 16 aprile 2014

Ieri, il ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, era in audizione alle due X commissioni riunite per parlare della “sua” programmazione e dei “suoi” progetti sul turismo (l'audio qui).

Non m'aspettavo di certo la luna ma, considerata la presenza del consigliere Stefano Ceci, un qualcosina di più l'avrei pure sperata.


Franceschini accompagnato appunto dal consigliere Stefano Ceci, dal capo uff. legislativo Paolo Carpentieri, dal capo gabinetto Gianpaolo D'andrea e dal segretario particolare Giuseppe Battaglia, ha ripercorso punto per punto le medesime cose dei tempi passati.
Nulla di più e nulla di meno.

E per una volta sono addirittura d'accordo con Bernabò Bocca, a chiara dimostrazione che se qualsiasi persona dice delle cose condivisibili, non saremo di certo noi qui a contestare a tutti i costi.

Comunque sia o sia andata, una cosa tristissima per gente che come me tiene davvero a questo settore.
E non ne abbiano a male i partecipanti, ma il turismo, o lo si sa o non lo si sa mentre il resto è aria fritta..
Ce l'ha insegnato l'esperienza, la curiosità d'essere sempre informato su ciò che accade dalle altre parti e, non ultimo, un grande amore per il settore.
Ma vengo al dunque.

Parole generiche su questo e quello, ma nulla di veramente preciso su niente.
Idee nuove zero.

Sì vabbeh, liquideranno Promuovitalia, ma lo si sapeva già da un bel po'.

Riformeranno ENIT (ma non ha detto con chiarezza se faranno una SpA o meno), anche se ha parlato dei privati.

Digitalizzeranno l'offerta, ma idee concrete su italia.it la somma è uguale a 0.0.

Dentro il "laboratorio digitale" Franceschini vuole farci entrare le menti nazionali migliori ma vorrei proprio vedere come le convince a lavorare gratis.
A meno che non prometta sul poi.

Sulla tassa di soggiorno (sic!) pensa di lasciare le cose come stanno, ovvero
l'autonomia piena ai comuni (sic! Sic!).

Classificazione alberghiera non pervenuta.

Tutto il resto: i soliti discorsi di sinergia delle Regioni in attesa della riforma del titolo V.
Ma come si può pensare che queste gli diano retta sapendo che poi gli toglieranno il tutto?
Mentre sul didattico e sulla qualità, uno zero tondo ma proprio tondo tondo.

E un bravo a Bernabò Bocca che ha centrato perfettamente alcuni problemi: la rottamazione ... ma non ha detto il come fare (se me lo chiede glielo spiego); l'intermediazione che ormai ha raggiunto una percentuale iperbolica (dall'otto al 25/30%) da dare a Expedia, Booking etc. … ma non ha detto il come fare (se me lo chiede glielo spiego); la riqualificazione alberghiera … ma non ha detto il come fare (se me lo chiede glielo spiego).
Stessa cosa per infrastrutture e visti … come sopra.

Tutto il resto è noia (imho).

P. S.: Il ministro ha anche accennato alla direttiva Bolkestein ... ma molto probabilmente, ai consiglieri e a lui stesso, sfugge ciò che lo stesso Bolkestein ha recentemente dichiarato alla bravissima Bettina Bolla, e vale a dire: “I don’t understand why beaches are inside the services directive” ... quindi che s'aspetta a ... (se lo chiede alla Bettina sono certo che glielo spiega). 







mercoledì 16 aprile 2014

Hey, ma non vi fate schifo da soli?

Qualsiasi persona che arriva a depositare il proprio sedere nelle poltrone che contano nel Turismo italiano, diventa di botto bravo, buono e pure bello anche se, per sua sfortuna, madre natura non gli aveva fornito a priori quella specifica proprietà.

Fateci caso.

Infatti nel mondo del web si sprecano le doti all'indirizzo di quelle/i, e se per caso qualcuno contesta o critica le decisioni da far paura per stupidità che lor signori prendono per questo settore, ecco che “essa/o” si prendono la dote giornaliera di: “Ma che sta a dire “chillullà” che non ci capisce un tubo”, e giù merda in gran quantità … alle spalle ovviamente, neh!

E l'onnipresente: “Diamogli tempo che poi vedremo”.
Diamogli tempo “'na sega” … ma ci vuole molto a capire che sono dei perditempo, e non li vedono i risultati?
Oppure conviene “lisciare”?

Anche perché che cosa dovrebbero dire i webbisti spagnoli all'indirizzo dei propri responsabili della Cultura e del Turismo?
Portarli in trionfo tutti i giorni e riempirli di grandi premi, coriandoli e cotillons?
Eh già! ... solo che questo è il loro “lavoro” e in quelle posizioni ce l'hanno messi per portare ricchezza al proprio Paese, altrimenti che “razzo” ce l'avrebbero messi o ci starebbero a fare”?

I dati spagnoli dicono che nel 2013 i visitatori totali sono stati 60,66 milioni (+5,6% rispetto al 2012) e la Spagna è tornata a occupare il terzo posto nel ranking turistico mondiale, dopo Francia e Stati Uniti, scavalcando la Cina.
Destinazioni preferite: Catalogna, Baleari, Andalusia.
Mentre nei primi due mesi del 2014 il turismo in Spagna ha generato oltre 6 miliardi di euro ricavi.
Una cifra record che segna un aumento del 9,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il solo mese di febbraio ha registrato entrate per 2.98 miliardi (+8%).
Un terzo della spesa è generata dai mercati di Inghilterra e Germania, rispettivamente in crescita del 12,2 e del 9.7%.
Sempre a febbraio, le Canarie hanno mantenuto il ruolo di destinazione turistica leader raggiungendo 1,14 miliardi di euro.
Mentre con 616 milioni, pur mostrando un calo del 1,6%, la Catalogna si conferma la seconda meta in Spagna per popolarità.
L’incremento maggiore è registrato dall’Andalusia (+18.6%), con un guadagno complessivo di 423 milioni di dollari.

E in Italia?
Passo oltre che è meglio, va!

Ma quello che più stupisce (manco tanto, ma così giusto per dire) è che i webbisti nazionali evitano come gramigna i critici, mentre alcuni si vergognano pure d'essere stati o essere loro amici, negando addirittura i consigli ricevuti che si sono venduti come propri e che oltretutto alcune volte hanno salvato loro i posteriori.
Parlo di quelli che nel web scrivono che va tutto bene nei confronti dei “comandanti”, ma se li senti al telefono o li ascolti di persona, ecco che tutto cambia e non lesinano improperi a nessuno di quelli di cui poco prima (e anche dopo) scrivevano bravura, bontà e bellezza.

Hey, ma non vi fate schifo da soli?













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