domenica 26 novembre 2017

Milano (Roberta) addio...

Non ho nulla contro Roberta Milano, oltretutto ci conosciamo abbastanza bene di persona, e sono più che certo che se le sue conoscenze e le sue capacità fossero amministrate ed indirizzate da un vero professionista del turismo, beh; sicuramente avrebbe da offrire molto ma molto di più.


Poi, eventuali ed ipotetici suoi voli pindarici non “consentiti” e non ancora nelle sue “sapienze”, imho... fanno il resto.
Pardon, ma qui s'è sempre davvero “tranchant” (di andare d'accordo con tutti non ce ne può importare di meno, meglio pochi, e di conseguenza, non essendo per nulla un opportunista...) come giustamente sostiene un amico sincero (Frap1964) nel suo blog (Magic Italy) nei confronti di 'sto blog.


Roberta Milano, un anno e mezzo fa fu nominata responsabile del marketing digitale dell'Enit (una botta molto vicino ai 100.000 euro all'anno), mentre qualche mese prima (3 per l'esattezza e non appena visto il bando di assunzione sulle pagine del sito dell'Enit) qui s'era “indovinata” quella nomina (un colpo di fortuna?... ved. Qui).


… ma già dai primissimi momenti avevamo capito che la cosa non sarebbe stata così producente
(ved. Qui), infatti 4 (da noi presunti) errori su quattro, nonché abbastanza gravi, beh; non è mica roba da poco.


Ora Roberta Milano se ne andrà dall'Enit dopo solo un anno e mezzo, ma per un riassunto particolare e preciso come solo lui sa fare, ecco che m'affido alle parole di Frap1964... estrapolando l'ultimo suo post su Magic Italy...

Dopo un anno e mezzo intenso e costruttivo, Roberta Milano lascia l’incarico di digital strategist di Enit, senza contrasti con l’Agenzia...

Una scelta dettata da motivi personali che l’ente di promozione sceglie di non commentare.
Così Paola Baldacci, columnist di Guida Viaggi, nel silenzio pressoché generale del web turistico italico, social vari e sito Enit compreso, ha salutato il 13 novembre scorso l’ormai ex direttrice del marketing digitale turistico nazionale di Enit.
Dimenticando però, l’amica giornalista, di ricordare e/o di linkare, nel pezzo, quel suo stesso post che appena 15 mesi prima ne salutava la nomina con i toni trionfalistici ed entusiasti di larga parte del web 2.0 turistico italico: un nuovo miracolo italiano e,  finalmente, “... una di quelle cose sensate che capitano raramente“.

En passant la notizia dell’ imminente abbandono era già trapelata, ma in totale sordina, il 2 novembre scorso in un articolo di Alberto Crepaldi, una delle poche voci dissonanti sull’andazzo generale dell’Agenzia Nazionale del Turismo italiano degli ultimi anni, insieme a questo piccolo blog ed a quello di Luciano Ardoino, sempre molto diretto e tranchant nel raccontare e commentare ciò che appare, ai suoi occhi, ma non solo, come tuttosbagliatotuttodarifare nel turismo analogico e digitale del nostro beneamato Paese.

… il resto interessantissimo, per chi mastica di turismo e non, è qui di seguito (ved. qui)...

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