martedì 31 gennaio 2017

Differenze tra Airbnb in Liguria e Airbnb a Barcellona

Il problema è sempre lo stesso... chi sa, fa; mentre chi non sa si fa solo della personale pubblicità, producendo oltretutto dei grandi casini.


Il riferimento, manco a dirlo, va alla mia Regione, la Liguria, dove i baldanzosi responsabili del turismo hanno pensato bene di fare un accordo commerciale con Airbnb che ha tutti i sentori di una eclatante presa per i fondelli (ved. qui)... ma d'altronde che ne sanno di Garibaldi e Mazzini (?)... per non parlare poi del turismo, eh!
Oltretutto l'idea di sopprimere il sommerso è dello scrivente (eh già, è proprio la mia) che impropriamente offrii e descrissi nei minimi particolari ai baldanzosi galantuomini istituzionali regionali e agli allegri, sempre galantuomini, di Liguria Digitale, capitanati dall'amministratore unico, Marco Bucci e i suoi galantuomini collaboratori.


Solo che l'idea e il progetto “anti sommerso” non fu fornita a loro "aggratis" nel pacchetto “Big Data” (il resto lo racconterò qui prossimamente), eh no (!)... però dopo aver richiesto il costo ed essersela fatta spiegare per bene, ecco che lor signori hanno pensato bene di attuarla autonomamente, producendo così una str... anezza pazzesca come sempre avviene quando si pensa d'essere furbi.
Infatti non verrà per nulla raggiunto lo scopo originato a monte, e la storia, ma non solo qui in Liguria, continua inde fessa.

C'è da dire poi che la Legge italiana non tutela le idee come invece avviene in molte altre nazioni... e si vede che lor signori lo sanno.


Ma veniamo al caso del PEUAT (ved. qui), che altro non è il piano speciale della ricettività turistica che ha lo scopo di ridurre il numero dei turisti a Barcellona (cosa che qui non potrà ovviamente mai avvenire) (ved. Qui) e che con Airbnb c'entra un sacco.

Barcellona ha circa 1,6 milioni di abitanti e nel 2016 ha avuto 32 milioni di turisti (in tutta la Liguria non ne arrivano nemmeno la metà... fate un po voi).
Originando così che per molti cittadini è diventato complicato vivere in alcune parti della città.
E del problema che prima o poi si sarebbe verificato a Barcellona ne parlavo già alcuni anni fa (ved. Qui), ma non credo che il PEUAT potrà mai ottenere qualcosa di buono dopo averlo attentamente letto e riletto.
I paletti vanno messi a monte per non far prendere troppa velocità, e non alla fine della discesa “libera” che non produce altro che qualche capitombolo per via della medesima rapidità.

Sì certo, il problema dei troppi turisti è ben lungi dal manifestarsi da queste parti, ma lo scopo di questo post è appunto Airbnb e la differenza tra loro e 'sti qui che amministrano il turismo regionale...

Al momento a Barcellona sono disponibili poco più di 75.000 posti letto negli alberghi, più altri 50.000 negli appartamenti dove è legalmente possibile ospitare i turisti.
Ma ci sono altri 50.000 posti letto che non sono registrati per poterlo fare.
E fu così che l'anno scorso, Airbnb e HomeStay, hanno ricevuto una multa di 600mila dollari per aver offerto alloggi e pernottamenti in case senza regolare licenza.


Capito la differenza?
Qui si fanno “accordi commerciali” con chi ha procurato tanto danno al sistema alberghiero e ancora lo fa e lo farà, mentre altrove si prendono le giuste misure.
Questione di saperci fare o chissà che cos'altro?

P. S.: In Liguria, secondo dei calcoli strettamente personali, il sommerso è ben oltre quei 50.000 posti letto... ça va sans dire!
Eppure proprio ieri, il governatore della Liguria, Giovanni Toti, dichiarava in una emittente TV privata che la Liguria dovrebbe "copiare"... proprio da chi?... ma da Barcellona naturalmente... solo che lo si dice e non lo si fa.
Ma che ne sanno di cosa succede dall'altre parti nel turismo a 'sta gente senza il minimo specifico pregresso, e poi... ma gli conviene?
Mah!


lunedì 30 gennaio 2017

Quando una idea è buona... all'Enit mica la fanno.

L'idea è buona ma, siccome è buona davvero (ved. qui), ecco che all'Enit non la percepiranno mai.



Infatti, e non si capisce il perché un manager non conosca, o il perché non abbia mai fatto quegli stages (I suppose), il linguaggio del corpo.


Non dico che sempre ci s'azzecchi, per carità, ma di certo il linguaggio del corpo aiuta un sacco.
I falsi vengono immediatamente a galla e così pure gli str... ani, gli indecisi, quelli che si chiudono a qualsiasi altrui innovazione, i permalosi, i presuntosi, quelli che ucciderebbero anche la propria madre per avere due minuti di notorietà, mentre per aver successo farebbero addirittura 'na strage... insomma, diciamo pure i peggiori deficienti.


A me di quei corsi, stage o come belin si chiamano ne hanno fatti fare un mucchio tanto, e se dapprima mi stavano sugli zebedei, beh; nel tempo mi sono reso conto che invece sono importanti.
Però a pensarci bene, non li avrei mai voluti fare... si vive male quando scopri che davanti a te c'è uno di quelli che dice str... anezze a tutt'andare, nonché un personaggio da prendere più che altro a calci nel sedere.... altro che sorrisetti!
E tu lì a cercare di non farlo intravvedere, perché magari sei anche educato.
Vabbeh, andiamo avanti.


L'idea è quella che tutti nel ricettivo, e chi nel turismo ci “mangia”, dovrebbero reclamizzare il marchio (logo) dell'Italia laddove può e dove dovrebbe.
Semplice no!
E invece no, quelli dell'Enit mica lo capiscono, e continuano con delle innovazioni che di innovativo non hanno nulla, niente di niente... a cui ci sommano degli errori mica da poco, neh. 


Va anche detto che su queste pagine s'era già scritto nel 2009 la stessa cosa, ma... campa cavallo...


E così pure, invece dei soliti video da molta spesa ma poca resa, perché non...
beh, prendete un qualsiasi giornale scritto in qualsivoglia lingua del mondo.
Fatto?

Col vostro bel giornale immaginate adesso di andare nel Tibet a cinquemila metri d’altezza e d’incontrare un bambino di circa dieci anni d’età.
Oppure in un villaggio di esquimesi, nel deserto del Sahara oppure ecchennessò… quindi fantasticatelo dove meglio v’aggrada.
Fermate il bambino ma prima fornitevi di un bel sorriso, sennò e magari vi manda anche a quel paese, e fategli questo bel giochino.

Munitevi di una forbicina che avete ipoteticamente acquistato da quelle parti (fate attenzione che in quei luoghi è difficile trovarla, neh) quindi è meglio portarsela appresso, e ritagliate anche approssimativamente da una pagina di quel quotidiano (la prima che vi capita), i confini del nostro Bel Paese.
Ah, con le punte arrotondate poiché se vi beccano all'aeroporto, beh; non si può...
Ora datelo al bimbo anche a testa all’ingiù (il pezzo di carta e non il bambino, neh), di sbieco o come diavolo preferite... accartocciatelo pure.
Ma non dimenticate le isole, per piacere!

Ebbene, in qualsiasi maniera voi glielo porgerete, quel giovane abitante del lontano Tibet, quell’esquimese o bla bla bla, vi dirà in un battibaleno che quel brandello di carta assomiglia all’Italia.
Anzi, che la è!

Provate ora a fare qualsiasi altro ritaglio di qualsivoglia altra nazione e aspettate per qualche mese la sua cortese e gentile risposta.
Lui la girerà e la rigirerà da tutte le parti … ma cippa!
Eh già proprio “cippa”, come “cippa” se mai quelli dell'Enit ne capiranno l'utilità di 'sto banale consiglio.

P. S.: E per le Regioni?
Mica vi posso dire proprio tutto!... e che se l'imparino un po da soli. 

venerdì 27 gennaio 2017

7° non rubare (i meriti e le idee altrui), anche perché prima o poi... le paghi

Gianni Berrino, l'assessore del turismo della Liguria, dice d'essere felice e contento del suo lavoro, e immancabilmente c'aggiunge che lui (e pure loro) l'è davvero bravo .. d'altronde i dati che sfoggia a tutto spiano dovrebbero dargli ragione (ved. qui): Turismo da record in Liguria: le presenze registrate nel 2016 hanno superato quota 15 milioni (numero delle notti trascorse nelle strutture ricettive) con un incremento del 5,34 % rispetto al 2015”, solo che...


Eh già; solo che molti comuni della Liguria (la maggior parte?) il marketing turistico, e così pure molti notissimi alberghi, quel marketing turistico se lo stanno facendo da soli, investendo pure delle cifre davvero considerevoli, tralasciando così di partecipare alle Fiere del settore insieme alla Regione (ved. qui)... e pertanto che cippa di merito ha?


E poi...
… ma davvero si può pensare che un miserrimo più 5% sia una cifra considerevole dopo tutti i casini che sono accaduti negli ultimi tempi (terrorismo) in molte parti del nostro pianeta e laddove il turismo andava per la maggiore?
E perché Taranto, che tanto turistica non è, ha le stesse percentuali, eh?
E perché chi sa davvero lavorare bene ha dei ricarichi anche di 6 (sei) volte maggiori alla Liguria?


… mi sa che quel “merito” l'abbia solo ed esclusivamente chi ha finalmente capito che “camminare” con “sti personaggi che amministrano il turismo regionale senza un minimo specifico pregresso nel settore” sarebbe stato inutile... ed infatti così fu!
Anche perché per il turismo non hanno fatto nulla di davvero innovativo che già non si facesse negli anni passati (dopo quasi un anno si sta ancora aspettando la nuova governance come avevano promesso fare in 90 gg., ma chissà dove giace... sempre che l'abbiano solo che cominciata), mentre quel poco di valido che stanno producendo, ecco che "alcuni di quelli" l'hanno “carpito” con astuzia e con l'inganno.

Cosa di cui (inteso sull'inganno) qui si hanno innumerevoli pezze d'appoggio, neh!
E sempre che riescano a farlo come andrebbe fatto... ma anche su quello ho dei grandissimi dubbi, in considerazione del fatto che chi “ruba”, ecco che difficilmente riesce a mandare avanti, come dovrebbe, un progetto studiato da altri... e infatti...

Ed è un vero peccato che la Legge non tuteli, in Italia, le idee altrui... e questo "sti galantuomini" lo sanno di certo. 

Eh già... magari ti chiedono il prezzo per  realizzare l'idea... se la fanno spiegare per bene... fanno gli amiconi... e poi... zac!



mercoledì 25 gennaio 2017

Chiudete l'Enit e facciamola finita... avanti così, proprio non si può.

… due giorni fa, praticamente alla fine di gennaio, s'era qui scritto che sul sito italia.it (il portalone da qualche decina di milioni di euro a cui presto se ne aggiungeranno dell'altri, per farla in breve), il turista distratto (forse), veniva accolto ancora con i mercatini natalizi dell'Alto Adige (ved. qui).
Ebbene, l'hanno rimosso .
Ora l'immagine è sulle Dolomiti... beh, allora a qualcosa serviamo!
Però nel sito cinese impazza in home page il link alla pagina Expo.
Ma non è finito da tempo l'Expo?

S'era anche scritto che sul sito di ENIT, bello fermo come sempre, di bilanci manco a parlarne, compreso quello preventivo del 2016 e consuntivo del 2015.
Qualcuno, prima o poi, farà presente all'ENIT che siamo nel 2017 ?

Mentre della questione “trasparenza”, nonostante la Legge italiana lo imponga, è da mo che ne diamo riscontro sulla totale loro “dimenticanza”.
Dal sito di ENIT ora hanno eliminato tutto l'archivio nella sezione Amministrazione trasparente (sulla trasparenza, anche pregressa, sono fortissimi, come sapete), e se dovete cercarvi qualcosa, beh; lo potete fare solamente andando sulla copia cache di Google.

Mentre da un recentissimo e sempre preciso commento di Frap1964 sull'argomento (ved. Qui)...

Per quel che concerne il Regolamento di organizzazione dell'Enit, si precisa che il relativo testo soltanto di recente è stato trasmesso per le valutazioni di competenza al Ministero vigilante che ha tempestivamente proceduto a rimandarlo all'Ente con le osservazioni d'uopo.
Per quel che riguarda la mancata pubblicazione dei documenti contabili cui fa cenno l'interrogante, lo stesso Enit, nella persona del neo Direttore Finanziario, in una recente comunicazione alle competenti Direzioni del Ministero fa il punto della situazione sulle verifiche contabili e fiscali resesi necessarie a seguito del passaggio alla nuova gestione.
Detta verifica ha portato ad una completa risistemazione di tutte le poste di bilancio secondo il nuovo sistema contabile civilistico patrimoniale che la natura del nuovo Enit esige. Adempimenti questi che hanno ritardato la predisposizione del rendiconto generale fino alla data del 7 ottobre 2015 (antecedente all'insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione) e la redazione del conto economico e dello stato patrimoniale dall'8 ottobre al 31 dicembre 2015.
Entrambi i documenti saranno definiti quanto prima.
Sempre entro breve tempo l'ente procederà a riformulare il bilancio di previsione 2016 e avvierà il processo di budget per il 2017 e per il triennio 2017-2019.

Ma siamo su scherzi a parte?
In un ANNO intero non son riusciti a redigere un bilancio aggiuntivo di 3 mesi ed a farne uno preventivo?
Che peraltro per il 2017, secondo statuto di ENIT, avrebbero dovuto già presentare, se non sbaglio, entro il 31 ottobre?

Ma prendono in giro?
E questi qui poi dicono che "serve velocità..." ??!!

Da capottarsi dal ridere, ma veramente.

martedì 24 gennaio 2017

Enit: casella piena e reput'azione sgonfia.

Pare, e sottolineo pare, che la casella PEC dell'Enit, in merito ai bandi delle candidature in scadenza il 20 gennaio 2017 (ved. qui), sia stata piena, e che quindi i “pretendenti” abbiano ricevuto in risposta la seguente informazione: “Non consegnato causa casella piena”.


Ma ora dico: è mai possibile che dei... vabbeh, meglio se non lo dico... avranno quindi la PEC con spazio di archiviazione minimo, e ne sono più che certo.


Tra l'altro ho scoperto giusto ieri, per altri motivi, che nel mondo la PEC è usata da due soli paesi: Italia ed Hong Kong.
E gli altri come fanno?... ma d'informarsi, se le cose non si sanno, non se ne parla proprio, vero?

Leggetevi poi il paragrafo "Svantaggi della PEC".... sì dai, sono dei cialtroni!
Siamo una Paese barzelletta in ogni cosa.... purtroppo.


Oltretutto al MIBACT dovrebbero già ben conoscere che quelle cose accadono, neh!
Infatti, non moltissimi anni fa, due per l'esattezza, gli era capitata la stessa cosa... (ved. Qui)... PEC piena, buonanotte al secchio ed un sacco esagerato di piccole case: i casini.


Alla faccia della buona reputazione che, guarda caso, è accaduta proprio agli stessi due autori del libro (ved. Qui) REPUT'AZIONE, Francesco Tapinassi, poi diventato dirigente del Mibact, e quindi alla Roberta Milano, da non molto dirigente dell'Enit.
Come a dire che i migliori li mandano proprio là nel turismo.


Da notare che dal 2013 la PEC è obbligatoria in tutte le aziende, comprese le ditte individuali, e la P. A.
Il costo annuo di una casella di posta PEC viaggia +/- dai 10€ ai 50€ secondo i provider, lo spazio di archiviazione, i servizi aggiunti forniti (notifica SMS, antivirus, ecc. ecc.).
Fate pure una verifica...
Ma a chi giova tutto ciò?
Beh... l'avete già capito no?


… nel mentre i dirigenti del turismo... no, meglio non dirlo, va. 



lunedì 23 gennaio 2017

Enit: breve riassunto degli ultimi mesi...

... e archiviate, eh.

Che poi a fine anno vediamo se davvero incrementano l'incoming dalla Spagna di quei numeri lì (ved. qui), dopo che Bastianelli, alla fiera del turismo Fitur di Madrid, ha incontrato Felipe de Borbone y Grecia con Letizia; nel senso della moglie di Felipe, neh, mica con intima e serena gioia spirituale (o forse anche così).
Oddio i numeri si possono sempre camuffare a proprio vantaggio, e non sarebbe la prima volta che all'Enit fanno così.
E questo nonostante sia depositato al Mibact un progetto che ti dà le presenze in tempo davvero reale (e veritiere) in un solo secondo... ma forse non lo trovano, oppure, siccome è il mio, me la vogliono fare pagare per via di 'sto blog e del fatto che non gliele mando di certo a dire.
Contenti loro...

Nel frattempo l'Evelina Maria Augusta Christillin pare scomparsa all'orizzonte, che di per sé potrebbe anche essere una buona notizia: almeno non fa danni.
Come forse saprete è stata nominata vice presidente della Commissione FIFA 'Football Stakeholders', presieduta dal canadese Victor Montagliani e con il compito di fornire consulenza e assistenza al Consiglio su tutte le questioni relative al calcio e al rapporto tra i club, i giocatori, le leghe, le confederazioni e la FIFA nonché sulle questioni relative agli interessi dei club calcistici di tutto il mondo. 

Questa signora, in quanto ex campionessa della nazionale B di sci alpino, ma anche ex cattedratica di Storia dello sport all'Università degli studi di Torino secondo Wikipedia, di calcio ne capisce più o meno quanto di turismo, quindi se si occupa di calcio, quantomeno danni al turismo italiano forse non ne fa. 
Lo stile e l'aplomb per il nuovo incarico, però, indubbiamente non le mancano.

Tifosa juventina e membro del gruppo cultura della squadra, fu coinvolta in una polemica quando definì il presidente dell'Inter Erick Thohir "un piccoletto ciccione indonesiano" (ved. qui).

Fabio Lazzerini, quello che qualche mese fa correva forte (diceva lui), pare che non corra più così tanto.
Ma i bene informati, però, dicono che voli sempre alto.

Preiti! Chi era costui? (cit. A.Manzoni)... ved. qui.
Eppure i sociometrici renziani lo sostengono sempre compatti ad una sola voce (ved. qui):

Sito di ENIT bello fermo come sempre, bilanci manco a parlarne, compreso quello preventivo del 2016 e consuntivo del 2015.
Qualcuno, prima o poi, farà presente all'ENIT che siamo nel 2017 ?
E le famose interrogazioni in proposito del Deputato Aris Prodani che fine avranno fatto?... ved. qui... non avranno forse argomenti per spiegare le assurdità che hanno fatto?
Boh!

Beh... Il 10 gennaio 2017 la cara Dorina Bianchi, la sottogretaria (?), ha finalmente risposto ad una.
E scompisciatevi pure dalle risate, se volete... e magari trovaci pure un post~icino per qualche commento, va'... ved. Qui... mentre per l'altra (sempre su ENIT e le brillanti azioni poste in essere nel 2016 a Rio) nonostante il sollecito di 4 mesi fa, giusti giusti conclusi in data di ieri (ved. Qui)... e tutto tace.

Dei contatti dei dirigenti ENIT, questi sconosciuti, ovviamente manco a parlarne sul loro sito.
Che non vogliano intromissioni altrui?
Ora però, siccome sono passati oltre 4 mesi anche da questo post dels empre attento e preciso Frap1964 (ved. Qui) il cronometro gira e rigira... il sito cinese continua ad avere in home page il link alla pagina Expo, i contatti di B2B, nel senso di Roberta Milano (BBB... Buona, Brava e Bella) non si vedono, italia.it ti accoglie ancora con i mercatini pre-natalizi in Alto Adige a distanza di un mese, mentre del progetto "new" si conoscono solo le indiscrezioni fornite da Alberto Crepaldi su Wired (ved. qui).

E però "c'è la volontà di andare veloci"... ma mi sa che forse è giunta l'ora di dare la sveglia a BravaBipBip, ove per bip bip ora intendesi... @#!?!*->censura.



domenica 22 gennaio 2017

Un motivo pur ci sarà, o no?!!!

Carlo Fidanza, commissario dell’Agenzia “In Liguria” del marketing turistico, critica il fatto che molti Comuni liguri vadano a promuovere il proprio territorio nelle fiere internazionali, e che questo lo facciano anche, singolarmente, molti notissimi alberghi, investendo cifre anche rilevanti (ved. qui).

Ma...


se ci vanno da soli... chiediti come mai, no?!!!

venerdì 20 gennaio 2017

Quelli lì... qui in Liguria del "ma come siamo bravi noi", oh yeh!

Ed eccoli di nuovo quei FE-NO-ME-NI del “ma come siamo bravi noi” che amministrano la Regione Liguria...


Parlo di Giovanni Toti (il governatore), di Edoardo Rixi (assessore allo Sviluppo Economico), di Gianni Berrino (assessore al turismo etc.) e pure degli altri che non cito... non ne vale la pena.


Quelli che lo status quo, che nella misura in cui, che nell'ottica... riescono a fare di Genova l'unico aeroporto d'Italia che perde passeggeri proprio nell'anno dell'incremento pazzesco di tutti gli altri, oh yeh! (ved. Qui)


Quelli che da due anni fanno un lavoro d'equipe forse convinti d'essere stati assunti per lavorare in un'altra Regione (?), e all'indomani della missione di una delegazione regionale in Russia pensano che la loro visita abbia portato una nuova tratta aerea con quel Paese, ma senza sapere che quel percorso esisteva già dai tempi antichi, oh yeh! (ved. qui)


Quelli che non ci risultano ma che per fare arrivare più turisti in questa Regione organizzano ben 5 nuovi collegamenti aerei con Atene, Santorini, Palma de Majorca, Ibiza e Minorca, dove presumibilmente la gente ci va e non è che ci viene, oh yeh! (ved. Qui)


Quelli che ti spiegano le tue idee senza fartele capire ma però te le “rubano” facendosele loro e che nei primi 6 mesi del 2016 riescono a far chiudere 737 aziende in questa Regione, oh yeh (ved. qui)


Quelli che hanno cominciato a fare politica da piccoli e pure quelli che hanno iniziato dopo, ma non hanno ancora finito... non sanno che cavolo fanno ma concorreranno alle prossime comunali di Genova per amministrarle e troveranno qualcuno/a che crede ancora che 'sta gente “lavora” per il bene dei cittadini, oh yeh!



Quelli lì... del “ma come siamo bravi noi”...

giovedì 12 gennaio 2017

#belin

Ma che sia così difficile capire che l'hashtag perfetto e giusto per Genova e la Liguria intera è #belin?


L'intercalare Belin è la parola che più rappresenta questo lembo di terra sia in Italia che nel mondo, mentre ultimamente in lingua inglese è salito alla ribalta anche per via della normativa europea per il salvataggio delle banche in difficoltà: bail in... che a leggerlo... beh; c'assomiglia davvero molto.


Quindi perché aspettare?
E che la si finisca una volta per tutte con delle str... anezze sul tipo #lamialiguria seguita da parole come inverno, foliage, bimbi e vattelapesca che fanno ridere i polli.

Ma #checavolostannoadì, ma soprattutto #checavolocistannoafà o #chicavolocelihamessi sti pseudo professionisti del piffero, eh?


Alè forza... tanto di “rubare” le idee altrui 'sti “vabbeh” sono dei professionisti, vero?

P. S.: E poi sai quante parole ci puoi aggiungere in idioma anglo sassone che con quel “belin” suonerebbero davvero bene?
... quel belin che rappresenta perfettamente il nostro carattere che forse sarebbe giusto l'ora di pubblicizzare come va fatto... poiché noi siamo così e completamente diversi da tutti gli altri abitanti del mondo.
Qualche esempio... ved. qui... dove già allora se ne dette consiglio. 




mercoledì 11 gennaio 2017

Turismo in Liguria e promozione... ma che senso ha?

Spendere i soldi dei cittadini per farsi della campagna pubblicitaria politica in previsione di eventuali prossime elezioni comunali, beh; non dovrebbe essere ammesso.
Oltre alla non eleganza della questione.


Sull'eleganza non so su quanto si possa intervenire con 'sta gente, ma sull'ipotizzabile nonché assurda questione, credo di sì.
Ma vengo al fatto.


Leggo questo post (ved. qui) e noto che la Regione Liguria marketizza il suo turismo nello stesso capoluogo (Genova) e per le strade della stessa città.
Avendo poi scritto più volte dell'improbabile conoscenza in questo settore da parte del direttivo regionale che l'amministra (Gianni Berrino e Carlo Fidanza che naturalmente sono entrambi senza specifico pregresso ma di Fratelli d'Italia), è anche possibile che la stessa cosa accada lungo tutto la striscia del Golfo ligure.
Apperò!... e questo mi fa pensare che non siano dei grandi geni... a meno che...


Ormai sono 47 anni che lavoro in questo settore in molte parti del mondo e di vedere una cosa così non m'era mai capitata... infatti che senso ha invogliare la gente ad arrivare in questa Regione marketizzando laddove la si conosce già poiché ci si vive?


Ma vuoi vedere che sono “regalie” (?) alla stampa cittadina (d'altronde in un anno il secolo XIX ha perso qualcosa come il 7% delle proprie vendite e... ) per chissà quale motivo apparente... boh, ma vai a sapere!

Forse per accattivarsene i favori anche perché tra pochi mesi ci saranno elezioni comunali (La Spezia e Genova)... e ben sappiamo quanto la stampa possa influenzare questo o quell'altro disattento o “sbiadito” lettore?


E poi perché pubblicizzare la #mialiguriainverno su di una emittente che opera solo in Liguria (ved. PrimoCanale)?


E che senso ha la cartellonistica dell'avvenimento proprio in Liguria?

Chi s'è accorto della cosa ha poi fatto una meticolosa ricerca per vedere se la medesima pubblicità fosse presente laddove probabilmente renderebbe di più, e vale a dire su Il Sole 24Ore e su Dove Viaggi del Corriere della Sera e... un belin di niente.
Ma proprio nulla nulla che di più nulla non si può.
E non era meglio farlo altrove, non certo in Liguria, se davvero si voleva fare del marketing per far arrivare la gente?... a meno che...


giovedì 5 gennaio 2017

Ma l'Enit sarà così all'infinito ?

Ormai è diventata una abitudine così piacevole da rasentare la dipendenza.

Ogni mattina, dopo aver bevuto la mia tazza di tè verde, non riesco a fare nulla, se prima non sono andato sulla pagina Facebook di Enit (la nostra agenzia nazionale per il Turismo) ed ho letto il post che ogni giorno ci regala una buona notizia.
La sequenza è impressionante e non è venuta meno nemmeno in questi giorni di festività natalizie. Il 17 dicembre, per esempio, ho letto che “La Liguria presenta il patto per lo sviluppo strategico del turismo e lancia la nuova App #LaMiaLiguria” e mi sono mentalmente congratulato per questa iniziativa.
Non sono passate neanche 24 ore ed ecco il post che non ti delude mai: Complimenti alla città di Matera, secondo Lonely Planet, uno dei sette posti al mondo dove andare a Capodanno per ampliare i propri orizzonti”.

Epperò!
Sinceramente non mi sono preso la briga di andare a leggere anche il link al sito di Lonely Planet per il timore di trovare – come spesso accade – un articolo di aria fritta, senza né capo né coda… ma siccome amo Matera ecco che Enit mi ha subito aperto il sorriso.
Puntuale anche il post del 19 dicembre: “Bilancio 2016 ampiamente positivo per Convention Bureau Italia, che ha triplicato il numero dei soci a due anni dalla fondazione e, attraverso le proprie attività, chiude l’anno avendo profilato oltre 650 buyers”.
E siccome conosco e stimo Carlotta Ferrari, che del Convention Bureau Italia è la presidente, la notizia mi ha dato tanta, tanta soddisfazione.
Addirittura il 19 dicembre è stato un giorno speciale, perché è poi apparso un secondo post da fuochi di artificio di Capodanno anticipati: Franceschini: turismo sostenibile e di qualità al centro dell’azione di governo”.
Un passaggio importante.
ENIT ha contribuito nella stesura e contribuirà nell’attuazione, per un turismo più forte e organizzato in Italia”.

Ecco, qui magari gli è scappato un po’ il piede sull’acceleratore – parlare di turismo forte e organizzato  in Italia può essere fuorviante – ma sono cose che capitano, peccati veniali… diciamo.
Ma la botta di adrenalina me l’ha data invece il post del 28 dicembre: “La sede ENIT di San Paolo del Brasile ha ritirato il premio “Miglior destinazione dei sogni” assegnato all’Italia dal “Jornal folha de São Paulo”, uno dei più importanti quotidiani della città con 20 milioni di lettori al mese”.
Per tutto il giorno ho pensato: allora è fatta, abbiamo svoltato... di Roberto Guiggiani (ved. qui).

... quella così così invece (vabbeh dai, si fa per ridere, neh!) è che delle 21 persone che selezionano attualmente per l'assunzione, ben 10 sono "responsabile" di qualcosa, cioè quadri di livello A o B (ved. qui).
Responsabile comunicazione e media
Responsabile amministrazione del personale
Responsabile contabilità e bilancio
Responsabile partecipazione ed organizzazione fiere ed eventi
Responsabile pianificazione e controllo di gestione
Responsabile progetti sedi estere - gestione e coordinamento
Responsabile dei rapporti istituzionali internazionali e dei progetti europei
Responsabile studi statistici e ricerca
Responsabile eventi, progetti e comunicazione b2b
Responsabile identità del marchio, visual e communication designer
Inoltre, come primo livello, ci sono anche i
Responsabile segreteria organi sociali
Responsabile sviluppo web e comunicazione social media b2c
Vedete un po' voi il resto e cosa dovrebbero fare in concreto...
Per lo più sono "assistenti" di un qualche ufficio.
E, per il momento, un solo tecnico dei sistemi informatici (primo livello).
Ma non avevano previsto di essere al più in 40-45 persone dirigenti compresi ?
Mah...


mercoledì 4 gennaio 2017

Statistiche del turismo... ma che logica c'è?

In poche parole; ma che logica c'è?


In merito alle statistiche turistiche, l'Osservatorio nazionale del turismo (ONT), realizza su dati ISTAT (capacità e movimento degli esercizi ricettivi) e Banca d'Italia (indagini a campione), dei database che formano la base essenziale delle rilevazioni quantitative ufficiali sul turismo italiano.
I dati vengono poi creati per offrire uno strumento di ricerca unico e di estrema utilità per tutti coloro che, per lavoro o studio, necessitano di dati statistici.

Il
problema è che quei dati sono temporalmente inutili... mi spiego meglio.

Infatti l'ISTAT li emette con una periodicità quasi mensile mentre la Banca d'Italia lo fa trimestralmente, rendendo praticamente vano qualsiasi pronto intervento da parte di chi nel settore ci lavora, sia a carattere istituzionale che privato.

E' pertanto evidente che se quei dati li si riuscisse ad ottenere giorno per giorno, ora per ora e pure secondo per secondo con un semplice click, beh; il lavoro di quegli addetti privati ed istituzionali sarebbe ovviamente più veloce e certosino.
Permettendo così di salvare delle “stagioni” che tanto bene non vanno (a che serve averli dopo 3 mesi?), anche perché permetterebbero dei piani davvero “mirati” di marketing turistico nel brevissimo tempo e attuabili anche a stagione in corso, creando così della concorrenza a livello mondiale poiché nessuna nazione c'è arrivata ancora.

Ora va detto che quel “progetto” esiste ed è depositato proprio all'interno del Ministero del Turismo.
Quindi perché non sfruttarlo appieno?... ma che logica ha?
E perché continuare ad avere le lamentele degli operatori istituzionali e privati sul problema che se fosse finalmente risolto... (ved. qui). 

C'è anche da dire che l'ONT è stato affidato all’ENIT con Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83, art. 16, convertito con legge n. 106 del 29 luglio 2014, ma pare che anche a loro non interessi granché.

martedì 3 gennaio 2017

Dati sulle presenze nel turismo: una domanda intelligente però destinata al dimenticatoio

La domanda di Enrico Conti (Irpet) rivolta a Gianni Bastianelli, il DG dell'Enit, avvenuta durante un panel del BTO 2016, m'è parsa intelligente e finalmente qualcosa di davvero produttivo e innovativo... dal 45:47 al 47:48.


Infatti conoscere i dati in “tempo reale” delle presenze turistiche è di una importanza 
esagerata.
Ma per “tempo reale” si deve unicamente intendere quelli che puoi conoscere ogni secondo della giornata che ti viene in mente, sia per curiosità che per genio.
E non dopo dei mesi... e non servono a nulla nemmeno il riceverli dopo alcune o poche settimane.

L'importanza è racchiusa nel semplice fatto che un buon (ma buono davvero) responsabile del marketing, ecco che sa immediatamente il cosa c'è da fare... sia per ricuperare arrivi e presenze, sia per incrementare laddove ce n'è la possibilità.
E non solo gli arrivi e le presenze del ricettivo nazionale, bensì tutta una serie di informazioni fondamentali per lo svolgimento e la programmazione di un serio piano di marketing... ma secondo per secondo.
Esiste già al mondo?
No!

Però in Italia l'abbiamo, ma pare che a nessuno freghi niente... e questo nonostante, oltre al “regolare”, si abbiano le stesse risultanze anche per tutto il sommerso dello Stivale.

Gianni Bastianelli risponde che si stanno dando da fare presso l'osservatorio nazionale del turismo, che l'hanno a cuore e che faranno di tutto per... beh; vedremo il quando e il come lo faranno.
Ma ci credo poco ma poco ben... e questo a dimostrazione che... ma che lo dico a fare... that's Italy.