venerdì 30 giugno 2017

La ballata del Berrino

Esaminiamo un po' la risposta dell'assessore Gianni Berrino a Fabio Tosi, ma prima il fatto...


"L’Osservatorio turistico regionale, il fiore all’occhiello rapidissimo ed efficiente così a lungo decantato dalla giunta Toti, che avrebbe dovuto fornire i dati delle presenze praticamente in tempo reale, si scopre, in realtà, un bluff, l’emblema dell’inefficienza dell’assessorato guidato da Berrino. Era stato lo stesso assessore, un anno fa, a dichiarare trionfante (ved. qui) che “rispetto al passato, quando i dati sulle presenze turistiche sul territorio si avevano non prima di 100 giorni, oggi l’Osservatorio è in grado di fornire una fotografia sui flussi turistici aggiornata entro 10 giorni del mese successivo, in modo trasparente e affidabile”. 

L'attacco all'amministrazione regionale e all'assessore al Turismo proviene da Fabio Tosi, consigliere del Movimento cinque stelle in Regione.
"Strano - prosegue Tosi - perché basta una rapida occhiata al portale turistico della Regione Liguria per rendersi conto che i dati sulle presenze sono mestamente fermi addirittura ad aprile, esattamente due mesi fa e 60 giorni tondi, ben lontano dalla efficienza, la trasparenza e l’affidabilità promesse da Berrino. A orchestrare il tutto – manco a dirlo – Liguria Digitale, forse troppo impegnata in questo periodo in acquisto di tappeti rossi, focaccia al formaggio e spazi pubblicitari per ricordarsi di fare il lavoro per il quale, teoricamente, sarebbe pagata dai liguri: l’informatizzazione digitale".



Pronta la replica dell'assessore Berrino.
"Qualcuno dovrebbe dire al consigliere Tosi che la campagna elettorale è finita e che il suo momento di celebrità oramai è passato, senza per altro riscuotere grande apprezzamento da parte dei liguri, come testimoniano i risultati delle urne".
“Da quanto scrive - continua l’assessore Berrino entrando nel merito - il consigliere risulta poco informato. Come avevamo annunciato, infatti, i dati dell’Osservatorio sono disponibili entro il 20 del mese successivo: altro che i 100 giorni di cui parla il consigliere. Inoltre, i dati non sono inseriti da Liguria Digitale, ma direttamente dagli operatori turistici che, in occasione di ponti e di periodi di lavoro particolarmente intenso come quello attuale, possono tardare di qualche giorno nella trasmissione. Inoltre, come assessorato al Turismo preferiamo diramare solo dati definitivi, prima di fare qualsiasi comunicazione ufficiale. I dati riferiti all’ultimo periodo disponibile, quindi aprile e maggio, parlano di 2,5 milioni di presenze nella nostra regione e di una crescita, rispetto allo stesso periodo del 2016, di oltre il 10%. Evidentemente, al contrario di quanto dichiara l’ignaro Tosi, le politiche turistiche della Regione Liguria, le campagne promozionali e le iniziative come il red carpet funzionano e sono molto apprezzate dai turisti e dagli operatori economici”. 



E adesso veniamo a noi...
Fabio Tosi dice il vero!... e che cosa c'entra nella questione la campagna elettorale menzionata da Berrino?... vabbeh, andiamo avanti...

Alla data odierna (30 giugno 2017 e ved. screenshot a lato) sul sito della Regione Liguria le presenze sono ferme ad aprile 2017... pertanto sono trascorsi 60 gg. E non “solo” i 10 menzionati dall'assessore.

I dati non sono inseriti da Liguria Digitale, ma Liguria Digitale ha fornito il software che gli operatori compilano giornalmente (sistema Rimovcli e vedi immagine sotto)... questo software poi va continuamente aggiornato da Liguria Digitale con l'innesto delle eventuali nuove realtà ricettive.



Chiaro è che se non lo rinnovi, ecco che i dati rimarranno sempre parziali.
Eppure è di una facilità disarmante. 
Parzialità che si evince dal fatto che non è ancora presente il 100% delle presenze di gennaio 2017 (sei mesi fa) ma ferme al 97,95%... e così pure nei mesi precedenti e susseguenti, ed il motivo è da imputare allo scarso (ma scarso ben) sistema adottato da Liguria Digitale... vedi immagine sotto.




N. B.: Oltretutto sono anni e anni che cerco di spiegarlo in tutte le maniere possibili ed immaginabili il come andrebbe svolto, ma tant'è, quelli duri di comprendonio, beh; non ce la fanno mica, neh!... e quei dati potrebbero facilissimamente essere esatti al 100% in tempo davvero reale... quindi non appena il cliente arriva, fornendo così quei parametri esatti e necessari per il prontissimo intervento del DG del marketing turistico... ma con questi è come spargere sale nell'oceano.
Pertanto anche in questo caso il Berrino non sa ciò che dice affermando che lui preferisce diramare dati solo definitivi...

Non è nemmeno vero che gli operatori, a causa dell'eventuale molto lavoro, tardino ad inserire le presenze dei clienti, anche perché l'adesione, facoltativa nel 2013, dal 2014 è diventata obbligatoria, e gli stessi operatori sono anche obbligati per Legge nazionale, ad inviarli alla P.S... Decreto 07/01/2013 GU n. 14 del 17/1/2013... nonché il modello C59 Istat... e devono farlo tutti i giorni. 
Quindi fanno o dovrebbero fare tutt'uno (P.S., Istat e Regione Liguria)... ma si vede che anche qui Liguria Digitale non è che c'abbia azzeccato poi molto in quel software, neh!
Infatti ancor oggi, alcune realtà ricettive usano il cartaceo e quindi li inviano per posta... ma si può nel 2017 fare ancora di 'ste cose?... e chi vuoi che non abbia un PC o anche un tablet se da questi aggeggi ricevono le prenotazioni dai siti che fanno intermediazione (OTA)?
Dai su non scherziamo, per piacere!
Il PC per ricevere la prenotazione ce l'hanno mentre per trasmettere i dati sulle presenze, no?
E un software magari un po' più idoneo era così difficile da fare?


E' quindi sufficiente, o lo sarebbe, che quei dati vadano a finire automaticamente in un raccoglitore (database) e quindi anche senza l'ausilio del personale dell'Agenzia InLiguria (credo siano più di 40) che è poi quella che “manovra” l'Osservatorio del turismo.
E diciamocelo pure francamente che “chillillì” che amministrano il turismo in Liguria riescono a creare delle difficoltà anche dal nulla.
Sulla bontà del red carpet poi... Giovanni Toti ebbe a dichiarare pochissimi giorni fa che il tappeto rosso posto tra Rapallo e Portofino, abbia originato a maggio 2017 un incremento delle presenze del 6% in quei luoghi (ved. Qui), mentre dalle parole di Berrino si evince che la Liguria ha aumentato le presenze del 10% con lo stesso riferimento alle date prese in considerazione...


beh; le altre località liguri che picchio ci hanno messo per avere più turisti del Tigullio (Rapallo, Santa Margherita e Portofino) se hanno fatto il 10%?

Uno zerbino?... oppure quel belin di red carpet politicizzato non è che abbia originato così molte presenze se il resto della Liguria (senza red carpet) ha funzionato meglio in fatto di presenze! 



giovedì 29 giugno 2017

Enit... andamento lento

Una rivoluzione a piccoli passi all'Enit, ma talmente piccoli e pure lenti che un vecchio bradipo li avrebbe come minimo doppiati da mo.


E di questa rivoluzione a piccoli passi dell'Enit ce la narra (ved. qui), o ce la vuole raccontare, Fabio Lazzerini, che dell'Enit è nel cda.


Diciotto mesi che tra menù sbagliati con degli errori ortografici che al solo ricordarli ci si accappona la pelle (ved. qui)... ma non solo, poiché si sono pure dimenticati di alcune Regioni (ben 7) e...
… e che dire l'incredibile geniale idea di pubblicare i vincitori delle medaglie olimpiche in quel di Rio de Janiero, con la foto del medagliato sul web accompagnati dai piatti tipici delle loro regioni di appartenenza?
E quelle Regioni che non hanno vinto niente... ?
Ma ve lo immaginate il ricco turista asiatico, che preso durante le olimpiadi da una irrefrenabile voglia di Italia, consulta su twitter i profili social di Enit e scopre che sarà uno spasso poter assaggiare il Bollito Misto che ha scoperto grazie ad una brutta foto che celebra una medaglia italiana?


E nemmeno è mancato in quei 18 mesi lumacosi di sbagliare perfino la disposizione dei colori della bandiera italiana... ma la lista è talmente lunga che corriamo il rischio di fare notte.


Fino all'incredibile ultima loro... che quando la raccontai a degli amici australiani non ci credettero e fui obbligato ad allegare le pezze d'appoggio... infatti per assumere 21 persone (naturalmente non ci sono ancora riusciti nonostante siano passati mesi e mesi... quasi 6 e chissà quanti ancora ne passeranno)... ma vedi qui quante (meglio non dire, va) sono riusciti a fare per poter risolvere una cosa sola.... ma ovviamente senza riuscirci.


Fabio Lazzerini, nel fondo giornalistico di TTG Italia, aggiunge che lmassima collaborazione la sta adesso ottenendo dal commissario di Alitalia, Luigi Gubitosi, per il lancio di Discover Italy
Ma come?
Questi qui di Alitalia sono in vendita, ormai falliti, e i commissari invece di far funzionare la baracca come si deve, sino all'inevitabile epilogo, pensano di fare il lavoro che, istituzionalmente, avrebbe dovuto fare Enit, che invece, di suo, pensa alle scampagnate in motoretta nel week-end per pubblicizzare i borghi italiani... che quelli dell'associazione borghi, in questa cosa, ci credono così tanto che se andate sul loro sito (ved. Qui), beh; di questa salita ai borghi in moto dell'Enit non c'è la minima traccia.
Neanche tra gli eventi.

Segno, secondo me, che hanno ben capito che si tratta di una presa per il c... olletto.
Nel mentre dei 2 milioni di euro (di un totale budget di oltre 5 milioni) di residui per Buoni Vacanze dal MiBact, che sarebbero dovuti finire ai territori terremotati per incentivare il turismo interno in quelle zone, si è ormai persa ogni traccia.
Ma a che gioco stanno giocando?

E non sarebbe l'ora che la finissero di prendere la gente per fessi?... o esiste ancora qualcuno che li applaude inde-fessamente, eh!





domenica 25 giugno 2017

Io non voto Marco Bucci e nemmeno ci penso, perché...

Oggi a Genova ci sarà il ballottaggio tra il rappresentante del CSX, Gianni Crivello, e quello del CDX, Marco Bucci, per diventare il prossimo sindaco di questa città.
Ho conosciuto Marco Bucci ancor prima che diventasse l'amministratore unico di Liguria Digitale e l'impressione che ne ho tratto è... ma prima forse è meglio che... e poi vedremo.


Premetto che di politica me ne intendo sempre di meno, più li vedo e li ascolto, e più cerco di estraniarmene anche se la politica l'amo.... non l'amo di certo come il turismo, per carità, ma credo sia fondamentale anche per questo settore.
Il problema è che lì politicamente, intendo nel turismo, ci vanno sempre ed immancabilmente a finire (poche ma davvero poche le eccezioni) delle persone che... ma lasciamo perdere va.


Ma è del “capo” che vi voglio parlare (e l'esempio penso c'azzecchi molto con uno dei due candidati sindaco)... sia che questi comandino aziendalmente che politicamente.
Quand'ero lavapiatti a Rio De Janeiro nel '69, ebbi la fortuna, per tre anni, di avere un DG che di gran lunga preferiva essere più rispettato che temuto... e così pure nel mio secondo lavoro caraibico.
Inutile aggiungere che la mia resa lavorativa procedeva su percentuali ben oltre il 100%, e così pure tutto il resto di quello staff alberghiero... mentre da loro ho cercato in tutte le maniere di “spugnare” (assorbire) questa loro grandissima qualità (nel limite del mio possibile)... e quelle aziende volavano, finanziaramente.


Mi capitò poi un terzo CEO, a quei tempi ero negli U.S.A. (NY), di un'arroganza pazzesca... rimproverava chiunque alla moda del tre per due e questo davanti a tutti anche laddove non ce ne sarebbe stato un gran bisogno e per cose davvero futili.
Li umiliava facendo valere unicamente il suo grado... nel mentre si circondava di emeriti ruffiani, poco inclini al lavoro e più che altro bravi a spargere la loro saliva nel deretano di quel CEO.
Furono anni che ricordo con dispiacere e imparagonabili a quelli precedenti, ma tutto serve per fare esperienza, e pure i cattivi esempi... e anche se personalmente di “scontri” con quel soggetto non ne ebbi mai, ben ricordo che il personale viaggiava costantemente con la paura e nessuno ebbe nei suoi confronti il benché minimo rispetto,,, alle spalle lo deridevano tutti, mimandone in continuazione il suo modo d'agire.
E devo anche dire che i miei colleghi di allora, con quel tale soggetto, non è che avessero molta voglia di fare (bene), neh. 
Credo sia anche utile aggiungere che quell'azienda non è che andasse poi alla grande... e qualcuno, per rimediare a dei bilanci scandalosi, fu anche licenziato.


Poi con gli anni, diventato io CEO o DG, beh; ovviamente da quei miei due primi estrapolai il come si doveva fare, mentre dal terzo; esattamente l'opposto.
Se uno/a non capiva le mie procedure o se non le condivideva (e capita sovente), ebbene, con la dovuta calma, spiegavo/spiego e rispiegavo/rispiego, il perché sia meglio fare in una determinata maniera per il beneficio aziendale... e alla fine i risultati si vedono sempre.
Credetemi!
Stessa cosa l'ebbi a notare quando, in quelle nazioni che mi ospitavano lavorativamente, contribuivo con i ministri del turismo per il loro miglioramento... tutta gente con l'istinto del “leader” e non del “capo”, e così pure i loro diretti subalterni.
Come a dire che se in cima alla piramide ci va a finire un “giusto”, di seguito anche la base sarà così.
E questo mi ha sempre portato a pensare che tutta 'sta differenza, tra politica e azienda, in verità non c'è per nulla.
In definitiva diciamo che di CEO o DG bravi ne ho avuti in maggior quantità per mia fortuna.


Il leader non ordina, chiede; non pretende, ispira, tanto che lavorare per lui può non essere semplice proprio perché ti porta a pretendere molto di più da te stesso, infondendoti fiducia e spingendoti a credere che puoi raggiungere grandi risultati proprio grazie alle tue qualità.
Le riunioni si trasformano non di rado in uno stimolante confronto e ogni incarico che ti viene affidato è accompagnato dalle informazioni e dagli strumenti necessari ad eseguirlo.

Guardare o insegnare...

Il boss si comporta spesso come il Grande Fratello di Orwell, che in 1984 controllava e spiava i cittadini per dominarne ogni mossa e persino le emozioni.
In ufficio tutto si svolge sotto lo sguardo vigile ed indagatore del capo, che mira a rilevare ogni piccolo errore e non manca mai di farlo notare, spesso scadendo in comportamenti che hanno molto a che vedere con il bullismo.


Ho conosciuto direttamente Marco Bucci, ed ancor prima che diventasse l'amministratore unico di Liguria Digitale, ma non è questo l'importante.
Devo confessare che d'acchito ne ebbi una buona impressione... anche perché vestirsi di vesti non proprie è facile facile.
Poi ebbi a che farci proprio nel suo settore... la digitalizzazione, e quella mia opinione cambiò radicalmente.

Da tempo infatti mi occupo di risolvere i problemi del turismo attraverso la digitalizzazione e proposi una forma di Big Data al medesimo per scoprire il sommerso nel ricettivo (in Italia ne avvengono almeno 100 milioni all'anno); per annullare le opportunità delinquenziali e anche quelle terroristiche poiché hanno quasi tutte la stessa matrice.
Non so in verità quanto possa interessare loro, anche perché più attentati e atti delinquenziali avvengono, ecco che qualche partito aumenta con le preferenze, di conseguenza... ?
Big Data che poi sono stati inclusi nel triennale della digitalizzazione della regione Liguria.
Contemporaneamente a questi, anche la possibilità di avere dati precisi al 100% sulle presenze turistiche davvero in tempo reale (ogni secondo del giorno), sulle nazionalità e sulla motivazione... che sono essenziali per chi “macina” questo settore.
Ebbene, dopo essermi sentito richiedere il costo del mio eventuale lavoro nonché il mio personale C. V. (il che cosa fosse loro necessario lo devo ancora capire) per seguire personalmente l'andazzo dei consulenti informatici, beh; il tutto, dopo averlo spiegato per bene agli informatici, m'è stato carpito con l'inganno.
E buona notte al secchio.
Ricordo quindi una lettera che scrissi al Marco Bucci dove lo informavo che quelli non erano i nostri patti, e che lo diffidavo dal mandare avanti il mio progetto senza la mia autorizzazione. 
In poche parole ci provai anche se ne immaginavo l'inutilità.
Infatti il Bucci, ovviamente, sa bene che in Italia le idee non sono tutelate, come invece avviene ad esempio negli Stati Uniti dove anche lui ci ha lavorato... e nemmeno rispose.
Poi venni a sapere che loro continuavano a studiarne la possibilità ed assunsero le informazioni dei Big Data attraverso la Telecom... oltretutto spendendo il doppio (?), e per tutti gli anni a venire, a differenza della spesa del 50%, e una volta per sempre... e nemmeno preciso al 100% come invece riscontrabile nel mio software.
Alla faccia del saper spendere bene.


Va beh, è andata così e buona notte al secchio... la prossima volta mi farò più furbo.


Ma è durante una di quelle riunioni, dove il Bucci fu quasi sempre presente, che capii che quel “galantuomo” amava più il farsi temere che rispettare, imho.
Infatti per molti minuti riprese, davanti ad almeno una decina di responsabili aziendali di Liguria Digitale, un ingegnere informatico, mettendolo sovente in imbarazzo, poiché non riusciva a spiegargli il mio programma.
Personalmente non mi sarei mai permesso di trattare così un mio collaboratore e mai lo feci o l'ho fatto.
Eh no, così non si fa... se un tuo subalterno non capisce o non sa spiegarsi, beh; in quel preciso momento ti devi alzare e andare tu alla lavagna, anche perché se sei un suo superiore, sei tu che devi semplificare il tutto... altrimenti che leader sei (?)... e infatti non lo è, imho!


Ed è appunto per questi motivi che non mi sogno nemmeno lontanamente di votare Marco Bucci come sindaco della mia città... poiché se un manager spende il doppio e pure male, beh; mica sei poi così tanto un bravo manager... questa non si chiama professionalità... oppure quella scelta l'hai dovuto fare per chissà quale motivo?
E tanto meno è professionale carpire con l'inganno le idee altrui nonché trattare in quella maniera i propri subalterni.
E per quanto mi riguarda, il gioco è bello che fatto!

Non è l'abito che fa il monaco, neh!... e quello mi sa che monaco non lo è proprio per niente!

mercoledì 21 giugno 2017

Se la trasparenza di Giovanni Toti è questa... cou belin (eccome no!)

Certo che se chi dirige delle catene alberghiere o di navigazione facesse inserire, tanto per fare un esempio, le spese del food & beverage nel dipartimento della manutenzione per le apparecchiature elettriche o via dicendo, beh; sai quanti calci nel culo avrebbe preso dalla proprietà!
E se li darebbe da solo ('na fatica corrersi dietro da solo) nel qual caso l'ambaradan lo producesse addirittura lui. Eppure pare che ci sia qualcuno che lo fa.
Mi spiego meglio...


8,4 km di tappeto rosso tra Rapallo, Santa Margherita fino a Portofino (record del mondo), anche se forse quelle palanche sarebbe stato meglio spenderle per migliorare qualcosa di esistente che tanto bene da quelle parti non è che va...
… diciamo che è come pensare più all'etichetta di una scatola di pelati piuttosto che alla bontà del suo contenuto... e senza nulla togliere alla brillante idea che però andrebbe fatta solo e quando tutto il resto è perfettamente in qualità.
Vabbeh, tanto non lo capiranno mai e andiamo avanti...


In Commissione regionale viene chiesto al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il costo della bella pensata e lui di rimando: “6.000 euro dalla banca CariSpezia mentre il resto da un privato”, e morta là.
Ma a Fabio Tosi, un consigliere regionale del M5S, la cosa non riesce proprio ad andar giù e ci si mette di buona lena per cercare di capirne l'andazzo.
Gli risulterà poi che quell'ipotetico “privato” non è altro che Liguria Digitale (Società Consortile per azioni) di proprietà... ma tu guarda un po'... proprio della Regione Liguria.
Alla Faccia del “privato”, neh!


A questi punti saltano fuori altri innumerevoli prezzi del costo di quel belin di red carpet... G. Toti, infatti, colto con le mani nella marmellata, tenta dei salvataggi... 16.000 euro (?... ved. qui) e via cantando.
Ma un presidente di Regione non dovrebbe, ripeto dovrebbe visto che menziona alla moda del due per tre la trasparenza e l'onestà, dire la verità?... vabbeh, dai scherzavo.
Nel mentre il totale dell'immaginario “privato” arriva circa a ben 31.000, a cui però andrebbe anche sommata la spesa per il posizionamento (6.500 euro), portando il totale a circa 50/55.000 euro, aggiungendoci appunto anche quelle della banca Carispezia.
Ma cerchiamo di capire il perché un'agenzia “DIGITALE”, e lo dice anche il nome, Liguria Digitale, fa spese che poco le sono di pertinenza o che le competono... ricordate le spese del food and beverage riportate nella maintenance... ma soprattutto, vi ricordate i calci nel culo?... e allora...


comunque, pare che in base al suo statuto, possa svolgere attività di comunicazione e nell'ambito di questa fare da stazione appaltante.
E lo fa al posto dell'altra agenzia, sì quella che sarebbe più attinente allo scopo turistico come appunto il red carpet è in verità stato.
E sarebbe l'agenzia InLiguria del marketing turistico, ma ahimè/ahinoi amministrata da un trombato politico, tale Carlo Fidanza (ved. qui... di Fratelli d'Italia come l'assessore Gianni Berrino) dicono che sia stato voluto espressamente (?) dalla Giorgia Meloni, che di specifiche conoscenze ne aveva, e presumo ne abbia ancora, lo zero periodico senza virgola alcuna... 0000000... fino alla fine.


Dicono poi che tra l'assessore ed il Dg dell'agenzia (e pure dello stesso partito) non corra buon sangue, a chiara dimostrazione che del turismo, a loro, non può fregare di meno, altrimenti agirebbero proprio all'opposto, poiché è solo andando d'accordo che le cose vanno alla grande.
Infatti, fatta una piccolissima ricerca, pare che all'agenzia del marketing turistico, InLiguria, abbiano abbassato enormemente il budget di loro spettanza... portandomi così a pensare a che picchio servano le oltre 40 prs. (?) che in questa ci “lavorano”.
A conti quasi fatti dovrebbero spendere il triplo, se non qualcosina anche di più, per pagare quegli stipendi, lasciando praticamente pochi spiccioli per la promozione turistica della Liguria.
Vabbeh, lasciamo stare, anche perché in 'sta faccenda abbiamo già dato su di questo blog fino alla nausea, e vediamo che altre spese ha affrontato Liguria Digitale che di “digitale” hanno ben poco, anzi niente.
Ma prima qualche precisazione sull'acquisto del tappeto rosso, anche per evidenziare qualche “balla” del Toti raccontata a mo di obici durante la guerra che ne sparavano in gran quantità.


Infatti... quiil link per l'ordine di acquisto del red carpet... denominato per l'occasione "SPRING WALK" (passeggiata di primavera).
C'è la data di pubblicazione del bando e praticamente si evince che alla gara del red carpet ha partecipato solo un'impresa.
... altri 6.500 euro per la posa come già detto...


Comunque, visto i miei dubbi sulla possibilità che in LD possano comprare cose che manco a parlarne, andando qui e selezionando Esiti senza Bando nonché facendo una ricerca per Amministrazione scegliendo Liguria Digitale... buon divertimento!
Ho visto acquisti di fiori e di focacce al formaggio per un evento milanese sui fiori e tante altre belle cosette come riportato dalla stampa ma nessuno che abbia fatto accenno (io non lo ricordo) a quei 61.000 euro per polizze vita dirigenti... fin dal 2013, pare.
Ora ben capisco i vari benefit (cellulare, allowance, auto etc.) ma mai m'era capitato di vedere e di pagare la polizza a vita dei miei o altrui dirigenti.


Potevano mancare i servizi televisivi per altri 8.000 euro + IVA ?
... un po' di pubblicità su camion vela ci stava tutta ...
E vai pure con 'sti 2.400 euro + IVA
A quanto siamo arrivati ?
Sicuramente sopra la soglia comunitaria, ma tanto basta frazionare e il problema si risolve facile facile... 
Sarà finita qui?... non credo!


... e dai ... ma non vuoi fare un po' di pubblicità anche sugli autobus del Tigullio ?
Suvvia... te la cavi con appena 4.000 euro + IVA ? 
... quasi quasi dimenticavo gli stendardi da euro 2.960 + IVA 


Ora, se ho fatto il conto giusto, dovremmo essere arrivati +/- ad euro 49.168,68 + IVA.
E secondo me c'è ancora dell'altro...
... se poi ne avete ancora voglia e andate qui:


selezioni Esiti senza BANDO, nel riquadro scegli l'opzione Esiti Senza Bando, nel campo Oggetto inserite le parole Spring Walk e poi nel riquadro premete il bottone Avvia ricerca, vedrete che vi saltano fuori 6 risultati.


Ora se fate click, riga per riga, nella casella ALLEGATI, troverete i testi veri e propri dei bandi ed anche le determine a contrarre (i veri e propri atti amministrativi) con le cifre "presunte", tipicamente più elevate di quelle poi aggiudicate che trovate invece facendo click, riga per riga, nella colonna ALLEGATI ESITI.


Poi si viene a sapere che Giovanni Toti, il governatore della Liguria, ha "dato" 1,1 milioni di euro a Liguria Digitale per le spese di comunicazione... ma non esiste la Legge Brunetta che pone il tetto a 280.000 euro per quelle spese?

Beh, che dire?





giovedì 8 giugno 2017

Sul turismo in Liguria non contiamoci balle... (aumento esponenziale decché?)

La gente ne ha per il “belino” di passare le vacanze laddove avvengono continuamente degli attentati terroristici... e questi in Liguria ci marciano, auto omaggiandosi di chissà quale loro bontà.
Ma per piacere!

Non passa giorno (du palle) che i presunti sapienti del turismo regionale del centro destra (CDX: Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega Nord) non si dichiarino d'essere bravi e del loro saperci fare (Gianni Berrino, l'assessore, Carlo Fidanza, il DG del marketing turistico, messo a dirigere un settore tecnico che di più tecnico non c'è, quindi per chissà per quale motivo "ved. qui"... però era un trombato politico dello stesso partito dell'assessore, Fratelli d'Italia, e quell'altro, Gianni Toti, che della Liguria è il presidente)... ma saperci fare decché?
Normalità!... assoluta normalità e pure 'na botta di culo.

Già non molti anni fa la Michela Brambilla si omaggiava di dati col segno più in merito agli arrivi e alle presenze turistiche nello Stivale (solo ed esclusivamente tanta fortuna, imho), ma poi la “fortuna” svanì, come capita sempre, e il suo “saperci fare” ha fatto sì che la signora ora c'appare come il peggior ministro del turismo che l'Italia abbia mai avuto... anche se l'attuale Dario Franceschini non è che sia molto da meno, neh!... anzi.
Mi sa che se la battono fin sul filo di lana.

Ma tornando alla Liguria...
… “chillillà” (quelli elencati sopra) parlano di aumenti esponenziali turistici in questa Regione ma, naturalmente, senza mai accennare al fatto che il segretario generale dell'UNTWO (Organizzazione mondiale del turismo), Taleb Rifai, sostenga da sempre che nel mondo, ogni anno, chi fa turismo aumenta del 4/5% (età che si allunga e i cinesi che in pochi anni sono diventati oltre 100 milioni che escono dai loro confini sono le cause principali), poi se ci mettiamo che la Francia ha perso il 10% delle presenze per i noti fatti terroristici (e qui sono almeno una decina di milioni di prs. che là non ci sono andate), la Turchia che viaggia con un meno 55%, la Tunisia con un meno 50%, l'Egitto con un meno 60/65%, e poi Marocco etc., beh; da qualche altra parte quel 4/5% di turisti in più devono pur andare, o no!

E dulcis in fundo, che la stessa di città di Taranto, che non è che sia così turistica al pari di quelle presenti in Liguria, ha realizzato nel 2016 un bel + 5%... e che la Liguria, nel periodo preso in questione, è l'unica Regione che ha abbassato i prezzi del ricettivo che di 'sti tempi, di crisi perenne, vuol dire tanto ma tanto ben.
Ma allora che stanno a dì?

Normalità e pure fortuna che, come ben si sa, prima o poi finisce, lasciando ai posteri e a chi dopo di loro verrà, il nulla assoluto.

Ma d'altronde... "La differenza fra un politico ed uno statista sta nel fatto che un politico pensa alle prossime elezioni mentre lo statista pensa alle prossime generazioni"... e questi, statisti, non lo sono di certo, imho.

P. S.: E poi ci sono quelli elencati come “secondi” nel Codice della vita di G. Prezzolini del 1919 (ved. qui), che per chissà quale motivo, beh; in quelli ci credono pure.
... giunge notizia dall'Istat che la Liguria nei primi tre mesi del 2017 ha lasciato per strada 20.000 prs. che hanno perso il lavoro... e addirittura 3.500 nell'alberghiero e nel ristorativo.
Ma da quando in qua chi ha più clienti... licenzia la gente, eh!



lunedì 5 giugno 2017

ENIT: Dov'eravamo rimasti? Ah sì...

Dove eravamo rimasti?
Ah sì... dicevano di aver inserito dei "pilastri" del turismo nazionale per tenere su l'Enit e... 

... s'era a maggio inoltrato e il portale italia.it ti accoglieva con la Pasqua romana avvenuta circa un mese prima (ved. qui)... ed ecco che casualmente, subito dopo quel nostro post, la Pasqua a Roma è stata sostituita dai Fori imperiali e sono comparse 4/5 sporadiche news collegate ai festival italiani... più un link in home page ad Italiafestival che è un'associazione privata costola interna di AGIS.
Ovviamente solo nella versione italiana.

Mentre in tutte le altre lingue siamo fermi a Carnevale, con le news.
Nella versione cinese poi c'è sempre l'immancabile link in home-page a Expo 2015... roba di ben due anni fa.

Adesso siamo a giugno, la gente va al mare, e il massimo che si riesce a vedere è un link ad una scheda descrittiva di Villasimius che sarà lì da anni e anni.
Poi c'è una foto della Baia del Silenzio di Sestri Levante che in realtà conduce alla scheda descrittivo-didascalica della città di Genova.
Mentre la baia è citata di sfuggita in due parole a fine scheda.
Ma ditemi voi se si può continuare così...

E per sola mera curiosità... ... leggetevi i costi di missione di ENIT dei primi 3 mesi e ditemi se vi paiono credibili... (ved. qui).

Gennaio 2017: 449, 36 euro (quattrocentoquarantanove euro virgola 36 centesimi)
Febbraio 2017: 2.784,05 (due mila settecento... virgola cinque centesimi)
Marzo 2017: 0 (zero)
si deduce pertanto che non facciano granché...


A guardare poi lo stato di aggiornamento del sito dell'Osservatorio del Turismo gestito da ENIT... beh?...
Boh!
Mentre per quanto riguarda il materiale che hanno prodotto da gennaio ad oggi ed il livello dei dati dell'ultima pubblicazione (il turismo in cifre 2017)... beh?
Boh!
Ora se si prova a fare una ricerca sui dati di Banca Italia selezionando il periodo di riferimento... i dati sono fermi al 2014... beh?
Boh!
E poi parlano di acquisire dati sul sentiment, i big data, ecc. ecc. e non riescono a far funzionare e tenere aggiornate le cose più elementari.
Chi dovrebbe occuparsi di questo?
È scritto qui, ma ve lo anticipo... Roberta Milano... 95.000 EURO /anno + 20% premio che molto probabilmente le verranno dati per aver prodotto questi risultati qui.

Non stanno facendo niente, non c'è una gara in corso...
Senza parole.