mercoledì 5 aprile 2017

Come fare con la "movida"?

L'obbiettivo è la salvaguardia della vivibilità urbana e in particolare della quiete pubblica di fronte al dilagare della cosiddetta “movida”, che sta provocando danni sempre più drammatici alla salute dei cittadini residenti e dei fruitori, spesso adolescenti e giovani.

Ma anche i luoghi in cui la movida si svolge vengono danneggiati da sporcizia e degrado; e non di rado si tratta di centri storici che custodiscono veri gioielli architettonici, molti dei quali sono addirittura dei siti protetti dall’Unesco.

C'è tutta una generazione di giovani che viene in parte sacrificata sull’altare di lobby ben conosciute, mentre un numero continuamente crescente di quartieri cittadini è colpito da vere e proprie piaghe sociali: diffusione di alcol e droga, e questo avviene proprio in particolare tra i giovani e i giovanissimi.
Sullo sfondo di una crisi economica persistente, insistono, ed è facile sfruttare il disagio, lo sconforto, il pessimismo giovanile per ottenere profitti consistenti.
E infatti l’azione di lobbying dei venditori di alcol e dei promotori dello “sballo” continuo è ormai penetrata nel quadro istituzionale stesso.
Solo in talune situazioni come a Torino, a Roma (dove ogni estate scatta l’ordinanza anti alcol) e a Rimini (
sarà vietato tenere alcolici in fresco da vendere per asporto, nei negozi di alimentari vicini alle zone della movida), si riesce a fare qualcosa. Ma è sempre troppo poco.
Tale atteggiamento irresponsabile è sempre più vissuto dai cittadini coinvolti come una negazione, una regressione ed un abbandono.

E la questione è talmente così estesa in Europa che l'EU dovrebbe essere portata (ci stanno studiando... sic!... ma chissà quando partoriranno...) ad una direttiva che possa accontentare tutti... ma qui casca l'asino e campa cavallo.
Da tempo i comitati contro la «Mala movida» di tutta Europa hanno scelto di riunirsi a Parigi per il più grande incontro degli anni Duemila contro le notti insonni e il fracasso delle strade ad alta densità di locali.
Raggruppati all’interno della Rete “Vivre la Ville !”, le associazioni di residenti di molte grandi città europee; da Parigi a Lisbona, da Barcellona a Roma, Lille, Madrid, Torino, Bruxelles, Napoli, si riuniranno con l’ obiettivo di un Coordinamento europeo finalizzato al rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini nei quartieri dedicati all’intrattenimento notturno , nonché alla salvaguardia del patrimonio dei luoghi dove si è sviluppato fenomeno.
In Italia “No degrado e mala movida” raccoglie 31 tra associazioni tra i comitati di altrettante città italiane, e sfiorano il milione di aderenti, nel tentativo di dare più forza a questa tematica e portarla all’attenzione dei Governi che fino ad oggi non hanno dimostrato grande attenzione al fenomeno.

Le soluzioni (presunte) attuali?
Beh, le presunte soluzioni sono sempre le stesse, nonché proposte un po da tutte le parti, come ad esempio:
Non dare autorizzazioni per eventi musicali nelle piazze del centro storico e comunque con alta densità abitativa; comunque impegno assoluto per il contenimento del volume acustico (no amplificazione) e degli orari .
Potenziare il servizio dei Vigili Urbani preposti alle rilevazioni fonometriche.
Controlli sistematici e sistemici dei locali a 360° . Quelli sporadici servono a ben poco
Ridurre dimensioni e quantità dei dehors; per evitare assembramenti su  marciapiedi e strade.
Obbligare le consumazioni al tavolo e comunque all’interno del locale.
Vietare aperture di locali che non abbiano una area fumatori.
Esercitare il potere del sindaco che consente di emettere ordinanze contingibili urgenti.
Utilizzare le eventuali possibilità offerte dal Decreto Sicurezza anche per la emissione di ordinanze “non” contingibili e urgenti.
Attuare/deliberare il blocco per tre anni di nuove aperture di attività di somministrazione.
Oppure il “Modello Notte”, ovvero un servizio sperimentale di sorveglianza ad opera di Vigilantes che chissà con quali modalità potrà essere implementato, etc. etc..
E, giustamente, multe a gogò... nel caso di Andria, l’articolo 659 sancisce e sanziona che chi disturba la quiete pubblica, chi trasforma le piazze in discoteche o distese di bottiglie, in campi di battaglia per risse da ubriachi o scontri con la polizia, Beh; resta un reato.
Mentre chi disturba mediante schiamazzi o rumore, ovvero abusando di strumenti sonori le occupazioni o il riposo delle persone, è punito con l’arresto fino a 3 mesi.
E così in molti altri casi in Italia.

Genova
Mentre a Genova, la giunta di CSX, l'anno scorso ha fatto prima: “ordinanza movida” che praticamente vuol dire: coprifuoco, tutti a nanna e buonanotte al secchio.
E considerato che tra due mesi in questa città, Genova, avverranno le elezioni comunali, ecco che di botto partono le prime (in questo caso la sua prima in assoluto... ved. qui)) str... anezze da parte dei candidati e dei partiti che ambiscono a quella poltrona.
Il CDX, capitanato dal candidato della Lega Nord, tal Marco Bucci, che le idee è forse più abituato a “rubarle” (ne so qualcosa) che ad emetterne di sue (sempre che ne abbia), vuole togliere l'ordinanza... ettepareva!
Deduzione personale: molto probabilmente lui non abita da quelle parti.

Più logico ed attento alle problematiche della popolazione è il candidato del M5S, Luca Pirondini, che invece (ved. Qui) la vede sì come una notevole risorsa per il turismo (e così è!) ma che non dimentica la salute di chi ci vive nonché tutte le conseguenze (droghe, alcol e quant'altro) che ne derivano.
Il candidato del CSX penso che mantenga l'ordinanza così com'è ma per ora non s'è ancora pronunciato... si vede che aspetta consigli dai suoi capi.

La soluzione?
C'è!
Ma son fatti miei!



9 commenti:

vinc ha detto...

@Luciano

Se ti sei politicamente schierato hai fatto bene.

:-)))

vinc ha detto...

Anche se so che tu stai solo col turismo e con chi ci crede veramente.

:-DDD

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Esatto... con chi ci crede veramente.

;)

sergio cusumano ha detto...

Lo immaginavo


:-D

Luciano Ardoino ha detto...

@sergio

Davvero?

:)

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Se sono come dicono ti si avvicinano come franchezza ed onestà.

Francesco Pedroni ha detto...

Vai avanti caro amico Luciano
Vai avanti

Luciano Ardoino ha detto...

@francesco

... nel senso vai avanti tu che a me viene da ridere?

:D

Francesco Pedroni ha detto...

Non mi permetterei mai con te

La penso nella tua stessa maniera da molto tempo.