lunedì 28 novembre 2016

La staffetta (4 X 0,10 cm.) che corre veloce dell'Enit

Certamente ricorderete... e se non ve lo ricordate, ecco che ve lo rammenta la slide 38 (ved. qui) del piano strategico triennale di ENIT presentato in pompa magna nella famosa conferenza stampa romana da 15.000 euro e passa (15.720,94 per quella precisione che ci piace tanto) dove più che il nulla non fu narrato (ved. qui) dai capi della “staffetta veloce 4 X 0,10 cm.” dell'Enit e del suo ministero.

Slide 38 la quale narra che in occasione del 14° global forum on Tourism Statistic dell'OCSE la nuova ENIT del Fabio Lazzerini "che corre veloce e che sa bene qual è la strada da imboccare" avrebbe dovuto presentare il piano di sviluppo del "rinato" Osservatorio Nazionale del Turismo presso, appunto, la nuova agenzia nazionale del turismo (ENIT).

Bene, il global forum si è tenuto a Venezia nei giorni 23, 24 e 25 novembre a Ca' Giustinian (ved. Qui).

Ora leggetevi bene i titoli di qualcuno dei panel presentati dai nostri massimi esperti del MIBACT e confrontateli con quelli spagnoli, così... tanto per gradire... Sic!

Quelli spagnoli...

... e quelli italiani.


Ma anche quelli delle altre nazioni, che per l'occasione colpiscono proprio nel centro della questione, mentre dei nostri... è meglio non dire.
Inutile perderci del tempo.

Se poi qualcuno volesse farsi due risate o prodursi del danno al proprio fegato (quest'ultima cosa è capitata a me), qui nel link trovate tutto anche nei minimi particolari... sì, quelli delle altre nazioni ma non quelli italiani.

E la completa assenza dei papers italiani della "Special Session" qualcosa dovrebbe anche dirvi... o no?
Perché non ci sono?... che si vergognino di renderli pubblici?

Per curiosità, guardatevi anche solo il paper brasileiro
Extracting web data to from Tripadvisor as support for tourism indicators development in Minas Gerais
Rafael Almeida de Oliveira, Renata Maria Abrantes Baracho Porto, Secretaria de Estado de Turismo de Minas Gerais, Universidade Federal de Minas Gerais, Brazil

Altro che "i dati ce li abbiamo già, non c'è nulla da inventare, mettiamoli a sistema" ed altre simili cavolate del genere di questi che hanno infilato all'ENIT.
Poi, se proprio volete, giratelo a quei signore e signori che fanno i professoroni sul web, come nelle riunioni del turismo, nelle Fiere, nei comitati (e pure profumatamente pagati) etc., e che ce lo menano con la loro grande presunta sapienza... che magari cominciano a capire pure loro cosa eventualmente potrebbe essere catalogato come Scientific (ved. presunto scientific al BTO ?). 

Anche perché penso che a loro sarebbe interessante capire cos'è un web scraper e come si possono estrarre facilmente dati dal web anche senza che i dati pubblicati siano "open".
Infatti il paper è fin troppo semplice da leggere, anche per un non esperto di tecnologie.


Ci sarebbe infine da aggiungere che tutte quelle cose che stanno inseguendo inutilmente da anni e anni, beh; si possono estrapolare perfettamente e semplicemente.
Il problema è che chi s'è inventata la soluzione ormai da molti anni e anni (sì, sono iosta sulle balle a molta di quella gente e ai loro adepti.
E così preferiscono continuare a fare delle figure barbine piuttosto che... ad ennesima conferma che...

non è singolare che in Italia, ma non all'estero, consideriamo normale dover scegliere tra competenza ed etica?
Ci sono anche competenti e pure etici allo stesso tempo e simultaneamente, ma sono come fuori dai loro radar.
Essere competenti ed etici insieme diventa quasi un problema in un sistema in cui regna l'affarismo e il pressapochismo, poiché si è malvisti e perché si costringe gli incompetenti a fare i conti con chi è più bravo.
E come cazzo si può pensare che il turismo, e non solo, potrà mai andare meglio, eh!

domenica 27 novembre 2016

#italianvillages... l'innovazione ed il cambiamento

Belin, ma se uno ti da un calcio nel culo, mica poi ti metti a 90° per fargli prendere meglio la mira e beccartene così un altro... o no!... e magari non di piatto ma proprio di punta.


Ma vengo al fatto e alla nuova "genialata" per l'innovazione e il cambiamento nel turismo. 


L'hashtag #italianvillages fa capolino all'Enit (ved. qui)... l'ha organizzato il MIBACT, che usando chissà quante palanche (col tempo poi capiremo... forse), darà il via ad un progetto interregionale intitolato “Borghi d’eccellenza” che vede Enit partner di Sardegna, Liguria e Molise per la valorizzazione di luoghi di grande interesse artistico e paesaggistico fuori dalle più note direttrici del turismo di massa.
E fin qui nulla di male... ma porcaccia la paletta... è mai possibile che gli esempi pessimi del passato, a 'sta gente, non bastino mai?

18 giornalisti e blogger selezionati da Enit, provenienti da Gran Bretagna, Germania. Belgio e Olanda, entreranno in contatto con ambiente, storia, cultura, enogastronomia, persone e tradizioni attraverso la visita di alcuni dei paesi iscritti nelle liste dei “Borghi Più Belli d’Italia” e delle “Bandiere Arancioni”.
Mentre le Regioni prese in considerazione saranno la Sardegna, il Molise e (ettepareva che nelle str... anezze non ci si buttassero di testa) la Liguria.
Str... anezze che poi non sarebbero così tanto str... anezze se solo prima, lor signori, avessero l'ardire, la conoscenza (esperienza?) e la dimestichezza (turisticamente il cervello?) di far precedere l'ambaradan che andranno a svolgere da (col piffero che glielo dico)... e con ben altri soggetti implicati in 'sto belin di hashtag, come invero accade in quelle nazioni, regioni e città, che del buon marketing turistico ne sanno davvero qualcosa... e i risultati laddove si vedono.
E se poi vuoi a tutti i costi metterci i blogger, ma come cavolo fanno a non sapere che è inutile pagargli il viaggio, il pernottamento etc. nonché riempirgli le tasche delle nostre palanche?... mentre sarebbe sufficiente che... vabbeh, è tempo perso.
Ma faccio un esempio.

Non molto tempo fa la Liguria ricevette la visita (pagata) di uno dei più seguiti blogger cinesi del turismo, Shen Wei (Shen Wei ha oltre 1.200.000 followers... azz... sul sito cinese Weibo che dovrebbe risultare uno dei maggiori social del Regno di Mezzo), e che s'è fatto un bel cinque giorni girovagando la nostra striscia di terra, da un capo all'altro, ad ingozzarsi e riposare le sue stanche membra guadagnandoci pure (I presume... e tanto paga Pantalone tra cui pure i farninchioni che forse non l'hanno ancora capito), mentre è probabile che sia stato pure “omaggiato” di qualche buona palanca per il suo gravoso impegno (sic!)... ma di questo ancora non si sa alla faccia della trasparenza che per Legge dovrebbero... sì, dovrebbero ma... aspetta e spera.

Shen Wei poi pubblicò su Weibo le sue esperienze liguri e... (ved. qui il risultato dell'allegra trovata)... in poche parole ricevette qualche decina di “I like” per ogni foto pubblicata ed accompagnata da dei suoi immaginifici commenti.
Il risultato?

Beh, la Liguria, dopo la sua visita, si è stabilizzata con una perdita del circa 25% degli arrivi cinesi rispetto al 2015.
Complimentoni!

E questi che cosa fanno?
Ne chiamano altri 18 da fuori, i quali sommati a quelli locali e che da mo servono come il parmigiano sulla zuppa di mare se prima non... vabbeh, li me cojoni.


sabato 26 novembre 2016

All'Enit hanno il pane... ma non i denti

Altrove sarebbe una meraviglia del mondo, qui in Italia non ce ne accorgiamo nemmeno. 



Beh, forse ci vorrebbe (davvero) un Ministro per il Turismo e ancor più un'ente (ENIT ?) che se ne accorgesse... avete mai visto un solo passaggio di Rocca Imperiale (Cosenza) di soli due o tre secondi in quella moltitudine di video (inutili) che l'Enit ci propina da sempre ?
Io no, e voi ?
E di foto manco l'ombra... almeno io non ne ricordo proprio.


... di notte



Questa la miniatura di Rocca Imperiale a Rimini 


E sapete quanti paesi ci sono così nello Stivale ?
Ma ora dico... se anziché quel belin di #foliageinitaly, #verybello o pari str... anezze che alla moda di due a due fino a che per loro non diventano dispari... cosa ci vorrebbe a... ma cosa lo dico a fare.

giovedì 24 novembre 2016

E' morta Rita Barberà... fece di Valencia una città "incredibilmente" turistica

Rita Barberà è morta, ma sulle causali preferirei non aggiungere nulla (ved. qui).


Rita Barberà è stata il sindaco di Valencia per 24 anni (dal 1991 al 2015), e per chi “lavora” seriamente nel turismo è stata sicuramente un personaggio molto importante per l'economia di quella città.
Infatti capì immediatamente che Valencia aveva un grande risorsa per... 


… ritornai a Valencia nel 2010 per mera curiosità a causa del gran sentirne parlar turisticamente bene, e conoscevo abbastanza bene quella città per esserci stato moltissimi anni addietro (ci lavorai da ragazzino) e quello che vidi fu indescrivibilmente bello e davvero professionale... talmente così tanto che non la riconobbi.

Inutile fare delle disamine sulle differenze con quello che si vede qui nella mia Regione (Liguria) e da chi sono turisticamente amministrate anche le città, ci vorrebbero le pagine della Treccani, mi basta dire che anche l’erba è più professionale perché ci cresce più diritta.
Rendo l’idea?
Comunque, erba o non erba, la Barberà era sì l’Alcadesa e le decisioni finali ovviamente spettavano a lei, ma è l’entourage che lei disponeva (fortemente voluto da lei) e di cui m'informai che fu una cosa davvero fantastica.

Potrei fare una sequenza di nomi che pochissimi di noi sanno chi siano, ma correrei il rischio di tediar forse un po’ troppo, però posso dire che dopo averli ascoltati e per bene studiati, mi sono sempre più reso conto del perché li SI, e qui invece… NO.
In quel di Valencia si usano poche parole e camminare … possibilmente sudando.
Nel caso allargherei la mia opinione a differenza di tutto il panorama italico e non solo ligure; ma questa è un’altra storia.

Josè Gisbert, in quel periodo, era il Direttore Generale del Consorzio di Valencia che con l’apporto di Michel Hodara era alla guida di professionisti altamente specializzati nei campi della televisione, ospitalità, intrattenimento e media, dove avevano instaurato un rapporto con le varie associazioni che aveva un qualcosa di innaturale per noi; nessuno comandava e andavano pazzescamente d’accordo.
Mentre le decisioni erano sempre prese all'unanimità.
Diciamo che
alla fin fine vinceva sempre la logica del bene della popolazione di quella città, e non quella personale (ostinazioni, burocrazia e altro che non sto’ qui a dire)... tutta gente che non si auto lodavano come invece accade a chi non sa far altro che quest'ultima cosa.

E per fare solo qualche esempio...
riportarono per la seconda volta l’America’s Cup nella loro città, nonché il Gran Premio di formula 1 in un brevissimo periodo di tempo.
Valencia aveva inoltre un nuovo sbocco al mare, alberghi completamente rinnovati, quartieri ricostruiti ex novo e un trionfo di urbanistica e di economia... e il tutto in perfetta sintonia con la qualità.

R. I. P. Rita Barberà... è un gran peccato... e poi in 'sta maniera...


Le spese "intelligenti" dell'Enit... 15.720,94 euro per...

E per narrarci che (ved. qui)...

l'Enit è completamente rinnovata
Eh già, perché non si sapeva, vero?... ormai sono quasi due anni che non si parla d'altro, e per loro sarebbe molto meglio tacere.

che approveranno il Piano Strategico entro il mese di luglio
Mentre alle soglie di dicembre nel Consiglio dei Ministri non c'è ancora entrato (ma tanto per come è stato fatto forse è anche meglio così).

per dirci che esistono i “turismi”
Ma va!

Per informarci che  l’Italia è un museo diffuso e ci si puó venire per un tour enogastronomico, artistico, storico, paesaggistico, per il design e la moda, per sposarsi o per un convegno aziendale, o per stare bene e basta.
E meno male che c'hanno “finalmente” detto della cosa.

Per sentir parlare ancora che si dovrebbe destagionalizzare
Per farci comprendere che esistono anche i cammini storico-religiosi
Ed infine che loro adesso sono diventati bravi in agilità, efficienza e capacità di adeguarsi agli scenari internazionali...
Così tanto agili che ancora adesso non dispongono di un preventivo di consuntivo del 2015 (ultimi tre mesi del 2015, mentre di quello del 2016, manco l'ombra.
Così tanto efficienti che non sono nemmeno in grado di sapere il come siano messi i colori della bandiera italiana e un eccetera eccetera da vergognarsi... come minimo.  
E in merito alla capacità di adeguarsi agli scenari internazionali... vabbeh, lasciamo perdere va.

E per renderci note tutte 'ste faccende, ecco che

Determinazione DC OPCSA n. 105 del 12/07/2016 (ved. qui)
Oggetto:Affidamento per le attività di ufficio stampa relativamente alla conferenza stampa di presentazione del piano triennale di ENIT.Auditorium della Musica, 14 luglio 2016
Spesa prevista: euro 10.980
Determinazione DC OPCSA n. 107 del 12/07/2016
Oggetto:Servizio catering – Conferenza stampa ENIT di presentazione del piano triennale. Auditorium della Musica, 14 luglio 2016
Spesa prevista: euro 3.912,80
Determinazione DC OPCSA n. 108 del 12/07/2016
Oggetto:Allestimento e assistenza tecnica – Conferenza stampa ENIT di presentazione del piano triennale. Auditorium della Musica, 14 luglio 2016
Spesa prevista: euro 828,14


Pertanto 15.720,94 euro per una conferenza stampa in cui han presentato solo aria fritta ?
Complimentoni!... ma complimentoni davvero!


mercoledì 23 novembre 2016

All'Enit (MIBACT) sono dei geni... tali e quali... (vabbeh, dai)

A che punto siamo con l’operatività del rinnovato Enit?

Se lo è chiesto oggi (ved. qui), insieme a tutti noi, Guglielmo Epifani, presidente X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo alla Camera dei Deputati, che ha accusato la macchina burocratica di avere dei tempi troppo lunghi, ed ostacolare quindi la piena operatività dell’Agenzia in un momento fondamentale per il turismo italiano.

Ed è probabile che Epifani se lo sia chiesto a seguito dell'incredibile moltitudine di richieste di spiegazioni da parte dei deputati della X commissione, appunto in merito alle str... anezze dell'Enit.

Dopo più di un anno l’Enit è ancora fermo, ha detto Epifani. Abbiamo bisogno di strumenti, è stato utile dare un segnale di rinnovamento all’Enit, ma ragioni burocratiche hanno fermato le sue attività. Quello di prima non andava bene, ora è stato rinnovato ma non è ancora in condizioni di funzionare. Se c’erano tutti questi problemi, facevamo prima a chiuderlo e ripartire con un Enit nuovo. Il fatto di aver voluto una transizione diversa ha fatto sì che ora sia ancora tutto fermo, senza risorse e con la questione del personale irrisolta.”

Ferma la risposta di Francesco Palumbo, direttore generale del turismo al Mibact, secondo cui l’Enit è pronto a ripartire subito, giusto in tempo con l’uscita del Piano Strategico del Turismo 2017-2022 da realizzare. «L’Enit è il soggetto che realizza, attraverso la promozione, gli obiettivi del Piano e li porta a meta comune. A me non sembra che un anno per rinnovarlo sia stato troppo per un percorso così complicato: c’era da mettere mano sul personale, anche all’estero, da rimettere in ordine il bilancio. In questo anno abbiamo elaborato la strategia e fatto in modo che ora l’Enit sia pronto a dare un impulso forte al Piano. Non esiste, poi, un problema di budget, perché in collaborazione con le Regioni si superano abbondantemente i cento milioni a disposizione per la promozione».

... a parte il fatto che quel Piano Strategico di cui il Palumbo parla e dal costo 1,5 mln di euro fa davvero pena, imho... mentre ne esiste/esisteva uno migliore e ben fatto, però al prezzo di soli 30.000 euro, che giace chissà dove.
Piano che avrebbero dovuto presentare in Consiglio dei Ministri a settembre (così' dicevano loro) mentre alle soglie di dicembre non se ne sa ancora nulla.... e poi...

Ah sì?
Un anno non è tanto... (peccato che praticamente è dal 2014 che va avanti la storia, vedi decreto Art Bonus, quindi gli anni sono due e passa).
Ma che volete... è molto complicato, eh...
Scoprono solo ora che era meglio abolire l'ente e stop, gestire la fase di transizione del personale verso la P. A., ma nel frattempo di aprire una struttura alternativa e dargli immediata e piena operatività permettendogli subito di assumere persone e/o di trasferirle velocemente dall'ente abolito, se qualcuno aveva l'intenzione di fare il passaggio... non se ne è parlato proprio, neh!
Veramente dei geni tali... e quali a chi penso io. 




martedì 22 novembre 2016

Il Merito nel turismo...


“Con noi si incomincia a premiare il merito" 

(Matteo Renzi a Porta a Porta, il 19 maggio 2015)... (ved. qui)




Errata corrige:... ma è una inesattezza poiché non è stata assunta nella P. A. 

Però c'è chi l'ha fatto davvero, e... 
"Una regione più libera, meritocratica, sburocratizzata... "
Giovanni Toti (ved. qui)


... pertanto Carlo Fidanza è diventato il commissario del marketing turistico regionale.


... e mentre Taranto, che tanto turistica non è, viaggia con un incremento del 5% degli arrivi, ecco che la Liguria, nonostante che tutte le regioni d'Italia quell'incremento lo abbiano sulle due cifre per i noti motivi terroristici avvenuti in altre nazioni, è al 3,5%. 

lunedì 21 novembre 2016

Sono un ammiratore di Dario Franceschini... eccome NO.

Riforma?
Chi dice che è scritta male ed è pasticciata non sa di cosa parlare e quindi tira fuori argomenti astrusi. 
Le norme devono produrre un effetto, non è che devono essere comprensibili.

Sono le parole del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ospite de L’Aria che Tira (La7), e poi... Forse ho fatto un lapsus e non me ne sono accorto” (ved. Qui).

Beh, ce ne siamo accorti noi... e forse era il caso che non lo mettessero in quel ministero (Turismo e Cultura)... io sono un ammiratore di Dario Franceschini perché è capace di dire e di fare qualsiasi cosa.

Uno che riuscito a produrre #verybello che è ancora più scandaloso del famoso portale italia.it... a nominare la moglie... a non realizzare un decreto che lui stesso ha scritto (Art Bonus)... che è riuscito a spendere 1,5 milioni di euro per un programma sul turismo fatto da incompetenti, imho, e che giace chissà dove (siamo quasi a dicembre e doveva essere portato in Consiglio dei Ministri a settembre).
E questo nonostante ce ne fosse uno già pronto e sicuramente migliore depositato al MIBACT da anni.
Ma la smetto qua altrimenti facciamo notte nell'elencare tutta la mia ammirazione per quell'uomo.

Uno che difende il SI referendario per ordini di scuderia e derivanti da chissà che, anche se una certa idea ce l'ho.

Infatti non capisco il perché Marchionne, che è cittadino del Lussemburgo (finanziarie in Lussemburgo o residenza in Svizzera) , sia così interessato al funzionamento del senato italiano

venerdì 18 novembre 2016

Enit: nulla è più complicato della sincerità

Certo che Fabio Lazzerini, del cda dell'Enit, deve metterci del suo nel tentativo di stupire la gente che sull'argomento turismo ci capisce ben poco.
E il tutto in una sola intervista (ved. Qui).


Afferma che il portale italia.it sia costato 50 milioni di euro, mentre la verità è questa di seguito (ved. Link)... quindi solo qualche decina di milioni di euro di differenza.
Ma andiamo avanti...


Secondo lui, che riporta delle statistiche del #iosperiamochemelacavo (imho), chi si reca nel nostro Paese è un turista felice, con un 82% che dichiara di avere un sentiment positivo dopo una vacanza passata nel Belpaese.
Record assoluto a livello europeo.

Ma come si fa a prendere per buone delle statistiche che non tengono conto per nulla della differenza dell'enorme patrimonio culturale, enogastronomico e bla bla bla, che dispone l'Italia nei confronti dei competitors, eh?
Ed è mai possibile che non gli sia chiaro, a lui e a chi produce di 'sti dati, che la stessa locazione (calcolando anche il come ci sono arrivati i turisti, e vale a dire i trasporti), con la medesima qualità ricettiva e perfettamente uguale in un sacco di altre cose (leggi, burocrazia, prezzi, collaboratori eccetera eccetera), ebbene; se è dislocata in due ambiti diversi, ecco che per forza di cosa viene recepita in maniera difforme dall'eventuale turista, no!
Gran bella forza disporre del meglio che esiste nel mondo, neh!... e poi farne dei paragoni con il resto del pianeta.
E cosa ci vuole a capirlo?... mah!... che oltretutto per calcolare perfettamente la cosa con precisione certosina, beh; si può o si potrebbe attraverso degli algoritmi concatenati, ma campa cavallo che ci possa arrivare la nostra sfilza di gran “professoroni” di questo comparto.

Poi che quel 82% sia positivo... ma stiamo scherzando?
Ma quale piccola o grandissima azienda privata è contenta di lasciare per strada un 18% per raggiungere la perfezione?
Si provi “solo” a pensare che le navi da crociera per viaggiare nei Caraibi, devono portare il loro rendimento al 86% (e mi riferisco alla sanità HACCP), altrimenti non se ne parla proprio e pertanto devono andare a svolgere le loro crociere da qualche altra parte... e questo fino al prossimo controllo da parte del dipartimento della Sanità statunitense che solitamente avviene dopo 3 o 6 mesi... quindi per tutto quel tempo... nisba.
Con una perdita finanziaria indescrivibile poiché le prenotazioni sono già avvenute e tutto quello che concerne l'immagine della società.
Quindi in quel 82% di positivo non c'è una cippa , anzi... ma di provare a pensare al quantitativo dei complains e dei refunds, quello no, vero?
Che oltretutto darebbero una dimensione più appropriata in merito alla vera soddisfazione dell'eventuale turista.

Come ad esempio avviene laddove fanno le cose davvero per bene, che sulla base di una votazione che parte da 0 per arrivare al 6 (molto più professionale poiché calcolata in millesimi anziché in centesimi), ecco che il 5,60 viene ritenuto come SOLA sufficienza (praticamente come il 6 preso a scuola)... come a dire che nella valutazione del Lazzerini presa in considerazione da 0 a 100, l'idoneità o appunto la sufficienza, questa la si raggiunge ben oltre il 90% di quel belin di sentiment positivo, e che quindi quel 82% non rispecchia per nulla la buona qualità.
Ed è possibile che sia così difficile dichiarare le cose come davvero stanno?... ossia la verità!

Mentre per quanto riguarda il suo dire sul famigerato portalone italia.it: “«Lo stiamo smontando e modificando, ma bisogna riconoscere che sulla parte social è il più performante d'Europa»... beh, lascio la parola a chi dell'argomento ne sa molto ma molto più di me... Frap1964... sempre che voglia dire la sua.


mercoledì 16 novembre 2016

Liguria: si salvava solo una cosa... ora nemmeno quella.

Di trecento cose (inutili) che hanno fatto per il turismo etc. se ne salvava una sola, ma ora anche quella (ved. qui)...


… a neppure sei mesi dalla sua riapertura dopo un fermo durato due anni e mezzo, il trenino di Casella (un trenino antico che è di una bellezza senza pari e che porta fino alle alture di Genova attraversando delle zone da mozzafiato) è di nuovo azzoppato.
Giorni fa sono partite solo nove corse su diciotto, le altre le hanno sostituite gli autobus, mentre ieri non è partito nemmeno un treno.
Oggi partiranno solo quelli prenotati dalle comitive e poi fine delle trasmissioni.

Il motivo è sempre lo stesso, un misto di guasti puntuali e manutenzioni in ritardo.
La AMT che gestisce avrebbe dovuto seguire attentamente la manutenzione ordinaria, periodica e che poteva e doveva essere pianificata prima, nei due anni e mezzo di chiusura.
Invece l’appalto per i lavori di revisione è stato aggiudicato, a un’officina livornese, soltanto a marzo e i carrelli revisionati saranno riconsegnati alla Genova-Casella tra mesi.
I carrelli di un’altra elettromotrice, sono stati consegnati ad agosto, quindici mesi dopo rispetto alle previsioni del contratto, e non sono stati ancora montati.

E per la cosa la Regione Liguria “manda” al Comune di Genova qualcosa come 2 mln di euro all'anno... ma ben s'è guardata (imho) di controllare e seguire che l'andazzo si svolgesse nei termini pattuiti... e probabilmente nemmeno a livello informativo come mera e semplice curiosità.

Cavolo, se ti do tutte quelle palanche affinché quel belin di trenino svolga il suo lavoro, beh; qualcosa me lo devi pur dimostrare, o no ?
E invece pare che dati i soldi, ecco che il tutto finisca lì, e buona notte al secchio.

Certo che tra treni e aerei, e senza parlare delle autostrade che per arrivare in questa Regione, dalle curve che ci trovi, devi consumare un treno di pneumatici, non è che ne azzecchino manco una per sbaglio...

per avere un orario dei treni decente, s'è dovuto aspettare circa un anno e mezzo, ma i problemi rimangono ancora per chi vive da queste parti... e non solo.
il treno che doveva raggiungere Milano in un'ora (ved. Qui), cosa che l'attuale giunta di CDX ne fece un cavallo di battaglia, mentre continua però ad impiegare lo stesso tempo di prima (se ti va bene un'ora e mezza, altrimenti quasi due ore).
la Turkish Airline se ne è andata via, ma hanno inserito 5 nuovi collegamenti da Genova verso Atene, Santorini, Palma di Maiorca, Ibiza e Minorca... dicono che da quei luoghi dovrebbero arrivare più turisti, ma devono avere qualche problema di comprendonio (ved. Qui)... visto che è più facile che in luoghi ci si vada, neh !
la tratta Genova – Roma, avrebbe dovuto essere percorsa in 3 ore e 40 minuti, ma ne impiega quasi 5 (ved. Qui)...

Nel mentre da Milano a Roma il treno impiega 2 ore e 20... gran bella differenza, neh !

Sarebbe anche inutile aggiungere che l'assessore ai trasporti, turismo (qui poi... è meglio non dire, va) e lavoro (sì, lo stesso che marketizza i siti del lavoro per mandare la gente ligure a lavorare in Germania... ma si puo ?... vedi qui) è Gianni Berrino (Fratelli d'Italia), ma è sempre bene ricordarlo a chi ancora non lo sa.

#ilventoècambiato in Liguria, sostiene continuamente la “triplice” al comando della Regione: Forza Italia, Fratelli d'Italia e la Lega Nord... quest'ultima poi... dove l'assessore che la rappresenta (sviluppo economico), Edoardo Rixi, è riuscito nei primi 6 mesi del 2016 a “perdere” 737 aziende che hanno chiuso o se ne sono andate da altre parti (ved. qui)..., ma la puzza rimane.




martedì 15 novembre 2016

C'era una volta l'Enit...

E' più che evidente che presto l'Enit chiuderà baracca e burattini... e benché "solo l'inutilità del primo diluvio trattiene Dio dal mandarne un secondo"... all'Enit quel “diluvio” vi arriverà... poche ciance.

Dai, diciamocelo tranquillamente: peggio di così quell'ente non è mai stato, mentre l'ennesima dimostrazione arriva da...

Gaetano Mura, dopo due anni di preparazione, il 15 ottobre è partito da Cagliari e sta facendo il giro del mondo in solitaria, senza scali, su una barca chiamata Italia, con il logo di ENIT sulle vele e sul fianco della barca da 12 metri (ved. qui).
Una regata tentata solo due volte... la prima dal cinese Guo Chuan che ci impiegò 137 giorni e dall'italiano Matteo Miceli che sfortunatamente dovette arrendersi a sole due mila miglia dall'arrivo per la rottura della chiglia.

Ma avete mai visto qualcosa su Twitter sul canale di ENIT o su di qualsiasi altro social che menzionasse l'avvenimento?
O forse l'ENIT ha attivato una campagna (come si deve) per seguire davvero questa cosa?
Vi rispondo io?
Bene, lo faccio: la radice quadrata di zero virgola zero.

E G. Mura, dopo circa un mese, ha appena passato l'equatore (ved. Qui) dopo essersi fermato in Spagna per questioni "burocratiche" legate alla certificazione effettiva del record (ved. qui).

Oppure avete notato qualche accenno alla cosa durante il recentissimo WTM (World Travel Market) di Londra ?... chessò, magari anziché inserire il logo dell'Enit al centro dello svolazzo volante sopra gli stands, ecco che quella barca di 12 metri (che il logo ENIT lo riporta a grandi lettere) avrebbe di certo fatto più presa su di uno sfondo marino con i colori italiani a gradazione, o no !

Ma vuoi vedere che aspettano di vedere come "butta" davvero la cosa e saliranno sul carro del vincitore solo all'ultimo, se davvero il record verrà fatto: tipico andazzo da italiani.

E la Roberta Milano, il dirigente dell'innovazione e digital strategist dell'Enit, lo sa ?

... e così a quei 140 gg. di pubblicità internazionale intelligente, fu preferito quel belin di #foliageinitaly... (ved. qui)... che tanto intelligente non pare granché.

E pensare che l'iniziativa (ved. qui) di sponsorship è partita nel 2016 e proprio dall'attuale DG.
Quindi il silenzio sul canale twitter di ENIT (oltre che sul portale italia.it) è inspiegabile, imho.
... solo qualche accenno alla partenza del progetto e nulla più... (ved. qui e poi qui)... ma chi li capisce a 'sti qui... 



giovedì 10 novembre 2016

Enit: ... e piove sempre sul bagnato...

Con delibera del CdA ENIT del 3 novembre 2016, finalmente approvano il rendiconto di gestione 1/1/2015 - 7/10/2015 (gestione del Commissario Straordinario).

Loro si sono insediati l' 8/10/2015.

Ci hanno messo appena 13 mesi... (ved. qui). 

Ovviamente del loro bilancio consuntivo 8/10/2015 - 31/12/2015 e preventivo del 2016 nemmeno l'ombra.

Però premi per tutti... (ved. Qui).





RI-DI-CO-LI


Piove, piove. L'Enit non si muove.
La fiamma traballa.
La mucca è nella stalla.
La mucca ha il vitello.
La pecora ha l’agnello.
Ognuno ha il suo bambino.
Ognuno ha la sua mamma.
E tutti all'Enit continuano a fare la nanna!

venerdì 4 novembre 2016

Il manuale del turismo della Liguria ?

Magari fosse quello il loro manuale... e comunque... presenze turistiche da record in Liguria; peccato però che a dirlo siano “quelli” che sulla questione ci marciano e che così cercano di dare un senso al nulla di veramente produttivo che hanno fatto, che fanno e che certissimamente faranno.

Loro sono Gianni Berrino (assessore al turismo) e Carlo Fidanza (commissario dell'agenzia del marketing turitsico).
Quest'ultimo è il trombato politico senza alcun specifico pregresso (esempio unico al mondo per un mestiere completamente tecnico), ma che incautamente, imho, hanno messo a dirigere il marketing turistico della Regione.
Beh si dirà: “Ma sono dello stesso partito (Fratelli d'Italia) e si sa che da quelle parti si fa così”.
Ma vediamo se davvero è un record oppure la solita manfrina del nulla assoluto.


La manfrina (sceneggiata).


In breve, parlano del loro grande suc cesso (ved. qui), e poi vedi che il segno più è limitato ad un 3,75%, mentre Taranto (hei, dico Taranto e mica Taormina o similari) ha come segno più, un bel 5%.
Taranto che non certo turisticamente invogliante (ha grossi problemi di decoro urbano e assenza di eventi culturali e di spettacolo... vedi qui), mentre nel resto d'Italia viaggiano con aumenti negli arrivi e nelle presenze sulle due cifre, e addirittura con punte anche del 30%.
E se qui sono bravi bravissimi (se lo dicono tra loro), che cippa sono quelli di Taranto o delle altre Regioni o città nazionali ?
Dei fenomeni ?
Ma esaminiamo quel 3,75%...


In Liguria, senza contare il sommerso che è immenso (cosa di cui a lor signori non può fregare di meno... cosa di cui, chiaramente, dispongo di tutte le pezze d'appoggio per affermare ciò), ci sono circa 4.700 realtà ricettive.
Ed alla loro presunta destagionalizzazione di cui si vantano, quel belin di dormi tre notti e ne paghi due, hanno aderito in 100... ammazzate ò !
Belin di paghi due e dormi tre, perché quel “belin” è il classico esempio del come non si dovrebbe fare per la qualità ricettiva... ma a loro servono i numeri per far vedere che sono bravi... quindi che cosa vuoi che gliene freghi se la qualità se ne va a ramengo ?
Nulla !


E li vogliamo contare gli immigrati in attesa di chissà che (ved. Qui... 120.000 in Italia), i quali sono ospitati nel ricettivo... e i muratori ?... che ovviamente, per Legge (ved. i minori senza genitori o accompagnatori e chi obbligatoriamente deve essere trasmesso alla P. S.), sono conteggiati negli arrivi e nelle presenze ?
Ed ecco che quel belin di + 3,75% scende di botto... se poi ci togliamo quelli del due per tre, e zac, s'arriva quindi ad un + che lambisce circa i prefissi telefonici delle città nazionali... zero virgola qualcosa.
Eppure, quando “lor signori”, erano all'opposizione (circa due anni fa), olè, non perdevano di certo l'occasione per contestare chi allora “comandava” in Regione (ved. Qui e proprio sullo
stesso argomento: immigrati e muratori)... vedi Edoardo Rixi (Lega Nord), l'attuale assessore allo Sviluppo Economico, che come record di produttività ha che nei primi sei mesi del 2016, in Liguria, hanno chiuso 737 aziende (ved. Qui)... alla faccia del suo/loro saperci fare.
Ma per carità.


Ed infine, il Berrino ed il Fidanza, si esprimono soddisfatti delle visualizzazioni e dei click ottenuti sui socials (prova a portarli in banca e vedi quanto ti danno)... ma parlano del nulla.

Mentre n
on c'è uno straccio di misura che pensino di fare per correlare una campagna ed i risultati effettivi ottenuti in termini di arrivi e presenze.

Nessuna sinergia tra una cosa e l'altra... nessuna programmazione, e ancor meno, nessunissimo paletto d'arrivo già preventivato.
E questi p
arlano di visualizzazioni e di click ?... bah !


Dovevano rifare la governance in tre mesi e non c'è nulla (ved. qui)... infatti a maggio 2016 scadevano i 90 gg. che s'erano dati, e di mesi ne sono passati circa altri 6 (tot. 9)... come ampiamente pronosticato su queste stesse pagine non appena li avevano eletti.

Ma cosa ne sanno di Garibaldi e Mazzini... figurati poi di turismo.