giovedì 31 dicembre 2015

Turismo: ... certa gente è proprio senza vergogna


Da non credere.
Ti assumo a patto che rinunci a farti pagare gli arretrati dovuti da chi di dovere.
Certa gente è proprio senza vergogna...


... nonostante gli accordi al Mise, agli ex dipendenti vengono fatte proposte di ricollocazione capestro, smascherate dal curatore fallimentare... il resto della "farsa" continua qui... 

mercoledì 23 dicembre 2015

Auguri dall'Enit... all'Enit... ma più che altro, auguri a noi






mercoledì 25 novembre 2015

Enit: Il Governo conferma il conflitto d'interesse riguardante Fabio Lazzerini

Come perdere e far perdere tempo per una cosa assai importante... e pensare che quell'ente (ENIT) è praticamente fermo da oltre un anno.



... ed ecco che spunta:


... lasciando naturalmente la soluzione ai geni del turismo nazionale... e fu così che passarono degli altri mesi dove al nulla si sommò dell'altro nulla.





martedì 17 novembre 2015

Turismo: non esistono cattivi collaboratori ma pessimi capi (l'incredibile storia di una mail che non funziona e 8 milioni di euro che... )

Per sedici mesi, un sacco di aziende italiane, hanno fatto fatica, usato e riusato il miglior ingegno, hanno speso dei gran soldi, responsabilità, si sono fatti del nervoso etc. ed ecco che tutto questo è andato a ramengo perché la mail del ministero non funzionava (dicono).

Il livello di ridicolo di cui riescono a coprirsi al MIBACT, delle volte, supera davvero ogni immaginazione.

Questi (MIBACT) hanno pubblicato il primo bando il 7 febbraio 2014 con scadenza 9 maggio 2014.
Dopodiché fra relazioni, note, lettere, risposte, indagini richieste ad HP sulla PEC e compagnia cantante varia ci hanno messo 16 mesi diconsi 16 mesi per decidere infine di annullare tutto il bando e ricominciare da capo (ved. QUI).
Io credo che abbiano davvero battuto ogni record possibile ed immaginabile di inefficienza burocratica.

Ora esaminiamo la cosa e mettiamo però da parte i primi 5 mesi di questa storia incredibile, anche perché i responsabili nel frattempo sono cambiati...

… adesso (Leggere bene QUI a pag 2, in fondo)."Vista la nota del 14 novembre 2014 prot. 4263 con cui il Direttore Generale del Turismo comunicava al RUP che le attività afferenti al bando del febbraio 2014 per contributi alle reti di impresa, erano assegnate per competenza al servizio III diretto dal neo incaricato dott. Francesco Tapinassi  (dal 12 novembre 2014) e che il RUP a partire da quel momento avrebbe dovuto agire d'intesa con il dirigente per l'espletamento dell'iter."

Il decreto di annullamento è datato 15/10/2015... quindi Tapinassi ci ha messo, di suo, almeno 11 dei 16 mesi.
Cosa ha fatto, in concreto, in quegli 11 mesi lo si legge nel seguito del decreto di annullamento: ha chiesto pareri tecnici e legali a dx e manca (spendendo soldi, ovviamente) pur di non prendersi in toto la responsabilità finale di annullare il bando?
Che infine ha dovuto annullare per ovvi motivi, ma c'è da tenere di conto che in questo bel casino il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) non era Tapinassi, ma una certa Dott.ssa Maria Luisa Amante, la quale nel settembre 2014 si era vista scaricare "la patata bollente" dopo che i “furboni” al MIBACT avevano emesso un bando in cui faceva fede la data di spedizione e non di ricezione delle e-mail via PEC, senza poi accertarsi che la casella di posta PEC del MIBACT fosse effettivamente in grado di raccogliere correttamente i messaggi inviati.

Forse pensavano che una casella di posta elettronica avesse uno spazio di memorizzazione infinito (?)... non lo sapremo mai.
C'è un'ATI (di 100 aziende) che ha addirittura inviato 38 diversi messaggi, vedete un po' voi...

E' la RUP che ovviamente ha chiesto di potersi avvalere di perizie tecniche e legali e Tapinassi, in concreto, ha fatto da semplice passa-carte (in accordo, ovviamente) verso il DG della divisione Turismo del MIBACT.
Che poi è l'effettivo firmatario del decreto di annullamento.
Il RUP del "nuovo bando", visti i brillanti precedenti dei colleghi, è ovviamente Tapinassi.

Allora la colpa di chi è?
Non esistono cattivi collaboratori ma pessimi capi che si circondano sempre, rarissimi casi a parte, degli eccetera eccetera. 




giovedì 22 ottobre 2015

Genova: sarebbe un perfetto piano di marketing per il turismo e non solo, ma vaglielo a spiegare a 'sta gente che ci amministra.

Capire i genovesi è dura. Anche dire “genovesi” è arduo.
Genova esiste da quando è nata Roma, dal 
700 a. C., loro arroccati sul Castello scendevano verso il molo e sulla spiaggia per lavorare, aggiustare le reti per la pesca e scaricare e caricare le merci che arrivavano da posti lontani. Erano fenici quelli che arrivavano, etruschi e greci e alcuni si fermavano la notte, fuori dal Castello con qualche donna, per poi ripartire.

Erano grandi i bambini di quelli lì quando arrivarono i romani che ai “genuati” piacquero più che agli altri liguri. Militari, ordinati e pagavano. Avevano bisogno dell’approdo e con loro portavano merci mai viste prese chissà dove. Genova si andava popolando e loro la disegnarono come sapevano fare soltanto loro, dei maestri.
La città vecchia è ancora sulle direttrici che hanno tracciato i romani, linee rette e perpendicolari, precise. Quando venne Magone, il cartaginese, gli uomini furono uccisi e tutte le donne stuprate e i figli che nacquero erano mezzi africani.
E nella Genova che venne ricostruita vissero anche loro.
Fai presto a dire “genovesi”.
E poi andarono via i romani che Genova era un centro importante e per un po’ di tempo, diversi secoli, era più facile morire che vivere. Tutti venivano a Genova a trovare riparo dalle invasioni di popoli lontani e feroci 
e vennero anche i milanesi e la cosa non piacque molto.
E fai presto a dire genovesi.
Genova non aveva una piazza centrale, mai avuta. Era divisa per famiglie. Piccole corti intorno ai palazzi stop. In eterna guerra fra loro. Stop.
Carlo Magno pretese che erigessero delle mura per difendersi e lo fecero ma mica tanto volentieri. Un giorno una fontana cominciò a sputare sangue e la cosa non diceva niente di buono. Arrivarono i saraceni e misero a ferro e fuoco la città. Uccisero gli uomini e stuprarono le donne. Tutti i bambini che nacquero dopo nove mesi erano mezzi africani.
Fai presto a dire genovesi.
La città venne ricostruita più bella e ricca di prima e i traffici cominciarono a rifiorire, tutta l’Europa guardava verso Genova dove una moltitudine di uomini armati partiva per andare a liberare Gerusalemme. E divenne bellissima, ricca di palazzi e tesori, costellata di torri da cui i genovesi si tiravano tra di loro qualsiasi cosa, frecce, lance, pietre, pitali e merda.
I genovesi hanno sempre avuto un brutto carattere.
Lo diceva anche Dante Alighieri.
Branca Doria era talmente feroce che il sommo poeta lo mette all’inferno che è ancora vivo.
Quando l’imperatore manifesta l’intenzione di venire a Genova la cosa puzza di bruciato. A fare cosa?
Fu così che i genovesi, tutti uniti, costruiscono una mirabile muraglia in una decina di giorni. Che il Barbarossa lo deve ancora spiegare cosa ci veniva a fare a Genova e comunque quella volta le ricchezze rimasero ben al sicuro dietro le mura ma di piazze neanche a parlarne. Anzi con la polvere da sparo dalle torri si sparavano, i genovesi. E così fu deciso di abbatterle le torri, tranne quella dell’Embriaco perché lui, proprio lui l’aveva liberata Gerusalemme, sul serio.
Altro che musse. Come dicevano e si dice ancora adesso.
Intanto Cristoforo Colombo, che era genovese, scoprì l’America ma siccome aveva due debiti, preferiva attraversare l’Atlantico a nuoto che farselo menare dai genovesi a casa sua. Nessuno è profeta in patria lo disse Gesù Cristo che poi non era neanche di Portoria che sarebbe stato ancora più difficile.
Ai crucchi le piaceva ‘sta città, clima dolce, donne quante ne volevano (almeno allora) e forzieri pieni d’oro. Il carattere degli abitanti era un po’ così ma anche loro non erano la simpatia a prima vista. Trecento anni dopo, armati e in forze occuparono la città e le donne furono tutte le loro.
E i bambini che nacquero nove mesi dopo erano mezzi austriaci e mezzi genovesi ma non fecero in tempo a vedere il loro papà perché nel frattempo uno un po’ più grande di loro, lo chiamavano “balilla” non gli andò di aiutare i crucchi a spostare un cannone e scatenò un macello. E i crucchi furono costretti a portare via gli stracci.
Hanno proprio un carattere difficile i genovesi, lo dicevano anche gli austriaci mentre scappavano.
E poi vennero i francesi e di nuovo gli austriaci e si morì di fame per strada e poi cadde un re e se ne fece un altro e un giorno, niente, esce fuori che i genovesi erano sotto quei mezzi austriaci dei Savoia che quante volte gliele avevano suonate a Zuccarello ma niente. I Serenissimi non lo erano più tanto e soprattutto non lo sarebbero mai più stati.
C’era da fare l’Italia e i genovesi avevano delle idee. Sempre meglio dei Savoia. Un tipo con una bella parlantina passava svelto da via Lomellini dove abitava ai caffè di via Aurea dove si parlava di politica e dell’Italia.
Beppe, Mazzini Beppe aveva grandi idee, lo chiamano ancora oggi padre della patria, erano talmente toste quelle idee che quando lo vedevano i Savoia lo mettevano dentro senza passare dal via.
Grandi idee.
Geniali.
Muore in esilio che gli avrebbero tirato volentieri una schioppettata se lo avessero visto Beppe, i Savoia.
Mai compresi i genovesi.
Poi Garibaldi che però era di Nizza partì dallo scoglio di Quarto e in quattro e quattro otto arriva quasi sino a Roma a cannonate che lui ce l’aveva a morte con il Papa ma lo fermano prima e lo mandano in pensione. Almeno lui.
A Genova mandano giù il rospo dei Savoia e De Ferrari caccia tanto di quel grano per fare il porto che finalmente i genovesi la fanno la piazza e la dedicano a lui.
I genovesi sanno essere generosi quando vogliono.
Con parsimonia come conviene.
E poi ci sono le guerre e di nuovo i crucchi che gli tocca andare via a calci nel culo anche stavolta che i genovesi non hanno bisogno degli americani per farlo, anzi glielo potrebbero spiegare loro agli yankee.
Sembra che i crucchi dicessero che i genovesi avevano proprio un brutto carattere mentre si arrendevano a De Ferrari.
E poi ci siamo noi che arriviamo dai fenici, dai romani, dagli africani, dai francesi, dai crucchi ma che però abbiamo conservato il bene più prezioso.
Il nostro brutto carattere.
W Genova. W la Repubblica (di Genova)







mercoledì 21 ottobre 2015

Turismo 2015? Per ora, ben poca cosa!


Eh già, parrebbero Matteo Renzi e Dario Franceschini (peccato che l'autista al ministro del turismo non c'assomigli per nulla) subito dopo aver dichiarato che il turismo aumenterà di due cifre ai bontemponi che se la sono bevuta.
Ma veniamo al fatto va.

Le previsioni dell'UNTWO (Organizzazione mondiale del turismo), davano il bacino del Mediterraneo e quindi l'Italia, in aumento del 4% per quanto riguarda l'anno in corso rispetto al 2014.


Poi se ci mettiamo che abbiamo avuto (e ancora c'è) l'Expo... era presumibile che queste previsioni aumentassero di conseguenza solo per noi.
Poi se ci mettiamo che l'Egitto, la Tunisia etc. hanno avuto una forte debacle in materia di presenze turistiche per i noti fatti bellici e da qualche altra parte i turisti dovevano andare o sarebbero andati... alè, molti di più.
Poi se ci mettiamo che l'estate è stata a dir poco favolosa sotto l'aspetto del tempo bello da tutte le parti dello Stivale... beh; sembrava che tutto facesse presagire un anno davvero favoloso in materia di pernottamenti... ecco però un miserrimo + 2,4% (dati Banca d'Italia e ved. immagine sotto) tra maggio e luglio compreso... sic!

Mentre quel – 52% dei cinesi dall'inizio dell'anno... ma sulla questione s'era già scritto qua (numero dei visti concessi dalla nostra Ambasciata e dai nostri Consolati nella Terra di Mezzo per il periodo in questione) il perché la cosa era impossibile e quindi una boutade di poco conto, ma una grossa presa per il fondelli per i più fessi (ma pure quelli meno) che c'avevano anche creduto.

… eppure qualche genio s'era inventato addirittura Verybello... (tra le altre baggianate e il nulla che si sono viste anche quest'anno).




venerdì 16 ottobre 2015

Fabio Lazzerini lascia Emirates?


Fabio Lazzerini (Country Manager Italia Emirates Airlines) accetta la nomina a consigliere delegato, e di conseguenza assume tutti i poteri che la presidente di Enit, Evelina Christillin, gli ha assegnato nella riunione di oggi del Cda, all’interno del quale Antonio Preiti ottiene il ruolo di consigliere.

E visto che fin qui ci siamo, adesso ipotizziamo che detto possa essere stata la soluzione migliore (imho), non fosse che... ma andiamo avanti.

Le deleghe saranno effettive dopo il passaggio formale presso Mibact e Corte dei Conti, mentre Fabio Lazzerini così dichiara: Sfida complicata e affascinante, passione e sostegno incondizionato del Governo l’ottimo contesto per lavorare. L’ente deve ripartire da una situazione complessa, ma le energie, le passioni e soprattutto il supporto incondizionato del Governo rappresentano un ottimo contesto per lavorare”... poi si verrà a sapere (ved. Qui) che quel sostegno incondizionato presumibilmente derivi dal fatto che l'Enit avrà 10 mln in più da spendere.

Hei un momento però, anche perché si presume che quei soldi... mi sa che li hanno inseriti per il 2016 in previsione di tutti gli stipendi in più che si apprestano a pagare (ved. PromuovItalia etc.).
E pertanto non cambia nulla nelle possibilità (palanche) di quell'ente, come a dire che ti faccio credere una cosa che invece è dovuta a quell'altra... come solitamente capita per convincere i più “fessi”.
Vabbeh, sarà o non sarà...

… è evidente che a questo punto, Fabio Lazzerini, dovrà lasciare Emirates, o no?
Io al suo posto non avrei accettato la delega operativa nemmeno morto, visto il ruolo in Emirates... a meno che... beh; indovina un po?
Ma chi lo fa di mettersi nelle "rogne" dell'Enit per poche palanche lasciando una comoda poltrona e per di più ben retribuita (I presume)? 
Per salvare la Patria? ... suvvia... !!
Poi se manterrà anche la posizione in Emirates, ecco che la questione diventa ancor più grave (imho) per i motivi che tutti ben sappiamo, poiché è impossibile svolgere entrambe le cose con certosina... vabbeh, cosa lo dico a fare se tutti la sappiamo di già?... e in Enit serve il "tempo pieno", non un tanto al chilo o alla moda del due per tre.

Tra l'altro Preiti, avendo diretto un'azienda di soggiorno toscana, aveva qualche idea delle problematiche operative nel lavorare con la PA (delibere, gare, ecc. ecc.) o dovrebbe averle, almeno si spera, mentre Lazzerini ha sempre lavorato nel privato e di tutto ciò non conosce una benemerita mazza (imho)... forse!
Vabbeh, contento lui...

Ma ecco che con quel CdA subentrano (solo un mio piccolo pensierino, neh!) i miei “amici” più cari (si fa per dire), e vale a dire quelli del BTO, che si staranno "forse" fregando le mani, preparandosi “forse” a succose consulenze e “forse” a qualche bell'incarico dirigenziale nell'ente? 

Mah, vai a sapere!

Comunque sia, il tempo che l'è sempre, ma sempre ben, galantuomo, saprà ancora una volta fornirci se, per caso o per piccolo caso (casino?), l'andrà proprio così?
… che ci sia da scommetterci pure? ... ai posteri l'ardua sentenza.

P. S.: Tutto questo per la precisione, o se si vuole, per il motivo che a noi non piace passare per "fessi", e non da meno per l'educazione che rimane e rimarrà una delle cose più importanti per quanto riguarda il come si dovrebbe vivere nel rispetto dell'altra gente.
Infatti se qualcuno ci interpella o ci chiama, beh; qui si risponde sempre, sia che essi siano Re oppure Barboni... e chi deve o vuole capire (sempre che ci riesca), capisca, neh!! 

Giusto Fabio Lazzerini? ... sì, aspetta che ti risponda.

Signori si nasce e io lo nacqui. 

... a presto!!











venerdì 9 ottobre 2015

Ma lo volete capire che la Parity Rate non è passata per un'emerita cippa ?


Il sottosegretario al turismo, Francesca Barracciu, dichiara che NON PIÙ TARDI DI DUE GIORNI FA IL PARLAMENTO, CON IL SOSTEGNO DEL GOVERNO E IN PARTICOLARE DEL MIBACT, HA ANNULLATO LA CLAUSOLA CHE IMPONEVA AGLI ALBERGHI DI NON FARE PREZZI PIÙ BASSI DI QUELLI CHE FACEVANO E CHE FANNO LE ONLINE TRAVEL AGENCIES. E' UN PROVVEDIMENTO MOLTO IMPORTANTE CHE È STATO ACCOLTO CON GRANDE ENTUSIASMO E CHE CI RIPORTA IN LINEA CON I NOSTRI "CUGINI FRANCESI""... in poche parole la "Parity Rate".

Stessa cosa la si è letta per “merito” di importanti personaggi del turismo nazionale, associativo, istituzionale e chi più ne ha più ne metta... i "professoroni" del web, del cip e pure del ciop. 
E dove si dimostra, per l'ennesima volta, l'incompetenza dei preposti.
Infatti, non è stato approvato un caspita, la norma deve ancora andare in Senato (che potrebbe cancellare o riformare l'emendamento).
Inoltre si tratta di legge annuale.

P. S.: Ma è mai possibile che il turismo sia costantemente in mano di 'sta gente che... vabbeh, 


Ma per piacere... 


 

mercoledì 30 settembre 2015

Belin che differenza (come noi usiamo quei 2,2 milioni della tassa di soggiorno per il marketing turistico e come loro usano la stessa cifra per la stessa cosa )


L'assessore al turismo di Genova, Carla Sibilla (ved. Il Secolo XIX del 29/09/2015), dichiara che l'anno si chiuderà con oltre un milione e 600.000 pernottamenti che porteranno nelle casse comunali oltre 2 milioni di euro derivanti dalla tassa di soggiorno.
Facciamo 2,2 che poi vi spiego il perché.

E c'aggiunge che queste palanche saranno “donate”, in accordo con le associazioni del settore, per il marketing (2016) e per la pulizia della città.

Mah, sarà, ma personalmente non l'ho mai vista una città più sporca di questa!!

Ma vediamo a cosa serve la stessa cifra (2,2 mln di euro) per un'altra città europea: Barcellona, e come vengono spese là quelle palanche per produrre del marketing turistico e per...

La Fondazione per la promozione turistica di Barcellona consiste proprio in questo mix tra pubblico e privato, tra il Comune e la Camera di Commercio della città... anche a Genova l'hanno fatto ma devono probabilmente essersi sbagliati in qualcosa.

La Fondazione, nel caso di Barcellona, è di pertinenza quindi della Camera di Commercio. 
Ed esistono due organi: il consiglio generale, che è presieduto dal sindaco della città e che si riunisce due volte all’anno, e il comitato esecutivo, che di fatto determina la politica turistica per la città.
Quest’ultimo si riunisce dieci volte all’anno e il suo presidente è lo stesso della Camera di Commercio.
Quindi il presidente esecutivo è lo stesso della Camera di Commercio: un imprenditore.
Poi c’è la struttura esecutiva.

Dico che è un ente reale, sia pubblico che privato, dato che il finanziamento è diviso al 50% tra il Comune, che fornisce un introito di 1,1 milioni di euro, e la Camera di Commercio più la fondazione, anche qui la cifra è di 1,1 milioni di euro.
Nel complesso dispongono di un finanziamento, un apporto diretto da parte della Camera e del Comune, che ammonta a 2,2, milioni di euro suddivisi al 50%.
Sin dal primo anno il contributo, è stato sempre lo stesso 2,2 milioni di euro.

E con quei quasi 2,2 mln di euro, a Barcellona sono stati in grado di produrre anche delle risorse proprie e questo fa sì che il bilancio turistico di Barcellona sia di 24 milioni e mezzo di euro, soldi che verranno poi usati per l'anno a seguire in molte maniere che... eccetera eccetera.

Riassumendo: a Barcellona hanno un 9% di contributo istituzionale, che dipende dal Comune più la Camera, e un 91% di risorse che si generano autonomamente.
A questo punto la domanda che si pone è questa: com'è possibile che ci sia 'sta belin di differenza tra le due città?
Ed è mai possibile che là il marketing fa entrare nelle casse comunali tutte qulle palanche mentre qui una cippa di niente o al massimo la parità?... vabbeh, ma cosa continuo a fare che tanto l'è tempo perso.

P.S.: C'avranno messo i migliori della piazza che abbiamo a fare 'sto lavoro (turismo), oppure... mi sa che ancora una volta propendo per l'oppure. 




martedì 29 settembre 2015

PENSIERI STUPENDI




sabato 19 settembre 2015

Ora v'è chiaro che a Genova non siamo più alla frutta?!? ... finita anche quella e resta solo la cassetta... per ora!


... o no?




giovedì 17 settembre 2015

Ignoranza e stupidità nel turismo


Oggi mi sono preso una giornata di libertà e...
...ho fatto l'ennesimo ripasso sulle Leggi di altre nazioni in merito al turismo.

Ho letto le loro innovazioni per il comparto.
Ho riletto quello che altrove si dice nelle riunioni, nei meeting, conferenze etc. etc.
Ho ascoltato e visto nuovi video perfino in quei Paesi che si stanno affacciando solo adesso in questo settore, e sempre più mi sto accorgendo che...

... in Italia viviamo in una società dove nessuna legge proibisce di guadagnare denaro diffondendo ignoranza o, in qualche caso, stupidità... vedi quello che sta accadendo ogni minuto in questo Paese nel turismo e te ne renderai conto. 

P.S.: E' sufficiente capirsene un po, ma mica poi molto, neh.




martedì 15 settembre 2015

... anche per dare un segnale al "turismo" (lo stanno massacrando) poiché in questa maniera non si può proprio più continuare


Cerchiamo contributi per una campagna che faccia sapere a Matteo Renzi che i veri generatori di reddito (partite iva, piccoli imprenditori e dipendenti privati) NON sono affatto contenti del suo governo.

E vogliamo fare questo comprando una pagina sul Corriere, proprio come hanno fatto i suoi 209 amici a luglio, per dirgli quanto è bravo. 


Il testo che vorremmo pubblicare e' questo:




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NO PARTITE IVA, NO PARTY!
Senza di noi il paese si ferma,
ma noi siamo aggrediti, vituperati,
ammazzati di tasse e burocrazia.
838 Miliardi di euro, previsti in crescita secondo il ministero.
Chi li paga secondo Voi ?
(ved. schema sopra)
Noi rappresentiamo il capitalismo sano, non quello di relazione che si abbevera presso lo Stato e il mondo della politica, cioè quel capitalismo che ha tutto l’interesse a mantenere il paese inchiodato all'attuale situazione di declino plaudendo a cambiamenti di facciata e ad annunci tanto sciocchi quanto ridicoli.
La nostra ricetta è semplice: meno stato e più libertà.
Chi vive di politica, di stato o di relazioni con esso ricordi sempre che il governo ha solamente una fonte di reddito: i soldi dei cittadini, attraverso le tasse.
Pertanto la riduzione drastica delle tasse diverrà credibile e fattibile solo dopo una equivalente riduzione della spesa pubblica. Diversamente saranno sempre e solo annunci elettorali.
Quasi 1 su 2 non vota più... Questo significa sempre più una sola cosa: questa politica e questo governo non ci rappresentano.
Firmato "Comitato No Partite IVA, No Party"
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Per l'iscrizione e il contributo sul sito in questione (digitare qui)
Grazie per l'aiuto e sono sufficienti anche degli spiccioli sull'ordine di pochi euro!!
e senza accennare alcunché sul turismo, anche perché ce ne sarebbe da dire sul “disastro” che continuano a perpetrare in questo settore, nonché l'assenza totale di soluzioni e delle giuste innovazioni come invece accadono nelle altre nazioni, neh.




martedì 8 settembre 2015

Ma davvero l'Italia è l'unico Paese democratico dove chi arriva in albergo viene registrato dalla questura?


Antonio Preiti, recentemente “promosso” nel CDA dell'Enit, sull'Huffington Post “de noantri” scrive che (ved. Immagine a lato sottolineato in rosso).

… un'emerita mazza frusta, fionda, balestra e pure catapulta che nell'altre nazioni “democratiche” chi arriva in albergo non viene registrato dalla questura o dalla police del posto.
Ometto di aggiungere delle mie personali considerazioni in merito al fatto che se nel CDA dell'Enit ci mandano gente così che non conosce nemmeno 'ste cose, beh; che dire... chissà che tipo di marketing pazzesco riuscirà a produrre nel breve tempo e già che siamo c'aggiungo anche in quello lungo.

Ma dico.
Possibile che non sia mai uscito dai nostri confini ed abbia appurato che... e se l'ha fatto, com'è che non s'è mai informato o si sia reso conto che... vabbeh; ho detto che non voglio entrare nel merito e non lo farò.

E poi la “storia” che negli Stati Uniti sia sufficiente la carta di credito e talvolta neppure quella in qualche Motel... senza sapere che già a priori hai dichiarato tutto l'occorrente alla “police” e che eccetera eccetera...

Antonio Preiti, durante il “regno” in quel di Firenze di Matteo Renzi, fu il direttore dell'ATP appunto di quella città (ved. Foto a lato) e boh... e che ne so!

Ma il CDA dell'Enit non s'è ancora insidiato?
Sul sito risulta ancora Cristiano Radaelli... è da mo che non c'è più.
Se la prendono comoda mi pare.
E detto dopo tempo immemore di commissariamento senza quasi nulla da fare.

P. S.: So bene che questo post sul social non prenderà un gran quantitativo di “mi piace” (vabbeh, non piango di certo) per il motivo che quando scopri “assurde panzane” della gente che occupa “meritocraticamente” delle posizioni di rilievo, et voilà, nessuno ti considera, anzi, se può ti evita pure.
A dimostrazione delle gente che circola sul web, nel qual caso ce ne fosse ancora bisogno descriverne la “qualità”... orsù, meglio perderli che trovarli.
... e contenti loro... ma che picchio vogliono cambiare continuando a fare così, eh! E poi si lamentano?

… manco un “mi piace”, nemmeno un retweet o chessò, almeno nei preferiti (ved. immagini sotto)... no, un belin di niente. Ma come già detto non ci piangerò sopra.

P. P. S.: Poi il come si dovrebbe fare per avere i dati veri in tempo reale con la motivazione del caso e una marea di altre opportunità (sono quasi tre anni che lo spiego in tutte le maniere ai loro predecessori), ma senza l'uso dei Big Data che sono tutt'altra cosa di quello che ho letto nel fondo, all'Enit ormai dovrebbero saperlo... ma campa cavallo.
Mentre altre nazioni, che fesse non sono di certo, ecco che lo copincollano a tutto andare.











lunedì 31 agosto 2015

I precettori del turismo italiano


Leggo un bel “pezzo” su Repubblica (interessante davvero... a parte alcune idee nei commenti degli intervistati che appaiono come scopiazzati da altri) in merito alle presenze turistiche nella nostra nazione, e toh che ci vedo (?); un bel +10% rispetto all'anno scorso.
Ma dai.

Vabbeh, questo vuol dire che 850 milioni di presenze (dati del 2014) con quel + 10% che riporta il fondo, ecco che nell'anno in corso si sono avuti 85 milioni di presenze in più nello Stivale.
Ma esaminiamo un pochettino la cosa va, e secondo le buone regole del gioco internazionali.

Ora è risaputo che ogni persona mangia +/- un etto di pane al giorno che moltiplicati per 85 mln fanno 8,5 mln di kg. i quali riportati in farina sono all'incirca 7,5 mln di grano duro, tenero e affini che siano (750.000 ton.).
Ai quali andrebbero aggiunti altrettanti di pasta se non qualcosa anche in più (dolci etc.), portando così il totale a 1,5/1,8 mln di tonnellate di cereali per sfamare tutta quella gente che quest'anno è venuta in più... dicono loro.

E mo calcoliamo l'immigrazione (il pane lo mangiano tutti) che quest'anno ha raggiunto il Bel Paese e il  numero è abbastanza altino, neh...
Beh, qualcuno mi spiega il perché nell'anno in corso l'importazione dei cereali è diminuita notevolmente mentre l'esportazione è aumentata di 157mln tonnellate (+11%) seppur il settore ha registrato un incremento del 3,5% della produzione?
Come picchio si fa ad importare di meno, ad esportare di più e ad avere 85 mln di presenze turistiche in più?

Forse che a quel +10% di turisti gli abbiamo dato le brioches... eh no, perché anche queste si fanno con la farina... o delle patate??

… oppure quel 10% non corrisponde al vero? … e così siamo alle solite, neh!

Mentre di avere i dati in tempo reale (giorno per giorno), giusti e impossibili da camuffare (oltretutto il programma l'è bello che pronto da circa tre anni), non se ne parla proprio, vero!









martedì 25 agosto 2015

L'Australia vola nel turismo per merito di qualche Legge ad hoc, un buon piano di marketing etc.

Raggiungere l'Australia, turisticamente parlando e non solo, è paragonabile a ben poche nazioni al mondo.

Diciamo tranquillamente che la destinazione non è che sia proprio a portata di mano, e detto, porta ovviamente i nativi ad ingegnarsi maggiormente per farvi arrivare i turisti stranieri.

Seguo abbastanza attentamente le varie vicissitudini turistiche australiane dal lontano 1984, e vale a dire da quando vidi per la prima volta Paul Hogan interpretare la famosa serie di spot televisivi (Shrimps on the barbie) per incrementare il turismo australiano... video marketing che mi entusiasmò non poco.
La serie poi durò la bellezza di sei anni con dei risultati inimmaginabili e fantastici... tutta la storia è qui.

Ma veniamo ai giorni nostri.
In Australia non esiste il ministro del Turismo ma il tutto è sotto l'egida del Ministro dell'Industria, Mr. Ian Mcfarlane, che con il non indifferente “aiuto” del ministro della piccola azienda (qui in Italia non esiste ma è esageratamente importante... imho) Bruce Billson, stanno ottenendo degli ottimi risultati in questo specifico settore.

Vera innovazione (non ci pensano nemmeno due minuti per capire il cosa andrà bene e ciò che non lo è... come esempio ved. qui), qualità a gogò e tutta quella marea di cose necessarie per far passare al turista il meglio che c'è e che possono offrire.

Ebbene, anche quest'anno le cose sono andate per il meglio, e alla fine di giugno 2015 l'incremento si è attestato sul 6,6%.
Recentissime e personali informazioni meritevoli di autenticità, però non ancora sul web e non presenti nemmeno nei loro archivi storici, danno il segno più di quella nazione sull'11 e rotti % alla data di ieri.
Chapeau!!

Poi, nei primi sei mesi dell'anno, le presenze dei lavoratori del comparto sono aumentate del 36% e del 63,4% con delle semplicissime Leggi ad hoc che hanno portato nelle casse governative molte più palanche di prima.

Ma come hanno fatto, quali Leggi hanno approvato, quale tipo di marketing etc... ? 

Mah, vallo a sapere... forse!!




venerdì 5 giugno 2015

Dario Franceschini e il... pensiero stupendo


... e... pensiero stupendo


... ma c'è chi alla Biblioteca Nazionale dell'Inedito, dice no!!







martedì 2 giugno 2015

L'elezione regionale in Liguria ha decretato che... ma adesso come sarà composta la giunta e perché non...

Pochi giorni fa scrivevo della Hazel McCallion (nata nel 1921), che alla venerabile età di 94 anni, e dal lontano 1978, è il sindaco di Mississauga (ridente città situata sulle rive dell'Ontario in Canada). 

Va innanzi tutto detto che Mississauga ha più che raddoppiato i suoi abitanti in questi anni (da 300 mila abitanti a circa 700 mila) ed è il luogo dove tutte le grandi aziende canadesi vogliono andare per svolgere i loro affari... sia perché le tasse sono più basse che dall'altre parti, sia perché ci si vive beatamente.

Infatti non esiste la disoccupazione, la città è di un pulito che di più non si può nemmeno immaginare, la delinquenza... recentemente è accaduto l'atto "schifoso" più tremendo per quei posti... cioè, sono state rubate delle mutandine stese ad asciugare, per il resto ... nisba.

Mentre il turismo e la congressistica vanno a gonfie vele!!

Mississauga non ha debiti con le banche e nemmeno con lo Stato canadese e nelle sue casse sono depositati 800 milioni di euro... anche perché non si sa mai.
Inutile dire che HazelMcCallion (il nomignolo è “Hurricane Hazel”) è un eroe nel suo Paese.
Dal 1978, anno in cui vinse le sue prime elezioni con una percentuale vicino al 55%, non si sono più svolte le elezioni... hei, un momento: le elezioni sono sì avvenute ma quasi nessun personaggio dell'opposizione si è mai presentato per contrastarne l'operato... quei pochi che l'hanno fatto si sono presi delle sonore batoste epiche e cavalleresche, sul tipo che la Hazel le ha sempre vinte con percentuali oscillanti dal 94 al 96%.
Ma qual'è il suo segreto?

Facile... a Missassauga non esistono gli assessori ma i capi dei vari municipi dislocati nella città... però questo non vuol dire niente e la medesima cosa si può realizzare anche in presenza degli assessori.
Questi, fin dalla prima elezione, furono scelti dalla Hazel McCallion attraverso due sole principali qualità: l'onestà e la serietà.
Nessun trombato politico, nessun amico degli amici, nessun favore contraccambiato... nessuno che deve ringraziare (baciare, leccare, lettera e testamento) per il lavoro ricevuto poiché davvero meritevoli per averlo ottenuto... in poche parole; niente di niente di poco piacevole per l'altra gente (di chi ci vive e pure quelli no)... e nessuno ha mai sbagliato a conferma che quelle scelte furono azzeccate al 100%.
Beh, mica ci vuole tanto, neh!.. e il benessere tocca proprio tutti, e naturalmente tocca anche quelli che sono "amici degli eletti" o chissà che... mentre altrove... qui?... (bandi, gare eccetera, che al solo leggerli ti si accappona il pelo) ecco che tocca quei pochi per l'eventuale voto di scambio oppure... beh; qualche volta la magistratura indaga e i risultati si sanno bene come vanno poi a finire.

Fatto sta che i vari capi dei “distretti” cittadini si sono “armati” di grandi professionisti, a loro volta onesti ma anche capaci nei rispettivi incarichi; diciamo il “pregresso” va, e anche qui nessun compromesso.
Ma per darci un taglio a 'sto belin di racconto... sarà possibile avere una simil cosa anche in Liguria dopo le recenti regionali?
A voi che mi leggerete l'ardua sentenza, ma scommetterei che la pensate nella stessa maniera... o siete dei trombati politici, amici del ... collusi... etc. etc.





giovedì 28 maggio 2015

Turismo Friuli Venezia Giulia: sedicesima Regione in Italia come presenze e dicono che sono bravi? Abbè, sibbè...


... che io certi articoli... proprio non li capisco?

Dunque caro FVG, a fine 2013 hai registrato 7,84 milioni di presenze, conquistando così il 16° posto tra le 20 regioni italiane (21 se vogliamo distinguere le province autonome di Trento e Bolzano). 11° posto per la spesa.

A fronte di queste posizioni e numeri, mi spieghi chi cavolo se ne frega se primeggi nella strategia di promozione turistica, c'hai il booking on-line, vendi prodotti/servizi sul web e presidi i social media?
Evidentemente lo farai anche male, altrimenti come lo spieghi il sedicesimo posto?
Oppure alla fin fine le cose che contano sono altre e non la fuffa 2.0.
Tipo che arrivare in Friuli non è proprio facile facile...
O no?

Ma se andiamo a ben vedere... si parla di un rapporto commissionato da Unicredit al TCI per quanto riguarda il FVG, e risulta essere un'iniziativa di "Unicredit 4 Tourism" che sta facendo il giro delle principali città italiane... che siano dei “redazionali” pagati da Unicredit per via di qualche pubblicità sui vari quotidiani?
Boh, chissà... si fa per dire, neh!


Interessanti, ad esempio, i numeri a pag. 24 e 25 del rapporto TCI.

Curioso il grafico di spesa a pag. 31.
Gli USA spendono in centro Italia quasi quanto i tedeschi nel Nord-est... e chissà da cosa nasce questa predilezione degli americani per il centro-Italia (Roma-Firenze ?)...


 

lunedì 25 maggio 2015

Ora posso tranquillamente dirlo: "Il turismo in Italia fa PE-NA"

5 milioni di contatti



2.159 post di critiche costruttive sul turismo e sulla cultura (media 2.315 click per post)
(una Treccani circa)

28.511 commenti (solo tre cancellati per maleducazione) (media 13 per post)

6 post dove ho parlato bene di 6 persone che operano nel turismo, per poi pentirmene amaramente

27 post dove ho parlato bene di una persona senza mai pentirmi (Frap1964)

Conclusione:
Il turismo in Italia fa PE-NA ed è gestito da parassiti, incompetenti, nullafacenti, presuntuosi, malandrini eccetera eccetera (imho) ?!?

Poi di QUALITA' manco a parlarne sotto tutti gli aspetti possibili e immaginabili... e pure quelli impossibili e inimmaginabili.






sabato 23 maggio 2015

Giusto per capirci meglio e senza tante parole: MI fate schifo!!


Leggo e sento parlare una marea di gente (… aglia) che dispone della medicina giusta (dicono loro) per salvare il ricettivo italiano.
Però nel frattempo chiudono anche gli alberghi storici e via cantando.

Al giorno d'oggi gestire un albergo o simili è diventata una lotta continua solo per cercare di stare a galla, e così galleggiando ti senti una merda... sempre che ce la fai.
Altrimenti vai a fondo, col risultato che non ti senti nemmeno uno sfronzo.

Tasse, balzelli e sfronzate varie (Otas che ti massacrano con le loro intermediazioni; sommerso; recensioni false; dati sulle presenze che manco li cani ci credono più nonché elencati dopo dei mesi; una classificazione alberghiera che definire schifosa è ben poca cosa e bla bla bla).

Tutti che pensano a come fare per far arrivare più turisti ma “porca paletta” ce ne fosse anche uno solo tra quei belin di guru che pensi che prima ci sia ben altro da fare... ma mica ci vogliono secoli, neh; è sufficiente un poco di tempo.
Foglioni, null'altro che una massa di foglioni e per di più anche schifosamente strapagati da qualche bontempone che li chiama a elargire perle di grande saggezza (vabbeh, si fa per dire), ma sono solo dei grandi pirla... gli uni e gli altri.
Mentre nei posti di potere, quelli dove le cose potrebbero essere messe a posto, ecco che ci trovi dei (£?*CENSURA§@#), col risultato che oltre a non migliorare 'na sega, peggiora sempre. 


Mi presento: sono un albergatore fallito, oggi neo-galoppino (65 ore settimanali per far sopravvivere una famiglia di 3 persone). Leggo alcune lettere su “Italians” e mi domando se Booking.com non abbia sguinzagliato gli uffici della “comunicazione” con i quali inventano blog e tweet di “sincero” entusiasmo nei confronti di un azienda che impoverisce sicuramente il settore alberghiero. Come è possibile che un albergatore si riempia di debiti? La risposta sta nella liberalizzazione delle licenze e nel costo delle commissioni. Il Comune di Firenze vive anche di tassa di soggiorno, e per questo si è fortemente liberalizzato il settore. Interi palazzi si sono trasformati in B&B e si sono aggiunti all’offerta per dormire in città, creando una sorta di Hotel/B&B diffuso. Le strutture in vendita sui canali online sono passate dalle 400 del 2011 alle 1640 (su BK). Il prezzo di vendita cala, e le commissioni delle OTA sono al 18% (minimo) + tasse ( l’IVA la pagano gli albergatori con il “reverse charge“). Gli hotel inseriti nel programma “preferiti” possono far crescere la commissione fino al 50% per migliorare il loro posizionamento. Non è una scelta ma una condizione per vendere.

Io non potevo sostenere i costi del mio B&B, ho lasciato facendo molti debiti, e ogni volta che suonano il campanello di casa non penso sia un amico, ma Equitalia o le banche. Ho lavorato sempre, duramente, e oggi mi vergogno ad aprire la porta di casa. I piccoli albergatori hanno timore nel denunciare certe condizioni, stanno nel vortice fino a quando si rischia lo sfratto o un fallimento. Cio’ che si scrive sui risultati sulla posizione nei motori di ricerca è falso e grave. Questo si chiama “brandjacking”. BK pubblicizza il marchio dell’hotel per dirottare il cliente sul suo sito. Ieri il tribunale commerciale francese ha dichiarato nulla la “rate parity”, ciò è bene per consumatori e hotel P.S. Venti anni fa le camere si vendevano benissimo senza internet e senza BK. “Viaggiare” è offline!


Bartolomeo Satta13acca10@gmail.com

P. S.: Ma quello che fa più schifo è che la soluzione a tutte queste "sfronzate" c'è (esiste razzo!!), ma pare che a 'sta gente non importi un fico secco.


Mi fate schifo!!