domenica 25 agosto 2013

Scoperto da Marco Melgrati e Marco Scajola il perché in Sardegna ci va poca gente rispetto agli anni scorsi ... e chi l'avrebbe mai detto!

Alé, ci risiamo!

Anche oggi su Il Giornale (sez. di Genova) due di tre consiglieri di minoranza (Lorenzo Pellerano della Lista Biasotti, che nella sua disamina critica è apparso solo ieri), e mannaggia a me che l’ho anche votato e fatto votare (ma non gli bastava chiamarmi prima di dire 'ste cose considerato che ci conosciamo?), Marco Melgrati e Marco Scajola (entrambi del PDL), se la prendono con Angelo Berlangieri, l’assessore al turismo di questa Regione: la Liguria.

Ma esaminiamo nuovamente e attentamente le loro causali che a firma di Diego Pistacchi dicono che …

… che la colpa dei pochi turisti in questa Regione è da imputare a vari motivi tra cui: “… scopriamo poi che anche per i traghetti in partenza da Genova è crisi; per tutta l’estate sono partiti mezzi vuoti dal porto genovese”.
 
Eh?
E secondo loro la responsabilità del perché la gente non vada più in Sardegna in gran quantità come negli anni passati, sia da attribuire alla Liguria o al Porto di Genova?
Che in sostanza sarebbe come a dire che se i cinesi non vengono in Liguria, ebbene; questo è dovuto alle imprudenze lavorative e programmatiche dell’aeroporto di Pechino o del comprensorio di chi lo amministra!

Ma non hanno mai letto delle problematiche che si sono create per l’aumento “pazzesco” che hanno avuto i traghetti, e neanche tanto tempo fa?
O forse anche questo è da attribuire all’assessore del turismo ligure?

Poi … “Melgrati e Scajola partono da una delle notizie più gravi e clamorose, l’abbandono di Royal Caribbean dallo scalo genovese, anche Pullmantur abbandona Genova come approdo e così pure la MSC di Aponte che dirotta una nave sulla linea dei Caraibi”.

C’è da dire che la cosa venne considerata alla medesima stregua da un’altra esponente del consiglio regionale, Raffaella della Bianca (anche lei del PDL … che sia un caso? … o forse un piccolo caso, e vale a dire un casino?) e aveva accusato la Regione nonché l’aeroporto di Genova del fatto; solo che in quell’occasione il DG di Rccl Italia, Giovanni Rotondo, che appunto le controlla,  dichiarava invece che: “ … c’è il progetto di togliere una delle navi, la “Legend of the Seas”, che oggi tocca Genova. Per una questione d’impiego della flotta, verrà spostata nell’Europa settentrionale. Non avremo più Genova come porto d’imbarco. Però, per quanto riguarda invece i croceristi in transito la situazione in Liguria, tenendo conto di Genova e La Spezia, non cambierà molto”.
In altre parole, al calo di Genova corrisponderà una crescita alla Spezia (che è sempre in Liguria), dove arriveranno i passeggeri che finora hanno scalato Livorno. «La Spezia raccoglie gli scali che andavano a Livorno, dove abbiamo avuto qualche problematica operativa». La scelta di lasciare Genova, invece, non sarebbe dovuta a problemi con il porto: «Abbiamo ottimi rapporti con il porto, con la città e con l’aeroporto, che hanno sempre fatto di tutto per crearci le migliori condizioni per operare … lo stesso discorso vale per Pullmantur (controllata sempre da Rccl, ndr), che a Genova fa 20 toccate per 50.000 passeggeri”.

Meglio non dire niente, vero?

Comunque andando avanti nel fondo di Diego Pistacchi che riporta le “lamentele” dei due consiglieri si “scopre” che: “… Una volta Berlangieri ha detto che ci sono più presenze a Genova (ma fa finta di non sapere che il grosso del turismo è sulle Riviere e l’aumento di Genova è una minima parte che non riesce a influire più di tanto)”.

Forse che lor “due” signori non sappiano il che cosa sia la destagionalizzazione e che una città come Genova riceve i turisti per tutto l’anno, e non come le due Riviere dove per lo più li accolgono in alta stagione.
Infatti, basta guardare i dati delle presenze della Banca d’Italia (turisti dall’estero) in merito alle quattro Provincie (i dati del Comune di Genova in base a quelli totali della medesima Provincia, vanno misurati in circa il 50%) e si deduce che (ved. immagine a lato).

Dove prendendo come riferimento i dati della provincia di Genova e dividendoli per due (50%), ecco che si trovano all’incirca i pernottamenti nel capoluogo, e che negli anni presi in considerazione, risultano maggiori delle altre tre Provincie (prese per una per volta) della Liguria.
Tutto questo per dire che è sì vero che il grosso del turismo è sulle due Riviere, ma basta fare due conti per capire che il "peso" di Genova è consistente.
In poche parole l’incidenza è all’incirca al 30% e se questo è poca cosa o ininfluente … lascio a voi la logica dei numeri appena descritti.

Poi per concludere il loro: “ … la Polizia ha confermato che non ci sono mai state delle giornate di traffico da bollino nero e che le code della domenica sera sono ridotte a pochi chilometri mentre prima duravano fino a mezzanotte”.

Beh, in questo caso è sufficiente una foto delle Autostrade S.p.A. (ved. a fianco) che riprende tutti i bollini neri nei tre mesi “boom” dell’Italia intera.

E poi fate sempre voi se sia il caso parlar di pochi bollini neri in Liguria e soprattutto se queste persone possano ancora continuare a fare dell’opposizione così infantile e senza granché logica costruttiva per il vero bene della gente di questa Regione, e non per il loro stretto personale tanto per dire qualcosa in politichese e far vedere che lì ci sono a controllare chissà che.

Sì, sono incazzato nella maniera più grande che c'è e anche perché questo settore lo seguo e lo amo dal tempo che fu, e le causali sono ben altre che questo fiato proposto al vento.
Mentre la Liguria non aveva mai avuto un assessore al turismo preparato così; pertanto, per cui e perdinci ... 


 P. S.: La prima parte

P. P. S.: Poi, dato che i due signori raccoglieranno le firme per ottenere un consiglio regionale straordinario in cui si parli solo di turismo, beh; se solo potessi essere presente ...









1 commento:

vinc ha detto...

Sono dei fenomeni


;-)