venerdì 30 agosto 2013

L'idea di Andrea Babbi sulla promo commercializzazione di italia.it è sua di lui o "sua" di loro?


Tutto comincia ed è per colpa o per merito di due apostrofi ai margini della parola “sua” e ne spiego il perché.


Francesco Zoppi, un giornalista di TTG Italia scrive di Andrea Babbi, rilevando che ne condivide le scelte come per il caso che il settore pubblico debba promuovere il turismo, mentre a vendere le camere debbano essere le imprese.
Cosa che tra l’altro non condivido per niente quando si tratta di questi casi qua.
Vuoi perché le aziende d’intermediazione stanno facendo il bello o cattivo tempo e questo come meglio aggrada, e vuoi perché le tasse le pagano all’estero.
Lasciandoci in perfette braghe di tela e per di più a mezz’asta, come nell’atto che si può ben immaginare.

Francesco Zoppi, tra l’altro, questa cosa la definisce come una grande “genialità” di non poco conto.
Bontà sua che non credo sia granché corrisposta dalle casse dell’Erario nonché dal popolo italiano, sia che esso lavori nel turismo che quelli non.
Ma torniamo agli apostrofi da me “incriminati”.

La frase di Francesco Zoppi è questa … (ved. immagine sotto) …


… ma non riesco a capire il come mai quel “sua” l’abbia contornato, quando lasciandolo senza gli apostrofi avrebbe reso ugualmente l’idea.

Prima di tutto ci sarebbe da dire che negli ultimi tempi Andrea Babbi, sulla specifica cosa, sembra abbia cambiato repentinamente idea, e qui c’è spiegato il perché, ma facendo un salto indietro, ecco che si scopre che …
Dal principio fu Scegli Italia (di Lucio Stanca), poi cambiato nel famoso portalone “italia.it”, e detto nacque principalmente come progetto di booking (Ved. Art. 12 legge n. 80 del 14/05/2005).
Ma la piattaforma fu avversata in tutti i modi dai T. O. e dalle agenzie di viaggio, certe che in questo modo avrebbero visto contrarsi il loro giro d'affari.
Grazie alla miopia di questa gente e dei vari ministri che gli dettero retta (i vari Rutelli, Brambilla e Gnudi e sembra che adesso sia perfettamente uguale, considerato il mutamento dell’opinione) si è ampiamente spianata la strada alle OLTA.

Con l’avvento di Prodi (Nicolais) venne modificato il progetto, rendendolo una vetrina senza senso e colmo di errori di notevoli dimensioni.
In poche parole una quantità industriale di sciocchezze che fecero ridere il mondo e piangere noi.

Con la discesa in campo della Brambilla, parve che si ritornasse al progetto primordiale (booking) ma di nuovo l’intercessione dei T. O., l’Alpitour (a quei tempi di Winteler) su tutti (attraverso anche una lettera), lamentò il fatto d’aver già speso 2 mln di euro dichiarando d’essere riuscito a movimentarne 11 durante il solo primo anno di vita, e la cosa fece decadere definitivamente la proposta.

Detto questo … vuoi vedere che il repentino cambio (da me presunto) di Andrea Babbi in merito alla questione, sia da imputare nuovamente a qualche associazione del genere, e che quel “sua” con gli accenti ai margini, sembrerebbe (a me) confermare.

Ma l’idea è sua di lui … o “sua” di altri?









7 commenti:

vinc ha detto...

Strana la cosa

Molto strana

frap1964 ha detto...

Remind di un certo intervento di Bray.

Dei siti ho detto.
Sono davvero… credo che molte risorse si devono e si possono impegnare se siamo tutti insieme a creare un nostro modello di prenotazione online.
Perché l’Italia non può scommettere su questo?

Eh... appunto.
Perché bisogna continuare a far ingrassare le OLTA invece di fare in modo che quella parte di reddito che se ne va in commissioni (in alcuni casi anche consistenti) possa essere destinata alla riqualificazione delle strutture turistiche (leggi: tutto lavoro aggiunto per le varie imprese edilizie italiane), agendo opportunamente sulla leva fiscale e inducendo così un circolo virtuoso?

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Parole Sante caro Frap, ma si vede che a qualche (Lobby?) questa opportunità per l'interesse di tutti non fa piacere.

E' l'Itaglia !

Anonimo ha detto...

Pietosi o penosi?

Oppure cos'è?


Francesco Pedroni ha detto...

@Luciano

Avrei altre cose da dire sull'argiomento ma non penso che questa sia la sede giusta.
Ci sentiamo al cell


:-DDDD

sergio cusumano ha detto...

Il ministro dice una cosa e il DG dell'Enit un'altra?

Questo è normale?

sergio cusumano ha detto...

In questo caso i parassiti come faranno a dare ragione a tutti e due?

Sono convinto che ce la faranno!!

;-)