sabato 24 agosto 2013

Il turismo in Liguria lasciatelo stare e dategli tempo

Dei consiglieri regionali, Lorenzo Pellerano (Lista Biasotti), Marco Melgrati e Marco Scajola (entrambi del PDL), leggo con un po’ di rammarico le loro "pessime" disamine attraverso stampa in merito alle presenze turistiche (italiane e straniere) per quanto riguarda la nostra Regione (Liguria) e, se posso ne spiego il perché.
Loro lamentano che la Liguria stia andando male sotto l’aspetto turistico e come non dar loro ragione?
Le presenze sono in calo ma …

… ma prima facciamo un passo indietro e per un attimo ritorniamo agli anni ’60 ’70, e già che ci siamo mettiamoci pure gli anni ‘80 e '90 (in parte) va, che male non fa.
Anni in cui il turismo andava alla stragrande in questa benedetta Regione.
Allora non c'era nessun problema davanti alle richieste anche da parte dei turisti più esigenti, vuoi perché si limitavano al chiedere di “’o sole” (e qui da noi ce n’è in gran quantità), di “’o mare” (pari pari a come detto prima) e poi la sdraio, l’ombrellone, e vuoi perché il divertimento lo si poteva recepire con poche palanche.
Infatti, bastava poco e tutti erano felici e contenti, poi chi poteva ne spendeva anche di più
C'era posto per tutti, per i belli, i buoni e anche per i brutti con poche palanche come me.

Ma i “clienti” sono cambiati e così pure le loro esigenze (lo scrive e afferma anche l’Untwo), mentre di pari passo non l’è stato per l’autorità preposte al caso a causa della pochissima innovazione … anche in questo caso, lo scrive l’Untwo.

Marco Scajola è figlio o nipote d’arte, mentre lo zio, l’ex ministro Claudio Scajola, ne è stato un grande artefice dell’incremento (presunto) turistico di questa Regione.
Almeno avrebbe voluto e forse anche dovuto.

Poi i fatti, magari, non sono stati proprio secondo le attese e come esempio mi sovviene il Porto d’Imperia … vabbè, la cosa non mi riguarda finché …
Mentre lui, Marco Scajola, non credo abbia molte nozioni di questo comparto.
O forse di botto ne è diventato un gran "professorone"?
Quindi e perché, ma come si fa a contestare una cosa che non si conosce a menadito?

Comunque sia, i dati delle presenze (2000/2005) dicono che nel periodo di “dominio” del centro-destra, che poi è anche il mio partito di preferenza ma quando si dicono str … anezze, non ne ho per nessuno, sotto la loro tutela questi siano regrediti a dismisura (ved. immagini a lato), mentre nel resto delle Regioni d’Italia aumentavano in gran quantità.
Complimentoni!

E a quel tempo l’assessore al turismo della Liguria era un tal Gianni Plinio che naturalmente continuerà e continua tuttora a profetizzare la sua sapienza e chissà quant’altro che ovviamente non seguo più.
Infatti, quando lo vedo in TV (per fortuna solo emittenti locali) cambio canale e se per caso ho la malaugurata (per me) sorte di leggerlo, immediatamente cambio pagina e tira a campà.
Questione di feeling nei confronti di chi il turismo l'ha maltrattato o almeno senza buoni riusltati!

Marco Melgrati è stato Sindaco di Alassio e durante il suo “impegno” (2001/2010) il turismo in quella meravigliosa cittadina ligure, non è che sia partito molto bene: Bilancio in rosso sia per gli arrivi che per le presenze Alassio, la capitale del turismo Savonese perde colpi in conseguenza della contrazione di arrivi e presenze dei turisti italiani. Il calo degli arrivi è stato del 3,42% e delle giornate del 7,40%. Le strutture ricettive «salvano» in parte la stagione 2001 grazie alla buona crescita del turisti stranieri, che hanno fatto registrare un saldo positivo del 7,2% di presenze. Nel calcolo totale i turisti sono diminuiti dell´1,5%, le presenze del 3,98%.
Champagne, neh?

Poi non è dato più sapere attraverso il web del movimento turistico degli anni a venire, e vale a dire quelli fino al 2010 che decreteranno la fine del “regno” di Melgrati come Sindaco e dove occupò pure la posizione di assessore al turismo … tanto per dire, neh!; ma prendendo come esempio quelli della provincia di Savona (ved. immagine a lato), beh; non credo che Alassio abbia mai fatto il boom di presenze.



Pertanto, quindi e perciò, perché denigrare l’operato altrui se nel medesimo settore non è che si sia riusciti
a far granché meglio?

Ci sarebbe anche da dire che fare l’assessore al turismo di una Regione come la Liguria non è come farlo ad esempio nel Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e via dicendo, no, proprio per niente.
Anche perché quell’altre Regioni dispongono di uno storico già collaudato e in verità, chi ci va a finire, non è che incontri molte avversità, anche perché tutto l’organico lasciato dai predecessori sa già bene
il cosa fare.
In Liguria?
Manco per sogno!

Il solo pensiero dei predecessori la spiega lunga ma sull’argomento non vorrei dire altro.
Abbiamo già dato e soprattutto perché non ne ho più voglia.
Acqua passata non macina più.

Per quanto riguarda Lorenzo Pellerano, l’altro consigliere che s’è lamentato di Berlangieri e di conseguenza delle poche presenze turistiche in questa Regione, beh che dire; l’ho votato (e l’ho fatto votare anche da quei miei pochi amici) in questa sua avventura come consigliere in Regione e alla fine per pochi voti ce l’ha pure fatta.
E credo di conoscerlo anche abbastanza bene di persona.
Di turismo ne capisce tanto quanto io ne posso capire di neutroni, nucleoni e protoni, e vale a dire qualcosa che equivale allo zero assoluto.
Quindi, pertanto e per dunque … ma che state a dì, e lasciate lavorare chi sa cosa fare senza … vabbè, s’è capito!

P. S.: Ma questi signori hanno presente la crisi che sta attanagliando gli italiani (da quelle parti non è che ne siano venuti in gran quantità di turisti stranieri rispetto agli italiani) e che alle vacanze (la maggior parte) non ci pensano proprio per dei motivi che credo sappiano tutti, o stanno facendo della propaganda politica, quella che non produce di certo (si fa tanto per dire) l’incremento delle visite dei turisti nazionali e internazionali in qualsiasi luogo d'Italia? 

E hanno presente quanti soldi la Spending Review ... e l'indecisione dell'ultimo Governo ...

Su, che gli diano una mano invece che stare a fare e dire cose senza lambiscono il senza senso, e che magari ci guadagniamo tutti con qualche loro pertinente consiglio (se l'hanno) e qualche turista in più.

Alé!

P. S.: Certo ... alcune cosette non piacciono neanche a me (ma chi dice che io abbia ragione?), ma sono certo che presto se ne accorgerà, ma dall'andare a dire che sbaglia tutto ... ma per piacere!















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