domenica 17 marzo 2013

I.T.B.: Ma a Berlino che giorno è ... che c'è la vera Italia?


Di Giulio Gambardella
Sono di ritorno dalla I.T.B. che si è tenuta dal 8 al 10 Marzo al Centro Fieristico Messe di Berlino.

Dopo la triste esperienza della BIT di Milano, che ha raggiunto quest’anno il momento di crisi più acuto, con calo di presenze, di visitatori e di espositori  internazionali, Berlino rappresenta una chiara immagine di come il mondo va avanti anche senza l’Italia.

Nei diversi padiglioni in cui viene rappresentato l’intero mondo è un susseguirsi di colori, suoni,  paesaggi mozzafiato, immagini che comunicano l’emozione del viaggio, le esperienze riservate da ogni destinazione. I diversi Paesi fanno a gara ad attirare i visitatori presso i propri stand con animazioni folcloristiche, personaggi in costume, performances dal vivo di musiche tradizionali.

Insomma ogni destinazione si presenta al mondo con il meglio della propria offerta turistica.
Il nostro Stand dovrebbe rappresentare un piccolo assaggio delle emozioni che l’Italia sa dare,  immagino uno spazio con  esibizioni di musicisti, arie  di opera laboratori e degustazioni dei nostri mille prodotti eno-gastronomici, magari la ricostruzione di un piccolo borgo con gli artigiani, immagini che affascinino il visitatore con i nostri paesaggi e monumenti, e perché no brevi performance  teatrali,  insomma un concentrato  dell’essenza  della nostra offerta turistica … invece?

L’immagine che diamo è quella di un  Paese allo sbando e depresso. 
L’Italia si presenta come un’accozzaglia di regioni che veicolano messaggi  totalmente diversi tra loro senza una  strategia comunicativa coordinata del Paese anche dal punto di visivo. L’unica animazione presente è la presenza di  un Piano Bar che esegue un repertorio di musica leggera italiana degli anni 70, nessuna immagine di Roma, Firenze, Venezia (se non negli stand delle rispettive regioni), nessun richiamo alla Pizza, alla Vespa, al Sole.

Stereotipi sorpassati?
D’accordo, ma allora individuiamo e comunichiamo nuovi contenuti!
Dal Padiglione Italia si percepisce un Paese in piena crisi di identità, che ha dimenticato  il Rinascimento, ha dimenticato i chilometri di coste, ha dimenticato la sua musica e la sua tradizione gastronomica, ha dimenticato la sua storia, ha dimenticato il suo mare e il suo teatro. 
Ha dimenticato la sua cultura! 

Insomma lo stand dell’Italia a ITB (e non solo) mostra un Paese in piena crisi di identità, che non sa valorizzare il suo passato e non sa  proporsi  nel  futuro. 
Un Paese che non è più capace di dire al mondo: NOI SIAMO L’ITALIA.
Siamo il Paese del Mangiar Bene e della Cultura, il Paese dei mille Borghi , il Paese della Lirica e del Teatro, il Paese del Sole e del Mare, il Paese del Vino, il Paese dell’ Impero Romano, degli Etruschi, della Magna Grecia … siamo il Paese più bello del Mondo … ma questo PAESE a Berlino non c’era!

Non c’era  nessuna Orchestra, non c’era il Teatro, non c’erano i paesaggi che hanno reso famosa l’Italia, non c’era La Dolce Vita di Roma, non c’era il nostro mare e purtroppo non c’era neanche la nostra cultura.

A BERLINO L’ITALIA NON C’ERA, E IL RESTO DEL MONDO NON SEMBRAVA SENTIRNE LA MANCANZA!!


Di me … 
... beh, basterebbe solo questo post per aprire molti tavoli di onesto confronto se solo qualcuno di “quelli” che hanno organizzato la “cosa” lo volesse o lo pensasse di fare, ma campa cavallo.
Loro sanno già tutto e non hanno assolutamente bisogno di niente per fare un gran bel lavoro.
Personalmente di come si possano fare ‘ste cose avrò di certo molto da dire nei prossimi giorni, anche perché ci vuole un attento e approfondito studio del come ci si possa arrivare a produrre il nulla.
Per il momento accontentatevi del video seguente che dimostra il grande miglioramento che è avvenuto negli ultimi tempi.

Beh, pensate se questo l’avessero riproposto a Berlino … quindi, meglio di niente, va.




Viva l’Italia ovunque, comunque e sempre ... ma basta consigli o costruttività.








2 commenti:

Jennaro ha detto...

@Luciano

Ogni giorno perdiamo parte di generazioni che hanno fatto dell'Italia un grande Paese. Ogni ora che passa va via un pezzo della nostra storia, la possibilità di vivere in un posto felice dove poter crescere i nostri nipotini. I nostri nonni hanno dato la loro vita per questo. Non riesco a immaginare che tutto il dolore e le sofferenze patite in un passato nemmeno tanto lontano stiano così miseramente vanificando.

Ma c'è chi ancora oggi sta dando tutto quello che ha, tra cui, perfino la sua stessa vita. Dio Vi benedica tutti e un grazie dal profondo del cuore.

:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

Dio benedica te e anche tanto mio caro amico

:)