venerdì 10 agosto 2012

"Strage" di turisti a Marozia, ma anche a Pittilengo e Rondina va molto bene, per non parlare di Sporletto e Gambalonga


La massiccia affluenza di turisti nella nostra città ci conforta e conferma le scelte strategiche già da tempo in fase di attuazione. 
Oggi, l’Amministrazione comunale, in accordo con tutti gli Operatori, procedendo sulla strada intrapresa e con l’intento di accrescere ulteriormente la qualità dei servizi offerti e fare di ogni soggiorno una esperienza unica, rende noto:

§         Il non aumento delle tariffe. Oggi Marozia è una destinazione ambita: continuiamo a lavorare per destagionalizzare anziché rincarare i prezzi.

§         Il non ribasso delle tariffe. A Marozia non c’è “guerra” tra gli operatori: è un sistema dove ciascuno lavora per il successo della Destinazione. Le discriminanti tra le imprese del settore sono la qualità dei servizi offerti e la professionalità del personale addetto.

§         Mobilità: completata Marozia Green way, la rete di piste ciclabili e potenziati i vettori, le navette, i bus del servizio Marozia Shuttle. Marozia migliora la viabilità, non compromette l’ambiente, abbatte l’inquinamento e migliora la vivibilità della Destinazione per visitatori e residenti.

§         Completata l’attivazione della rete wi-fi sul tutto il territorio comunale. Per accrescere l’accessibilità e la fruizione di tutti i servizi, compresi i trasporti, Marozia sarà ON 24 ore su 24.

§         infopoint aperti anche nei weekend e con addetti bilingue e trilingue anche dei Paesi del Brics. Per chi non è “network addicted”e preferisce le situazioni reali.

§         È on line VISIT-MAROZIA: tutto quello che serve per essere informati su  eventi, itinerari e attività di Marozia. In italiano e inglese è un punto di riferimento per i visitatori e i potenziali turisti.

§         È nata GOMAROZIA, l’app per Iphone e Android, scaricabile gratuitamente. Agli ospiti più tecnologici, l’applicazione consente di prenotare i servizi e conoscere in tempo reale tutte le attività proposte dalla Destinazione.


§         Con Marozia Card si accede gratuitamente alla rete wi fi; dà diritto all’ingresso gratuito a tutti i musei e all’uso di trasporti pubblici; per i possessori di Marozia card è previsto anche uno sconto nei ristoranti e negli stabilimenti balneari. Si acquista on line, telefonicamente e agli infopoint.


§         I need Marozia ospita i racconti, le immagini  delle esperienze dei turisti e dei visitatori. Marozia ha scelto di avere come ambasciatori i suoi ospiti.


§         Per dialogare con la Destinazione, partecipare ai concorsi e vincere premi, ottenere riduzioni, Facebook eTwitter sono i social al servizio di ospiti e ospitanti. Per mantenere l’interazione viva e continua, un team dedicato risponderà celermente anche a reclami e suggerimenti.


§         Il corpo di Polizia Turistica, contribuisce alla serenità del soggiorno essendo addestrato a trovare la soluzione ad ogni eventuale problema insorto durante la vacanza. Di recente istituzione, ne fanno parte addetti che hanno già concluso il percorso formativo ad hoc.


Da quel genio di Giulio David

P. S.: Di Pittilengo e Rondina vi racconterò una prossima volta, ma all'incirca è proprio così.

6 commenti:

B. C. ha detto...

@Giulio

Sei un genio


:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@B.C.

Condivido

:)

vinc ha detto...

Consiglierei l'uso di Marozia anche sotto l'aspetto prettamente alberghiero e di che cosa succede negli alberghi di quel paese.


;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Ottima idea, davvero!


:-D

B. C. ha detto...

''A causa del calo dei fatturati molte imprese alberghiere sarde a fine stagione rischiano di trovarsi con un crollo finanziario di eccezionale gravita'''.

E' il grido d'allarme lanciato da Federalberghi-Confcommercio Sardegna attraverso il presidente regionale, Giorgio Macciocu. ''I dati sul calo delle presenze sono oramai noti - si legge in una nota dell'associazione - ma ben peggio vanno i margini operativi degli alberghi che, in alcune aree della Sardegna, fanno registrare una flessione del 70% negli ultimi tre anni, con situazioni limite nelle quali il margine si e' totalmente azzerato''.

Da un'indagine di Federalberghi-Confcommercio Sardegna emerge che il margine operativo lordo per le strutture localizzate in alcune aree del territorio ha registrato un crollo medio del 47% solo nell'ultimo anno. Le cause sono da ricercare in un mix di fattori, riconducibili prevalentemente al calo di presenze, alla forte riduzione dei prezzi e alla scontistica applicata ai last minute, che hanno contribuito a rendere sempre piu' precari i bilanci di molti alberghi. Chi negli ultimi anni ha fatto investimenti importanti per avere un prodotto piu' competitivo e rispondente alle esigenze del mercato si trova a non riuscire a restituire nei tempi previsti quanto chiesto alle banche.

''In questi casi - spiega Federalberghi-Confcommercio Sardegna - la prima ipotesi da perseguire e' quella di attivare subito un tavolo con Regione, Sfirs, banche e Consorzi fidi per mettere in atto misure che diano respiro alle imprese alberghiere della nostra regione utilizzando strumenti che gia' esistono e sono in capo alla finanziaria regionale, o comunque, trovando rimedi efficaci. Ma non basta. E' ora di scelte coraggiose. Gli interventi del mondo finanziario consentono solo di spostare il problema, senza risolverlo. Avere falcidiato il bilancio dell'assessorato regionale del turismo e' stata una scelta obbligata dalla ristrettezze del bilancio regionale, ma controproducente''.

Secondo Federalberghi-Confcommercio Sardegna e' quindi ''necessario avviare un tavolo di concertazione regionale tra attori pubblici e operatori per definire una nuova strategia di rinascita e rilancio del settore, in grado di continuare a svolgere la funzione di volano anche per gli altri comparti della filiera turistica e dell'economia della Sardegna''.

B. C. ha detto...

È di circa un miliardo la spesa complessiva sostenuta dalle regioni italiane per la promozione turistica.

Una spesa che, secondo un'inchiesta realizzata da La Repubblica, sulla base di uno studio di Confartigianato, non sempre ha un ritorno soddisfacente in termini di flussi.

Entrando nel dettaglio si nota che la Regione in cui costa di più ogni singolo visitatore è il Molise: per ogni arrivo turistico la Regione spende circa 63,29 euro, con un investimento annuo di 11,6 milioni di euro.

Anche in Valle d'Aosta il costo singolo per turisti è elevato (circa 59,10 euro) mentre in Basilicata le cifre sono lievemente inferiori (la spesa media è di 48,82 euro).

In alcuni casi, però, gli investimenti delle regioni hanno un ottimo ritorno: è il caso del Veneto, dove con oltre 14 milioni di arrivi ogni anno, la spesa per il singolo turista è di 2,58 euro.

O del Lazio che si attesta su 2,87 euro a testa.

La più virtuosa, infine, è l'Umbria dove, secondo lo studio Confartigianato, il costo medio è di 2,31 euro, anche se la regione si colloca solo al 154 posto nel ranking delle destinazioni turistiche italiane più gettonate.

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