venerdì 14 ottobre 2011

Indovina indovinello chi l'ha fatta fuori dal cestello .... ?

Ma come si fa a fare in pochi anni un debito di 300 mln di euro (Valtur) ed essere “promossi” dalla Brambilla per mezzo del Presidente dell’Enit Matteo Marzotto, a PRESIDENTE di Promuovitalia, ed essere anche PRESIDENTE di Federviaggi?
Ma prima delle personali considerazioni del caso, un po’ di storia della Valtur da Wikipedia.
La Valtur viene fondata nel 1964, a Roma, ad opera di Raimondo Craveri, all'epoca direttore della società d'investimenti Italconsult, con partecipazioni da parte della Fiat, dell'Alitalia, dell'Aci, della Sara assicurazioni, della Cit e della Banque Lambert. L'ambito economico entro il quale si colloca è quello della valorizzazione del turismo italiano.Verso la fine degli anni sessanta sviluppa la propria attività arrivando a gestire direttamente proprie o altrui strutture ricettive, in particolare inaugura i villaggi turistici di Ostuni e di Capo Rizzuto: si tratta di uno tra i primi esempi, in Italia, di gestione di questo tipo.
Nel 1974 il Governo italiano, per mezzo della società per azioni Insud, entra a far parte della Valtur in qualità di azionista di minoranza; mentre nel 1976 entra il Club Méditerranée.
Nel corso degli anni successivi lo sviluppo della Valtur desta l'interesse anche di altre aziende, in particolare del gruppo bancario San Paolo che nel 1991 diviene azionista di maggioranza (con una quota pari al 54,4%). Tale controllo finanziario viene poi rafforzato indirettamente nel 1997, anno in cui la San Paolo acquisisce il 23% del Club Méditerranée tramite la società Sotim.

Nel 1998 la Valtur passa sotto la proprietà del gruppo di Carmelo Patti, che ne acquisisce una quota azionaria pari al 77%. L'operazione viene eseguita per mezzo della Fin.Cab: la Fin.Cab è la società finanziaria della Cablelettra, a sua volta uno tra i principali fornitori della Fiat per quanto riguarda cavi elettrici e componentistica varia per autoveicoli.
L'obiettivo strategico a medio e lungo termine della famiglia Patti è quello di specializzare le attività del gruppo in ambiti correlati col processo di sviluppo dell'Italia meridionale. Sotto la nuova gestione viene pianificato un rilancio della Valtur sia a livello nazionale che internazionale, vengono costruite nuove strutture turistiche, e viene creata una società a capitale misto pubblico e privato per la gestione di progetti atti allo sviluppo turistico del mezzogiorno (la società Mediterraneo Villages).
Nel 2001 il gruppo Patti acquisisce la restante quota di mercato della Valtur, fino ad all'ora detenuta dalla società Sviluppo Italia, conquistandone così il controllo totale. Nel corso degli anni duemila vengono affinate le strategie di marketing dell'azienda, e viene ampliata l'ottica di fondo, che fino all'epoca era volta a privilegiare lo sviluppo economico del solo sud Italia, arrivando invece a comprendere l'intero bacino mediterraneo, questo grazie all'apertura di nuovi villaggi turistici in varie località estere.

Detto questo, veniamo a noi, e quindi a farla in breve, a questi “fenomeni” del turismo che in 13 anni sono riusciti a fare qualcosa come 300 e passa mln di euro di debito.
Come detto, la Patti è stata nominata dal Marzotto (luglio 2009) a Presidente di Promuovitalia, mentre l’ambita carica di presidente Federviaggi-Confturismo l’è stata “donata” dal lontano2008.
E chissà se la causale sia stata che “dispone dei requisiti necessari eccetera eccetera …?”
E questo mentre la gente si chiede il perché le teste migliori se ne vadano all’estero … la famosa fuga di cervelli che i dati del WEF ci danno nelle ultime posizioni mondiali.
Nel senso che qui ne scappano di più.
E per forza (!) mi verrebbe da dire, e vabbè dai, lo dico!
Che VALTUR fosse in difficoltà lo sapevano tutti. Che lo fosse così tanto lo sapevano in parecchi. Che, però, queste difficoltà dovessero erompere proprio alla vigilia dei due più importanti eventi fieristici autunnali non se lo aspettava nessuno. Tranne, ovviamente, chi ha voluto fare lo sgambetto alla famiglia Patti o chi viceversa la vuole togliere dalla bratta dopo aver raggiunto l'ambito debito dei 300mln che, guarda caso, rientra proprio nel minimo per ottenere la Legge Marzano … e vale a dire la normativa che contiene misure per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza.
Mah?
Poco prima dell’edizione di settembre di NoFrills viene pubblicato, da un noto settimanale, un reportage sulle attività del gruppo VALTUR che, a detta dell’articolista, sarebbero da considerare troppo vicine agli interessi di alcuni notabili della criminalità mafiosa siciliana. Si parla senza mezzi termini di denaro “lavato”, di interessi dubbi da parte di personaggi altrettanto dubbi. La proprietà dell’azienda smentisce con un comunicato stampa la sera stessa e, da parte del settimanale, non vi è alcuna replica alle accuse di strumentalizzazione dei fatti mosse proprio dai Patti.

Il primo giorno di attività del TTG Incontri che si è concluso poco tempo fa viene movimentato da un comunicato, poi ripreso dai principali quotidiani, con il quale si da conto del pesante debito dell’operatore/albergatore e si anticipano le possibili strade per la soluzione della vicenda: il fallimento o l’avvento di nuovo capitale.
E si fa strada, immediatamente, il nome di InvItalia, fondo facente capo al Governo destinato al soccorso ed alla “rimessa in carreggiata” delle imprese in difficoltà e già pronto, dossier alla mano, a valutare la faccenda.
La notizia mette in agitazione i visitatori di un salone che, di scosse, non ne garantiva nessuna, soprattutto considerando l’assoluta assenza di novità e la propensione alle lacrime di quasi tutti gli operatori presenti.
L’unico stand dove si manteneva la calma era – strano a dirsi – proprio quello di VALTUROnore al merito degli uomini di punta dell’operatore, la prima preoccupazione è stata quella di sincerarsi che la notizia non avesse messo in allarme i vettori ai quali ogni settimana vengono affidati i viaggiatori: preso atto che nulla sarebbe successo e che le vacanze programmate da tanti italiani, e non, nelle strutture del gruppo non avrebbero subìto intoppi, la vita nello stand è proseguita senza (apparenti) patemi d’animo. Esattamente come doveva essere vissuta.
Infatti, su questa vicenda pesano un sacco di dubbi e di elementi che poco convincono …
Si ipotizza il fallimento, ma chi lascerebbe oggi fallire una società gravata da un così pesante debito detenuto – innanzitutto – proprio da quelle banche che, nelle ultime settimane, sono sotto la lente d’ingrandimento delle società di rating, degli speculatori e della BCE? Chi lascerebbe che parecchie centinaia di lavoratori (in alta stagione arrivano a 3.700 circa…) si ritrovassero di punto in bianco ad alimentare le fila dei disoccupati? Chi vorrebbe abbandonare alla deriva un’azienda che aveva appena ottenuto (sulla carta…) circa 100 milioni di euro necessari alla costruzione di altre strutture proprio in quel sud del Paese così bisognoso di creare occupazione? Solo un cretino.
E chi ha deciso di scatenare l’offensiva contro VALTUR, organizzando con metodo le “uscite” della stampa, può essere tutto ma non certo cretino…
Forse la famiglia Patti è scomoda, forse ha pestato qualche piede particolarmente delicato meritandosi una punizione, forse si è spinta a mescolare interessi troppo diversi perché fossero amalgamabili. Quindi la famiglia Patti lascerà.

Quasi certamente VALTUR cadrà proprio in InvItalia e il suo debito di 300 milioni di euro verrà pagato dallo stesso gruppo di finanziatori che, in precedenza, si era occupato di pagare il debito di Alitalia: i contribuenti italiani. La storia si ripete e si ripeterà sempre, statene certi.
L’unica cosa che ci possiamo augurare è che questa operazione – se s’ha da fare – si faccia in fretta e bene per evitare di dare ulteriori scosse ad un settore che ne ha già subite e sofferte troppe. C’è da augurarsi che la continuità operativa di VALTUR non debba interrompersi: sappiamo bene che certe notizie bloccano immediatamente l’afflusso di prenotazioni, con il conseguente arresto dei flussi di cassa necessari a pagare i fornitori e a dar da mangiare ai dipendenti.

E, proprio per quanto riguarda questi ultimi, ricordiamoci che negli ultimi anni sono già stati troppi i colleghi, tutti professionisti qualificati, che hanno pagato a caro prezzo sia l’inettitudine di alcuni “imprenditori” che, nei casi peggiori, i comportamenti disonesti di alcuni di loro. Non ci servono altri disoccupati ma, piuttosto, una politica più attenta ad un mercato difficile e in forte crisi. 
E, magari, un altro Ministro per il Turismo. Ma non è ancora Natale, non corriamo troppo!

16 commenti:

vinc ha detto...

La Gallina!

sergio cusumano ha detto...

Ma non è che il Marzotto sia stato obbligato a metterci la Patti?

:(

B. C. ha detto...

Secondo la statistica Frontur, la Spagna ha registrato nel mese d’agosto 2011 un record storico di visitatori internazionali, con l’arrivo di 7,64 milioni di turisti, il 9,4% in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Spicca la forte crescita di turisti dagli Stati Uniti, sia in agosto che nei mesi precedenti, con picchi del 16,7% e del 15,7 rispettivamente. Anche il recupero del turismo tedesco è stato considerevole, con un incremento del 12,3% in agosto. Gli arrivi internazionali in Spagna nei primi otto mesi dell’anno hanno raggiunto i 40 milioni circa, con un aumento del 7,8% rispetto all’anno precedente. «Per quanto riguarda il turismo italiano verso la Spagna - dice Ignacio Angulo Ranz, direttore dell’ufficio spagnolo del turismo - nei primi otto mesi del 2011 sono arrivati in Spagna 2 milioni 641 mila turisti italiani, ovvero il 7,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2010. Quanto alle destinazioni scelte dagli italiani, la Catalogna resta al primo posto, seguita da Baleari, Madrid, Canarie e Valencia. Spicca l’importante aumento delle Canarie, che crescono del 57%».

B. C. ha detto...

Secondo le previsioni elaborate da Confindustria Aica sulle performance economiche degli hotel delle compagnie associate, il 2011 si chiuderà con un tasso di occupazione del 61,6% contro il 59,1% del 2010, riportando un incremento del 4,2%, un adr a 118,66 euro (+2,2% rispetto al 2010) e un revPar 74,42 euro (+ 8,4%).

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio


Solitamente sono decisioni prese dall'alto.
Bisognerebbe sapere se Marzotto fa parte di "quell'alto" li.

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@BC

Buono sia il Revpar che l'adr ... sempre che corrisponda a verità.

:(

Come fai a fidarti con tutte le str...anezze che dicono?

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Non ti risponde neanche!

;-)

Anonimo ha detto...

Quindi non ci saranno problemi per i dipendenti della Valtur?

Gianni ha detto...

Giornata genovese per il ministro al Turismo Michela Vittoria Brambilla, che ale 15 sarà in Via San Vincenzo per partecipare alla campagna adesioni del PDL. Insieme a Brambilla ci saranno il senatore Giorgio Bornacin e il deputato Roberto Cassinelli. ...

Luciano non mancherai mica mi auguro.

:-D

Luciano Ardoino ha detto...

Si, le consegnerò un foglio con la dicitura.
Il blog "Tutto sbagliato tutto da rifare" Le augura un buon soggiorno a Genova.

F.to

luciano ardoino and friends

annasirolo ha detto...

Valtur, la storia: ah! grazie, avevo alcune informazioni sommarie, ma così il cerchio si chiude...
PS: bentrovati!

Luciano Ardoino ha detto...

@Annasirolo

Ciao amica.

Magari si chiudesse.
Credo che ne arrivino delle belle e quei 300 e passa milioni ...
E per far rima, spero che a Commissario ci mettano qualcuno coi ********, sennò ... ci risiamo.

;-)

Anonimo ha detto...

Era successo così anche per il Ventaglio, riuscirà il commissario straordinario a salvare la Valtur?
Con i Viaggi del ventaglio è stato solo rinviato il fallimento, chissà se anche Valtur sarà solo un ricordo del disastro dell'industria turistica italiana. Negli ultimi 5 anni è stato come giocare ai birilli, uno dopo l'altro stanno scomparendo tutti

Anonimo ha detto...

@Luciano Ardoino

Valtur sceglie la strada dell’amministrazione straordinaria per salvare l’azienda gravata da un debito 300 milioni. Come anticipato da Il Messaggero di sabato scorso, martedì sera il consiglio del tour operator siciliano che fa capo alla famiglia Patti, iniziato il giorno prima e lasciato aperto per approfondimenti ha deliberato di depositare al Ministero delle Attività Produttive l’istanza per l’ammissione alla legge Marzano. Probabilmente oggi dovrebbero essere nominati i tre commissari straordinari. In una nota Valtur spiega che l’attività proseguirà normalmente. Dal cda si sarebbe dimesso Arnaldo Borghesi, nominato alcuni mesi fa in conseguenza della sottoscrizione da parte di Intesa di un prestito convertibile di 20 milioni. L’intervento infatti è concepito per essere realizzato nel minor tempo possibile. Il piano, depositato da Vincenzo Mariconda, presidente del gruppo immobiliare di Risanamento e Mario Porcaro, prevede la continuità aziendale e la salvaguardia dei livelli occupazionali (gli addetti sono quasi 3.000). Per abbattere l’indebitamento finanziario è prevista la dismissione di immobili ‘non corè e villaggi che possono essere utilizzati in locazione per oltre 110 milioni di euro ed un aumento di capitale fra i 30 e i 50 milioni. Con 22 strutture recettive in Italia e all’estero e un fatturato di circa 200 milioni di euro, il tour operator lo scorso anno ha riportato perdite per 3,8 milioni e un passivo che ammontava a 303,6 milioni di euro: 62 verso le banche (Intesa Sanpaolo), 85 verso i fornitori e 96 nei confronti di erario ed istituti di previdenza.

Dopo la grave crisi che ha colpito il settore turistico a partire dal 2008, nel corso di quest’anno Valtur guidato da Maria Concetti Patti ha sofferto della particolare situazione congiunturale e dell’inaspettata crisi dei Paesi del Maghreb, che ha ridotto drasticamente i flussi turistici verso Tunisia ed Egitto, paesi nei quali il gruppo turistico aveva investito in maniera importante. Ad incrinare la situazione, anche il dilungarsi delle trattative per le dismissioni degli immobili non core che erano state previste nel primo semestre di quest’anno. Nelle settimane scorse era stata indicata anche l’ipotesi di un cavaliere bianco. Con Invitalia, il fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà che fa capo al Governo erano stati avviati negoziati .- mediati dalla presidenza del consiglio e dal ministero dello Sviluppo allo scopo di valutare la possibilità di cedere alcuni villaggi turistici.


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Anonimo ha detto...

@Luciano Ardoino

perchè non si offre Lei che ha già questa esperienza dei salvataggi impossibili?

Ci pensi!

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Beh, grazie della fiducia, ma come fa a sapere queste cose?
Chi è Lei?

Comunque, io ci posso anche pensare ma soprattutto dovrebbero pensarci loro a chiamare la persona giusta che probabilmente non sono io quella che rientra nelle loro scelte.
Sa che pedata nel didietro ci vuole in questi casi "meritocratici"?
E poi, la si vorrà veramente salvare o ...

Però grazie!