sabato 22 ottobre 2011

Il mercato delle Compagnie di Crociera da segni di crisi?


Ci risiamo!
Quelli che “forse”, sentenziano; mentre quelli che sanno, tacciono.
Però entrambi dicono che il mercato delle crociere, che ha galoppato per 15 anni, comincia a dare i primi segnali di stanchezza e che quest’anno la crescita è stata limitata o c’è stata addirittura una decrescita.

E giù una marea di “presunte causali” che manco gli cani.
I più sostengono che i motivi possono essere più d’uno, e vale a dire dal riflesso della crisi ad una certa stanchezza del mercato, oppure che vi sia eccesso di competizione tra i soggetti dell’industria crocieristica.

Non mancano neanche i “forse” orientati su altre inutili amenità del genere, quando invero dovrebbe risultare abbastanza evidente che da tutte queste grandi teorie del “mò parlo io” non si cava il fatidico ragno dal buco.
E se fosse più “una logica teoria del ciclo di vita del prodotto crociera” che quest’anno è stata ahimè esageratamente supportata dalla crisi derivata a seguito della caduta dei regimi in Tunisia, Egitto e Libia, senza contare tutte le altre sollevazioni di popolo nei paesi islamici?
Infatti l’obbligata modifica che le compagnie crocieristiche di navigazione hanno dovuto attuare nel breve periodo che va dagli inizi del 2011 a tutt’oggi, hanno costretto l’operatività del settore ad occuparsi più della gestione delle prenotazioni passate che di quelle future.
Che manco a dirlo l’è un gran tempo perso, e se per “’sti signori del ‘forse’” questo è poco …
Più o meno, se si deve incolpare o criticare (a tutti i costi) qualcuno dei responsabili delle crociere o fare qualche disamina per amor del settore, beh; detto lo si dovrebbe orientare sul fatto che abbiano aspettato un po’ troppo a fare … Costa Crociere che aveva rilevato da Alpitour il 50% della catena distributiva Welcome Travel.

E l’attuale interessamento da parte di MSC (di Gianluigi Aponte) per salire al 51% del capitale di Bluvacanze ne conferma l’andazzo che s’ha da fare a tutti i costi.
Bluvacanze, la rete di agenzie di viaggi che controlla anche il tour operator Going, e dell'operatore di biglietteria per aziende Cisalpina Tours, che fanno entrambe capo a Blu Holding, a sua volta controllata da Investitori Associati IV e dai fondatori ed ex manager, Vittorio e Mario Manzini e Alberto Dal Zilio.
Il “che s’ha da fare a tutti i costi”, perché vuoi mettere il cosa voglia dire rilevare un T. O. o una branchia di questo settore per … eccetera eccetera.

In poche parole il settore crocieristico non è affatto inaffanno, ci mancherebbe d’altro (l'ha solo un male "passeggero"), e lo schema a lato sugli ordini effettuati dalle varie compagnie di navigazione, ne dimostra ampiamente il perché.
Il settore ha attraversato delle vicissitudine che non si potevano certamente prevedere (quelle sopradette), e il cambiamento repentino di alcune destinazioni ha fatto perdere un sacco di tempo per la riprogrammazione.
Diciamo che l’è stato il sassolino (il pietrone) che s’è infilato tra quegli ingranaggi ben oleati e funzionali …
Tutto lì! 

E la cantieristica?
Beh, quello è un altro grande problema ma che … ve ne parlerò una prossima volta, anche perché l’è una cosa molto complicata che non si può spiegare con due o tre righe.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Complimenti!!

Colpito il centro del problema!