venerdì 16 settembre 2011

E vabbè dai, diamo due cifre a caso ... tanto i numeri li danno tutti.

C’è qualcuno che ha la “santa” pazienza di spiegarmi il come si fa (nel settore alberghiero) a diminuire la forza lavoro (lavoratori occupati) del quasi 1% (-0,9%) aumentando le presenze turistiche del quasi 9% (+8,7%)?







 
Vedi schema sotto (giugno 2011).


Ed è con la massima remissività e arrendevolezza che ve lo chiedo, e sarà bontà sua, eternamente plaudita, a quell’uno/a che me lo spiega.
Ma pian piano, con calma e senza girarci troppo con le parole, perché di sicuro non sarà facile darmela a bere.
Se poi mi dice anche come può esserci, in questo caso, un “ottimo” rapporto tra qualità e prezzo come ha detto qui il B.B. (Bernabò Bocca); beh, sono sicuro che un mezzo busto glielo faccio fare da inserire in qualche Parco … dei divertimenti o degli scherzi però.
O è più probabile che non ne trovo neanche mezzo (?), altro che uno o più di questi.
Perché dovrebbe anche spiegarmi il come si fa ad avere un “ottimo” rapporto qualità/prezzo con meno dipendenti … ma per piacere!
Ma per il Bernabò Bocca (B.B.), il presidente di Federalberghi, si può e così dice: “L’andamento del turismo alberghiero italiano a luglio ed agosto di quest’anno (rispetto allo stesso periodo del 2010) fa segnare un risultato più che positivo raffrontandolo all’asfittico contesto economico mondiale” … l’inchiesta è stata svolta dall’1 all’8 settembre, intervistando con metodologia internet 1.126 imprese ricettive, distribuite a campione sull’intero territorio nazionale.

A parte che il risultato più che positivo ce lo vede probabilmente solo lui, la sua “capa” intesa come “ministro” e qualcuno dei loro “adepti o seguaci” in quel ministero del turismo che non ci dovrebbe essere, per i motivi che ormai tutti sanno (abrogato per Legge referendaria nel ’93), perché i dati che arrivano dall’Untwo (Organizzazione Mondiale del Turismo) e presieduta dalla stessa Brambilla, dicono che in Europa le altre Nazioni stanno “lavorando” sul + 4,5% … come media.
Beh, c'è qualcosa che non va.
Infatti l’essere contenti e felici per un + 1,9% di presenze (sempre che sia vero) quando gli altri Paesi viaggiano sul +4,5% (sempre che sia vero), una certa differenza invero c’è.

Bontà sua e anche bontà loro che siano felici e contenti!
E poi questa storia o teoria dei sondaggi intervistando, con metodologia internet, 1.126 imprese ricettive … ma scusate, non è meglio farlo con tutti gli associati di Federalberghi (circa 28.000 alberghi e … ), nessuno escluso?
E che diamine ci vorrà ad usare un semplice foglio excel (uno per ogni azienda) che con un facile copincolla vada a finire in quello generale (già predisposto) dell’associazione alberghiera?
Ma non le danno già giornalmente a chi di dovere (Questura o chi per conto) ‘ste benedette presenze?
E non c’è forse chi già le trasmette per posta elettronica all’autorità competente anche per dar maggior sicurezza, e includendo addirittura tutti i nominativi dei loro clienti?
O forse è così che si vuole per poi poter dire quel che pare più giusto voler dire o fare intendere?
Nell’attesa di quell’uno/a o anche “mezzo/a” (sempre se esista nel mondo un o mezzo temerario così) che pazientemente mi venga a spiegarne il perché, cordialmente saluto.
Ma neanche poi tanto … cordialmente.

13 commenti:

vinc ha detto...

Credo che non legga nemmeno le cose che dice.

E che qualcuno gliele prepari già che belle fatte.

Solo che mentre leggi dovresti anche accorgerti che qualcosa non va, come nel caso di giugno.

Caro Luciano, sei il solo a vedere queste cose ma il web è molto potente e strano.
Non ti arrendere mai e prima o poi qualcosa migliora per forza.

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Sic!

:-(

Anonimo ha detto...

Facendo parecchie telefonate ho tratto l'impressione che il settore non si preoccupi più di tanto dell'aumento dell'Iva. Siamo così abituati ad essere maltrattati che stiamo scivolando nel masochismo.

B. C. ha detto...

Durante i primi sette mesi dell’anno il flusso di turisti internazionali verso la Spagna è aumentato del 7,4%. Tra i turisti che hanno visitato il Paese, quelli provenienti dal Regno Unito si sono posizionati al primo posto con 7,7 milioni di turisti e un aumento del 9,1% rispetto all’anno scorso. Al secondo posto c’è il mercato tedesco, con 5 milioni di turisti e con una lieve diminuzione dell'1,4%, mentre i turisti provenienti dalla Francia sono stati 4,9 milioni con un incremento del 3,1%. Al quarto posto il mercato italiano, che continua a crescere dopo il +9,4%, dell’anno scorso e ha portato 1,98 milioni di turisti in Spagna, il 6,5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

sergio cusumano ha detto...

Scommetto che quell'uno-a o anche mezzo non si farà mai avanti.


:-)

Spiace dirlo ma ha ragione Vincenzo.

sergio cusumano ha detto...

''L'assessore Mauro Di Dalmazio faccia riaprire i siti esteri dell'Enit, per il bene del turismo regionale''. Lo chiede il vicecapogruppo IdV in Consiglio regionale d'Abruzzo, Cesare D'Alessandro, in un'interrogazione rivolta all'assessore al Turismo ed al presidente della Regione, Gianni Chiodi, ''dopo aver accertato che, dal mese di giugno 2011, gli stranieri che volessero scegliere l'Abruzzo per trascorrere le proprie vacanze, non possono piu' farlo utilizzando i siti internet all'estero dell'Enit (Ente nazionale italiano per il turismo) perche' chiusi''.

''Attraverso questi siti, 'cliccatissimi' fino a qualche mese fa - argomenta D'Alessandro - gli stranieri si informavano sull'offerta turistica delle singole regioni italiane da visitare, potendo da li' collegarsi direttamente ai siti regionali ricchi di informazioni dettagliate e precise, ma soprattutto aggiornate''.

''C'e' da dire, in particolare - rileva - che i numerosi siti turistici dell'Abruzzo offrono una buona panoramica su itinerari e offerte ricettive. Purtroppo pero' i siti esteri dell'Enit (in particolare: francese, tedesco, svizzero e austriaco) sono stati chiusi per far largo al cosiddetto portale dei portali 'www.italia.it', creato due anni or sono su indicazione del ministro Brambilla e che oggi non e' visto praticamente da nessuno, a causa della carenza di informazioni e degli strafalcioni riportati''.

L'esponente IdV cita ''rilevazioni molto attendibili'' dalle quali risulta che ''il sito 'www.italia.it' del Ministero del Turismo sarebbe tra i meno consultati d'Europa, figurando al 28* posto tra i 36 siti ministeriali di tutto il vecchio Continente; e' anche un sito tra i meno tradotti (solo 5 lingue, mentre il sito tedesco e' tradotto in 26 lingue, quello spagnolo in 31, quelli svizzero ed austriaco in 25, quello inglese in 23 e via discorrendo)''. ''Poiche' Di Dalmazio e' anche vice presidente dell'Enit - e' la conclusione di D'Alessandro - mentre e' ben noto che il Governatore Chiodi segue con estrema attenzione e competenza i destini dell'Enit, ho interrogato entrambi per conoscere quali iniziative intendano assumere allo scopo di consentire la riapertura dei siti internet chiusi per compiacere la signora Brambilla, fortunatamente alla guida di un Ministero senza portafoglio''. ''Potrebbe anche darsi il caso - chiosa infine - di verificare l'eventuale danno erariale sofferto dai contribuenti, italiani ed abruzzesi, per lo sperpero di denaro pubblico destinato a un progetto inefficace quanto costoso''.

Cosa ne pensi?

vinc ha detto...

Perchè non se ne stanno zitti e evitano di fare delle figure di ...

Saranno anche sciocchezze ma che logica c'è nel dire che ci sono più turisti ma nel frattempo meno impiegati.
E la qualità col prezzo è ottima?

Aiutoooooo

Jennaro ha detto...

A me invece ha colpito il senso di pessimismo psicologico tra i dati di Agosto. Non è stato tanto il +3,5% di presenze ad aver attirato la mia attenzione quanto il -00% di lavoratori occupati... dico io, scrivendo +00% non darebbe una carica positiva al settore? [°:°]

Francesco Pedroni ha detto...

Ha ha ha

Hai ragione!

Quel +0 vuol dire OTTIMISMO.

:-D

Luciano Ardoino ha detto...

@jennaro

Oh cavolo, non c'avevo proprio fatto caso.
Ottima deduzione.

;-)

Renata ha detto...

Anche da voi in Italia?

Il ministro del Turismo brasiliano, Pedro Novais, ha presentato le sue dimissioni dopo le accuse di corruzione e appropriamento indebito di fondi pubblici. Il quotidiano locale O Estado de sao Paolo lo aveva accusato di aver utilizzato soldi pubblici per pagare la domestica e l'autista per la moglie.

I membri del suo staff sono stati temporaneamente trattenuti dalle forze dell'ordine, tutti accusati di corruzione.

Novais respinge le accuse, ma ha precisato che si dimetterà per preparare la sua difesa. Si tratta del quarto ministro del governo di Dilma Roussef costretto ad abbandonare l'incarico per corruzione.

Lo scorso mese più di 30 funzionari ministeriali sono stati arrestati per appropriamento indebito di fondi pubblici. Le cifre ufficiali rivelano che la corruzione in Brasile costa al Paese l'equivalente del prodotto interno lordo della Bolivia.

Il 7 settembre 20.000 persone hanno manifestato contro la corruzione a Brasilia, durante la parata nazionale presieduta dalla Roussef.

Ciao Lucianissimo

Luciano Ardoino ha detto...

@Renata

...."I membri del suo staff sono stati temporaneamente trattenuti dalle forze dell'ordine, tutti accusati di corruzione...." e ..."Lo scorso mese più di 30 funzionari ministeriali sono stati arrestati per appropriamento indebito di fondi pubblici. Le cifre ufficiali rivelano che la corruzione in Brasile costa al Paese l'equivalente del prodotto interno lordo della Bolivia...".

Ciao Renata, mi bastano queste due frasi ... per sognare!

Un bacione

P.S.: Apri il windows mail e ...

Luciano Ardoino ha detto...

... però sono contrario a qualsiasi arresto che non sia per motivi di grave pericolosità sociale o imboscamento di prove.

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