lunedì 29 giugno 2009

Meritocrazia?







sabato 27 giugno 2009

La "Ballonata" degli Stati Generali del Turismo PDL

Vabbé, ve lo spiego di nuovo ma poi non né parliamo più!
Stati Generali del turismo del PDL e riunioni serali negli uffici regionali (Liguria); sono/ero il responsabile tecnico del turismo locale e quindi eccomi lì.
Prima però una premessa: della politica non me ne frega niente, perlomeno di quella vista in Italia, “mi/ci/vi prendono per il fondello” ma volevo solo dare una mano; chissà mai che con quell’esperienza maturata in giro nei Ministeri del turismo di altre nazioni…
Ma questa è un’altra storia.
Presiede il fratello del Ministro Scajola, un certo Maurizio, che credo sia stato anche direttore generale del turismo regionale nel quinquennio 2000/2005 (meno 54.145 degli arrivi, meno 1.636.193 nelle presenze).
Che dire; certo non è un fenomeno ma forse avrà imparato, speriamo bene!
E che dopo questa "performance" in campo turistico, ricopre la carica di Direttore Generale della Camera di Commercio di Savona (?); beh, con i risultati che ho ottenuto io, scusatemi, dovrebbero darmi 10/20/30 Camere di Commercio, ma lasciamo perdere.
Violento quel poco d'intelligenza di cui dispongo e per un'attimo dimentico la meritocrazia nazionale...
1a riunione… cominciano le presentazioni e se ricordo bene procedono approssimativamente in quest'ordine: io sono architetto (edilizia); io faccio l'avvocato (civile); a me invece piace il turismo e volevo imparare; io svolgo l'attività come avvocato (penale); io faccio ogni tanto la settimana bianca; io l'anno scorso ho partecipato alla riunione campana sulle…; io ho insegnato alle superiori e sono in pensione; io veramente non ne capisco molto ma…; io sono proprietaria di un'agenzia turistica, bla bla bla, e che devi arrivare a minacciare di rappresaglia per farla zittire; era arrivata a parlare della gioventù dei nonni.
Ma voi siete pazzi?
Ed è pari pari come se io andassi a cercare di discutere di medicina con il Prof. Veronesi; sicuramente un bel calcio nel didietro lo rimedierei.
Comunque ad ognuno viene fornita una cartellina, fogli bianchi e penna blu.
Nessuno scrive o appunta; solo qualche scarabocchio e la discussione viaggia sul nulla, ma resisto. 2a riunione…e da 18 rimaniamo in 11, i fogli sono messi tutti all’ingresso e le biro (rosse) sono contenute con un elastico nel bel mezzo dei tavoli riuniti.
Viene letta una “brutta” dove tutte le cose elencate non sono state assolutamente discusse nella prima.
Che abbiano già preparato il tutto?
3° riunione…ci assottigliamo sempre di più a mo di cabina telefonica, cartella sparita e…i fogli?
Beh, quelli portateli da casa!
Tralascio per pena la descrizione sul dibattito turistico, ma si elencano tanti complimenti all’indirizzo del Maurizio e del suo operato durante quel quinquennio; uno, il più "paraoculista" che lavora ma non si può contattare (?) in Regione e con un biglietto da visita diverso da quello degli altri impiegati della medesima, se ne esce dichiarando che “stiamo ancora beneficiando del prodotto realizzato da Lei durante la Sua gestione”.
Ma complimenti decché, visti i risultati?
Ma si, ho capito!
4° riunione…siamo finalmente in tanti (25) e ci vuole un’ora per sistemare un’aula per accoglierci tutti e mentre leggono i risultati delle discussioni (?) e di quello preso in considerazione (?), mi ricordo della mia prima relazione sul turismo ligure; cavolo è uguale!
Solo che allora ero a militare ed è datata 1972!
Andate aff…inchè ci siate tutti, per ricevere i miei distinti saluti!

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/la-ballonata-nel-senso-di-grande-balla.html

venerdì 26 giugno 2009

India, oro vero ma anche d'ottone; l'onore.

Le luci che lampeggiano sul monitor della Farnesina segnalano i luoghi ad alto pericolo, le destinazioni turistiche preferite dagli italiani dove forte è la minaccia di attentati.
Sul web hanno posto gli avvisi per quanto riguarda i fenomeni ciclonici, situazioni sanitarie a rischio gastroenteriti (amebiasi, salmonellosi), tifo, meningite, encefalite giapponese (specie nel periodo monsonico), il colera come pure la poliomelite.
C’è tutto, proprio tutto…no quasi tutto, perché manca questo che è del 27 agosto 2008, dove da allora, niente è cambiato.
Alcune cose le traduco mentre altre le riporto per mia conoscenza.
Alle sorgenti Himalayane sorge la regione dell’Himachal Pradesh, in quell’India che ogni anno richiama 60/70 mila turisti italiani.
All’interno due città, Mandi e Kullu Chamba, appaiono sempre più come crocevia di trafficanti, ambulanti e contrabbandieri di droga in collusione con i tossicodipendenti mentre tutt’intorno la natura è un tripudio alla bellezza ed un notevole richiamo per un turismo di poca spesa.
Jagat Ram, un sovrintendente della polizia di Kullu dichiara che negli ultimi dieci anni sono stati registrati 757 casi di stranieri arrestati per possesso di sostanze stupefacenti ma solo 74 persone sono state condannate, il 10%.
Gli altri, probabilmente dopo aver sborsato notevoli somme di denaro tra corsi e ricorsi, avvocati e quant’altro, sono stati liberati; non c’entravano niente e in maggioranza risultavano italiani, giapponesi, israeliani e francesi.
Popoli con un buon PIL e che possono …vabbé.
Recentemente 4 nostri connazionali, dopo alcuni anni di pesanti vessazioni nelle carceri di quel lontano paese sono stati assolti; hanno detto che il fatto non sussiste, mentre anche per questi in prima istanza, vi fu la condanna a dieci anni di prigionia.
Beh, alla larga ragazzi; Angelo Falcone e Simone Nobili, due italiani innocentemente arrestati oramai da troppi anni, sono ancora là ad aspettare quell’assoluzione scritta perché il fatto non sussiste; avevano solo scelto quel posto perché bello ed economico, nessuno li aveva avvisati della pericolosità di quella zona.
Là c'è un’abitazione ad un dollaro al giorno dove vivevano gli assassini della libertà altrui; i bastardi, gli spacciatori di Mandi.
Luciano Ardoino

giovedì 25 giugno 2009

Scusate le "spalle" ma è la sua parte migliore

Eh si, per mantenere delle posizioni istituzionali o ad esso collegate, per restare in seno al turismo italiano nonostante i pessimi esiti produttivi del passato e di quelli attuali; beh, ci vuole proprio tanta di quella parte del corpo lì, oppure...chissà?
Che questo dicastero nazionale e ciò che vi ruotava intorno fosse elencato come un ricovero per politici trombati, nullafacenti eccetera eccetera, è sicuramente risaputo internazionalmente; ma che fine hanno fatto queste signore/i?
Appartengono ancora ai “chissà”, e stanno ancora girovagando nei corridoi del nuovo Ministero del Turismo?
Che il settore del turismo in Italia non si discosti dalla situazione “ridicola” del recente passato è evinto dalle entrate erariali della Banca d’Italia, malgrado i trionfalistici proclami della Brambilla & Co.
Come è evidente che le “soluzioni” finora adottate non abbiano approntato il benché minimo vantaggio.
La perdita di migliaia posti di lavoro e le molteplici chiusure delle attività legate a questo compartimento né confermano l’inconsistenza produttività dei sopraddetti.
Ma sono ancora lì (alcuni vanno via ma quelli che arrivano sono anche peggio dei precedenti), sempre lì a raccontarci che tutto va bene, che ogni cosa è stata programmata, ad insultarci la vista con un logo che neanche il più sciocco dei grafici avrebbe potuto partorire.
Ad offenderci la cervice con Commissioni, bonus famiglia, località per portatori handicap e altro che potrebbero benissimo essere elencati a margine dei veri problemi che invece sono... tasse, trasparenza delle politiche di governo, spreco spesa pubblica, favoritismi nelle decisioni di funzionari del governo, formazione del personale, norme in materia di investimenti, pratiche di assunzione, costo del lavoro, flessibilità di determinazione del salario, simmetria tra produzione e retribuzione, possibilità di ricerca lavoro qualificato, strategie turistiche, affidamento sulla gestione professionale, fuga di cervelli, flussi di capitale, disponibilità di capitale a rischio, investimenti diretti dall’estero, volontà di delegare, collaborazione università/industria, …e qui mi fermo.
E loro?
E loro a dirci che bisogna essere ottimisti.
Una “minchia” ottimisti!
Piuttosto cercate voi, manica d’incapaci, di lavorare bene, che allora tireremo fuori tutto l’ottimismo del mondo.
Ma voi siete lì, ancora lì per culo (fortuna) o chissà?

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/scusate-le-spalle-ma-e-la-sua-parte.html

mercoledì 24 giugno 2009

Precipitevolissimevolmente

E’ tardi, lo so, la Brambilla ha perso troppo tempo nel cercare di capire il turismo, non credo ci sia ancora riuscita né tanto meno penso possa farlo in un prossimo o lontano futuro , ma lasciamola per un attimo da parte, tanto in qualche dove a ridire le stesse cose sicuramente la ritroviamo.
Signor Ministro siamo alle solite, manca la fiducia e per ridare fiato alle trombe servono parecchie cose coordinate.
A casa nostra gli stipendi sono tra i più bassi d’Europa mentre siamo, ma guarda un po’, i primi per via di tasse e contributi che finiscono in gran parte, non nelle tasche dei lavoratori, bensì in quelle pubbliche e previdenziali.
Debito pubblico, costi sociali, imprese sempre meno capitalizzate nel confronto mondiale e “palanche” da investire in innovazione se ce n’erano poche prima della crisi, figuriamo adesso.
Di ricette se ne sentono molte ma nessuna è stata risolutiva mentre l’incertezza si è consolidata.
D’accordo, stiamo aspettando la manovrina estiva, la Tremonti ter, per dare aiuto alle aziende che non licenzieranno e di aumentare le compensazioni tributarie tra debiti e crediti delle imprese ma credo, riportando parole del premio Nobel dell’economia Edward Prescott, che un taglio delle tasse farebbe aumentare di 6.000 euro l’anno il consumo pro capite in Italia.
Ma la bassa età pensionabile nazionale ci impossibilita a tutto questo.
Non ci resta, come più volte detto e scritto, il turismo, sempre se riusciremo a catturarlo, a trattenerlo e a farlo spendere.
Un momento, non certo attraverso il ladrocinio!
Mentre instancabilmente arriveranno le “nuove” sciocche statistiche; forse non hanno altro da dire o probabilmente pensano che qualcuno ancora non l’abbia capito (?), che attesteranno che detto è dovuto ai ritardi nei collegamenti, l’inefficienza dei trasporti, agli eccessivi prezzi del ricettivo, della mancanza di qualità eccetera eccetera, il turismo può aiutarci e quindi è bene crederci e puntarci attraverso l'abbassamento delle tasse specifiche del settore.
Se poi la Brambilla con tutto il vecchiume che da anni ce la raccontano, che uniti al loro seguito, dovessero occuparsi di altre cose; beh, faremo anche prima e molto meglio.
Cordialmente
Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/precipitevolissimevolmente.html

martedì 23 giugno 2009

Il Ministro del turismo italiano (Vittoria Michela Brambilla)












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domenica 21 giugno 2009

Tema: I Direttori d'Albergo

Soluzione:
Come in tutte le aziende di vario settore merceologico, esistono buoni o cattivi amministratori ed il valore e l’utile delle imprese è sempre abbinato alle capacità ed onestà dei sopraddetti.
Infatti nel settore alberghiero non esistono cattivi collaboratori (F&B, Executive Chef, Maitre d’, Housekeeper M., Financial etc.), ma solo ed unicamente dei pessimi direttori d’albergo, General Manager o Multi GM.
I Direttori hanno un potere limitato e vale a dire che non producono nessun badget, come invece attestano numerosi libri universitari, ma devono sottostare a quelli prodotti dalla direzione generale o proprietà, generalmente più ottusi e limitanti nelle iniziative; vedi programmi a breve termine, qualità, acquisti ed organizzazione del personale.
Il budget!
In realtà i direttori agiscono come dei semplici esecutori o controllori, incontrandosi sovente, con delle problematiche che vengono quasi sempre decise a monte e che producono notevoli danni all’immagine e alla qualità attraverso ordini incoerenti.
I casi sono molteplici e chi mi legge sa cosa dico mentre queste cose esistono in tutte le classificazioni alberghiere.
Rimedio, rimedio e rimedio ancora, poiché lo scopo è il guadagno massimo e poi chi se ne frega, il direttore s’arrangerà!
Personalmente non ho una grande considerazione di questa categoria e mi riferisco alle direzioni generali, ai Multi General Manager, a coloro che gestiscono più realtà alberghiere, gli stessi che a volte, la proprietà ha dovuto speditamente sostituire perché più indaffarati in altre considerazioni, lasciamo perdere quali, o più adatti a magnificarsi pur non ottenendo significativi guadagni o ad accentuare la qualità dei siti in loro gestione.
E’ chiaro che sotto di queste “persone” non possano nascere o crescere ottimi direttori, autonomamente responsabili, portatori di qualità innovativa e dei buoni manovratori del denaro altrui, ma solo poche eccezioni.
Come chiara è la considerazione che non posso fare di tutta un’erba un fascio perché esistono aziende turistiche che hanno al top della piramide dei personaggi di indubbio valore, sia esso qualitativo che programmatico ma seguendo il detto che una rondine non fa primavera, noi rimaniamo stabilmente nell’inverno o al massimo all’autunno della gestione alberghiera; ed i risultati si vedono.
Avrei voluto spezzare una lancia in favore del settore ma per adesso è sufficiente una matita.
Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/tema-i-direttori-dalbergo.html

venerdì 19 giugno 2009

...e poi c'è il mare.

Questa è una storia (vera) che ho preso sul web “E se questa è la cultura…” per opera di RobDel79 e ci sono capitato per un click sbagliato, ma dato che tutto ciò che è turismo o cultura mi affascina; ho letto.
La storia si svolge a Vasto (40.000 ab.) nel caro Abruzzo (CH) e l’occasione è quella della presentazione folkloristica del famoso Mese del Brodetto o zuppa di pesce che, per chi ancora non lo sa, è un grande richiamo turistico ed una squisita prelibatezza, credetemi.
Sono uno dei primi e l’ora è quella giusta mentre entro a Palazzo, ma le sedie che dovrebbero essere già disposte in file perfette, sono ancora tutte impilate vicino al muro.
Mormorio generale, volti stupiti e sguardi che cercano le personalità istituzionali del luogo; nessuno, neanche un’usciere, ma di buon grado rompo gli indugi, ne prendo una e l’accomodo di lato al palco.
Gli altri mi imitano e pian piano tra l’ insofferenza, la remissività e i sorrisini di scherno, quasi tutti sistemano le seggiole e si accomodano; il pubblico, i gruppi folkloristici, il coro, i cantori ed anche le care anziane nonnine, quelle del Coro delle Nonne sopportano di buona lena l’imposto.
Tutto è finalmente pronto quando una vocina prende la parola al microfono:
«Chiedo scusa ma le persone che hanno preso le sedie sono pregate a fine spettacolo di rimetterle a posto perché non abbiamo personale.»
Qualcuno si alza e osteggia mentre altri turisti accennano ad andarsene e solo l’intervento del presidente di uno dei Gruppi riesce a dissuaderli dalla fuga.
Inizia il check sound, le luci s’accendono ed i microfoni emettono gli ultimi suoni del tutto pronto ma nessuna autorità è quì, come da copione, a dare il via.
La musica d’avvio finisce ma ancora nessuno; il pubblico rincomincia a dare segni d’impazienza, i mormorii si alzano, le sedie si scontrano; “adesso basta”, “è una pagliacciata”, “vergognatevi”…ma ecco che prontamente il Gruppo Polsi decide di cominciare da solo: si scherza, si canta e si balla e gli animi si placano.
Benedetta intraprendenza!
Finisce la prima esibizione e nel mentre, bel bello, arriva il Sindaco, forse con tutto il seguito…
…alla fine le seggiole rimangono lì e la gente va via:
Ma a casa, cos'avranno da raccontare?
Questa è una goccia, una piccola goccia in un grande mare di irresponsabilità.
Turismo e cultura d’Italia?
Luciano Ardoino e RobDel79

mercoledì 17 giugno 2009

Con quella faccia un pò così, quell'espressione un pò così...


...che abbiamo noi che viviamo a Genova.
Mi ero ripromesso di non parlare più del turismo ligure perchè penso sia completamente inutile cercare di migliorarne l'andazzo ed anche per il motivo che mi c'incazzavo troppo, ma dopo aver letto (di nascosto perchè mi vergogno) il primo rapporto dell'Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, curato da Isnart-Istituto Nazionale Ricerche Turistiche con Unioncamere presentato a Genova; non ce lo fatta più.
Che il ligure non brilli di cordialità è cosa nota e gli stessi simpatici protagonisti liguri del "Colorado Cafè" (Balbontin, Casalino e Ceccon) con il loro tormentone dell' estate 2008 "La torta di riso è finita" ne hanno evidenziato le usanze.
La stessa Margherita Bozzano, Assessore regionale al turismo, aveva posto questa problematica al centro di numerose riunioni, adoperando dietro cospicuo pagamento (si presume 80.000 euri), il sopraddetto trio per evidenziarne il “mugugno” locale di fronte al cliente, ottenendo addirittura la richiesta d'intervento, per conto dell'opposizione, presso la Corte dei Conti.
Anch’io sono ligure, ahimè da un po’ d’anni, e spesso, girovagando per la mia cara regione, non appena vedo un nuovo albergo o di nuova gestione, entro e chiedo un depliant del medesimo.
Sono del mestiere e in quei pochi muniti ho la presunzione di capirne la qualità, la buona o cattiva conduzione e molte altre cose che questo meraviglioso mestiere mi ha insegnato e di cui mi sono innamorato.
E’ inutile elencare tutte le discrepanze che ho evidenziato in questo bighellonare; non sarebbero sufficienti le pagine della Treccani ma la realtà è questa a cui si sommano molte altre imbestialibili effettività.
A seguito di queste evidenti considerazioni ecco che appare il rapporto dell’Osservatorio Turistico Regionale dove ai primi posti del gradimento dei turisti, e con ottimi voti, c’è l'accoglienza delle strutture ricettive, la cortesia e l'ospitalità e il tutto è confermato dall’Assessora sopra citata.
Ma ci volete prendere per quella parte del corpo che ha il maggior spessore?
Se poi aggiungiamo che gli eccelsi Istituti hanno capito che la responsabilità è da imputare alle infrastrutture e al traffico stradale, beh, sarebbe da chiedere quanto ci è costato questo “incredibile” resoconto.
Finita?
No, perché la Bozzano ha chiesto una procedura, che è già in atto, di classificazione delle seconde case e vale a dire un controllo per censire gli appartamenti, mentre agli alberghi è sufficiente un’autocertificazione quinquennale per attestarne la qualità.
No, mi dispiace ma qui non potete parcheggiare!

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/con-quella-faccia-un-po-cosi-con.html

martedì 16 giugno 2009

Maledette esagerate tasse

Dal The Global Competitiveness Report 2008-2009 del World Economic Forum.
Il mix prodotto da deformanti ed onerose imposte, l’orientamento restrittivo e norme discriminatorie sugli investimenti diretti dall’estero ci conducono a questa classifica che misura gli effetti della tassazione nazionale sulla competitività mondiale.
Come ad esempio cito la Fincantieri di Genova, storica e gloriosa azienda appartenente all’IRI, che pur essendo ampliamente all’avanguardia nel settore navale e tra l’altro costruttrice delle recenti due navi della Costa Crociere (unico doppio varo al mondo), non riesce a prendere ordinazioni dall’estero per via di quello sopraddetto, e vale a dire che gli eventuali compratori se ne allontanano immediatamente, a causa delle tasse d'esportazione non concorrenziali con altre realtà internazionali.
Il risultato è cassa integrazione, perdita di mercato e quindi diminuzione di entrate all’erario.
Altra coincidenza per delineare l’enorme varietà di casi che subiscono lo stesso trattamento, è quello fornitomi da Plinio il Giovane, un componente del nostro blog nonché ottimo ed apprezzato albergatore di Cattolica, che infatti denuncia che l’Italia, pur essendo la miglior produttrice di pomidoro al mondo (pachino, vesuviani, etc.) è costretta all’importazione di quelli provenienti dalla Spagna, Olanda e via dicendo, per motivi logistici e quindi prezziari.
Da parte di queste considerazioni nasce la classificazione sopra elencata, e non da un fagiolino qualsiasi ma dal World Economic Forum, che ci cataloga al 129° posto su 134 nazioni; dietro di noi solo Mugabe, capo dello Zimbabwe ed altre tre nazioni che stanno uscendo dalla crisi recessiva; Belgio a parte.
Calcolando che nel Ministero delle Attività Produttive lavorano circa trecento persone (credo); com'è possibile che a nessuno sia venuto in mente questo problema, e di conseguenza, nel qual caso l’avessero evinto, com’è che in Italia non si riesce mai a risolvere una qualsiasi cosa in tempi ristretti che non sia pro uno o pro l’altro di entrambe le correnti politiche?
Lei, Ministro Claudio Scajola, ha capito che il solo parlarne non risolve la questione?
Inoltre perché le aziende italiane, di cui la maggioranza proviene dal settore turistico, sono tassate per il 31% quando la media europea è del 24%?
Lei, Ministro Michela Brambilla ha finito di fare campagna politica e tourism training per incominciare ad occuparsi "seriamente" del settore per cui dovrebbe prestare la massima attenzione?
Noi, che senza competitività non andiamo da nessuna parte, si, quindi; o la finite di raccontarci le solite favolette o facciamo cambio...voi a casa e noi al vostro posto!
Cordialità, ma non troppa.

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/maledette-esagerate-tasse.html

lunedì 15 giugno 2009

Stupidità !

Recentemente la Comunità europea ha esortato i Paesi comunitari ad equilibrare l'IVA della filiera turistica, senza quantunque scendere sotto il 5 per cento, condizione questa auspicata da tempo dal settore turistico italiano, ma ahimè, mai attuata dai vari governi italiani che si sono succeduti per molte legislature.
Cosa però sempre promessa in campagna elettorale.
In Italia le aliquote IVA vigenti sono del 10 per cento per gli hotel e i ristoranti, del 20 per cento per gli stabilimenti balneari, i ristoratori ed in generale per tutti gli altri servizi turistici.
Questo comporta che per la mancanza di iniziative da parte del Governo, le imprese turistiche italiane si trovino spiazzate rispetto alle concorrenti francesi e spagnole, nazione quest'ultima dove l'IVA sulle attività turistiche è da tempo pari al 7 per cento.
E’ quindi urgente mettere le imprese turistiche italiane in condizioni di pari opportunità con quelle degli altri Paesi in attesa di un intervento di armonizzazione dell'IVA turistica da parte dell'Unione europea, atteso ormai da troppi anni ed in esame all’Hotrec entro la data del 12 dicembre 2010.
Beh che dire; forse che siamo i più stupidi, poichè preferiamo moltiplicare le perdite delle presenze turistiche nonchè radoppiare la disoccupazione nel settore per aumentare solo temporalmente e di un pò le entrate erariali.
Miliardi per milioni è stupidità!

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/stupidita_15.html

domenica 14 giugno 2009

Verba volant, scripta manent e la Brambilla?

Altra felice dichiarazione….
24 novembre 2008 Brambilla: “per il turismo prospettive migliori nel 2009”“E’ diminuito nel 2008 il numero di italiani che hanno potuto permettersi una vacanza, causa la riduzione dei consumi interni, ma per il prossimo anno le prospettive sono certamente migliori”.

E' da notare che tale proverbio aveva in origine una valenza del tutto opposta.
In un'epoca in cui i più erano analfabeti, stava a indicare che le parole viaggiano, volano di bocca in bocca, e permettono che il loro messaggio continui a circolare, mentre gli scritti restano, fissi e immobili, a impolverarsi senza diffondere il loro contenuto.
Ma le tutte le cose cambiano e si tramutano nel tempo, tranne una cosa; quella dei politici di fare gli obici da artiglieria da montagna e continuare a sparare str...anezze.
Bene, anzi male, i dati ricevuti dicono diametralmente l’opposto e vale a dire che nonostante il 2008 si sia dimostrato l’anno peggiore del turismo italiano, il 2009 sta andando ancora peggio.
E la MVB come al solito c’ha azzeccato ed è stata promossa.
Il tutto mentre i supposti 150.000 dipendenti del settore più le 13.000 aziende in odore di fallimento se ne stanno forzatamente a casa … e senza cassa integrazione.
Va bene l’ottimismo ma questa è proprio un str…anezza!

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/verba-volant-scripta-manent-e-la.html

sabato 13 giugno 2009

Parlarne male, ma parlatene

Sarà, ma che Berlusconi sia uno sciocco improduttivo sotto l’aspetto commerciale, io non ci credo, e forse neanche voi.
Ma veniamo al fatto.
Da quando la MVB si è inserita nel dicastero del turismo nazionale abbiamo sentito, anzi risentito in maniera industriale, le stesse cose che altri per decenni ci hanno propinato giornalmente; con il risultato che …vabbé lo sapete.
Bonus vacanze copiati dalla Francia, con la differenza che nell’oltralpe vengono impegnati quasi mille milioni di euro che producono un innalzamento delle presenze turistiche intorno al 5%, mentre da noi solo cinque che ne contribuiscono al solo 0,0125%; prodotto per altro non ancora attuato nonostante i proclami passati.
I 1,6 miliardi di euro a tasso agevolato ed “elargiti” dalle banche per la riqualificazione delle imprese turistiche, che saranno però soggette al pagamento degli interessi; operazione divulgata come una scoperta dell’America, ma che a biglie ferme, comporterà una notevole dispersione monetaria per chi ne farà richiesta.
Quando invece il tutto poteva semplicemente essere abbinato all’abbassamento dell’Iva turistica, senza alcun danno per nessuno, neanche per l’erario, ma soprattutto senza spendere una nichelina di interessi.
Ma si sa, le idee degli altri, se non sei nell’ingranaggio partitocratico, non contano.
E tante altre cose della MVB che sono passate quasi completamente inosservate in quest’ultimo anno, se non per farci sorridere.
Ebbene, mai si era parlato così tanto di un avvenimento in ambito turistico come l’obbrobrio del logo “Magic Italia”; riviste, giornali, televisioni e principalmente il web; anche a livello internazionale.
Che il prodotto e la mira del Berlusconi sia stato ... "il parlarne male ma parlatene" ?
Vabbé, credo che questo stia già succedendo da tempo ed i risultati li ha ottenuti; che la stessa cosa la vogliano ottenere con il turismo?
Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/blog-post_12.html

giovedì 11 giugno 2009

Punti di vista o è solo una svista ?

Al giorno d’oggi, più che mai, l’operatore non solo turistico, ha bisogno di informazioni statistiche per capire i numeri e quindi organizzare gli obiettivi.
In ambito aziendale o pubblico i dati statistici sostengono le grandi decisioni politiche, le scelte amministrative, i programmi e i progetti.
La stessa Francia, bontà sua, ha istituito il SDT e l’EVE che con il contributo di due sotto-inchieste e l’ORT regionale, fornisce un campione approssimativo di circa 50.000 indagini mensili, che sono la manna dal cielo per gli addetti turistici.
Su di questi puoi trovare anche il perchè il turista abbia deciso quel dato posto e se tutto è andato per il verso giusto oppure no.
E non solo per l'albergo o il B&B, ma per tutte le cose pertinenti alla città, provincia, Regione ed anche il Paese (ferrovie, aeroporti, autostrade, vigilanza urbana e tira a campà).
Ma sono cose vecchie (ma mai in disuso) che servono sempre, e che già nei primi anni '80 m'apparvero negli States, le quali contribuirono (sia a me che all'amministrazione cittadina) in maniera esagerata a darmi/ci e dirmi/ci il che cosa c'era da migliorare e da perfezionare.
Poi li vidi (comment form) negli anni '90 sulla Costa Crociere dove c'era era scritta anche l'opinione del viaggio e l'accoglienza nei vari aeroporti eccetera eccetera (utile per quel 51% delle scelte clientelari "viaggio ed accoglienza") e da qualche altra parte nel mondo (Fiji e Seychelles anche perchè qualcuno di mia buona conoscenza lo consigliò).
In Italia?
Lasciamo perdere ch'è meglio.

Ora, la presunta inadeguatezza o la disomogeneità delle varie fonti nazionali di questi dati producono un danno molto rilevante alle grandi aziende ma anche a quelle medio/piccole.
Acquisti, assunzioni, licenziamenti, rinnovamento, eventi, pubblicità e tanto altro, se non bene organizzati in base alle statistiche vorrebbe dire; dispersione monetaria, perdita qualitativa e condizioni di stress che contribuiscono maggiormente al fallimento aziendale o amministrativo.
Ma veniamo al fatto o fattaccio per cui tutto questo, che non è certo il primo e non credo sarà l’ultimo, ma reputo che l’osservazione sull’utilità di uno questi presunti ingannevoli dati o statistiche vada data.
Il 9 giugno 2009, Federalberghi per i primi 5 mesi ha evidenziato un - 8,32% di presenze rispetto al 2008, anno che risulta già essere stato abbastanza funesto in base alle presenze turistiche, e con una perdita di – 6,32% (ventitremila dipendenti) per quanto riguarda la manodopera del settore.
Mentre l’11 giugno, due giorni dopo, la Mercury srl stima che in Italia si potrà avere, nel corso di quest'anno, un calo limitato all'1% o addirittura una situazione stazionaria, quando invece, autorevoli fonti internazionali, danno un calo delle presenze turistiche in Europa intorno al 3,8%.
La stessa Mercury dichiara che se poi si fanno previsioni più avanzate, la situazione tende a migliorare.
C’è da chiedersi cosa si intende per più avanzate; quinquennali?
E’ evidente che qualcosa non quadra, come è presumibile l’inesattezza di una delle due mentre la considerazione che ne scaturisce è; l’errore è dovuto ad improfessionalità, ad un granchio oppure probabilmente voluta?
E pensare che Il 18 maggio l'Italia e' stata eletta alla Commissione per la statistica delle Nazioni Unite (Unsc) per il mandato 2010-2013
Io forse non ho capito e lascio a voi spiegare l’enigma, anche se dipende da punti di vista o…ricercata svista.

Luciano Ardoino
Fonte : http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/punti-di-vista-o-e-solo-una-svista.html

mercoledì 10 giugno 2009

Com'è triste l'Italia, soltanto un anno dopo.

Nel gennaio scorso appariva su tutte le testate giornalistiche, TV ed il web, l’informazione che saranno disponibili dodici località a vocazione turistica per liberare dalle barriere architettoniche, per favorire il turismo di anziani e persone con disabilità.
Lo annunciava l'allora sottosegretario al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, durante la sua audizione in commissione Attività produttive della Camera.
Presentando le linee programmatiche del governo nel settore del turismo, Brambilla infatti spiegava che il progetto intende favorire una “destagionalizzazione” del turismo italiano, puntando su nicchie di mercato come “il turismo congressuale, quello termale legato al benessere e quello sociale”.
L’obiettivo ultimo è quello di aprire le porte di un turismo accessibile ad una fascia di popolazione allargata, in grado di rispondere a bisogni diversificati: svago, sport, tempo libero, relazionalità, ambiente e socializzazione.
Su questo ultimo fronte, si procederà quindi a “identificare sei città di mare e sei di montagna” su cui procedere a un “adeguamento strutturale, che comunque andava fatto, per poter ospitare disabili e persone anziani”.
Un'iniziativa senz'altro meritoria, anche se - come ammesso dall’attuale Ministro del turismo - si trattava di adeguamenti «che comunque andavano fatti», così come dovrebbe essere in tutte le altre località del nostro Paese: basterebbe fossero applicate e fatte rispettare le norme in vigore ormai da decenni!
Forse si è dimenticata o non trova le 12 località, oppure non è mai troppo tardi, considerata la dichiarazione in cui illustrava che saranno necessarie più legislature per cominciare a vedere qualcosa in questo settore.
Ma forse sangue da una rapa, anche se rossa, non ne esce.
Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/dimenticata.html

Dipendente italiano o piccolo/medio imprenditore?


martedì 9 giugno 2009

Chiedo scusa se parlo di Maria (Michela Vittoria Brambilla)

Mi auguro che il buon Giorgio Gaber, dal Paradiso, non me ne voglia se ho usato una sua canzone per parlare delle str…anezze della Michela Vittoria Brambilla, e delle sue dichiarazioni che…ma guarda un po’, non si sono avverate nella programmazione.
E' già un pò che aspettavo l'occasione per inserire una foto di uno dei miei preferiti in gioventù e forse non c'entra niente, ma a me va bene così.
Riva del Garda, ahimè a quel tempo ci credevo e c’ero, ma vi giuro che è bastato poco perché cambiassi repentinamente idea, mezz’ora e poi via.
Comunque ero lì ad ascoltare la MVB, che così esordiva:
L'obiettivo da perseguire è di “crescere in 5 anni di 2 o 3 punti di Pil”, ma, ha aggiunto anche “il governo da solo non può farcela”: “per recuperare la competitività perduta c'e' bisogno di un patto tra noi, tra Stato, Regioni e imprese”.
Inoltre, un’altro dei problemi dell’Italia è che “la tassazione media sulle imprese turistiche e' del 31%, mentre la media europea e' a poco più del 24%.
Infine, l'Iva e' al 10%, quando Francia e Spagna sono su valori più esigui”. “Tutto questo - concludeva quindi l’allora sottosegretario al Turismo Brambilla - quando il turismo e' a portata di clic: negli Usa ormai il 51% del mercato è in internet mentre in Italia solo il 5% degli alberghi e' on line.
E' troppo poco, la nostra immagine e' appannata, dobbiamo reagire subito e di più”.
Ma vediamo per ordine.
L’anno scorso l’obiettivo era di crescere di 2 o 3 punti di Pil in 5 anni, mentre adesso è 10 punti in 4 anni, e nel framezzo richiedeva più di una legislatura (forse 2) per ottenere dei primi risultati positivi.
Perbacco, che uguaglianza di intenti!
Per quanto riguarda il patto tra Stato, Regioni e le imprese rimando all’ultima dichiarazione del 4 giugno 2009, dove non si ferma l’indignazione delle Regioni per l’istituzione del ministero del turismo, tanto che ora la Conferenza delle Regioni chiede al Governo "un incontro urgente al fine di ristabilire corretti rapporti istituzionali" tra Stato e Regioni in materia di turismo, mentre è meglio non parlare dell’opinione dell’industria che è nota alla stragrande maggioranza di chi di questo ci vive o si occupa.
Detassazione….nulla è cambiato; 10% era e 10% è rimasto mentre anche il 31% per le imprese turistiche resta invariato.
Beh, che dire; meglio non dire.
Che poi la nostra immagine sia internazionalmente appannata, come dichiarato dalla MVB; è come pulirsi gli occhiali con l’olio d’oliva.
Ah dimenticavo l’ultima (ma solo di quel giorno) str…anezza udita:
“Vareremo entro un mese un nuovo sistema di classificazione delle strutture ricettive” e vale a dire entro il 20 luglio 2008, mentre è stata approvata l’11 febbraio 2009.
Esternazioni confuse, improfessionali, prese in giro o questione di bradipi?
Dulcis in fundo; gli alberghi italiani, per quanto riguarda l’on line, sono sempre al 5%.
Ne avesse azzeccata una!
Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/chiedo-scusa-se-parlo-di-maria-vittoria.html

sabato 6 giugno 2009

Turismo maccherone, tu m’hai provocato e io te distruggo.

Berlusconi: “Abbiamo un nuovo ministro, la Brambilla, che è molto efficace, un vero cane da polpaccio … terribile e quando ti agguanta, non ti molla più; me te magno mi vien da dire parafrasando il mitico Sordi.
Ma in cosa s’accomunano l’Albertone con la Brambilla ed i maccheroni?
Beh, se diamo un’ipotetica similitudine tra il maccherone ed il turismo, ambedue vengono distrutti; chi da uno e chi dall’altro mentre in tutti e due i casi c’è una preparazione all’avvenimento che poi ti darà il solo personale profitto e ti riempirà la pancia.
La Brambilla si è presentata all’appuntamento della conduzione del turismo nostrano trovandosi di fronte ad una situazione grave e sicuramente ben oltre le sue possibilità; forse le stesse che l’Albertone ha avuto di fronte allo yogurt, il latte, la mostarda e la marmellata dello sketch e il paragone con i “maccheroni” vicini e fumanti non ha retto, come pure non tengono le ipotetiche produttività adottate dal nuovo Ministro del turismo italiano nei confronti delle vicine nazioni (i maccheroni).
Infatti, ci surclassano in “bontà” delle innovazioni e nei piani adottati per “mangiare” meglio!
“Maccheroni, maccheroni, questa è robba da carrettieri… io non magno maccheroni, io sono americano sono… vino rosso, io non bevo vino rosso… lo sapete che sono americano, gli americani non bevono vino rosso, non magnano maccheroni, gli americani magnano marmellata, marmellata… questa è roba da americani!
Yogurt, mostarda… ecco perchè gli americani vincono gli apaches, combattono gli indiani… gli americani non bevono vino rosso, bevono il latte!
Apposta non se ‘mbriacano, avete visto mai n’americano ‘mbriaco voi?
Io non l’ho visto mai n’americano ‘mbriaco… gli americani sono forti! mazza l’americani! non potete combattere contro l’americani… l’americani magnano marmellata, marmellata… maccheroni, naggia… te distruggo sa, maccherone… che mi guardi con quella faccia intrepida?
Mi sembri un verme maccherone… questa è roba da americani, vedi? yogurt, marmellata, mostarda… la mostarda! What se no la mostarda? un po’ de latte, questa è robba che magnano l’americani, vedi?
Robba sana, sostanziosa, maccherone… mazza che zozzeria… gli americani, oh… maccherone, m’hai provocato e io te distruggo adesso maccherone, io me te magno.
Questo lo damo ar gatto (latte), questo ar sorcio (yogurt), questo ammazzamo e cimice (mostarda) e io bevo e’ latte (vino rosso), so americano oh..verme io me te magno!“
In definitiva è probabilmente la stessa cosa che succederà nel turismo nazionale; finito come un piatto di maccheroni al sugo.
Solo che l’Albertone ci farà sempre sorridere mentre la Brambilla probabilmente, piangere!

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2009/06/turismo-maccherone-tu-mhai-provocato-e_06.html

giovedì 4 giugno 2009

Nooo, anche lei; ma stà parlando la Brambilla?

No, proprio da lei Ministro Brunetta non me l’aspettavo ma forse posso comprenderne le ragioni di questo suo “assenteismo forzato”.
Purtroppo chi ha inserito questa fotografia nel web si è dimenticato di evidenziarne l’occasione ed io, forse impropriamente, mi sono permesso di collegarla ad una delle innumerevoli convention della M. V. Brambilla, sa la nuova Ministro del Turismo, quella signora che quando si attacca ai polpacci…ma avrò modo di definire in seguito questa bramosia mordace.
Quello che vorrei dire è che anche a me, e molto spesso, il nuovo Ministro del Turismo mi ha fatto venire, non del dolce sopore ma, veramente sonno e cerco di spiegarle il perché.
Come già detto sono ben 311 le volte in quasi un anno, e qualcuna mi è sicuramente scappata, che l’attuale Ministro del Turismo italiano ha elencato come priorità assoluta per la ripresa del settore la riduzione dell’Iva turistica alberghiera e vale a dire dal 10% corrente al 5, 6 o forse 7%; non si sa.
Sull’ordine delle centinaia vi è anche la dichiarazione che nei tempi passati l’Italia era gestita turisticamente in modo anomalo, improfessionale e chi più ne ha più ne metta.
Per quanto riguarda il portale Italia.it rimando i gentili lettori a collegarsi con frap1964 che di questa cosa ne è il principe delle conoscenze internazionali; vicissitudini e quant’altro in merito.
A seguito posso tranquillamente affermare che innumerevoli volte, forse intorno al migliaio, la signora Brambilla ha affermato che il turismo, sotto le sue mordaci fauci cambierà radicalmente, dandoci quel benessere tanto bramato nei tempi addietro ma che a conti fatti, aggiungo io, non se ne intravede il benché minimo beneficio.
Dopodiché “Bonus vacanze”, “il 5 + 5” che mi ricorda quello di Nora Orlandi, e vale a dire le 10 località a dimensione disabili che probabilmente dovranno ancora essere valutate; e tanto altro di immensamente ripetuto.
Ma i risultati sono questi qua?
Egregio Ministro Brunetta, la comprendo e la capisco; anch’io, nonostante il nomignolo che mi porto dietro da 40anni, ossia “twenty-five hours per via delle ore giornaliere che amo lavorare in questo settore, mi sarei addormentato e quando la vedo, lo faccio.
Buona notte Ministro Brunetta, buonanotte Italia turistica.

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

mercoledì 3 giugno 2009

Ma ci facci il piacere, ci facci!

Altro giro, altra corsa e altra occasione persa!
I Ministri sono come gli alberi, si giudicano dai frutti e se questi sono buoni e abbondanti l’albero e il Ministro sono ottimi; al contrario è meglio segarli.Può sembrare strano o forse no ma mi rivolgo al Ministro del turismo ed indirettamente al Ministro Claudio Scajola ... credo sia il caso di chiamare un bravo falegname e probabilmente non per l'albero.
Ebbene ecco l’ultima trovata della Brambilla e questa volta addirittura appoggiata dal Presidente del Consiglio e vale a dire il progetto "Italia &Turismo" dove alcune banche italiane stanzieranno un plafond da 1,6 miliardi, probabilmente si arriverà a 2,5 mld., per il finanziamento di nuovi investimenti nel settore del turismo.
Praticamente è un copia/incolla dell’Ad Hoc Turismo ideato dalla Margherita Bozzano che è l’assessore regionale al turismo ligure e che a suo tempo avevo commentato, su alcune testate giornalistiche, come “sovvenzione” utile soprattutto alle banche, mentre questa “elargizione” è probabilmente transitata dal Ministero delle Attività Produttive per poi ancorarsi in quello preposto per l’attuazione; il Ministero del Turismo.
Scrissi che gli interessi bancari potevano essere detratti dall’abbassamento dell’Iva turistica che oltretutto è già in programma, con il risultato che il richiedente non avrebbe avuto un centesimo da pagare e ne spiegavo la procedura.
Ma come sempre, sarà probabilmente finita in un cestino della "rumenta"; mera considerazione di noi mortali.
Il tutto mentre Confturismo-Confcommercio, Federturismo-Confindustria e Assoturismo-Confesercenti plaudono questa “bella trovata” probabilmente “dimenticandosi” che presumibilmente dovrebbero fare gli interessi della piccola/media impresa e non solo quelli delle banche.
E poi, quale sarà la banca che in tempi di ristrettezze darà le palanche a.....ma per piacere!
Nisba, pur con l'appoggio della Cofidi.

Il riferimento a quanto fatto recentemente in Francia, viene ovvio; infatti la decisione appena intrapresa da Sarkozy riguardo l’abbassamento dell’Iva ristorativa e cioè dal 19,6% al 5,5% non ha avuto interlocutori bancari ma solo una logica attuazione del programma che oltre a portare più turisti nelle zone d’oltralpe, avrà anche la risultanza di un maggior impiego nel settore (+40.000), evitandone quindi quei licenziamenti da noi in grande evidenza; senza contare il grande effetto mediatico avuto internazionalmente a causa della felice trovata.
Ma forse noi italiani siamo più propensi a conoscere chi ha vinto il GF (8 milioni di spettatori) che a pensare che probabilmente ci stanno prendendo in giro o per il culo.
Ma ci facci il piacere, ci facci; vi avrebbe detto il buon Principe Antonio De Curtis (Totò).

Luciano Ardoino

Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

lunedì 1 giugno 2009

Egregio/a Ministro del Turismo italiano, conosce la canzone "tu vuò fà l'americano" ?

Ho sempre diffidato e sovente mi sono impensierito sulle ragioni delle carriere troppo veloci perché, di qualsiasi settore vogliamo proferire, mai troveremo premi Nobel o grandi dirigenti d’azienda, rilevanti personaggi storici o politici che hanno ottenuto incarichi o mansioni, premi o alte responsabilità senza aver dapprima studiato o lavorato nella materia preposta.
Egregia signora M. V. Brambilla, lei come Ministro del Turismo italiano… checcazzecca!
Circa un anno fa, all’atto della sua nomina a sottosegretario con delega al turismo, ipotizzavo dell’inconsistenza che questa nomina avrebbe procurato al turismo nazionale e ne erano facilmente immaginabili le probabili perdite di tempo dovute principalmente alla sua totale inesperienza del settore, tempo necessario per capirne i risvolti e quindi le contromosse da attuare a breve termine.
Ora, dopo circa un anno dalla e della sua incredibile “meritocratica” carriera, i risultati non la confermano un “bambino/a prodigio”, perché aziendalmente 12 mesi sono più che sufficienti per dare un quadro sulle future possibilità d’incremento finanziario nonché politico del turismo ma, come già detto, gli esiti danno parecchio da pensare, mentre non passa giorno che lei non ripeta all’infinito le stesse pessime causali dei decenni passati; forse per salvaguardare le sue attuali?
Il turismo continua ad andare male, anzi forse è peggiorato, ma lei presenzia a destra e a manca cose che hanno ben poco conto con il turismo e con quello che ci si aspetta da un Ministero di quella levatura ed importanza.
Non ritiene sia giunta l'ora di mettersi a tavolino e decidere per il bene nazionale e non solo per il suo?

Il grande Carosone cantava "Tu vuò fa l'americano!" e lei conosce questa canzone signor Ministro?
Cordialmente, ma non troppo!

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/