sabato 30 maggio 2009

150 giorni di blog sul turismo, perchè?

Dieci anni fa Peter Merholz scrisse la parola "we blog", “noi blogghiamo” e fu così che un mare in piena trascinò l'informazione mondiale raggiungendo i 150.000.000 di blog sul web; per adesso.
Blog pro Berlusconi ma molti di più quelli contro, blog di informazione generale e tematici, diari personali onanistici letti solo da chi li scrive e quotidiani per milioni di lettori, il più delle volte con articoli tronchi a metà ma che puoi tranquillamente concludere, naturalmente previo invio monetario per l’abbonamento; e poi quelli sul turismo.
Del mio pensiero nei confronti delle nostre istituzioni turistiche, associazioni di vario genere e di tutti coloro che “girano” in questo ambiente caratteristico è oramai risaputo; ma un momento, la mia è una generalizzazione e parlo, anzi scrivo, per grandi numeri, né tanto meno pretendo di ergermi a GG (Grande Guru) del turismo nazionale, ma così la penso e così la scrivo.
E fu così che durante il mio quotidiano, ma sempre breve, girovagare su internet mi sono accorto che nessuno, o forse non l’ho visto, aveva pensato ad un blog che mettesse in risalto gran parte delle str…anezze che per decadi i grandi “professionisti” del turismo nostrano ci hanno propinato.
Ma senza distinzione di colori politici; non interessa, come poco mi importa se l’eventuale mira può raggiungere personaggi istituzionali, universitari, dirigenziali e di tutti coloro che reputo inutili ma spesso anche dannosi per l’economia nazionale; non contiamoci balle, i risultati parlano e la colpa non è del tempo, catastrofi, guerre o via dicendo; la colpa è solo di chi ha manovrato, da poltrone troppo comode, questo settore.
Ebbene, il 1° gennaio 2009 ho deciso che qualcosa andava fatto ed è nato “Tutto sbagliato tutto da rifare” parafrasando il grandissimo “Ginetaccio” Bartali e dopo i primi giorni, in cui parlavo da solo, ecco che siete apparsi voi, in numero sempre maggiore, regalandomi uno scopo al blog.
Alcuni risultati dovuti a “clic” sempre più pertinenti ed importanti li abbiamo ottenuti, ma quelli per me più rilevanti sono i vostri perché adesso c’è qualcuno (noi) che li mette alla berlina con ragione di causa e descrizione , con educazione, con la vostra professionalità ma soprattutto con il vostro amore per questo grande mestiere così complicato ma a tal punto meraviglioso; diciamo la nostra personale "Commissione".
Si, appunto una delle tante commissioni così tanto care alla Brambilla.
Ma critiche costruttive poiché il solo denigrare non abita qui e mai sarà ospitato.
A volte sono duro e rileggendomi vorrei cambiare qualcosa del post ed inserire qualche frase più morbida o accondiscendente, ma poi penso a “loro”, a quelli che seduti sulle “careghe” del potere turistico…vabbé lasciamo perdere!
E m’incazzo!
Grazie!
Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

venerdì 29 maggio 2009

Scusate ma mi sono dimenticato

Tempo addietro vi ho proposto tutti i nominativi dei candidati alle prossime elezioni europee dove ho evidenziato che uno solo (speriamo sia eletto) ha esperienze di turismo.
L’importanza del turismo oramai tutti la conoscono e presumo conosciate anche quella relativa alla presenza di specialisti della materia in seno all’Europa.
Però questa mattina leggendo alcuni giornali esteri su Internet mi si è presentata l’ennesima conferma dell’attaccamento lavorativo dei Deputati italiani in quel di Strasburgo; non che ce ne fosse bisogno, per carità, ma la conferma fa un po’ male e mi chiedo; perchè dannarsi l'anima per mandare qualche specialista del turismo se poi là non fanno un tubo?
Comunque... Les 72 eurodéputés «fainéants» de Strasbourg di Richard Heuzé (Le Figaro)
I deputati italiani battono tutti i records nella capitale dell’Alsazia: sono i più pagati, i meno presenti e i più distratti.
Secondo Jas Gawronsky, eurodeputato italiano (PPE) per cinque legislature, un terzo dei suoi colleghi “sono dei fannulloni che farebbero meglio a non farsi eleggere”: “Non seguono i lavori, non capiscono niente e compromettono l’immagine dell’istituzione. Molti di loro viaggiano a spese dei contribuenti per scopi privati”.
Fino a quest’anno lo stipendio annuale di un eurodeputato italiano arrivava fino a 150.000 euro lordi. Contro gli 84.000 di un deputato tedesco o britannico, 63.000 di un francese.
A questi si aggiungono i rimborsi per le spese di viaggio, di segreteria, di alloggio, di telefono, assunzione di assistenti parlamentari e altro: tra stipendi e rimborsi spese alcuni parlamentari percepirebbero 40.000 euro al mese ma questa situazione dovrebbe cambiare con la nuova legislatura perchè gli stipendi saranno uniformati e la cosa che si tradurrà in una perdita netta dell’ordine del 40% per gli Italiani mentre le spese saranno rimborsate solo se con ricevute.
Gli Italiani non brillano neanche per assiduità.
Secondo l’Università di Duisburg, il tasso di presenza raggiunge il 69%.
Fanno meglio i Francesi con l’ 82% e i Belgi con il 90%.
Alcuni eletti non ci ha mai messo piede e un buon terzo dei deputati che vengono a Strasburgo non partecipa attivamente ai lavori, infatti durante l’attuale legislatura, 61 dei 78 deputati uscenti non hanno presentato alcuna proposta di legge e 17 non hanno mai preso la parola.
Inoltre quando un deputato straniero fa una battuta in lingua anglo-sassone, 1/3 degli italiani comincia a ridere dopo 20 secondi, 1/3 dopo 40 mentre il rimanente 1/3 non ride affatto perchè non ha capito la traduzione.
Secondo il settimanale L’Espresso, il più assiduo, con il 97,2% di presenza, è stato il deputato della SVP sud-tirolese Sepp Kusstatscher, per quanto la cosa non lo renda più famoso .
Altra pratica condannabile: prendere Stasburgo per una zona di transito poiché la metà degli eurodeputati italiani del 2004 ha fatto i bagagli per partecipare alle elezioni del 2006 e del 2008 in Italia che è il tasso d’abbandono più elevato dell’Assemblea.
Dulcis in fundo c’è la nota che i parlamentari italiani eletti in Europa lavorano 33 giorni all’anno... che si siano dimenticati?
Conclusione... ditela voi la parolina che tanto ce né da scegliere.
Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

mercoledì 27 maggio 2009

L'Emilia - Romagna, il buon turismo (Vintage dal Corriere della Sera del 1992 ) la M.V. Brambilla in...ma qualcuno volò sul nido del cuculo?

La domanda di fondo è nello stabilire la linea di demarcazione che separa il mondo della normalità da quello della follia.
Nel film, la pazzia è vista come un "non luogo", come un qualcosa che il protagonista ha dentro di sé e vuole portar fuori, quasi a voler dire che in fondo una certa dose di pazzia è insita in ogni donna o uomo, anche in chi non viene ricoverato in manicomio.
Emerge quindi una visione relativista del concetto di follia, tanto che durante il film può nascere il dubbio se nel manicomio i veri malati siano proprio i pazienti, e non gli infermieri e i medici che li curano e che hanno anche loro i propri problemi psicologici, più o meno visibili.
Chissà perché ma questo film mi è riapparso nel leggere alcune considerazioni turistiche dove forse, ho inteso a torto, che in Emilia-Romagna ci si è adagiati dal boom degli anni ’60, ci siamo montati la testa e non ci siamo accorti che il mondo cambiava e la concorrenza si è fatta spietata?
Ma un momento, questo, se vero, riguarda anche l’Italia in generale ed in fondo la colpa è di tutti; bagnini, albergatori, sindaci, pizzaioli, gelatai, assessori, associazioni di varia natura, università, Ministri del turismo, sottosegretari, burocrati, etc.
Politici incompetenti prestati al turismo ma portatori di problemi peggio della mucillagine e fautori di dispendiose scampagnate per il mondo spacciate per missioni di studio nonché convinti di conquistare il mondo con i "gemellaggi" o con qualche generico spot milionario (in euro), dimenticando o volutamente scordando che le clientele si conquistano girando l’Europa ed il mondo.
Incontrare giornalisti, allacciare rapporti, capire tendenze, scovare quel quotidiano di provincia estera o nazionale in cui pubblicare a costi ragionevoli un messaggio pubblicitario mirato; no niente di tutto questo.
Alberghi bluff, tariffe demenziali, crociere alla mortadella, “generosa” distribuzione delle stelle alberghiere dove al cliente di Amburgo, in un quattro stelle, non viene cambiata tutti giorni la biancheria o dove non esiste il portiere notturno.
Dove l’albergatore corretto reinveste nel suo esercizio, svecchiandolo e adeguandolo alle nuove esigenze, ce ne sono dieci che l' hanno lasciato così com' era negli anni ruspanti quando i tedeschi si accontentavano di sole, mare e fritto misto.
I tedeschi vogliono spendere poco, si difendono i proprietari degli alberghi con materassi di crine.
Ma e' un falso alibi: vogliono spender poco perché sono abituati al poco che ricevono.
E il conto che si paga in tanti ristoranti e gelaterie è un prezzo o un "pizzo"?
E chiaro che non tutti si accontentano di guadagnare, c'è chi pretende di arricchirsi in tre o quattro estati, ma e' una filosofia suicida, e lo si e' visto; mai tanti tavoli vuoti anche il giorno di Ferragosto.
Fra Rimini e Riccione hanno saputo organizzare meglio la notte del giorno: jumbo night, discoteche stellari, copertine sui rotocalchi (ma anche coltellate per la cronaca nera).
Però sotto il sole non c' e' una spiaggia, bensì un lager, due metri di sabbia e un ombrellone hanno tariffe demenziali, i bagnini non hanno saputo consorziarsi, ridurre i costi, centralizzare i servizi, inventare una spiaggia meno soffocante.
E gli amministratori non hanno saputo imporglielo.
A Milano Marittima, quelli del Comune hanno avuto un colpo d'ala e anni fa hanno creato un ottimo campo di golf ma sono subito precipitati in picchiata e vale a dire che invece di far progettare la Club house a un architetto del ramo, l' hanno affidata a un geometra di casa, con il risultato che hanno fatto una casa cantoniera ed un comico infortunio; il pavimento in legno per dei clienti che hanno le scarpe coi chiodi, come i calciatori.
Sempre a Milano Marittima il top delle attrazioni d'agosto sono le "crociere della mortadella" (si naviga a due miglia e si mangia affettato) e il torneo di tennis con la padella al posto della racchetta..
Ma non e' incredibile che questa Romagna da requiem sia la stessa che dopo la guerra creò la riviera dal nulla?
No, non e' incredibile; allora i romagnoli avevano fame, lavoravano di braccia, aguzzavano il cervello.
E più facile costruire che conservare.
La radio puoi inventarla una volta per tutte, ma il turismo bisogna inventarlo tutti i giorni. Ma che succederà?
E chiaro che i fasti di un tempo non dobbiamo più neppure sognarceli e sopravvivremo se torneremo a viaggiare con la valigetta in cerca di nuovi clienti, se capiremo chi sono e che cosa vogliono, se impareremo le lezioni di Einaudi sulla giusta proporzione del profitto.
Se i politici smetteranno di elargire stelle di latta e andranno a scuola.
Se tutti diventeremo più umili, meno individualisti, meno furbi e se dessimo più spazio alla meritocrazia; gran bella parola che però si è tramutata in partitocrazia, leccatocrazia.
Se insomma gli italiani, concludo, riusciranno a essere un po' meno italiani.
Storia d’oggi?
No, questo è “vintage” del 1992 dal Corriere della Sera.
Brambilla, nido del cuculo, Emilia-Romagna ed Italia, perché si accomunano?

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

lunedì 25 maggio 2009

E gira gira l'elica...


Una breve premessa da Wikipedia.
« Un giullare è un essere multiplo; è un musico, un poeta, un attore, un saltimbanco; è una sorta di addetto ai piaceri alla corte del re e principi; è un vagabondo che vaga per le strade e dà spettacolo nei villaggi; è il suonatore di ghironda che, a ogni tappa, canta le canzoni di gesta ai pellegrini; è il ciarlatano che diverte la folla agli incroci delle strade; è l'autore e l'attore degli spettacoli che si danno i giorni di festa all'uscita dalla chiesa; è il conduttore delle danze che fa ballare la gioventù; è il cantimpanca [cantastorie]; è il suonatore di tromba che scandisce la marcia delle processioni; è l'affabulatore, il cantore che rallegra festini, nozze, veglie; è il cavallerizzo che volteggia sui cavalli; l'acrobata che danza sulle mani, che fa giochi coi coltelli, che attraversa i cerchi di corsa, che mangia il fuoco, che fa il contorsionista; il saltimbanco sbruffone e imitatore; il buffone che fa lo scemo e che dice scempiaggini; il giullare è tutto ciò e altro ancora. »
Circa due anni fa il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung definiva il vecchio ministero del Turismo italiano come funzione principale per la creazione di posti di lavoro per soddisfare le vaste clientele della classe politica; teoria ‘molto ottimistica’ confermata anche da altri quotidiani internazionali; ho usato l’espressione ottimistica perché, a mio personale giudizio, questa affermazione sarebbe da circoscrivere con parole ben più aspre o dure.
Purtroppo in questo Paese non ci sono quasi mai stati, quanto meno negli ultimi anni, dei validi ‘conoscitori’ del turismo e con questo termine intendo donne/uomini non solo atti a valorizzarlo internazionalmente ma dotati di saggezza, serietà, onestà, limpidezza e capacità concrete, mentre da noi ci sono, in genere, dei politici, associazioni turistiche di vario genere e professori che mi appaiono più come dei giullari o buffoni di corte.
Personaggi che amano mostrarsi, esibirsi, magari perché elencati in qualche commissione, volteggiare davanti a qualche telecamera, scrivere qualche testo che nessuno o pochi leggeranno e rilasciare qualche intervista facendo mostra del proprio faccino.
Francamente quando vedo gente che ha incarichi istituzionali e non, che si esibisce come risolutore del settore nonché dei diritti dei cittadini e dello stato, gente che emette proclami, accetta l’appartenenza alle deliberazioni generali e promette pur sapendo che nulla può, come i fatti ampliamente mostrano; ebbene di questi ho schifo.
Ho schifo di certi imbroglioni capaci soltanto di muovere la lingua, far uscire fiato e imbambolare qualche sprovveduto, ‘giullari’ senza valori e serietà, incapaci di vergognarsi, tacere e nascondersi per le proprie nullità.
Grandi solo nell’adulare chi lì ce l’ha messi.
Gran parte della colpa, nel fantasmagorico mondo istituzionale ed associativo del turismo e non solo, è stata e probabilmente è ancora l’adulazione, e vale a dire ‘i giullari’ che ridono eccessivamente alle tue stupide battute, che non perdono l’occasione per dirti che sei bravo e che come te non c’è nessuno, che ti applaudono sempre, dei leccapiedi, dei lustrascarpe e dei ruffiani che ricorrono a questi mezzucci per mantenere oppure per evidenziarsi in previsione di future nomine o favori.
E quante volte avrei voluto confrontarmi con i ‘danzatori’ del turismo nazionale, per umiliarli e costringerli definitivamente alla vergogna ed al silenzio, ma senza pubblico ‘pagato’; ma si sa, le favole si raccontano ai bambini e quindi, ballate pure ‘giullari’ e raccontate le vostre belle storie, ma non a chi sta fallendo, non a chi a perso il lavoro, non a chi ha difficoltà a mantenersi, non a chi questo mestiere lo conosce e lo ama e non a me.

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

sabato 23 maggio 2009

Senza parole

E’ solo un post promemoria per quei “personaggi” che instancabilmente continuano a propinarci la loro discutibile professionalità per risolvere l’attuale fase di declino turistico; una sinergia tra ciò che questo settore ha risolto in merito alla passate ristrettezze economiche di altre nazioni con quella della povertà di intenti, ideali e pseudo obiettivi che sempre più si evidenziano nello stivale.
Il World Tourism Organization è sempre stata un po’ la mia ‘Bibbia’ del turismo e vale a dire il metro di valutazione per conoscere tutte le situazioni intraprese a livello mondiale, turisticamente parlando, per risolvere dei problemi anche ma soprattutto di livello sociale.
Queste conoscenze fanno poi automaticamente scattare delle comparazioni con le proprie idee e spesso ti si accende la lampadina della genialità, della risoluzione personale e quasi sempre le azioni intraprese c'azzeccano.
Dal ’95 al ’98 il numero degli arrivi turistici internazionali è più che raddoppiato e l’esempio intrapreso dall’Onu nel monitorare i 4 paesi (Capo Verde, Maldive, Samoa e Vanuatu) hanno ancor più evidenziato il turismo come un settore che, come gli altri, richiede alcune condizioni di base per svilupparsi con successo, in primis la stabilità politico-economica all’interno della destinazione che consenta i necessari investimenti di capitale locale e straniero.
Infatti la Dichiarazione delle Isole Canarie sul Turismo (2001) ha messo in evidenza l’attenzione dei rappresentanti governativi dei PMA verso il fenomeno del turismo, visto come “un mezzo per accrescere la partecipazione nell’economia globale, alleviare la povertà, raggiungere il progresso socio-economico” e come uno dei settori essenziali su cui puntare per lo sviluppo.
Ora calcolando che l'Italia pur avendo questa stabilità politica (?), gli investitori esteri ben si guardano dall’avvicinarsi; forse non li vogliamo per limitare il fenomeno del 'leakages', ossia dal fatto che solo una bassa percentuale del reddito generato dal turismo rimane nella destinazione, ma questo non è vero perchè qui non si perderebbe la quota significante per l’importazione di prodotti ad uso turistico e per il rimpatrio dei profitti da parte degli imprenditori stranieri, come è ovvio supporre.
Leggi astruse, tasse, mancanza di agevolazioni, etc.?
Lo sviluppo del turismo si pone inoltre come strategicamente rilevante nelle politiche di riduzione di eventuale crisi a livello globale per una serie di motivazioni: è uno dei settori a più alta intensità di lavoro, dopo l’agricoltura, ed offre possibilità di impiego per molte donne; è uno dei pochi settori in cui i Paesi in via di sviluppo possono essere competitivi con il resto del mondo in quanto un prodotto turistico ha alla base le risorse naturali e culturali, ed è infine un ‘bene trasversale’ che viene consumato nel punto di produzione, e per questo motivo offre considerevoli opportunità ai micro-imprenditori di vendere i loro prodotti o servizi aggiuntivi (souvenirs, oggetti d’artigianato, spettacoli artistici, etc.).
In definitiva; puoi avere tutti gli intenti che vuoi, come la totalità degli obiettivi prefissati, ma se non hai degli ideali giusti e valide conoscenze professionali; embé, sei un povero/a.
Ma quel che è peggio, egregi ‘professionisti del nulla’, è che la vostra povertà di logica non può obbligarci alla povertà finanziaria, e non campate scuse; i dati parlano.

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

giovedì 21 maggio 2009

Forza che prima o poi ce la fate; o forse no.

Dall’atto del battesimo del nuovo ultimo Governo abbiamo avuto molte occasioni per rilanciarci turisticamente all’opinione mondiale ma il risultato è stato lo stesso che unire, arcuandoli, l’indice ed il pollice della medesima mano.
Questa è per lo meno la mia personalissima opinione che però viene convalidata dai dati e dalle statistiche in merito alle presenze turistiche nel nostro paese.
In primis il turismo veniva separato dal Ministero delle Attività Produttive sotto la delega di un sottosegretariato e quindi una “mossa” brillante avrebbe certamente coinvolto la stampa mondiale nel senso che finalmente qualcosa sarebbe turisticamente cambiato nello stivale; invece al posto della “mossa” c’è stato il continuo lamento della “rossa” all’indirizzo delle gestioni precedenti.
Italianità.
Di conseguenza l’attesissimo rinnovamento della classificazione alberghiera del 1983, solo Burundi, Ghana, Pakistan e Nigeria l’avevano più datata, ma anche in questo caso si è persa una grande occasione.
Infatti nessun giornale estero, di quelli che ho letto (decine), riportava con entusiasmo e professionalità questa innovazione ma solo lievi ed invisibili accenni, anche nelle testate relative al turismo.
Ripristino del portale Italia.it…niente, e forse è meglio così.
Nuovo direttivo Enit…nulla sui giornali esteri ma molto su quelli nazionali in merito alle lagnanze del Marzotto e delle “poche palanche”.
Dulcis in fundo il Ministero del turismo, e chi si aspettava un’eclatante sparata per far morire d'invidia il pianeta turistico, eccolo accontentato…varata la Commissione nazionale dell’enogastronomia (?) rappresentata dagli stessi personaggi che si incontrano da decenni con alla Presidenza Gualtiero Marchesi, tanto di cappello, e come coordinatore Pierluigi Rocchetti che è un giornalista cinematografico.
Non leggo le riviste di cinema e forse ne avranno anche parlato ad Hollywood, Cannes o Venezia ma nei giornali turistici mondiali, come sopra; indice e pollice.
E io che credevo!
Un’altra occasione persa scioccamente, un’altra opportunità di fare centro e … ma sanno cos’è il marketing mirato ed a chi deve indirizzarlo il Ministero del turismo?
Boh?

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

mercoledì 20 maggio 2009

Brambilla: Ghe pensi mi, raddoppierò il PIL turistico




martedì 19 maggio 2009

Faremo, faremo, faremo; ma non fa neanche Romolo

Sono 311 le volte in quasi un anno , e qualcuna mi è sicuramente scappata, che l’attuale Ministro del Turismo italiano ha elencato come priorità assoluta per la ripresa del settore la riduzione dell’Iva turistica alberghiera e vale a dire dal 10% corrente al 5, 6 o forse 7%; non si sa.
Risultato?
Si rifugiano in un ... esaminiamo ... dopodiché chiediamo all’Europa ed aspettiamo il responso (che è già arrivato) ... riesaminiamo la questione e…chissà?
Inutile elencare la quantità numerica di volte che il B. Bocca ci ha omaggiato attraverso il cartaceo, TV e quant’altro come soluzione importantissima per il contenimento dei prezzi e quindi l’incremento turistico nel nostro paese; sicuramente oltre le svariate migliaia.
Personalmente non ho una grande opinione in questo abbassamento dell’Iva turistica per quanto riguarda gli alberghi; avrei infatti preferito altre considerazioni che reputo più produttive per gli operatori e meno costose all’erario per risolvere il madornale errore europeo del passato, almeno fino al 31/12/2010, ma ben vengano tali analisi per dare l’ossigeno indispensabile all’alleviamento del dolore monetario dei nostri operatori.
La prima dichiarazione del Presidente del Consiglio in merito al sopraddetto, se non ricordo male, risale al 12 novembre 2000 con la celeberrima frase “il nostro voler essere la Florida d’Europa”, a parte che dovrebbe essere quest'ultima a voler assomigliare a noi, ma forse di tempo da allora ce ne sarebbe stato per calcolare, esaminare, sviluppare e tutto quello che occorre per decidere la comparazione con le altre nazioni europee.
Ma perché questi signori, Guru nazionali del turismo nonché inamovibili professionisti del turismo locale, avevano optato per un’Iva così alta ed improduttiva che ora rivedono?
Da chi erano stati consigliati, e i loro consiglieri sono sempre lì o forse avevano fatto da soli?
Vabbé, in Italia è così ma in altri paesi le cose si fanno seriamente, come ad esempio in Francia dove il governo ha proposto tagli all’Iva sui pasti al ristorante, trattorie, tavole calde, in cambio di una diminuzione dei prezzi e di un aumento degli investimenti nel settore.
Ma veniamo ai fatti: dal 1 luglio mangiare al ristorante in Francia costerà fino al 12% in meno per merito di un ponderato accordo tra Sarkozy ed i delegati dei ristoratori che si sono riuniti, ben 8 associazioni senza accapigliarsi e senza contraddirsi, ed hanno fatto delle proposte all’Eliseo.
Questi signori durante la Pasqua avevano considerato un calo del 3% nella ristorazione che avrebbe arrecato seri rischi di licenziamenti, fallimenti e quindi chiusura ed invece di lamentarsi, come d'uso in Italia, hanno scelto la strada della proposta e del fare squadra.
Dall’altra parte non hanno trovato uno dei nostri ma un interlocutore determinato in Sarkozy che ha subito sentenziato: l’Iva scende dal 19,6% al 5,5% ma in cambio vi impegnate ad abbassare i prezzi del 12% e a 40.000 nuove assunzioni per prossimi 3 anni.
Immediata firma e il ministro all’Economia francese Christine Lagarde ha già sottoposto l’accordo al parlamento transalpino.
Sarkozy è coerente: aveva proposto all’Unesco di riconoscere l’enogastronomia francese patrimonio dell’umanità.
Per ora non c’è ancora risposta, ma lo spazio avuto sui giornali di tutto il mondo è equivalsa a una pubblicità miliardaria; capito caro Marzotto.
Mentre in Italia si schiaccia un pisolino quotidiano ma prolungato, in Francia si parla in concreto di un taglio dell’11,8% su caffè, acqua minerale e “plat du jour” che non manca mai in nessun ristorante francese.
Insieme ai menù degustazione, sono infatti la scelta preferita per chi vuole mangiare bene senza avere le nostre sorprese nel conto.
In Francia si può mangiar bene anche nei locali di poca spesa, eppure i gestori all’unanimità hanno deciso di fare questa scelta.
Nel contempo i servizi del Ministero dell’Economia stanno già fotografando in tutto il Paese migliaia di menù di ristoranti per poter in seguito verificare la riduzione reale dei prezzi: chi a luglio sarà beccato coi prezzi non tagliati, si beccherà multe salatissime.
La scommessa di Sarkozy ha come obiettivo veder aumentare la clientela dei ristoranti in seguito a prezzi più bassi, far uscire di casa i francesi più volentieri e compensare il calo delle entrate dell’Iva con un rilancio dell’economia e dell’occupazione.
Brambilla, Berlusconi, Marzotto, Bocca e Commissioni su Commissioni, sveglia…

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

lunedì 18 maggio 2009

Federalismo, yes we can but ...

Partiamo dalle nozioni più elementari e vale a dire che il federalismo permetterebbe alle Regioni entrate fiscali prevedibili e quindi di possibili manovre strategiche.
Sia quelli di minor importanza che il più grande avvenimento richiedono uno studio ed una applicazione con largo anticipo e non con l’improvvisazione di pochi giorni o settimane; un “speriamo che io me la cavo”.
Eventuali lacerazioni decise dal Governo da un anno all’altro non sono produttive perché rischiano di compromettere il lavoro fatto o organizzato, di conseguenza bisogna sapere d’avere le risorse e nel turismo ci vuole una programmazione non rettificabile dallo Stato che nello stesso tempo non diano più l’opportunità di declinare eventuali proprie responsabilità di fallimento, ad altri.
A questo proposito servono accordi duraturi fra Stato e Regioni nel campo del turismo e della cultura perché implicano in grande misura il valore dell’indotto essendo questo un settore trasversale.
Servono quindi regole certe, chiare e finalmente trasparenti che dovranno dissentire dall'attuale continuo cambiare delle carte in tavola ma è inimmaginabile un abbandono delle grandi istituzioni turistiche e culturali da parte dello Stato.
Il federalismo serve per tutte le branchie del turismo, sia l’incoming che l’outgoing, il turismo balneare ed il turismo interno, Il turismo enogastronomico e quello culturale e non vi deve essere distinzione fra i vari segmenti o tipologia di prodotto perché il federalismo non può distinguere l’una o l’altra cosa, come invece testimoniato da alcuni presidenti di grandi associazioni turistiche; stronzate o stranezze…scegliete voi!
Che il turismo sia destinato a sostituire il valore del petrolio ormai è cosa diffusa, ci sono arrivati anche i più cretini, ma che sia certa e produttiva una politica federalista nel contesto attuale, credo che ancora ne abbia da passare di acqua sotto i ponti; troppi professionisti immaginari nel turismo della nostra cara penisola, come auguro non abbiano a ricopiare il federalismo di altre nazioni (Svizzera, Belgio, Australia, etc.), come invece si denota dall’evidente copia/incolla da parte del nuovo governo per altre considerazioni nel settore; ogni paese è un caso a sé, come a sé sono tra loro le varie regioni.
Credo che invece valga l’occasione di istituire il concetto dell’offerta e dell’accoglienza turistica, coinvolgendo tutti i protagonisti (le regioni) del turismo sotto un denominatore comune, lo Stato, ed eliminando l’attuale bailamme derivato dal nefasto ’93, anno dell’abrogazione del Ministero del Turismo.
Non sono fiducioso nell’organico ministeriale (Brambilla & Co.), suo direttivo e vari comitati ma la speranza c’è, e forse uno sguardo al R. Reagan 2020 (Federalism and Conservatism), anche se recentemente mutato da B. Clinton EO 13083, non farà certo male anche se avete un leggero raffreddore; ma va letto bene e possibilmente pensando a quello che si legge anche fra le righe.
Sennò usate una supposta!

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

Vuoi vincere ?

Ti basta digitare sui motori di ricerca la frase “che fine faranno quelli del turismo università scuole alberghiere” e ti appariranno migliaia di esperienze raccontate da persone che per ottenere un buon lavoro e raggiungere una gratificante qualifica meritocratica hanno dovuto fare le valigie.
Riportarle tutte sarebbe oltremodo dispendioso in termini di tempo e quindi mi limito a poche considerazioni che però lasciano una traccia indelebile sulla presunta professionalità turistica italiana.
La stessa frase se poi la ripeti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e arabo, non si evince quasi nulla nei nostri confronti, inteso come ricerca di lavoro professionale in Italia; come a dire che nessuno ti consiglia di venire a lavorare o studiare qui, ed anche questo la spiega lunga sul fatto che ogni nazione si tiene ben strette le proprie risorse.
Chiamiamola meritocrazia.
Beh, non è certo una novità e queste cose sono da più tempo risapute e se hai una buona qualifica oppure se hai ottenuto un buon livello, embé, è meglio che emigri o che resti all’estero; qui non sei ben accetto ed hai troppa professionalità e chissà mai che non costi troppo.
Per rispetto della privacy inserirò solamente lo pseudonimo del commentatore.
Spirina dice:
Fortunatamente lavoro per una società estera: ho un bellissimo contratto ed un bellissimo stipendio. In Italia nulla di tutto ciò è possibile.Tutti i colloqui che fanno i tour operator italiani ai laureati/master/phd hanno come risultato la risposta “sei troppo qualificato, mi dispiace” oppure “non hai esperienza, devi fare uno/due/tre/quattro/cinque… stage” e magari il candidato che é dall’altra parte della scrivania è già stato cameriere, animatore, accompagnatore, coordinatore, organizzatore, banconista turistico.
Mentre l’amico Wippet, così commenta:
…quanto ai Direttori....salirei ancora più in alto, ai vertici delle responsabilità del degrado turistico italiano.
Gli imprenditori, sempre più assetati di soldi "subito", hanno munto gli ospiti stranieri per anni, obbligando appunto i Direttori a salti mortali per stare nei risicati budget, pena il licenziamento. Spremere i "polli" fino all'osso, promettere e non mantenere, e l'anno prossimo altro giro.....ecco il risultato.
Pensare che noi italiani siamo i primi nel modo in quanto a Hospitality, primi nella cucina, e in tutto il resto.
Ma non basta il solo talento, ci vuole serietà e correttezza, organizzazione e pianificazione, questo é il compito dell'imprenditore.
Ti dicevo che ne ho viste troppe, tra albergatori truffaldini e Tour Operator furbacchioni, alla fine non ho piú resistito e da anni sono all'estero.
Dove faccio da portavoce di quella italianità talentuosa e straordinaria sempre così ricercata che un po tutti noi abbiamo.
Due semplicissimi esempi a cui avrei tanta voglia di aggiungere il mio, ma forse è meglio tenerselo per altre occasioni, utili a rendere ancor più ridicolo quello che i Guru del turismo nostrano simpaticamente vanno dicendo.
La stessa ridicola forma che tutti i preposti al miglioramento turistico nazionale, nessuno escluso, hanno mai contribuito ad eliminare completamente ma nemmeno parzialmente, pur esistendo soluzioni banali.
Ma si sa come và qui in Italia!

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

mercoledì 13 maggio 2009

Dio non gioca a dadi con l'Universo







Questa frase non è un’affermazione religiosa o il tentativo di Albert Einstein d’unire le varie forze fisiche in una grande teoria unificata o teoria del tutto (teoria quantistica), bensì la profezia dello scienziato tedesco nei confronti del turismo italiano.
Può sembrare strano ma lasciatemi spiegare brevemente il perché.
A quei tempi sia il Bohr che il Feynman ritennero sbagliata la testimonianza del buon Albert e mentre il primo l’apostrofò con “smettila di dire a Dio cosa deve fare”, il secondo più duramente sentenziò “Dio non solo gioca a dadi con l’universo, ma li getta anche dove non li possiamo vedere”, per arrivare fino ai tempi nostri dove, nel turismo nostrano, entrambe le teorie vanno a farsi friggere perché viene messa in gioco la legge dei grandi numeri che è appunto abbinata alla teoria quantistica.
Come ad esempio, se lancio i dadi in aria prima o poi, su un calcolo infinito, dovrei vincere perché le possibilità sono sempre al 50% e alla fine dovrei trovare l’uguaglianza tra vittoria e sconfitta.
Nel turismo invece no, mettici chi belin vuoi nel governo al di qua del confine e perdi all’infinito; mentre d’oltralpe vincono sempre.
Ecco quindi dove Einstein ci lancia il presagio elencando che ogni fenomeno è deterministico purche’ sia possibile conoscere tutte le condizioni iniziali ed ogni forza coinvolta.
Esaminiamo ora le “condizioni iniziali”.
Le condizioni iniziali le conosciamo, sia quelle dei transalpini che le nostre e se pensiamo che la migliore attrazione dei cugini è nostra (Gioconda) possiamo trarre le ovvie considerazioni.
E poi le coste, montagne, colline, isole e quindi il cibo per arrivare al doppio della possibilità di sistemazione alberghiera, doppio del patrimonio artistico/culturale…ma metà degli introiti; ma questo l’ho già detto.
Adesso analizziamo “ogni forza coinvolta” intesa come quella istituzionale, direttiva, quella che decide le leggi, i decreti; insomma lo Stato nelle persone preposte al turismo.
Molte str…anezze le ho già inserite in alcuni precedenti e quindi non reputo sensato continuare ad elencarle, quindi mi limito alle ultime due uscite del nuovo Ministro del turismo M. V. Brambilla: Abbiamo creato un comitato congiunto con la Cai (Alitalia) e se ci serve una rotta diretta, la concorderemo, magari anche per eventi mirati.
Perbacco, che novità!
Presumo che il Burundi abbia già affrontata questa problematica nel secolo scorso.
E di seguito: Costituita la Commissione enogastronomica sotto la presidenza di Gualtiero Marchesi (un grande) ed il coordinamento di Pierluigi Rocchetti che è un esperto di cinema (?), il responsabile per le strade dell'olio, quello delle strade del vino, un rappresentante della Fipe, uno dell'Aibes, uno rappresentante della Fic, la federazione italiana cuochi, uno della Fiepet, uno della Federalberghi, Paolo Massobrio e due dirigenti del ministero di Zaia.
E questa commissione dovrebbe rilanciare il turismo gastronomico in Italia?
Scusate ma qui vedo i soliti volti, le solite sigle e quindi temo proprio che faranno le solite cose.
Proprio come nella Commissione dei 21 (18 docenti) per migliorare la macchina del turismo italiano in termini qualitativi ma composta, ma guarda un po’, dalle stesse persone che tre giorni prima sono state, sempre dalla stessa Brambilla, definite con: Le lauree in turismo, così come sono, non servono praticamente a nulla.
Vabbé, ricordate la teoria di Einstein e vale a dire che ogni fenomeno è deterministico purche’ sia possibile conoscere tutte le condizioni iniziali ed ogni forza coinvolta?
Bene, come sopradetto, abbiamo capito che le nostre forze coinvolte non sono un granchè e quindi vorrei rammentare al Signor Ministro che il turismo non è un azzardo o il lancio di una monetina, oppure un mettersi in mostra a qualsiasi costo come il far vedere di darsi da fare; forse è meglio far di meno ma farlo meglio perchè i veri professionisti del turismo internazionale, che ci guardano, non sono scemi, a loro non puoi raccontargliela, ma soprattutto perchè Dio non giocava a dadi con l'Universo.
E se proprio vuole giocare, se ne vada al Casinò, quello con l’accento sulla “O”, sennò scelga lei.
Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

lunedì 11 maggio 2009

Forse è distratto ma le scrivo ugualmente Signor Presidente del Consiglio

Tanto per cominciare signor Presidente del Consiglio un calcio in culo è un calcio in culo e se oggi hai voglia di dare un calcio in culo a chi sei convinto lo meriti, ebbè un motivo ci sarà e guarda caso il più delle volte è un motivo più che santo, ad esempio che ti hanno rotto davvero i maroni che manco il restauratore più raffinato è capace di rimetterli assieme.
Non sono d'accordo con i soliti cialtroni scribacchini o commentatori, insegnanti, maghi e guru del turismo italiano che parlano un tanto al chilo ed in più profumatamente pagati, tanti Tartarin di Tarascona che a forza di ripetere certe versioni immaginarie alla fine ci credono loro stessi.
Quelle stesse persone che per trent’anni ci hanno propinato migliaia di baggianate e contraddittorie con le più elementari forme di far turismo; i risultati parlano chiaro e mentre le altre nazioni si ingrassano alle nostre spalle a noi non resta che una soluzione: un bel calcio in quel culo grasso e flaccido e fuori dalle palle.
Finalmente!
Se tutti quelli che volessero dare un calcio in culo a chi scassa gli zebedei impunemente e finalmente lo facessero, questo paese sarebbe un paese migliore o quantomeno con meno raccomandati, trombati e fannulloni che camminano diritti e sarebbe già un buon risultato.
E a proposito anch’io avrei voglia di dare un bel calcio in culo a molti, anzi a quasi tutti, di queste/i signore/i che per decadi ci hanno preso per i fondelli, che ci decantano tanto la meritocrazia ed invece, ma guarda un po’, ci sono sempre loro, democratici dei miei stivali.
Fuori dai maroni.
Lei dorme ma il turismo è la base per la ripresa della nazione (cosa aspetta che esca il petrolio?), e se non se li toglie dalle balle a noi ci vorranno più anni per uscire dalla crisi del turismo.
Il doppio.
Tutto questo mentre 150.000 dipendenti se ne stanno a casa e 13.000 aziende turistiche stanno fallendo.
Si svegli signor Presidente, non continui a dormire e cominci a prenderli a calci nel culo; se poi dovesse stancarsi, io porto il 46 di scarpe!

venerdì 8 maggio 2009

To be or not to be "Titolo V della Costituzione" without Portfolio

Ancor prima della Riforma del Titolo V della Costituzione, il turismo era largamente assegnato alle competenze regionali ed esattamente il turismo e l’industria alberghiera costituivano già l’autonomia in quanto venivano specificatamente considerate dal precedente testo dell’art. 117 della Costituzione appunto come materie disciplinate che in sostanza attribuivano alle Regioni la maggioranza delle competenze in merito al turismo, lasciando allo Stato un numero minore di funzioni.
Quindi la riforma del Titolo V oltre ad attribuire il turismo alla competenza legislativa esclusiva delle Regioni (fatti sempre salvi i limiti del rispetto della Costituzione delle norme comunitarie e degli obblighi internazionali e quelli che derivano dalla tutela della concorrenza e dalle competenze statali in tema di ordinamento civile e penale), ha attratto nella sfera delle competenze regionali un’ampia serie di materie strumentali, collegate o comunque connesse a quella del turismo; basti pensare alla competenza in materia di trasporti (porti, aeroporti civili, grandi reti di trasporto e navigazione), in tema di infrastrutture, alimentazione ed ordinamento sportivo.
Cambiare il Titolo V della Costituzione non credo sia cosa impossibile o perlomeno risulta facilmente fattibile adeguarlo ad una centralità del Ministero del turismo garantendo però un federalismo per una maggiore integrazione ed una visione finalmente omogenea delle politiche del turismo, come a dire; tutto uguale per tutti.
I dubbi nascono su cosa potrà e dovrà fare questo Ministero in termini di risorse, competenze e strumenti considerando il vigente quadro istituzionale che quindi potrà portare ad allontanarsi dai dicasteri che più contano, come quello dello Sviluppo Economico e quello dell’Economia per il motivo che è senza portafoglio.
Servirà quindi una grande coesione, attento studio ed organizzazione tra questi come un’attenta esamina dei principali Ministeri per non distogliere finanze già programmate a priori.
Le conseguenze di un’eventuale non omogeneità sarebbero catastrofiche e porterebbe nuovamente il neonato ad essere escluso e poco considerato rimandando nuovamente e forse per sempre i provvedimenti alle regioni.
Personalmente auguro che questo sia solo un breve passaggio per raggiungere in modo definitivo l’ottenimento del portafoglio ministeriale, ma servono però politiche certe e soprattutto la certezza dei ricavi monetari per convincere che il turismo è parte integrante dell’economia nazionale, e non solo a parole o gadget pubblicitari per elezioni politiche in considerazione dell’alto numero degli impiegati nel settore ed indotto.
Gli stessi primi passi della Brambilla che si stanno alternando in questo settore hanno finora dimostrato un’agitazione insolita per l’ultimo trentennio; però mal supportata, oltre che dalle presenze turistiche in calo per motivi di crisi internazionale, anche dalla poca professionalità del rinnovamento, del modo caotico, disorganizzato e dispersivo; con scelte che hanno avuto più la sensazione di proclami per distogliere l’imbarazzo degli operatori che quello di dare maggior autenticità alle scelte finora estratte ed elencate.
Non dimentichiamo che qualsiasi cosa fatta sarà sempre meglio del nulla del passato ma se questo poteva andare bene molti anni addietro, ora non si può più perdere tempo per improfessionalità; le altre nazioni nostre concorrenti stanno correndo e molte di quelle che prima stazionavano alle nostre spalle nel breve futuro ci sopravanzeranno lasciandoci…vabbé.
Credo nel Ministero del turismo (quello con portafoglio e federalista) ma non ho fiducia nella Brambilla in questo ambito, né tanto meno auspico in coloro che la consigliano ma spero sia almeno fortunata.
L'Italia non può avere il doppio degli alberghi o posti letto della Francia, avere il doppio delle bellezze artistico/culturali dei transalpini ed avere la metà del suo fatturato in ambito turistico.
Signori dei governi passati e signori di quello attuale qualcosa non quadra.
Forse voi?

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

giovedì 7 maggio 2009

Senza ali tu lo sai non si vola...

Poche parole del grande duo Lucio Battisti/Giulio Rapetti in arte Mogol per dire che il non aver inserito degli specialisti del settore turistico nelle liste delle candidature alle prossime elezioni europee 2009 equivale ad emulare il mitologico Icaro che stoltamente si era avvicinato troppo al sole sciogliendo la cera dalle ali che il padre Dedalo aveva usato per attaccarle al corpo.
Infatti non aver nessuno, anzi uno solo ‘PD’ (sempre che non me ne sia scappato qualcuno) tra tutti questi candidati, equivale a martellarsi i testicoli da soli producendosi magari dell’appagamento, perché immagino la soddisfazione degli addetti alla compilazione delle liste all’atto della loro elencazione di fronte alla stampa o a chi di dovere.
Comunque ecco di seguito il novero dei candidati della Lega Nord per le elezioni europee 2009 dove anche in questo caso non è presente alcun tecnico o specialista del turismo.

CIRCOSCRIZIONE I – Italia Nord Occidentale:
1) Umberto Bossi; 2) Salvini Matteo; 3) Borghezio Mario; 4) Rossi Oreste detto Tino; 5) Provera Fiorello; 6) Speroni Francesco Enrico; 7) Viale Sonia; 8) Benna Dina Maria; 9) Borgarello Patrizia; 10) Foderà Giuseppina; 11) Farina Flavia; 12) Formenti Antonello; 13) Fozzato Enzo; 14) Gritti Camilla; 15) Lazzati Marina; 16) Palaoro Ugo; 17) Pedretti Roberto; 18) Poma Elena; 19) Ravera Bruno Luigi.

CIRCOSCRIZIONE II – Italia Nord orientale:
1) Bossi Umberto; 2) Fontana Lorenzo; 3) Scottà Giancarlo; 4) Lusetti Marco; 5) Bortolotti Enzo; 6) Ciambetti Roberto; 7) Boso Enzo Erminio; Bizzotto Mara; 9) Maroni Luciano; 10) Lazzardini Arianna; 11) Corradini Manuela; 12) Janek Robert; 13) Spagnolo Maddalena.

CIRCOSCRIZIONE III – Italia Centrale:
1) Bossi Umberto; 2) Borghezio Mario; 3) Miroballo Francesco; 4) Morganti Claudio; 5) Stella Gabriella; 6) Infriccioli Pietro; 7) Salmoiraghi Elisabetta; Canepa Emanuele; 9) Bellocchi Giuliana; 10) Bertelli Simona; 11) Di Berardino Bruna; 12) Demontis Pietro; 13) Frezza Paolo; 14) Bergolini Michela.

CIRCOSCRIZIONE IV – Italia Meridionale:
1) Bossi Umberto; 2) Speroni Francesco Enrico; 3) Ferraina Marcello; 4) Pichiecchio Massimo; 5) Falcetta Leonardo; 6) Cirillo Gennaro; 7) Brindisi Michele; Grazia Carlo; 9) Criscuolo Raffaele; 10) Laterza Angelo; 11) Alfieri Francesco; 12) Del Giudice Giuseppe; 13) Madeo Pileria; 14) Stragapede mariapia; 15) Gambale Rossana; 16) Abbennante Salvatore; 17) Santagati Carmela; 18) Saladino Vincenzo.

N.B.: Per professionisti del turismo non sono naturalmente compresi coloro che hanno effettuato uno o più mandati come assessori o parlamentari al turismo, chi crede di saperne qualcosa e chi ha amici che lavorano nel turismo.

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

mercoledì 6 maggio 2009

Parlamento europeo per professionisti del turismo...NO!... e senza ridere, per piacere!

Continua la mia ricerca personale di eventuali professionisti del settore turismo nelle liste dei vari partiti nazionali per le candidature alle prossime elezioni europee 2009.
Come metro di valutazione per capire la reale necessità di proporre degli esperti per ottenere finalmente una coesione con le altre nazioni della comunità europea vi propongo una valutazione del Primo Ministro Francese Jean Pierre Raffarin già dal lontano 11 febbraio 2004 e attualmente riproposto dal Presidente Nicolas Sarkozy, ossia la riduzione dell’Iva ristorativa dal 19,6% al 5,5%.
Oggi la M. V. Brambilla prossimo Ministro del turismo, come allora Bernabò Bocca presidente di Confturismo, danno e dettero la stessa risposta e vale a dire che è un riconoscimento forte per creare occupazione in settori, come la ristorazione, ad alta intensità di manodopera.
A cui aggiungo che i fattori sono molti altri, come ad esempio la non chiusura per fallimento di molte imprese turistiche, indotto e via dicendo.
Insomma, le solite belle parole a cui non fanno mai seguito fatti costruttivi; l’idea infatti ritorna a galla dopo ben 5 anni e sempre per opera dei transalpini che hanno capito (ma non era neanche molto difficile) che questa riduzione permetterà almeno le stesse presenze turistiche dell’anno passato e che le minori entrate erariali saranno marginali se calcolate in confronto con una perdita annuale di turisti sull'ordine del 15%, come purtroppo in atto nella nostra cara nazione.
Ma vallo a spiegare a questi grandi professionisti…
Vediamo comunque che nelle liste dell’Italia dei Valori (IDV) anche in questa manadata non c’è nessun esperto del turismo mentre sono 2 (due) i candidati con conflitto d’interessi.

Circoscrizione Italia Nord Occidentale (Piemonte - Valle d'Aosta - Lombardia - Liguria)
1) Antonio Di Pietro 2) Luigi De Magistris 3) Gianteresio Vattimo (detto Gianni) 4) Carlo Vulpio 5) Maurizio Zipponi 6) Sonia Alfano 7) Gloria Bardi 8) Ilaria Beretta 9) Massimo Bernacconi 10) Aniello Cusati 11) Corrado Giovanni Farina 12) Luigi Ferrante 13) Marylin Fusco 14) Giovanni Muttillo 15) Manuela Paladini 16) Maruska Piredda (detta Marusca) 17) Emanuela Lucia Rocchi 18) Giorgio Carlo Shultze (detto Giorgio) 19) Lorella Vezza

Circoscrizione Italia Nord Orientale (Trentino - Alto Adige - Veneto - Friuli V.G. - Emilia R.)
1) Antonio Di Pietro 2) Gustavo Franchetto 3) Luigi De Magistris 4) Giorgio Pressburger 5) Georg Schedereit 6) Sonia Alfano 7) Alessandro Borghetti 8) Carlo Bulletti 9) Luigi Ferrante 10) Elisabetta Lazzari 11) Roberto Marcato 12) Carlo Vulpio 13) Andrea Zanoni

Circoscrizione Italia Centrale (Lazio - Marche - Toscana - Umbria)
1) Antonio Di Pietro 2) Niccolò Rinaldi 3) Luigi De Magistris 4) Sonia Alfano 5) Paolo Brutti 6) Nicola Tranfaglia 7) Pietro Adami 8) Luisa Capelli 9) Anna Maria Colocci 10) Dringa Milito Pagliara (detta Dringa) 11) Carlo Rossetti 12) Cristina Scaletti 13) Gianteresio Vattimo (detto Gianni) 14) Carlo Vulpio

Circoscrizione Italia Sud (Campania - Puglia - Abruzzo - Basilicata - Molise - Calabria)
1) Antonio Di Pietro 2) Luigi De Magistris 3) Sonia Alfano 4) Pino Arlacchi 5) Aldo Michele Radice 6) Carlo Vulpio 7) Maria Carmela Anna Anastasia 8) Viviana Caponigro 9) Annamaria Catino 10) Amalia Cocchini 11) Erminia Gatti 12) Lilia Infelise 13) Vincenzo Iovine) 14) Alberto Lucarelli 15) Nunzio Pacifico 16) Giovanni Pesce 17) Elisabetta Rolli 18) Gianteresio Vattimo (detto Gianni)

Circoscrizione Italia Insulare (Sicilia - Sardegna)
1) Leoluca Orlando 2) Antonio Di Pietro 3) Sonia Alfano 4) Emilio Arcuri 5) Paola Calorenne 6) Luigi De Magistris 7) Salvatore Antonio Giuseppe Messana 8) Giommaria Uggias

N.B.: Per professionisti del turismo non sono naturalmente compresi coloro che hanno effettuato uno o più mandati come assessori o parlamentari al turismo, chi ha nello sfondo nel desktop paesi tropicali o pesci esotici.

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

martedì 5 maggio 2009

Probabile conflitto d'interessi o parlamento europeo?...di là!

Sarà perchè mi occupo di turismo e considerato l’enorme valore di questo compartimento nell’industria italiana, ho ricercato nelle liste per le europee 2009, qualche nome del professionismo turistico nazionale, sperandone una maggior presenza in ambito europeo; Marchionne, Mercegaglia, due nomi su tutti, stanno infatti da tempo cercando di influenzare le istituzioni ad una maggiore coesione ed aziendalità, ma forse gli interessi politici vanno nel senso opposto.
Comunque ed ahimè, il risultato è stato di un (1) professionista del turismo tra i pretendenti allo scranno europeo su 220 ca. (PD, PDL ed UDC), a cui però fanno riscontro 73 candidati con probabile conflitto d’interessi e 7 con, sempre probabili, problemi con la giustizia.
Che dire; …vabbé ci siamo abituati!

PD
25 candidati con probabile conflitto d'interessi

PDL:
27 candidati con probabile conflitto d'interessi
5 candidati con problemi con la giustizia

UDC:
21 candidati con probabile conflitto d'interessi

I conti non mi tornano: se un italiano su nove lavora per il turismo a cui vanno aggiunti quelli dell’indotto , com’è che su 220 candidati c’è né uno solo anziché 25… e allora quanti sono in Italia coloro che hanno probabili problemi per conflitto d’interessi o giustizia…più di un terzo?
Ma no!

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

Quando si dice "che brutto tempo"


lunedì 4 maggio 2009

I soliti ignoti...turisticamente scrivendo

Questo blog parla unicamente di turismo ma di fronte all'immensità, almeno per me, di questo film di Mario Monicelli sotto la sceneggiatura dell'impareggiabile Susi Cecchi d'Amico (soggetto di Agenore Incrocci e Furio Scarpelli), non posso far altro che tralasciare per un attimo la denuncia d'incompatibilità personale contro le istituzioni, associazioni, università ed altro del settore che amo e che vorrei...vabbé.
Totò, Vittorio Gassman, Marcello Mastrioanni, Renato Salvatori, Memmo Carotenuto, Rosanna Roy, Carla Gravina, Claudia Cardinale, Tiberio Murgia, Gina Rovere e l'indimenticabile Capannelle (Carlo Pisacane) uniti in una entusiasmante commedia all'italiana; quell'Italia unica, affascinante, esageratamente bella ed anche riconosciutamente turistica con l'ingegno e la semplicità che nel mondo, allora non aveva pari, ma che adesso arranca disperatamente.
Questa di seguito è la lista dei candidati dell'UDC alle europee 2009 e di personaggi attinenti alla professionalità turistica, neanche l’ombra ma dove invece figurano 21 (ventuno) candidati con conflitto d'interessi.

Circoscrizione Italia Nord Occidentale (Piemonte - Valle d'Aosta - Lombardia - Liguria)
1) Magdi Cristiano Allam 2) Luca Giuseppe Volontè 3) Emanuele Filiberto di Savoia
4) Antonio Mussa 5) Deodato Scanderebech 6) Celestina Angeli 7) Loredana Annaloro 8) John Balzarini 9) Marco Cariboni10) Miriam Fersini 11) Maurizio Sala 12) Maria Luisa Formato 13) Giovanni Carlo Laratore 14) Patrizia Lesti 15) Michelina Magliaro 16) Maria Stella Mignone 17) Ezio Maria Reggiani18) Marina Rossi 19) Antonio Rizzi

Circoscrizione Italia Nord Orientale (Trentino - Alto Adige - Veneto - Friuli V.G. - Emilia R.)
1) Gian Luigi Gigli 2) Iles Braghetto 3) Ugo Bergamo 4) Ivo Tarolli 5) Silvia Noè 6) Antonio Guadagnini 7) Giorgio Carollo 8) Giuseppina Derossi 9) Lorella Mignogna 10) Carla Marazzato
11) Tiziano Motti 12) Elena Rizzi 13) Marco Vicentini

Circoscrizione Italia Centrale (Lazio - Marche - Toscana - Umbria)
1) Carlo Casini 2) Luciano Ciocchetti 3) Giovanni Rivera (detto Gianni)4) Luca Marconi 5) Marco Andreani 6) Anna Borgia 7) Roberto Carlino 8) Clemente Carta 9) Mariolina Ciarnella 10) Giulio Cozzari 11) Paolo Maria Floris 12) Sara Occhipinti 13) Clara Podda 14) Cinzia Santinelli
Circoscrizione Italia Sud (Campania - Puglia - Abruzzo - Basilicata - Molise - Calabria)
1) Luigi Ciriaco De Mita 2) Angelo Maria Sanza 3) Gino Trematerra 4) Angelo Cera 5) Michele Pisacane 6) Nunzio Francesco Testa 7) Ferdinando Pinto 8) Paola Baldassarre 9) Romilda Balivo 10) Giuseppe Bova 11) Fabrizio Romano Camilli 12) Pierangiola Cattaneo 13) Dante D’Elpidio 14) Alfonso Luigi Marra 15) Luigi Nocera 16) Eugenio Pisanò 17) Salvatore Proto 18) Carlo Puoti

Circoscrizione Italia Insulare (Sicilia - Sardegna)
1) Saverio Romano 2) Giuseppe Naro 3) Antonello Antinoro (detto Antonello) 4) Giuseppe Gianni 5) Maria Grazia Elena Brandara 6) Annunziata Lantieri 7) Gian Benedetto Melis 8) Concetta Vindigni

N.B.: Per professionisti del turismo non sono naturalmente compresi coloro che hanno effettuato uno o più mandati come assessori o parlamentari al turismo, chi ha partecipato a gite in barca e chi ha effettuato una o più crociere.

Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

Sinergie di casualità


domenica 3 maggio 2009

Punto, punto e virgola, due punti; ma si fai vedere che abbondiamo, abbondantis id adbondantum

Mercegaglia (Roma, 2 maggio 2009) "... e un'Europa forte è ugualmente un'Europa che mette l'impresa al centro della sua azione e che riscopre il valore del suo tessuto produttivo, unico al mondo".
Impresa al centro della sua azione ... chissà cosa avrà voluto dire ai cari esaminatori di queste liste così, diciamo tra-ballanti sotto le stelle, ricerca-attrici o procaccia-attori di consensi elettorali.
Forse è sbagliato credere che sia giunto il momento di dare una maggiore consistenza o valore alle infinite propagande politiche infruttifere degli anni passati e sicuramente la quasi totalità di questi gentili fautori sosterrà che sono state fatte in base al merito; al merito decché?
Eppure che in Italia non vi sia nessun partecipante dell'industria turistica che valga tale elencazione nelle liste europee suona veramente strano come strano è che non ne sentano la necessità dell'eventuale inserimento, essendo questo settore molto utile all'economia. O forse non ci hanno pensato perchè affacendati in altre considerazioni ben più, per loro, produttive.
Mah, strano paese il nostro e strana la stampa più propensa ad elencare altre cose; veline, separazioni, gossip: ma è forse quello che vogliamo, meritiamo e leggiamo più volentieri!
Comunque ecco di seguito la lista dei candidati del PDL dove tra i professionisti o tecnici del turismo non vi è nessuno, si proprio nulla mentre non mancano i 27 (ventisette) candidati con conflitto d'interessi e ben 5 (cinque) candidati con problemi con la giustizia.

Circoscrizione Italia Nord Occidentale (Piemonte - Valle d'Aosta - Lombardia - Liguria)
1) Silvio Berlusconi 2) Ignazio La Russa 3) Mario Walter Mauro 4) Cristiana Muscardini 5) Gabriele Albertini 6) Valentina Aprea 7) Fabrizio Bertot 8) Vito Bonsignore 9) Elena Centemero 10) Maristella Cipriani 11) Lara Comi 12) Roberta Della Vecchia 13) Isabella De Martini detta Susy 14) Carlo Fidanza 15) Giuseppe Menardi 16) Nicola Orsi 17) Laura Ravetto 18) Licia Ronzulli 19) Iva Zanicchi

Circoscrizione Italia Nord Orientale (Trentino - Alto Adige - Veneto - Friuli V.G. - Emilia R.)
1) Silvio Berlusconi 2) Alberto Balboni 3) Sergio Antonio Berlato 4) Micaela Biancofiore 5) Laura Calo’ 6) Antonio Cancian 7) Giovanni Collino 8) Maria Gabriella De Maria 9) Fabrizio Foriso 10) Elisabetta Gardini 11) Maurizio Paniz 12) Fiorella Rigon 13) Amalia Sartori della Lia

Circoscrizione Italia Centrale (Lazio - Marche - Toscana - Umbria)
1) Silvio Berlusconi 2) Roberta Angelilli3) Stefano Zappalà 4) Alfredo Antoniozzi 5) Lucio Barani
6) Paolo Bartolozzi 7) Alessandro Calcagno 8) Carlo De Romanis 9) Federico Eichberg
10) Barbara Mannucci 11) Alfredo Pallone 12) Mariarosaria Rossi 13) Potito Salatto
14) Marco Scurria

1) Silvio Berlusconi 2) Salvatore Tatarella 3) Raffaele Baldassarre 4) Giuseppe Gargani 5) Franco Malvano 6) Giacomo Mancini 7) Mario Clemente Mastella 8) Barbara Matera 9) Erminia Mazzoni 10) Aldo Patriciello 11) Giuseppe Peda’ 12) Paola Pelino 13) Giovanna Petrenga 14) Umberto Pirilli 15) Crescenzio Rivellini detto Enzo 16) Luciana Scalzi 17) Sergio Paolo Francesco Silvestris 18) Maria Elena Stasi

Circoscrizione Italia Insulare (Sicilia - Sardegna)
1) Silvio Berlusconi 2) Maddalena Calia 3) Michele Cimino 4) Salvatore Iacolino 5) Giovanni La Via detto Lavia 6) Francesca Masci 7) Sebastiano Sanzarello 8) Antonino Strano detto Nino

N.B.: Per professionisti del turismo non sono compresi coloro che hanno effettuato uno o più mandati come assessori o parlamentari al turismo, chi frequenta gite in bicicletta o chi viaggia con la fantasia in lidi lontani.
Luciano Ardoino
Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/

sabato 2 maggio 2009

Operatori del turismo italiano...tié ! (Scherzetto)

Si dice che durante una delle 33, immagino faticose, sedute annuali nel Parlamento europeo, se qualcuno fa una battuta, un terzo della sala ride subito, un terzo dopo dieci secondi, e gli altri dopo venti.
Sempre che capiscano qualcosa, perché si calcola che ad ogni traduzione si perda in media il 30 per cento del significato.
Che sia una prerogativa dei più "meritevoli" ottenere lo scranno europeo senza sapere questo idioma né tantomeno studiarlo una volta eletto?
Misteri della meritocrazia nazionale, tanto osannata ma ancor più evasa; che ci stiano prendendo per il cubo?
Ebbene, anche in questa mandata elettorale, come nella quasi totalità delle precedenti, pur sentendo elencata quotidianamente l'importanza del turismo nei conteggi erariali, sociali, lavorativi nonché in quelli definiti come indispensabili per la rispresa economica nazionale che stà attraversando un momento di grave crisi, appare uno (1) solo, ripeto uno (1) che abbia conoscenze del settore; Franco Bonanini se sarà eletto ma invece non mancano...25 (venticinque) candidati con conflitto d'interessi.
Anche nel Parlamento europeo esiste la commissione turismo e quindi immagino colei/ui che dovrà farne parte, le smorfie di dolore psicologico al sentir menzionare di classificazioni, esami, relazioni, proposte, ordini, discussioni, processi, testi, verbali, progetti, osservatori e ricerche Hotrec, direttive turistiche che si trascinano da decenni, WTO, WEF e tanto altro di probabilmente incomprensibile; è pur vero che l’Italia non è apprezzata per la sua capacità industriale e per la credibilità di quello che dice; ma se a questi italiani piace così, a me no!
Ma veniamo alla lista del PD a cui faranno naturalmente seguito le liste degli altri partiti:
Circoscrizione Italia Nord Occidentale (Piemonte - Valle d'Aosta - Lombardia - Liguria)
1) Sergio Cofferati 2) Patrizia Toia 3) Gianluca Susta 4) Antonio Panzeri 5) Franco Bonanini 6) Francesco Ferrari 7) Francesca Balzani 8) Giovanni Bignami 9) Maria Lucia Centillo 10) Raimondo Donzel 11) Milena D'Imperio 12) Giorgio Ferrero 13) Annamaria Di Ruscio 14) Piero Graglia 15) Chiara Porro De Somenzi 16) Roberto Placido 17) Maria Luigia Simeone 18) Elide Stancari 19) Ivan Scalfarotto
Circoscrizione Italia Nord Orientale (Trentino - Alto Adige - Veneto - Friuli V.G. - Emilia R.)
1) Luigi Berlinguer 2) Salvatore Caronna 3) Debora Serrachiani 4) Gabriele Frigato 5) Luciano Vecchi 6) Saba Aluisio 7) Vittorio Prodi 8) Laura Puppato 9) Franco Frigo 10) Simona Caselli 11) Silvio Gandini 12) Natalia Maramotti 13) Michele Nicoletti
Circoscrizione Italia Centrale (Lazio - Marche - Toscana - Umbria)
1) David Sassoli 2) Leonardo Domenici 3) Silvia Costa 4) Catiuscia Marini 5) Giampiero Cioffredi 6) Luisa Laurelli 7) Palmiro Ucchielli 8) Monica Giuntini9) Francesco De Angelis 10) Alessandra Sensini 11) Roberto Gualtieri 12) Guido Milana 13) Gabriele Mori 14) Franco Vaccari
Circoscrizione Italia Sud (Campania - Puglia - Abruzzo - Basilicata - Molise - Calabria)
1) Paolo De Castro 2) Rosaria Capacchione 3) Gianni Pittella 4) Mariagrazia Pagano 5) Liliana Frascà 6) Andrea Cozzolino 7) Andrea Losco 8) Vincenzo Lavarra 9) Cinzia De Marzo 10) Gerardo de Gennaro11) Elena Gentile 12) Cosimo Durante 13) Elvira Matarazzo 14) Giovanni Iuliano 15) Angelo Montemarano16) Mario Pirillo 17) Pasquale Sommese 18) Marco Verticelli
Circoscrizione Italia Insulare (Sicilia - Sardegna)
1) Rita Borsellino 2) Francesca Barraciu 3) Giovanni Barbagallo 4) Mariolina Bono 5) Bruno Dettori 6) Italo Tripi 7) Rosario Crocetta 8) Maria Flavia Timbro
Quindi cari colleghi operatori del turismo nazionale, m'acché serve qualcuno che ne capisca e se poi ci aggiungiamo la lingua inglese ... arrangiatevi!

N.B.: Per professionisti del turismo non sono compresi coloro che hanno effettuato uno o più mandati come assessori al turismo, chi ha fatto la settimana bianca o un viaggio in qualche isola tropicale.
Luciano Ardoino
Per questioni di Par Condicio eccovi gli elenchi dei candidati alle prossime elezioni europee 2009 dove anche nella remota ipotesi che vi sia qualcuno di professionalmente preparato in campo turistico, cosa di cui non credo affatto, questo sarà impossibilitato ad essere eletto per motivi di raggiungimento quorum ma soprattutto, perché le prime posizioni sono ad appannaggio dei politici che ‘tanto conoscono’ questo settore.

Candidati Lista Emma Bonino - Marco Pannella

Circoscrizione Nord Occidentale
1 BONINO Emma 2 PANNELLA Giacinto detto Marco 3 CAPPATO Marco 4 ROSSI Aldo Loris 5 SCHETT WELBY Wilhelmine 6 VIALE Silvio 7 FARINA COSCIONI Maria Antonietta 8 MELLANO Bruno 9 BIANCARDI Guido 10 CASIGLIANI Iolanda 11 CIANFANELLI Deborah 12 CORBELLINI Gilberto 13 DE LUCIA Michele 14 LITTA MODIGNANI Alessandro Giulio Edoardo Luigi 15 PARACHINI Mirella 16 PISANO Nathalie 17 RANA Michele 18 RAVELLI Sergio Pasquale 19 BANDINELLI Angiolo

Circoscrizione Nord Orientale
1 BONINO Emma 2 PANNELLA Giacinto detto Marco 3 CAPPATO Marco 4 ROSSI Aldo Loris 5 SCHETT WELBY Wilhelmine detta Mina Welby 6 BELTRAMINI Valter 7 BORTOLUZZI Michele 8 CAPONE Piero 9 FERRARO Raffaele 10 GAZZEA VESCE Gabriella 11 MISCHIATTI Monica 12 TREVISAN Donatella 13 STANZANI GHEDINI Sergio Augusto

Circoscrizione Italia Centrale
1 PANNELLA Giacinto detto Marco 2 BONINO Emma 3 CAPPATO Marco 4 ROSSI Aldo Loris 5 VECELLIO Valter 6 SCHETT WELBY Wilhelmine detta Mina Welby 7 PAGANO Giorgio 8 PARACHINI Mirella 9 PULLIA Francesco Maria 10 ROVASIO Sergio 11 SIMI Giulia 12 STADERINI Mario 13 BERNARDINI Rita 14 SPADACCIA Gianfranco

Circoscrizione Italia meridionale
1 ROSSI Aldo Loris 2 PANNELLA Giacinto detto Marco 3 BONINO Emma 4 CAPPATO Marco
5 D’ELIA Sergio 6 BOLOGNETTI Maurizio 7 SCHETT WELBY Wilhelmine detta Mina Welby
8 AUTORINO Anna Alba 9 CAPANO Michele 10 MANCUSO Roberto 11 MANIERI Valeria
12 MARCHESE Marco 13 MINGRONI Severino 14 MOSCA Antonio 15 PASSANNANTI Immacolata 16 TARANTA RENDI Maria Leonia 17 TRISCIUOGLIO Antonio 18 RIPPA Giuseppe

Circoscrizione Italia Insulare
1 PANNELLA Giacinto detto Marco 2 BONINO Emma 3 CASU Antonella 4 ROSSI Aldo Loris
5 PUGGIONI Maria Isabella 6 CICCARELLI Gianmarco 7 CORLEO Donatella 8 CICCIOMESSERE Roberto

Liberal Democratici - MAIE

CIRCOSCRIZIONE 1
1. Daniela MELCHIORRE 2. Piera LEVI-MONTALCINI 3. Ernesto DI PIETRO 4. Enrico CONTI 5. Luciano GARATTI6. Antonio RAIMONDI 7. Ugo SARAO 8. Francesco BONGIOVANNI 9. Roberto CALDIROLA 10. Giorgio FRANCESCONI 11. Alberto MAGI 12. Sofia Bianca Maria MUCCIO 13. Carlo PAGLIETTI 14. Giovanni PALMA15. Norma PITTMAN 16. Donatella SALVAGNI 17. Carlo Sergio SOLDANI 18. Maria Rosa VAROTTO19. Giuseppe VISCONTI

CIRCOSCRIZIONE 2
1. Daniela MELCHIORRE 2. Maurizio TREVISIOL 3. Anacleto RICCI detto Michele D’ARCANGELO 4. Piera LEVI-MONTALCINI 5. Valsiro SCOTTI 6. Eva BALDASSIN 7. Tiziano BUTTAZZI 8. Adolfo CAPPELLI 9. Arturo Angelo CAVALLINI 10. Giancarlo D’ANGELO 11. Nicola GALATI 12. Francesco MARIANO detto D’OTRANTO13. Gianfranco RIVELLINI

CIRCOSCRIZIONE 3
1. Daniela MELCHIORRE 2. Antonio RAIMONDI 3. Carlo FANTOZZI 4. Piera LEVI-MONTALCINI 5. Clemente POTENZA 6. Gherardo GUAZZINI 7. Cristina GORAJSKI detta Cristina VISCONTI GORAJSKI 8. Nadia BOBINI9. Francesco GARDENGHI 10. Ennio MUCCIO 11. Daniele PINNA 12. Tommaso RIGHI 13. Stefania TRABALZA 14. Gianfranco ZICCARO

CIRCOSCRIZIONE 4
1. Daniela MELCHIORRE 2. Angelo CANIGLIA 3. Maddalena VIOLANTE 4. Antonio RAIMONDI 5. Pietro CASAMASSIMA detto Piero 6. Remo BIBBA 7. Domenico BOIANO 8. Vincenzo DELLA VALLE 9. Egidio IACOVINO10. Ciro Giovanni PALMIERI 11. Rocco PARDO 12. Arsenio PECORA 13. Francesco QUARTARONE 14. Achille RENZETTI 15. Antonio SCODITTI 16. Angelo SCOPPA 17. Antonio VENTO 18. Giuseppe VISCONTI

CIRCOSCRIZIONE 5
1. Daniela MELCHIORRE 2. Giovanni Pietro PORCHEDDU 3. Mario Giuseppe CAPASSO 4. Giuseppe CARRUS5. Franco Paolo Roberto CORPINO 6. Giuseppe MANCUSO 7. Paolino MAIOLINO detto Paolo MAJOLINO8. Beatrice PAPARELLA

Rifondazione Comunista
1 VITTORIO AGNOLETTO 2 GIOVANNI PAGLIARINI 3 HAIDI GAGGIO GIULIANI 4 MARGHERITA HACK 5 CIRO ARGENTINO 6 ALESSANDRO BORTOT 7 PATRIZIA COLOSIO 8 MARINA FIORE 9 OMBRETTA FORTUNATI 10 RITA LAVAGGI 11 ALEANDRO LONGHI 12 ENRICO MORICONI 13 ANTONELLO MULAS 14 PAOLA NICOLI 15 ESAHAQ SUAD OMAR SHEIK 16 DIJANA PAVLOVIC 17 ROSANGELA PESENTI 18 DANIELA POLENGHI 19 ERMANNO TESTA CIRCOSCRIZIONE NORD-EST 13 1 LIDIA MENAPACE 2 OLIVIERO DILIBERTO 3 ALBERTO BURGIO 4 FRANCESCA ANDREOSE 5 ANNAMARIA BURONI 6 CINZIA COLAPRICO 7 PIA COVRE 8 VALERIO EVANGELISTI 9 EMILIO FRANZINA 10 IGOR KOCIJANCIC 11 SERGIO MINUTILLO 12 SARA SBIZZERA 13 LOREDANA VISCIGLIA CIRCOSCRIZIONE CENTRO 141 OLIVIERO DILIBERTO 2 FABIO AMATO 3 MARIA ROSARIA MARELLA 4 RANIERO LA VALLE 5 ANDREA CAVOLA 6 ROSA (ROSI) RINALDI 7 PAULA BEATRIZ AMADIO 8 NICOLETTA BRACCI 9 ORFEO GORACCI 10 GIUSEPPE MASCIO 11 MARIO MICHELANGELI 12 BASSAM SALEH 13 VINCENZO SIMONI 14 LUIGI TAMBORRINO CIRCOSCRIZIONE SUD 18 1 VITTORIO AGNOLETTO 2 MASSIMO VILLONE 3 GIUSTO CATANIA 4 LAURA MARCHETTI 5 CICCIO BRIGATI 6 NICOLA CATALDO 7 PELLEGRINO DEL REGNO 8 SANDRO FUCITO 9 LUCIO LIBONATI 10 DOMENICO LOFFREDO 11 ANTONIO MACERA 12 CARMELA MAGLIONE 13 GIUSEPPE MERICO 14 GIOVANNI PISTOIA 15 AMEDEO ROSSI (detto LOREDANA) 16 MICHELANGELO TRIPODI 17 BERNARDO TUCCILLO 18 DANIELE VALLETTA CIRCOSCRIZIONE ISOLE 81 MARGHERITA HACK 2 GIUSTO CATANIA 3 ANNA BUNETTO 4 ALESSANDRO CORONA 5 RENATA GOVERNALI 6 PIERPAOLO MONTALTO 7 LINA RUSSO 8 LAURA STOCHINO

Fiamma Tricolore

CIRCOSCRIZIONE NORD-OVESTVal D’Aosta, Piemonte, Liguria, LombardiaSALERNO Roberto COLLI Maurizio RABELLINO Renzo LECCISI Gabriele PELLEGRINO Giampaolo ROMEI LONGHENA Alessandro BERARDI Bruno BISSACCO Giorgio TOGNOLI Alberto BISCALDI Pietro CREA Francesco LI CAUSI Francesco Giuseppe SANDI Giovanni ZOLLA Anna TAZZOLI Marco Ettore CECCO Raffaele SERRAGO Antonio GARGALLO Maurizio BOTTAZZI GiovanniCIRCOSCRIZIONE NORD-ESTTrentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, VenetoBEVILACQUA RobertoSANTACROCE Rosalba SALME’ Stefano MOTTA Paolo CESARO Bruno GAROFOLI Sara GIULIANA Emilio GIOMETTO Silvano MICLAVEZ Antonio ZANNONI Massimo PELLIELO Mauro TAMBURIN Luciano BOSCOLO Isabella in TIOZZOCIRCOSCRIZIONE CENTROLazio - Marche - Toscana - UmbriaROMAGNOLI Luca DI MARCO Alfio NUCCI Maurizio DEMARCO Giovanni CALISTI MarcoMACCHETTA Milena in MARZANI ROSSI Augusto TOZZI Sergio SPERDUTO SimoneTRAVAGLIATI Sergio BERNACCHI Alessandro GAMBERALE Adele CHIALASTRI MauroCONFORTI ArmandoCIRCOSCRIZIONE SUDAbruzzo - Molise - Campania - Puglia - Basilicata - CalabriaROMAGNOLI Luca MANCUSI Vincenzo Francesco CASALUCE Giuseppe BALDASSARRE Antonio DE LAURENTIIS Sebastiano DI MARCO Alfio SPOSITO TizianaLUCIRINO Francesco DE LEO Francesco CONGEDO Carmine Marcello SPINA Franca Laura in SANTILLO DI PIERRI Nicola DE LUCA Raffaela GERVASI Antonio D’ANNUNZIO Clemente SALADINO Mario PICA AntonioCIRCOSCRIZIONE ISOLESicilia - SardegnaCONDORELLI CAFF Francesco Nicola ETZI Ignazio SCUTO Alfio Giuseppe detto PippoFABRIZIO Maria Ludovica CANTALI Antonino Salvatore detto Nino BASONE GaspareBARRACO Eugenio BARONE Salvatrice

Luciano Ardoino