venerdì 27 febbraio 2009

Io non esisto?

Nasce, dopo lunga gestazione la nuova classificazione alberghiera per opera del direttivo turistico nazionale . Si notano, a prima vista, alcune disposizioni che poco hanno a che fare con la tanto decantata qualità; cose che andrò in futuro a postare su questo blog, ma su tutto si evidenzia che non appare nulla riguardo ai portatori di handicap come alle loro necessità.
E' molto probabile, per lo meno si spera, che questi vengano dettati dalle varie ASL regionali, come a dire che per le istituzioni, ogni regione ha differenti disabili e tutti con caratteristiche diverse dalle altre.
Considerata la delicatezza di questo argomento ricordo agli eventuali commentatori di mantenere le regole del blog e dell'educazione.
Grazie

giovedì 26 febbraio 2009

Tanto tuonò che piovve...ma è tutto come prima


Il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, con il Decreto del 21 ottobre 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 febbraio 2009, ha stabilito che la classificazione degli alberghi non sarà più affidata a norme regionali (non è vero), ma a nuovi parametri nazionali che determineranno il numero di stelle delle strutture ricettive italiane.
Gli standard minimi riguarderanno l’apertura di nuovi alberghi e la ristrutturazione di quelli già esistenti.
In aggiunta ai criteri generali di classificazione, le regioni e le province autonome potranno introdurre caratteristiche più aderenti alle specificità climatiche o culturali dei propri territori.
Al fine di assicurare una maggiore tutela del turista (?), il decreto istituisce anche un sistema di rating ad adesione volontaria da parte degli albergatori che consentirà la misurazione e la valutazione della qualità del servizio reso ai clienti.
In un albergo ad 1 stella il ricevimento sarà assicurato 12 ore su 24, la pulizia delle camere una volta al giorno, le dimensioni minime della camera doppia saranno di 14 mq, mentre il cambio della biancheria da camera avverrà una volta a settimana.
In quello a 2 stelle ci dovrà essere anche l’ascensore, mentre il cambio della biancheria da camera dovrà avvenire due volte a settimana.
Le 3 stelle richiederanno, tra l’altro, un servizio bar, la conoscenza di una lingua straniera da parte della reception (aperta almeno per 16 ore), divise per il personale, servizio internet e bagno privato per tutte le camere.
Gli alberghi a 4 stelle dovranno offrire, oltre al servizio di pulizia giornaliero della camera, anche un riassetto pomeridiano e il cambio della biancheria ogni giorno, salvo diverse scelte del cliente; servizio di lavaggio e stiratura della biancheria dei clienti, parcheggio per almeno il 50% delle camere, camere doppie di almeno 15 mq e bagno di 4.
Le 5 stelle saranno assegnate per un servizio di ricevimento aperto 24 ore su 24 e tre lingue straniere conosciute dagli addetti; le camere singole dovranno avere una dimensione minima di 9 mq e le doppie di 16.
Ora, dopo aver ricevuto queste metrature, consideriamo approssimativamente quelle già esistenti negli alberghi italiani e troveremo che disponiamo, pochissimi casi a parte, ampliamente di quanto richiesto. Era quindi il caso di studiarci per nove mesi?
E la qualità?
Probabilmente al prossimo decreto!

mercoledì 25 febbraio 2009

Qualcuno indichi la strada giusta.


Bocca: Ora tagliare aliquote iva.
Adesso -conclude il presidente di Confturismo - occorre mettere mano ad un taglio delle aliquote iva, che consenta in tempi rapidissimi un incremento di competitività del sistema Italia.
Esaminiamo attentamente queste str…anezze elencate in più occasioni nell’arco degli ultimi anni dal medesimo.
L’Iva turistica in Italia è del 10% mentre nei maggiori paesi turistici europei oscilla dal 5 al 7%.
La direttiva dell' Ecofin 77/388/CEE sulle produttività delle varie tassazioni turistiche europee ha incaricato l'Hotrec (e qualcosa ne sanno) di esaminarne il rendimento migliore entro il 31/12/2010, pertanto entro questa data, si ipotizza che non vengano variate queste percentuali per permetterne un’attenta e migliore esamina da parte della stessa; dopo di ché verrà varata una Iva uguale per tutti i paesi della comunità europea. Come a dire; aspettate quella data che vi daremo i parametri giusti, ma non per il Bocca e per la Brambilla.
Lo scopo è quindi, per i sopraddetti, quello di dare maggior competitività al sistema Italia e perciò abbassare i prezzi.
Poniamo adesso il caso che l’Iva del turismo italiano venga portata addirittura al 5%; ebbene, qualcuno suppone veramente che vi saranno degli abbassamenti prezziari per le sistemazioni alberghiere?
Ed anche se fosse, abbassamento del 5% dei prezzi, riusciremo finalmente a competere; diciamo con la Turchia, dove uno stipendio si aggira mediamente intorno ai 500 USD mensili dove anche le trattenute avranno livelli o parametri uguali, oppure con l’Egitto dove tutto questo è compreso tra i 130/180 USD o addirittura con altre realtà turistiche emergenti dell’Africa centrale o meridionale?
Per non parlare del costo delle materie prime di quelle nazioni.
Suvvia, non esageriamo con la propaganda politica!
Forse, ma non solo forse, è meglio abbassare immediatamente, e ripeto immediatamente, l’Iva per permettere qualche miglioria strutturale o di respiro per questo settore già troppo tartassato e in odore di 150.000 (centocinquantamila) licenziamenti; riorganizzare la tanto decantata qualità già dalle scuole alberghiere concatenandole con il turismo, quello aziendale.
Str…anezze!

martedì 24 febbraio 2009

Il grande capo indiano "mo vengo anch'io", non venne mai.


Non e' ancora chiaro se Michela Brambilla, nella sua veste di sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al turismo, avra' un ruolo attivo nella societa' di gestione dell'Expo 2015. ''Su questo aspetto potro' essere piu' precisa nei prossimi giorni'', ha detto la Brambilla rispondendo a chi le aveva chiesto se, dopo il vertice di lunedi' sera ad Arcore, si aprissero spazi per un suo ruolo nella gestione della manifestazione.

Sia ben chiaro che il turismo congressuale, fin dai tempi di Berta che filava, fa parte del settore turismo (lo dice la parola stessa) e quindi è improcrastinabile che detto sottosegretariato od eventuale futuro Ministero debba, ripeto debba, obbligatoriamente supervisionare e quindi suggerire eventuali migliorie per il buon svolgimento di questo importantissimo evento.

Alcuni potranno sicuramente affermare che sarebbe più opportuno un totale suo disinteressamento dalla manifestazione ma personalmente ritengo che le istituzioni governative italiane preposte abbiano l’obbligo di presiederne la programmazione e la fattibilità; anche perché è farina del proprio settore.
Lo sconforto si manifesta però in occasione della richiesta della sottosegretario per l’esigenza di un pò di approfondito studio per esaminare l’indispensabilità d’esserne fautore e coordinatrice; come a dire che se ti presenti in un ristorante e ordini delle troffie al pesto, ti senti rispondere che lo Chef ci penserà un attimo e che ha bisogno di tempo per essere 'più preciso'.

Resto comunque dell’opinione che il Formigoni e la Moratti sappiano certamente sopperire a questa mancanza così dubbia e preoccupante; riuscendo, anche da soli, ad innalzare il marchio Italia ai massimi e logici livelli.
Resto anche dell’opinione che, una volta eseguito con perfetta progettazione l’evento, qualche altro se ne attribuirà i meriti.
Mò vengo anch'io? No, tu no!

Quando si dice la chiaroveggenza


Roma, 16 dicembre 2008

“A conti fatti -ha concluso Bocca- con un costo ipotizzabile di quasi 519 milioni di Euro da parte dello Stato, porteremmo il giro d’affari del settore a sfondare i 100 miliardi di Euro annui, rilanceremmo fortemente l’immagine turistica del nostro Paese e, soprattutto avvicineremmo il numero di lavoratori alla soglia storica dei 3 milioni, che rappresenterebbe un altro primato di questo settore che continua ad essere l’unico a dare lavoro e ricchezza al Paese intero”.

Ebbene, passano solo due mesi ed ecco una nuova intervista e nuovi parametri; contrordine, si torna indietro e cioè “L’allarme, adesso più che mai, si chiama occupazione -sottolinea il Presidente di Federalberghi- in quanto il 4,5% di occupati persi negli alberghi nel solo mese di gennaio potrebbe essere il preludio ad un crollo ulteriore, sono a rischio 150.000 impiegati nei prossimi mesi.

Non c'è limite! Ma quei 519 milioni di Euro sono stati spesi o no?

domenica 22 febbraio 2009

Tutto sbagliato, tutto da rifare.


L’Italia è il Bel Paese, è la nazione più cliccata su Internet per quanto riguarda la ricerca della meta delle vacanze mondiali, è lo stato che dispone del maggior patrimonio artistico e culturale del globo, è la terra che accomoda il più grande quantitativo di siti Unesco, eccetera, eccetera; e non siamo primi per presenze turistiche.
E non lo siamo mai stati negli ultimi 40anni; bei tempi gli anni antichi!

Politiche sbagliate, menefreghismo statale, ricovero clientelare e chi più ne ha ne metta.
Ebbene, ecco un'altra celebrata novità, esternata come la scoperta dell’America o l’uovo di Colombo; Italia, Francia e Spagna unite per rilanciare il turismo.

Praticamente è come se la Monica Bellucci per rilanciare la propria bellezza si associasse con la rimpianta Tina Pica o la Mazzamauro, per carità due ottime, eccellenti e simpaticissime persone ma che con la bellezza hanno avuto ed hanno qualche, anche se piccolo, apparente problema.
Pensare invece di organizzare una giusta politica settoriale, anticipare l’entrata pensionistica dei guru turistici depositati incautamente nel ricovero del nulla fare ma del tanto dire, valorizzare veramente la meritocrazia nazionale turistica che all’estero ci vede sempre primeggiare, attuare una valida ed efficiente ricerca di marketing mirato e molto altro che ci costringe a rincorrere le tartarughe per disponendo di ottimi centometristi; quello no?
E perché nessuno pubblicizza (hei, intendo il ricettivo e chi nel turismo ci lavora) il marchio italiano per eccellenza: ITALIA che fa sfoggio sul sito dell'Enit... e questo senza tante "belinate", video e compagnia bella.
Italia e poi lo sfondo che si vuole pubblicizzare.

E se queste due nazioni fossero belle come la nostra, si unirebbero a noi?
A voi l’ardua risposta.


sabato 21 febbraio 2009

E' quì che si allenano?


In data 20 febbraio 2009 sul sito di Federalberghi compare la nuova dichiarazione di Bernabò Bocca Presidente Confturismo-Confcommercio-Federalberghi in merito all’occupazione nel compartimento turistico che a causa della grave flessione produrrà nel 2009 una perdita di circa 100.000 impiegati a cui vanno aggiunti 50.000 occupanti dell’indotto; portando il totale a circa 150.000 lavoratori.

Questi dati derivano dalla preventiva chiusura ( da 8.000 a 13.000 unità) di piccole-medio imprese del settore in sentore di fallimento, in maggioranza a conduzione familiare, cui vanno sommate eventuali ricadute sull’agro-alimentare e sul Made in Italy (moda e commercio).
Come dire; proprio un bel canovaccio.

La soluzione del Presidente, in collaborazione con il Sottosegretario con delega al turismo Michela Brambilla, è quella di incentivare l’offerta con i 5 mln di euro istituiti per l’adozione di un bonus commisurato al reddito familiare per i connazionali che faranno vacanze in Italia (circa 20.000), al fine di spingere la domanda e salvaguardare l’offerta.
Tutto risolto?

Come già accennato in una mia precedente questi bonus sono stati copiati dalla Francia dove però, per contribuire all’innalzamento dei turisti locali nella nazione, sono stati stanziati ben 908 mln di euro che hanno prodotto il 5% in più delle presenze.
Ora, calcolando che l’impegno monetario italiano erogato è circa una duecentesima parte di quello francese e che le presenze turistiche in quel territorio sono pressoché doppie delle nostre, si avrà un incremento delle presenze pari a 0,0125.
Ma dove si allenano?

martedì 17 febbraio 2009

Francamente me ne infischio di quello che dice Bernabò Bocca


Si è verificata l’ennesima ed importante scoperta da parte del Presidente di Federalberghi al Convegno “Destinazione Italia 2020” organizzata da Confturismo.
Infatti Bernabò Bocca propone di guardare al turismo da un angolo di visuale nuovo e cioè di passare da una visione tolemaica ad una copernicana: il turismo nel centro mentre il settore economico e sociale attorno.

Che dire; non è sicuramente una cattiva considerazione ma si resta allibiti di fronte al fatto che il B. Bocca lo abbia capito, dopo svariati anni di presidenza in Federalberghi, che il turismo sia da interpretare copernicamente.
In stima che forse questo andava probabilmente annunciato e reso operativo qualche decennio prima, essendo il turismo una industria trasversale e quindi per forza accentratrice, nonché l’opinabile opinione personale, se può interessare, orientata a reputare questa affermazione come una delle probabili solite tardive geniali idee e quindi proclamata per riempire quelle importantissime riunioni in cui quegli stessi personaggi, che nei trascorsi hanno maturato delle cariche non da poco, restando probabilmente però mal supportate dai fatti improduttivi.

Dimostrazione chiara ci viene data negli ultimi decenni dai risultati turistici ottenuti in campo mondiale, ma si sa, la colpa è sempre degli altri o di particolari condizioni, vuoi climatiche, vuoi belliche o vuoi qualcosa altro, ma sempre a noi sfavorevoli; cosa di cui spesso ne veniamo informati dal medesimo.

sabato 7 febbraio 2009

Noio volevam savuar l'indiriss...


Recentemente durante il convegno Nuove frontiere del turismo avvenuto sulla Mn della Msc Fantasia, la sottosegretario Brambilla accompagnata dal presidente Enit Marzotto, l'assesore al turismo regionale della Campania Velardi e dall'onnipresente B. Bocca, ha dichiarato l'intenzione di unificare i principali competitors, Francia e Spagna, per "vendere"i tre Paesi, insieme, sul mercato internazionale, come un unico pacchetto.

A seguito di un articolo giornalistico della brava Angela Divincenzo su News Italian Press noto invece che è stato istituito il programma Focus Paese ai fini di una maggiore diversificazione dell'offerta turistica italiana rispetto a quella di altri Paesi, nostri principali concorrenti.
E' evidente che le due cose non hanno alcuna logica in comune poichè completamente discordanti e quindi nasce evidente una considerazione; continua l'allegra compagnia e solfa dei lustri passati in questo settore così tanto importante ma, come ben sappiamo, adibito a casa di ricovero o le continue incomprensibili, per l'umano comprendonio, esternazioni hanno finalità elettorali?

Nella speranza che questi signori non ci trasportino in piazza del duomo a Milano come ai tempi del buon Totò, attendo qualsivoglia delucidazione in merito.